Sette anni di sviluppo, poi la chiusura: Kwalee Labs dice addio dopo Luna Abyss

Lo studio ha annunciato il licenziamento dell'intero team a meno di un mese dal lancio del suo primo gioco

di Klarth Curtiss

Mai come adesso è forte e chiara la realtà che stanno vivendo molti studi tripla e doppia A: acquisiti da importanti compagnie per poi essere messi da parte dopo poco tempo per mancanza di fondi (oppure per accantonamento di progetti live-service già bollati come fallimento).

Purtroppo, neanche gli studi indipendenti sono completamente esenti dal fallimento, specialmente quando si punta tutto sul successo della loro opera prima. È proprio questo il caso di Luna Abyss, sparatutto in prima persona pubblicato dallo studio britannico Kwalee Labs, che è diventato, in poco tempo, soggetto di un caso che mette davvero tristezza.
 
Nell'industria di oggi è fin troppo facile buttare all'aria anni di sviluppo

Per quanto si tratti di un prodotto di nicchia, chi ha giocato il titolo lo ha molto apprezzato, testimoni le oltre seicento recensioni con valutazione all'86% molto positiva su Steam, tuttavia i numeri parlano chiaro: andando a controllare i grafici, si riesce a vedere un picco massimo di appena 317 giocatori (senza contare, ovviamente, le altre piattaforme).
Nella giornata di martedì 16 giugno, infatti, tramite un post LinkedIn del CEO Hollie Emery, è arrivata una doccia fredda: a partire da quel giorno, l'intero team è stato dismesso per "ragioni fuori dal loro controllo", tutti e nove i dipendenti che hanno lavorato al progetto si sono ritrovati senza lavoro.
La cosa che lascia di sasso è che il titolo è stato rilasciato il 21 maggio, quindi questa decisione è stata presa in appena due settimane.

Il gioco attualmente ha un punteggio Metacritic di ben 81, e narra la storia di una prigioniera di una struttura spaziale situata sotto la Luna, costretta a esplorarla per scoprirne i suoi oscuri segreti, con un gameplay che mischia il gameplay in prima persona a un'azione frenetica tipica dei bullet hell.


Ancora una volta dunque, le piccole realtà si trovano ad affrontare la grande crisi dell'industria videoludica, vedendosi il lavoro di sette anni distrutto in appena due settimane.


Fonti consultate:

GameInformer
LinkedIn
Steam Charts
 
Messaggio sponsorizzato:

Qualora voleste ancora supportare lo studio, potete trovare il titolo scontato su Instant Gaming.



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