Super Bomberman Collection - Recensione della raccolta Konami
La pentalogia SNES raccolta in una pregevole confezione
di TWINKLE

Bomberman divenne, insieme al cavernicolo Bonk, la mascotte simbolo di Hudson Soft. La sua caratterizzazione, tuttavia, non era ancora ben definita, era un tizio con un casco bianco che lanciava bombe. Non che oggi non sia un tizio con un casco bianco che lancia bombe, ma per quelle che erano le esigenze di una mascotte protagonista di una serie con mire cross-mediali, c’era bisogno di qualcosa di più, un contesto, dei compagni, dei nemici, e soprattutto un character design definitivo, al di là della confusione che generavano le boxart dei giochi, occidentali e non (in quella per MSX pare un UFO Diapolon). Preso atto che la breve esperienza occidentale del Turbografx-16 era al capolinea, per il debutto su Super Nintendo di Bomberman, Hudson riavvia la serie con il preciso scopo di creare un immaginario intorno al personaggio, per quanto semplicistico, prendendo spunto, molto probabilmente, da quanto fatto da Capcom con Mega Man, ciò grazie anche all’apporto dell'illustratore Shoji Mizuno, scomparso nel 2018, a cui si attribuisce il rotondoso character design di Bomberman come ci è giunto fino ad oggi.

Super Bomberman esce nel 1993 e vede White Boberman, affiancato da Black Bomberman (e qui si capisce anche l’influenza dai super sentai, la stessa che ha ispirato Rockman), affrontare il malvagio cyborg Carat Diamond e il suo creatore Dr. Mook, i quali hanno organizzato un torneo allo scopo di rubare le avanzate capacità di combattimento di Bomberman. Già in questo primo capitolo del 1993, Super Bomberman definisce quella che sarà l’impalcatura dell’intera serie, la quale prevede una modalità per il gioco solitario singolo, la Normal Mode, e una per il multigiocatore, la Battle Mode, divise in maniera distinta, tuttavia, è anche possibile affrontare la storia in co-op con un amico, che impersonerà Black Bomberman. Nel corso della sua avventura, il Bomberman bianco visiterà sei diverse ambientazioni, divisi in otto livelli, che da Peace Town lo porteranno alla Diamond Tower.
Un sequel ovviamente non si farà attendere molto, Super Bomberman 2 esce per SNES nel 1994 introducendo alcune novità, tra cui l’oggetto del guanto che permette di afferrare e lanciare le bombe. I mondi scendono a cinque ma i livelli tendono ad ampliarsi e questa volta non è possibile giocare in cooperativa, mentre i boss si dividono in due fasi, una in cui si affrontano a viso aperto, e una in in cui sono a bordo di un veicolo/mech. Tra i cinque villain del gioco, i “Five Dastardly Bombers”, fa qui la sua apparizione Pretty Bomber, uno dei villain più ricorrenti della serie e di fatto personaggio femminile principale, dalle intenzioni sempre ambigue finanche ad unirsi alle volte tra le fila dei buoni, non prima però di prendersi qualche esplosione in faccia in un’altra manciata di giochi almeno.

Super Bomberman 3, del 1995, è l’ultimo capitolo della serie ad essere stato pubblicato in occidente. Il Professor Bagura, già apparso in Bomberman ‘94 del PC Engine, ricostruisce i Villadly Bombers e li invia su cinque pianeti della Nebulosa Bomber. Ognuno di loro ruba e smantella il Chip Madre Computer su ogni pianeta spargendone i pezzi per la terra e spegnendo la rete. Spetta a White Bomberman e Black Bomberman salvare i pianeti e fermare i piani di conquista spaziale di Bagura. Il villain non è l’unica cosa che Super Bomberman 3 preleva da Bomberman ‘94, anche Louise, l’essere cavalcabile, fa qui la sua apparizione direttamente dall’ultimo gioco uscito su PC Engine, oltre a diverse tracce musicali ricorrenti. In questo capitolo i livelli diventano ancora più ampi e si dividono in più quadri, dove lo scopo questa volta è recuperare i frammenti del Chip Madre di ogni pianeta. Molti si erano dispiaciuti per la presunta distruzione di Pretty Bomber nell’episodio precedente, inclusi, a quanto pare, gli sviluppatori (quando veniva sconfitta, non partiva la classica musica di vittoria come con gli altri boss, bensì uno strano silenzio), la idol Haruka Sawaguchi l’aveva interpretata nel materiale promozionale di Super Bomberman 2 e Super Power League 2, il suo ritorno era praticamente scontato; qui appare per la prima volta senza casco, mostrando un aspetto simile ai Bomber buoni che non farà altro che far crescere la sua popolarità.

La presenza da oltre un anno di PlayStation e Sega Saturn sugli scaffali non desiste Hudson a pubblicare un quarto capitolo per il "vecchio" Super Nintendo. Super Bomberman 4 esce nell’aprile del 1996 e porterà i nostri eroi (fanno qui la loro comparsa Red, Blue, Green, Aqua e Golden) attraverso varie epoche temporali, dalla preistoria al futuro, passando per l’epoca Edo. Fa qui il suo debutto anche Honey, umana vestita da cowgirl interpretata nella realtà da Chiyomi Takahashi, attrice in alcuni Super Sentai degli anni ‘90. A parte questo, però, le novità introdotte in questo capitolo non sono molte e riguardano una varietà di creature cavalcabili ed elementi di gameplay più specifici, come ad esempio i diversi malus dell’oggetto con il teschio.
Passa circa un anno e sugli scaffali fa la sua comparsa Super Bomberman 5, l’ultimo della serie Super, sempre per il 16-bit di Nintendo. La modalità storia di questo capitolo si caratterizza per la sua struttura non lineare, alla fine di ogni livello saremo chiamati a scegliere tra più uscite, un po’ come avviene in Bubble Bobble Symphony, con le prime quattro zone ispirate ai rispettivi precedenti giochi della serie. In base al percorso effettuato, Super Bomberman 5 porta a due finali: un Good Ending (Zona 5-I), che richiede il 100% del completamento, e un Bad Ending (Zona 5-J).

Dopo aver riproposto (quasi) tutti i Castlevania classici, i Gradius, i Contra, diversi Yu-Gi-Oh e Metal Gear Solid, Konami si è ricordata di avere nel suo scantinato un’altra storica serie su cui poter eventualmente impacchettare anche più di una raccolta, considerato che di Bomberman se ne stimano oltre cinquanta. La Super Bomberman Collection raccoglie quelli con i quali la serie è divenuta nota in occidente, più i numeri 4 e 5, fino ad oggi inediti al di fuori del Giappone, e i due Bomberman degli anni ‘80 come extra, per un totale quindi di sette giochi, racchiusi in un pacchetto abbastanza dignitoso venduto ad un prezzo tutto sommato onesto (20 euro). Tramite una vivace interfaccia possiamo scrutare e i manuali e ruotare le confezioni, ricostruite in 3D, di ognuno dei giochi, selezionando la rispettiva regione, laddove esistente, mentre una corposa galleria delle immagini racchiude tutti i bozzetti, le illustrazioni promozionali e le musiche della serie. I singoli giochi includono un salvataggio manuale e la funzione di rewind per correggere i propri errori, non attivabili però nelle rispettive modalità Boss Rush, che sarà una sfida non indifferente per chi vuole conquistare tutti gli achievment/trofei. La raccolta non include alcun multilayer online, bensì solo quello in locale, ma è compatibile con il Gameshare di Nintendo Switch 2 e il Remote Play di Steam. L'upgrade su Switch 2 da Switch 1 richiede un pagamento extra e la sua versione costa 5 euro in più, le stranezze dell'ecosistema Nintendo. L'uscita della versione fisica (solo PS5 e Switch) è prevista per questa estate.
Gioco testato su PS5, disponibile anche per Switch, Switch 2, Xbox e PC.
Raccolta annunciata e lanciata senza preavviso come una bomba, ma che dimostra una cura e un rispetto per il materiale originale rimarchevole anche in quegli aspetti considerati marginali, ma che marginali non sono. La presentazione per queste operazioni ha un valore aggiunto, e Super Bomberman Collection mostra stile da vendere, con questi menu in cui è possibile scandagliare manuali e ruotare confezioni SNES. Nel portare riverenza alle proprie radici, anche se in questo caso a marchio Hudson, Konami, tra raccolte e remake, prova ad ergersi come ponte enciclopedico intergenerazionale, rispolverando questo simbolo di party game arcade che è stato progressivamente accantonato dai giapponesi (ma non da altri), finendo quasi nel dimenticatoio nelle sue sporadiche apparizioni. Ma ci sono ancora tanti altri Bomberman là fuori, e tutto fa presupporre che questa raccolta non sarà l’ultima.