Perché MAPPA ha rischiato tutto su Chainsaw Man: le parole del presidente Otsuka

Manabu Otsuka racconta come la determinazione artistica dello studio abbia guidato una scelta senza precedenti nel settore anime: finanziare interamente il progetto, senza comitati di produzione né investitori esterni.

di Ironic74

"Chainsaw Man incarna il motivo per cui ho scelto di lavorare nell'animazione": con queste parole il presidente dello studio di animazione MAPPA, Manabu Otsuka, riflette sulla coraggiosa decisione dello studio di finanziare al 100% il progetto.

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In una recente intervista pubblicata su Bunshun Online, Otsuka ha ripercorso le origini dell'adattamento anime di Chainsaw Man e i grandi rischi che lo studio ha dovuto affrontare per realizzarlo, forti del successo al botteghino di Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc sia in Giappone che negli Stati Uniti, e con l'adattamento del prossimo arco già annunciato lo scorso dicembre. È ormai risaputo che MAPPA abbia compiuto la scelta piuttosto audace di coprire il budget di Chainsaw Man al 100% senza ricorrere a finanziamenti esterni, una pratica invece comune nel settore dell'animazione giapponese. Otsuka definisce tuttavia questa decisione come frutto "non tanto della fiducia, quanto della determinazione del team", nata dal legame profondo che lo studio ha riconosciuto tra il manga e le proprie sensibilità artistiche fin dal primo incontro con l'opera. "Ho sentito che Chainsaw Man incarna chiaramente il motivo per cui ho scelto di lavorare nell'animazione, e il patrimonio sottoculturale di cui mi ero innamorato quando ho iniziato a lavorare per STUDIO4℃. È quella ruvidezza che non può essere contenuta in nessuno schema preesistente, quella prospettiva leggermente distorta, contrapposta alla capacità di restare solida come opera di intrattenimento. Si sovrapponeva in qualche modo allo spirito dei creatori riuniti in MAPPA e al tipo di lavoro che noi stessi abbiamo amato e prodotto fino a oggi", ha scritto Otsuka. "Ed è proprio per questo che, se avessimo deciso di prendere in carico il progetto, non volevamo semplicemente occuparci della produzione: volevamo metterci dentro tutto quello che avevamo." Spinti da questa determinazione, MAPPA ha scelto di finanziare interamente il progetto di tasca propria, assumendosi la piena responsabilità della gestione dell'anime, comprese la distribuzione internazionale, il marketing e il merchandising, e rinunciando alla supervisione di un comitato di produzione — il consorzio di aziende che solitamente si unisce per investire nella produzione di anime su base progettuale —, una mossa decisamente insolita per il settore. Otsuka chiarisce però che l'obiettivo principale di questa scelta è creare un ambiente in cui lo studio possa reinvestire continuamente per produrre contenuti di qualità sempre maggiore: "Invece di accumulare quei profitti all'interno della nostra azienda, li reinvestiamo a fondo nel miglioramento dell'ambiente di lavoro dei nostri team creativi, nella formazione delle nuove generazioni e nelle attrezzature, così da poter continuare a creare opere sempre migliori." 

 
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D'altro canto, Otsuka ammette che il peso della responsabilità derivante dalla gestione autonoma di tutto si è rivelato ben più gravoso di quanto MAPPA avesse immaginato, citando in particolare la prima stagione di Chainsaw Man come un'esperienza "non andata esattamente come previsto", sia sul fronte produttivo che nella gestione dei diritti. "Credo che parte di ciò sia emerso a causa della mancanza di esperienza e di una struttura del team ancora immatura. Naturalmente, poiché siamo stati noi a scegliere di finanziare tutto da soli, tutte le conseguenze ricadranno su di noi."

Fonte: automaton media

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