Giappone: scimmietta abbandonata adotta peluche e la storia diventa virale
Esplode sui social la storia di Punch dello zoo di Ichikawa
di Hachi194
Così, senza una mamma che se ne prendesse cura, Punch (il cui nome, tra l'altro, è un riferimento al mangaka e creatore di Lupin III, Monkey Punch) è stato adottato dai guardiani dello zoo, che hanno iniziato ad allattarlo con il biberon ma soprattutto hanno pensato a qualcosa a cui il piccolo potesse aggrapparsi, sopperendo così il bisogno affettivo del contatto fisico con la mamma.
All'inizio hanno provato ad usare asciugamani arrotolati, ma la lunghezza delle fibre non era sufficiente per permettere alla scimietta di aggrapparcisi. Quindi l'intuizione di usare i peluche e su tutti ha vinto un peluche di orangotang dell'Ikea (in particolare sembra essere il modello Djungelskog) il cui pelo è abbastanza lungo per fornire lo stesso supporto emotivo.
Punch ha così trascorso i suoi primi sei mesi in uno spazio protetto, separato dal resto del gruppo di macachi dello zoo. A gennaio, però, è stato finalmente ritenuto pronto per unirsi alle altre scimmie nel loro habitat condiviso, esposto al pubblico, e così i visitatori hanno avuto la prima opportunità di vedere il piccolo assieme alla sua "mamma surrogata" ed è scoppiato il caso social, con le foto di Punch abbracciato al suo peluche che hanno fatto il giro del web.
Ovviamente all'inizio c'è stata qualche difficoltà di integrazione, alcuni macachi hanno respinto i primi timidi tentativi di Punch di avvicinarsi, ma ora i guardiani dello zoo affermano che Punch ha iniziato a socializzare sempre di più e hanno pubblicato video dei suoi progressi nell'entrare a far parte del gruppo.
Ichikawa si trova tra Tokyo e Funabashi, città in cui sorge la sede centrale di Ikea Giappone che, dopo aver saputo di come il loro peluche abbia aiutato Punch a superare momenti difficili, ha donato diversi altri pupazzi allo zoo.
Fonte consultata:
SoraNews