Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection - Recensione del terzo monster collector di Capcom
Ancora più mostri e avventure vi attendono in quello che è il più ambizioso capitolo della saga!
di Mistral
L’intera vicenda di Monster Hunter Stories 3 inizia da un cattivo presagio. Un uovo, ritrovato all’interno di un’ambra ghiacciata, rivela due Rathalos. Una specie ormai scomparsa, i cui gemelli sarebbero portatori di calamità. Due regni si ritrovano opposti, quello di Azuria e del suo principe Leo (il protagonista, di cui potrete scegliere aspetto e genere) e quello di Vermelia, con la dolce principessa Eleanor. Dal loro incontro inizierà un’avventura che porterà gli eroi e i loro amici verso il Sacrosantum, una terra leggendaria che potrebbe spiegare il mistero dei Rathalos e dell’ambra.
La personalizzazione iniziale del protagonista è impressionante: potrete creare principi e principesse unici grazie alle numerose pettinature, tipologie di viso e dettagli tra cui scegliere. Potrete, inoltre, cambiare aspetto e outfit dal vostro accampamento.
Questo capitolo si presenta da subito più maturo rispetto ai precedenti: non solo per l'età dei protagonisti, ma anche per le vicende storico-politiche e per gli intrighi che fin da subito coinvolgono i personaggi. La trama, di cui non riveliamo altro in questa sede, scorre in maniera piacevole, tra colpi di scena e nuovi elementi del party, nonostante alcune scelte meno coraggiose rispetto ad altre. La storia principale ha una durata di almeno 40-50 ore, ma il loop del gameplay ve ne farà passare molte di più, come vedremo nella sezione dedicata all’allevamento dei mostri. Al momento, non esiste un post-game o una modalità cooperativa, presente invece nel precedente Wings of Ruin. Possiamo solo sperare che qualche contenuto venga aggiunto prossimamente, perché sarebbe un peccato non sfruttare appieno tutti i contenuti proposti in questo nuovo capitolo. Se siete curiosi, potete trovare qui la recensione del primo titolo e del suo seguito Wings of Ruin.

Volare con Ratha al fianco dei propri alleati è una costante della saga
Il gameplay di Monster Hunter Stories 3 prende l’eredità dei due giochi precedenti e la sublima. Si tratta probabilmente della parte migliore del gioco. Tre fasi principali si alternano: l'esplorazione, le battaglie e l’allevamento dei monsties. Molti elementi sono stati migliorati per un’esperienza più fluida, pur mantenendo invariate le basi: i fan si ritroveranno dunque un gameplay familiare, con molte novità.Tra le quality of life aggiunte, potrete per esempio vedere subito il tipo di uovo se lo avrete già aperto una volta (senza dover cercare su Google come nel primo) e sarà possibile analizzare in ogni momento resistenze e debolezze dei vari nemici. Inoltre, il sistema di attacco è stato reso più facile, per capire immediatamente quale parte del mostro è presa di mira e chi la sta attaccando.
Le mappe sono enormi, le più grandi della serie, e danno quasi l’impressione di trovarsi davanti ad un open world. Passerete molte ore a esplorare i paesaggi selvaggi, alla ricerca di nuovi mostri e degli adorabili Poogie sparsi in giro. Ogni regione è suddivisa in aree più piccole, dove si trovano specifici mostri: questa geografia viene inoltre utilizzata nel nuovo sistema di ripristino degli ecosistemi. Questa nuova meccanica si basa sul fatto che liberando alcune specie, potrete far aumentare il loro numero e la qualità dei geni delle loro uova, creando nuovi equilibri e soprattutto nuovi monstie con caratteristiche uniche in base agli ambienti.

Potrete spostarvi nella mappa delle quattro regioni con i vostri monstie preferiti
Per spostarvi, potrete farlo a piedi oppure a cavallo del vostro monstie, che potrete cambiare in ogni momento a scelta nel vostro party da sei. Potrete scalare pareti, avventurarvi in acqua e solcare i venti se le abilità del vostro gruppo lo permettono. Il sistema di carovane dei Palico vi permetterà inoltre di teletrasportarvi immediatamente nelle aree già visitate e di cambiare giorno e notte. Di notte, infatti, non solo i nemici saranno più forti di 10 livelli, ma alcuni mostri speciali saranno in agguato, a guardia di uova rare di mostri in via di estinzione. Sconfiggere queste specie invasive non sarà affatto facile per via delle meccaniche uniche di questi incontri: dovrete ascoltare attentamente i consigli del vostro consigliere Rudy per poter sfruttare le loro debolezze.
Le uova sono essenziali per ampliare il proprio party e la caccia ai nidi rari è additiva!
Il combattimento a turni di Monster Hunter Stories è piuttosto complesso. Si basa sul sistema di sasso-carta-forbice (come in Fire Emblem) con mostri che possono essere di tipo velocità, potenza o tecnica. Ogni creatura può avere un tipo, con conseguenti resistenze e debolezze come per i Pokémon. A tutto ciò si aggiunge il fatto che in certi stati alterati, i mostri potranno attaccare con tipi di attacco differenti e per vincere gli attacchi frontali 1vs1 dovrete anticiparli. Inoltre, certe azioni riempiono una barra di attacco combinato con il vostro monstie, che scatena alla fine una potente mossa finale, con una cinematica unica per ogni specie, tra lo spettacolare e il comico a seconda della specie. Per i neofiti, ci vorrà un po' a digerire il tutto, ma una volta presa la mano, gli incontri si riveleranno esaltanti e mai monotoni. In più, a inizio gioco tutte le tecniche verranno spiegate con dei mini tutorial.
A tutto questo, il terzo capitolo aggiunge fin dall'inizio del gioco una variante in più: degli alleati a scelta tra il gruppo di Ranger che accompagna il principe. Le battaglie, infatti, di solito si combattono normalmente con un party da quattro: avrete al vostro fianco un alleato e il suo monstie, anche se non sarà possibile controllarli. Nei giochi precedenti, il partner di battaglia cambiava durante la storia e in molte aree il protagonista si era trovato solo a combattere. In questo gioco, invece, per poter vincere le battaglie più ardue potrete scegliere il miglior alleato e potrete scambiarlo a seconda del bisogno prima delle battaglie.
Quando il vostro livello sarà nettamente superiore a quello dei mostri della mappa, inoltre, potrete usare la vittoria automatica per ottenere il bottino senza perdere tempo. Le battaglie, infatti, richiedono pazienza e strategia, visto che dopo tre attacchi mortali al protagonista o al suo monstie è Game Over. Nonostante la complessità, si tratta di un gameplay divertente che ricompensa sia abilità che combinazioni. Per rendere il tutto ancora più profondo, Capcom ha introdotto la possibilità di trovare monstie di doppio tipo: non solo questi possono avere un colore differente dal solito, ma possono anche avere un elemento extra (causando così molti più danni). Difficile da padroneggiare, il combattimento è sicuramente una delle punte di diamante di questo titolo, grazie alle nuove aggiunte.

A seconda del punteggio in battaglia otterrete un bottino migliore
Ma come si ottengono i monstie in questo monster collector targato Capcom? Eticamente parlando, si tratta di furto di uova, ma trattandosi di mostri selvaggi passiamo oltre e focalizziamoci sull’amore che avvolge l’infanzia di tutti gli amici squamati dei rangers. Nelle aree selvagge, infatti, si trovano dei nidi di mostri dai quali potrete recuperare delle uova (fino a due per nido per la prima volta nella serie!). A seconda della rarità del nido, i geni dei monstie saranno di diversa qualità. I migliori geni si trovano nei nidi blu e dorati, visibili sulla mappa. Una volta ottenute le uova, potrete farle schiudere ritornando alle stalle, dove potrete vedere finalmente il tipo di mostro e il suo “bingo genetico”.
Le possibilità di miglioramento del vostro monstie sono quasi infinite. Grazie al Rito del Channeling potrete scambiare geni tra i vari mostri dello stesso tipo. A differenza dei precedenti capitoli, questo scambio non vi farà perdere il donatore e potrete creare combinazioni sempre più potenti e adatte ai singoli scontri. Mi è capitato, per esempio, di perdere un incontro contro un boss: il gioco consigliava non solo di scegliere l’alleato più adatto, ma anche di aggiungere geni resistenti ai suoi attacchi agli slot del mio monstie. Con la possibilità di avere monstie di due tipi, il sistema è ancora più profondo e plasmabile. Nelle stalle potrete ospitare fino a 700 monsties e più di 80 specie differenti, riprese dai grandi titoli della serie principale. Il design dei mostri e le loro movenze sulla mappa sono eccellenti sia per qualità, sia per varietà e troverete di sicuro la vostra squadra del cuore da portare alla battaglia finale. Ratha, per via della sua unicità e del suo rapporto col protagonista, sarà sempre fisso in squadra.
Come per i cacciatori, anche per i ranger l’armatura e le armi sono vitali per poter vincere anche gli scontri più feroci. Ecco che con un sistema di crafting, ripreso (e semplificato) dalla serie principale, potrete craftare armature e armi con i pezzi dei vari mostri. Potrete inoltre potenziare il vostro equipaggiamento e, a parità di danni o difesa, le resistenze ai vari tipi del vostro kit potranno capovolgere le sorti delle battaglie. Più snello che in Monster Hunter, dovrete qui craftare un’armatura intera per volta e potrete scegliere di indossarla o di mantenere una skin diversa.

In questo capitolo, troverete persino delle uova di mostri in via di estinzione!
Graficamente, il gioco è splendido. Le palette del mondo sono vibranti e gli ambienti molto più dettagliati e vasti dei precedenti. Dai punti d'osservazione, simili alle torri di Breath of the Wild, potrete ammirare il paesaggio delle quattro regioni principali e trovare dei punti d'interesse da visitare a dorso del vostro monstie. I modelli dei personaggi e le loro armature sono ben definite e in certi momenti viene da pensare a come sarebbe un gioco di Pokémon con questa grafica. Molti dettagli ambientali, come insetti o stormi di uccelli che volteggiano insieme a voi, rendono il tutto più vivo.
Come performance, la versione per PlayStation 5 non ha dato problemi e il gioco è sempre risultato fluido, con caricamenti tra le varie aree abbastanza rapidi. Il gioco ha i testi in italiano, mentre come doppiaggio sono disponibili sia l’inglese che il giapponese.
Conclusioni
Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection è il migliore capitolo della serie monster collector RPG di Capcom. Nuovi mostri, una storia matura e delle mappe enormi vi cattureranno per ore e ore. Il loop del gameplay è assuefacente come nei precedenti, tra ricerca delle uova e combattimenti al fianco dei vostri monstie, ma grazie alle nuove aggiunte, come le specie invasive e gli ecosistemi, il sistema di gioco è ancora più ricco. Con un cast di nuovi personaggi e quattro regioni da esplorare, non è necessario aver giocato agli altri per poter godere di questa avventura. Speriamo che Capcom continui a puntare su questa serie in futuro, trattandosi ormai di uno dei migliori monster collector in circolazione!
Versione testata su PlayStation 5.
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