Honkai: Star Rail - Recensione della nuova versione 4.0
Dopo due mesi di pausa, l'Astral Express riparte all'insegna dell'ilarità (letteralmente)
di Klarth Curtiss
Nel 2026 la concezione di gacha come "giochino per telefono" è ormai stata scardinata. Diversi studi competono per creare vere e proprie produzioni che rivaleggiano con i titoli tripla A, mantenendo un flusso costante di aggiornamenti, tra nuove zone, nuove modalità e (soprattutto) nuovi personaggi rilasciati.
In tal senso, nel 2020, Genshin Impact ha stabilito un nuovo standard per il genere, creando un'esperienza open world degna di questo nome e che ha in seguito ispirato la creazione di altri titoli come Wuthering Waves e il recente Arknights: Endfield. HoYoverse è però una compagnia che non si adagia mai sugli allori e, nel 2023, ha voluto dire la sua anche sul genere dei gdr a turni, rilasciando Honkai: Star Rail, opera ambientata nello stesso universo narrativo del precedente Honkai Impact 3rd, sebbene con un cast di protagonisti differente e una storia creata ex novo.
Dopo quasi tre anni dall'uscita del gioco e la recente pausa che il titolo ha dovuto prendersi per ragioni interne (che non staremo qui a discutere), HoYoverse ci ha dato la possibilità di provare in anteprima la versione 4.0 del titolo, tuttavia abbiamo reputato corretto far passare qualche settimana dall'uscita dell'aggiornamento sul server live per poterne discutere. Proprio recentemente abbiamo infatti portato a termine la nuova missione principale, spolpato a fondo le nuove features di gameplay e sperimentato composizioni di team con i nuovi personaggi, e siamo pronti a raccontarvi le nostre esperienze in questa recensione (ringraziando ancora una volta HoYoverse per la possibilità), senza voto in quanto si tratta solo del primo pezzetto di qualcosa di più grande.
In tal senso, nel 2020, Genshin Impact ha stabilito un nuovo standard per il genere, creando un'esperienza open world degna di questo nome e che ha in seguito ispirato la creazione di altri titoli come Wuthering Waves e il recente Arknights: Endfield. HoYoverse è però una compagnia che non si adagia mai sugli allori e, nel 2023, ha voluto dire la sua anche sul genere dei gdr a turni, rilasciando Honkai: Star Rail, opera ambientata nello stesso universo narrativo del precedente Honkai Impact 3rd, sebbene con un cast di protagonisti differente e una storia creata ex novo.
Dopo quasi tre anni dall'uscita del gioco e la recente pausa che il titolo ha dovuto prendersi per ragioni interne (che non staremo qui a discutere), HoYoverse ci ha dato la possibilità di provare in anteprima la versione 4.0 del titolo, tuttavia abbiamo reputato corretto far passare qualche settimana dall'uscita dell'aggiornamento sul server live per poterne discutere. Proprio recentemente abbiamo infatti portato a termine la nuova missione principale, spolpato a fondo le nuove features di gameplay e sperimentato composizioni di team con i nuovi personaggi, e siamo pronti a raccontarvi le nostre esperienze in questa recensione (ringraziando ancora una volta HoYoverse per la possibilità), senza voto in quanto si tratta solo del primo pezzetto di qualcosa di più grande.

Per parlare del nuovo contesto di trama della versione 4.0, "No Aha at Full Moon", bisogna fare un passo indietro e aggangiarci al finale del pianeta precedente, Amphoreus. Con la sconfitta del Lord Ravager, Irontomb, e il conseguente sacrificio di tutti i Crysos Heirs per portare a termine l'impresa, l'IPC (Interastral Peace Corporation) ha decretato necessario instaurare la cosiddetta "Anti-Destruction Alliance", ossia un'unione di vari pianeti per poter contrastare la sempre più crescente minaccia dei seguaci dell'Aeon della Destruction.
Nonostante i capitani dello Xianzhou Loufu si siano dimostrati favorevoli all'unione, la proposta fatta all'Astral Express da parte dell'egnimatica Jade non viene accolta con particolare entusiasmo, in quanto (conoscendo gli schemi dell'IPC) questo significherebbe sacrificare l'indipendenza che contraddistingue i Nameless e il Path del Traiblaze. Sperando di poter ricevere il supporto da uno dei suoi colleghi, Jade suggerisce all'equipaggio di recarsi sul pianeta Planarcadia, luogo di nascita di Himeko e posto dove i nostri eroi potranno incontrare un nuovo membro dell'IPC (già visto in precedenza in alcuni trailer), Pearl, nonché un misterioso delegato dello Xianzhou, per discutere dei termini dell'unione.
La motivazione per la quale viene suggerito il ritorno al pianeta è anche un'altra: La Phantasmoon è di nuovo piena. Questa copia della luna, creata dall'Aeon del Path dell'Elation in persona, Aha, rappresenta a tutti gli effetti la bandiera per dare il via ai Phantasmoon Games, un competizione nel quale otto contendenti dovranno ottenere il favore del pubblico di Planarcadia con ogni mezzo possibile; il premio in palio? Un'udienza diretta con lo stesso Aha e l'ottenimento di tutti i suoi poteri per un singolo minuto.
Va da sé che un premio del genere potrebbe essere estremamente distruttivo nelle mani sbagliate (come quelle della misteriosa Sparxie, streamer adorata dal pubblico che sembra stia preparando qualcosa di losco), dunque al nostro prode Traiblazer viene chiesto naturalmente di prendere parte ai giochi, in modo da tenere monitorata la situazione (e ovviamente, le cose non andranno proprio come previsto).
Nonostante i capitani dello Xianzhou Loufu si siano dimostrati favorevoli all'unione, la proposta fatta all'Astral Express da parte dell'egnimatica Jade non viene accolta con particolare entusiasmo, in quanto (conoscendo gli schemi dell'IPC) questo significherebbe sacrificare l'indipendenza che contraddistingue i Nameless e il Path del Traiblaze. Sperando di poter ricevere il supporto da uno dei suoi colleghi, Jade suggerisce all'equipaggio di recarsi sul pianeta Planarcadia, luogo di nascita di Himeko e posto dove i nostri eroi potranno incontrare un nuovo membro dell'IPC (già visto in precedenza in alcuni trailer), Pearl, nonché un misterioso delegato dello Xianzhou, per discutere dei termini dell'unione.
La motivazione per la quale viene suggerito il ritorno al pianeta è anche un'altra: La Phantasmoon è di nuovo piena. Questa copia della luna, creata dall'Aeon del Path dell'Elation in persona, Aha, rappresenta a tutti gli effetti la bandiera per dare il via ai Phantasmoon Games, un competizione nel quale otto contendenti dovranno ottenere il favore del pubblico di Planarcadia con ogni mezzo possibile; il premio in palio? Un'udienza diretta con lo stesso Aha e l'ottenimento di tutti i suoi poteri per un singolo minuto.
Va da sé che un premio del genere potrebbe essere estremamente distruttivo nelle mani sbagliate (come quelle della misteriosa Sparxie, streamer adorata dal pubblico che sembra stia preparando qualcosa di losco), dunque al nostro prode Traiblazer viene chiesto naturalmente di prendere parte ai giochi, in modo da tenere monitorata la situazione (e ovviamente, le cose non andranno proprio come previsto).

Per quanto l'aggiornamento abbia introdotto diverse features, tra cui nuovi minigiochi e un gioco di carte nuovo di zecca, il piatto principale è sicuramente l'arrivo del nuovo path, l'Elation. Precedentemente utilizzato unicamente nell'ambito del Simulated Universe per potenziare i cosiddetti follow-up attack, quest'ultimo diventa finalmente una classe a tutti gli effetti per i nostri personaggi, i cui primi rappresentati sono la veggente Yao Guang e la streamer Sparxie.
L'utilizzo corretto del Path prevede tre fasi: utilizzando le abilità dei personaggi appartenenti a questa classe, si accumuleranno delle cariche chiamate "Punchline", che andranno a potenziare l'Aha Instant, un'azione che comparirà sulla barra dei turni e sarà eseguita in automatico, scatenando le abilità corrispondenti dei personaggi. Una volta eseguite, questi ultimi entreranno nello stato di Certified Banger, dove riceveranno potenziamenti esclusivi.
Per quanto l'utilizzo generale sia semplice e intuitivo, c'é una piccola clausola che ci ha lasciato perplessi: la velocità sulla barra dell'azione dell'Aha Instant dipende direttamente dal numero di personaggi Elation presenti nel party. Va da sé che ciò potrebbe significare, andando avanti con le patch, un meta di team composti unicamente da quattro personaggi di questa classe, rendendoli ancora più "must pull" di quanto non fossero quelli del Path Remembrance, specialmente se si vorrà completare in maniera efficace le modalità endgame (già ora abbiamo visto qualche nemico che favorisce l'uso di queste meccaniche, per quanto non in maniera eccessiva).
Passando a parlare del mondo di gioco, si è passati dalla struttura di enigmi che caratterizzava Amphoreus, a una molto più tendente al puzzle platform. Sparsi per le varie aree troveremo infatti dei tubi nel quale potremo entrare per accedere a delle sezioni in 2.5D, dove raccogliere monete mentre si cerca di arrivare alla fine del livello, scovando al contempo forzieri segreti (vi ricorda qualcosa?); oltre a questa ne è anche presente una variante nel quale dovremo ruotare lo scenario per individuare il percorso corretto (minigioco che ci ha ricordato il mai troppo menzionato Fez). Tutte le monete ottenute in queste modalità non sono fini a sé stesse, ma potranno essere spese in un negozio apposito per ottenere CD per l'Astral Express e alcune icone per il profilo. E se pensate che quanto proposto sia troppo facile, ogni area presenta una console dove affrontare una sfida platform dalla difficoltà paragonabile a quella dei livelli custom di Super Mario Maker, che metterà davvero alla prova le vostre abilità (ma non preoccupatevi, qualora non foste degli esperti saltatori vi basterà collezionare in giro per lo stage degli adorabili cubetti gialli, da spendere per partecipare alla versione della sfida a difficoltà ridotta).
Altra grande novità (come scritto in apertura del paragrafo) è il Cosmicon Collective, un gioco di carte collezionabili dove poter sfidare avversari controllati dalla CPU. Purtroppo dobbiamo dire che, nonostante le premesse fossero positive (visto il precedente di quanto fatto dalla compagnia con la modalità Evokazione del Genio su Genshin Impact), siamo rimasti piuttosto delusi.
Ogni giocatore dovrà infatti scegliere una singola carta, che porterà con sé un set di dadi e un'abilità (che richiederà una certa combinazione di numeri per essere attivata), a ogni turno ogni giocatore tirerà i dadi per attaccare e l'altro per difendere, il valore di differenza sarà inflitto come danno al giocatore in difesa.
Purtroppo la cosa si ferma qui, la modalità si basa sostanzialmente per un buon 95% sulla fortuna nel tiro dei dadi, relegando come unica scelta al giocatore quella di scegliere un valore di attacco più alto o tentare di cercarne uno specifico per attivare l'abilità. A onor del vero, proseguendo con i livelli, sarà possibile sostituire i dadi delle carte, ma ciò non modifica più di tanto il pacchetto, che risulta davvero noioso.

L'estetica utilizzata per il nuovo pianeta è qualcosa di decisamente diverso da quanto visto finora. Planarcadia è una location viva, molto vicina alla nostra realtà di tutti i giorni ma, al tempo stesso, costellata di elementi surreali. Gli sviluppatori non si sono davvero trattenuti e hanno inserito ovunque riferimenti alla cultura pop, da videogiochi e anime, passando per meme di internet di ogni genere (vi basti pensare che una delle location che visiteremo è costellata di water in ogni angolo). Anche l'estetica dei personaggi è molto variegata: oltre alle due sopracitate signorine abbiamo già potuto vedere anche il detective Ashveil, vestito tutto in tiro e che sicuramente farà la gioia del pubblico femminile, oltre alla misteriosa Evanescia, con un look a metà tra lo scolastico e il gyaru.
I riferimenti alla cultura nipponica non mancano: tra daigo che fungono da oggetti per il ripristino di salute e punti tecnica, mech che pattugliano le strade e adorabili tanuki che si improvvisano reporter sul campo, gli amanti del Sol Levante si sentiranno subito a casa.
Anche la narrativa della quest principale scorre senza intoppi, risultando leggera per tutte le cinque ore necessarie al completamento, ma lasciando abbastanza buchi da riempire da ingolosire i giocatori a seguire le prossime versioni in arrivo.
Il lavoro fatto con la patch 4.0 di Honkai Star Rail è un modo azzeccatissimo di catturare l'attenzione dei giocatori: la nuova quest si presenta in maniera leggera e spiritosa, ma non senza agganci atti a mantenere l'attenzione, l'atmosfera del pianeta è scanzonata e le nuove meccaniche di gameplay sono intuitive. È giusto un peccato che sia stata riposta così poca cura nel TCG, in quanto quella sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta, ma nel complesso ci riteniamo veramente soddisfatti.
Speriamo solo, per il futuro del meta, che il path Elation non si imponga su tutti gli altri in maniera fin troppo prepotente.
Speriamo solo, per il futuro del meta, che il path Elation non si imponga su tutti gli altri in maniera fin troppo prepotente.