Echoes of Aincrad: abbiamo visto in anteprima il nuovo Sword Art Online

Bandai Namco presenta il nuovo titolo che ripercorre il primo arco della serie

di DannyK

La serie di Sword Art Online ha già goduto di numerosi adattamenti videoludici, con alterne fortune. Bandai Namco ci ha proposto in anteprima la visione del nuovissimo Echoes of Aincrad, un action RPG single player che promette di far rivivere ai giocatori l’esperienza originale dell’anime: essere intrappolati in un MMORPG dove morire nel gioco significa morire nella realtà. Il titolo arriverà il 10 luglio 2026 su PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S e rappresenta un capitolo particolarmente significativo per la serie, sia per il modo in cui affronta la narrativa sia per alcune novità strutturali che potrebbero rendere l’esperienza più accessibile anche a chi non conosce l’opera di Reki Kawahara.


Per la prima volta nella storia dei videogiochi dedicati a Sword Art Online, non interpreteremo un personaggio già esistente come Kirito o Asuna. In Echoes of Aincrad i giocatori potranno creare il proprio avatar e vivere direttamente l’esperienza di uno dei diecimila utenti intrappolati nel VRMMORPG. Nell’universo narrativo della serie, la simulazione sfrutta il dispositivo NerveGear, capace di collegarsi al sistema nervoso dei giocatori e immergerli completamente in un mondo virtuale. Il sogno tecnologico si trasforma presto in un incubo quando il creatore Akihiko Kayaba rivela che non esiste alcuna opzione di logout: l’unico modo per tornare alla realtà è completare i cento piani del castello volante di Aincrad. Il gioco torna proprio a questo scenario iconico della prima serie, con l’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori che resta quello di offrire qualcosa di nuovo ai fan storici e, allo stesso tempo, rendere l’esperienza accessibile anche ai nuovi giocatori, che non saranno obbligati a conoscere la lore per goderne appieno.

Dal punto di vista del gameplay, Echoes of Aincrad è un action RPG single player con combattimenti in tempo reale, ma mantiene molte dinamiche tipiche degli MMORPG. Le missioni partono generalmente dalle città, dove è possibile accettare incarichi tramite terminali dedicati, gestire l’equipaggiamento, potenziare il personaggio e scegliere il compagno che ci accompagnerà nell’avventura, similmente a quanto visto in Code Vein. Una volta pronti, ci si teletrasporta nelle aree di esplorazione, dove la struttura del gioco alterna combattimenti, raccolta di risorse, apertura di forzieri e ritorni in città per prepararsi alla spedizione successiva. L’esplorazione si sviluppa all'interno di un open world, con porzioni di territorio che si sbloccano progressivamente raggiungendo determinati punti di riposo. Questi funzionano sia da checkpoint sia da luoghi dove recuperare risorse e prepararsi alla prossima incursione.


Il mondo di gioco è stato progettato con un’idea precisa: trasformare l’intero ambiente in una sorta di dungeon continuo. Muoversi nello scenario non significa semplicemente spostarsi tra combattimenti, ma richiede di studiare i percorsi, scoprire scorciatoie, sbloccare passaggi e affrontare miniboss che custodiscono nuove aree o ricompense.

Il combat system punta su un approccio immediato ma ricco di possibilità. Il giocatore può alternare attacchi leggeri e pesanti, parate, schivate e abilità speciali, mentre alcune azioni, ad esempio il parry o il dash eseguiti con tempismo perfetto, apriranno finestre per contrattacchi spettacolari in sinergia con il nostro alleato. Come detto una delle componenti centrali del sistema è il compagno NPC che ci affianca durante le missioni. La scelta ricadrà su quali abilità preferiamo avere a nostra disposizione:

Il sistema permette anche attacchi combinati e reazioni coordinate durante il combattimento. Ad esempio, dopo aver deviato un attacco nemico è possibile attivare una sequenza di contrattacco con il partner, infliggendo danni ingenti e potenzialmente stordendo l’avversario. Bandai Namco ha inoltre lasciato intendere che il livello di sfida sarà più elevato rispetto ai capitoli precedenti, con alcune meccaniche che richiamano vagamente l’approccio dei soulslike. Tra le opzioni previste figura anche una modalità hardcore, pensata per enfatizzare il senso di pericolo tipico dell’anime.

I nemici.png


La crescita del personaggio ruota attorno a un sistema di attributi e abilità che influenzano direttamente lo stile di combattimento. Ogni statistica raggiunge soglie specifiche che sbloccano bonus significativi, ad esempio aumentando i danni delle tecniche con determinate armi. Gli sviluppatori hanno voluto che ogni livello si percepisse concretamente, evitando la sensazione di progressione troppo lenta che spesso affligge i giochi di ruolo. In pieno stile Bandai Namco ci sarà ampia libertà di sperimentazione: sarà possibile resettare e redistribuire la propria esperienza in qualsiasi momento, per incoraggiare la creazione di build diverse e l’utilizzo di armi differenti. 

I nemici durante l’esplorazione saranno vari e tutti potenzialmente pericolosi, vista anche la meccanica particolare del gioco sarà sempre consigliato evitare di affrontare numerosi avversari e prepararsi bene per gli scontri contro nemici élite, miniboss ed ovviamente boss. Questi ultimi però saranno spesso collegati a strutture chiamate Arks e sconfiggerli permette di rimuovere sigilli sparsi nel mondo di gioco e accedere a nuove ricompense, incentivando l’esplorazione delle mappe.

Il progetto è ambizioso ed è chiaro come si proponga di attirare vecchi e nuovi fan, soprattutto tramite la trovata di rivivere il primo arco narrativo dal punto di vista non dei protagonisti ma di uno dei 10.000 partecipanti all'esperimento. Se riuscirà a mantenere le promesse mostrate finora, Echoes of Aincrad potrebbe rivelarsi una vera sorpresa. 



Versione originale della notizia