Amazon MGM punta sull'IA per creare serie e film: nasce il GenAI Creators' Fund
Tre episodi pilota saranno realizzati con Project Nara, la piattaforma esclusiva che riduce il costo totale delle produzioni e le rende più veloci.
di Artax
Amazon MGM Studios ha lanciato il GenAI Creators' Fund, un'iniziativa che finanzia registi, creator digitali e startup tecnologiche per sviluppare serie TV e film di qualità cinematografica usando strumenti di intelligenza artificiale. Il progetto nasce in collaborazione con Amazon Web Services (AWS) e punta a costruire quella che le due aziende definiscono la prima piattaforma di produzione AI del settore pensata appositamente per la narrazione visiva. Il punto fermo, però, lo fissa subito Albert Cheng, COO di Amazon MGM Studios: "Il nostro fulcro rimane l'uomo. Gli strumenti di IA servono a potenziare la creatività umana e a rendere possibili serie TV e film che prima non sarebbero stati realizzabili."

Nell'ambito del GenAI Creators' Fund, Amazon MGM Studios ha già dato il via libera a tre serie animate per Prime Video.
- Punky Duck, firmata da Jorge R. Gutierrez (Il libro della vita) in cui un tenero anatroccolo punk e il suo migliore amico Smiley Cat se la vedono con invasioni aliene, mostri giganti, complotti criminali robotici, drammi familiari in stile telenovela e caos soprannaturale in una Los Angeles completamente sopra le righe, cercando (quasi sempre senza riuscirci) di fare la cosa giusta.
- Love, Diana Music Hunters, creata da Albie Hecht (lo stesso uomo che da presidente di Nickelodeon ha sviluppato SpongeBob): ispirata a Diana, la creator più seguita su YouTube e creatrice di per pocket.watch, una giovane band K-pop viaggia nello spazio verso il Pianeta Goo per tenere un concerto e salvare gli alieni con la musica.
- Cupcake & Friends, prodotta da BuzzFeed Studios, in cui un simpatico cupcake e i suoi amici affrontano le avventure di un pigiama party pieno di colpi di scena inaspettati.
Tutte e tre le serie andranno in onda su Prime Video, ma le date di uscita non sono ancora state annunciate. In parallelo, Amazon sta sviluppando anche un cortometraggio live-action con un quarto creator, la cui identità non è stata ancora rivelata. Ma ci tengono a sottolineare che in tutti i progetti basati sull'IA, attori e doppiatori sono rigorosamente umani.

Il cuore tecnologico dell'iniziativa si chiama Project Nara: una piattaforma di produzione collaborativa, al momento accessibile solo ai creator selezionati dal fondo, che integra agenti AI direttamente negli strumenti che i professionisti già utilizzano (Maya, Blender, Nuke, Unreal Engine e la suite Adobe). Funziona con un'architettura "model-agnostic", combinando i migliori modelli video di terze parti con soluzioni proprietarie Amazon, e include un sistema di tracciabilità per tutelare la proprietà intellettuale. L'obiettivo dichiarato è abbattere costi e tempi di produzione: Amazon ha imposto ai tre partner iniziali una scadenza di cinque settimane per completare i rispettivi pilot, una specie di stress test per dimostrare che si può fare in fretta.
In più, poter visualizzare l'aspetto di una scena già nelle fasi iniziali (prima ancora dell'inizio delle riprese principali) consente ai registi di prendere decisioni creative anticipate e modifiche sul set più consapevoli. Come sottolinea Cheng, i sistemi AI generativi oggi sono pensati per i social media, e "stiamo trasformando quei modelli in strumenti realmente utilizzabili dall'industria".
A fare la differenza rispetto alle altre iniziative simili, secondo Samira Panah Bakhtiar, responsabile generale di media e intrattenimento per Amazon, è il fatto che Amazon è contemporaneamente uno studio, una piattaforma di distribuzione e un'azienda tecnologica:“Amazon ha messo insieme in modo silenzioso e metodico l'unico ecosistema end-to-end per la creazione di contenuti con l'AI del settore, che spazia dall'infrastruttura agli strumenti creativi, fino alla distribuzione e al finanziamento dei contenuti creativi”, ha detto Bakhtiar. “Il Progetto Nara mostra come AWS possa aiutare i registi di ogni tipo a portare l'AI nell'intero processo creativo, dall'idea allo schermo, usando una vasta gamma di modelli e strumenti familiari su un cloud di cui l'industria dell'intrattenimento si fida”.
Fonte consultata:
Variety