La mangaka Akane Shimizu (Cells at work!) confessa l'inferno subito al lavoro e in privato

Kodansha si scusa ufficialmente dopo lo sfogo della mangaka su X: "Non abbiamo garantito un ambiente di lavoro adeguato"

di zettaiLara

Non è la prima volta che chi svolge la professione di mangaka confidi le proprie difficoltà personali e lavorative ai propri editor, per trovarsi tuttavia di fronte un muro, anziché un sostegno concreto e un supporto psicologico. Talora si tratta di disagi che si esplicitano in maniera talmente grave ed evidente da protrarsi a lungo; in altri casi si arriva a conseguenze irreparabili, come accaduto nel 2024 con le amare vicende che hanno contribuito a determinare la morte della mangaka Hinako Ashihara (Piece, La Clessidra).
Ad avere il coraggio di manifestare le proprie turbative stavolta è stata Akane Shimizu, la nota autrice dell'apprezzato franchise Cells at work - Lavori in corpo!, attraverso una accorata serie di post di sfogo sul proprio account personale di X (ex Twitter).
 
Visual di Cells at work - Lavori in corpo!

Tra la metà del mese di giugno e l'inizio del mese di luglio 2026, Shimizu ha rivelato che all'epoca della serializzazione di Cells at work! le erano state diagnosticate diverse problematiche di salute, espressione di una sofferenza fisica e psicologica indotta da varie concause; la depressione, la tricotillomania e il disturbo post-traumatico da stress che l'hanno attanagliata nel periodo compreso tra il 2015 e il 2021, si sono manifestate in seguito agli abusi sessuali, economico-finanziari e alla ripetuta vittimizzazione da lei subita, a opera di alcuni esponenti della propria famiglia, ma anche per continue incomprensioni con il proprio editor al lavoro.
Shimizu ha aggiunto di aver dovuto tagliare i ponti anche con la sorella minore, colei che per prima le aveva fornito l'ispirazione proprio per creare Cells at work!; la cosa non l'ha lasciata priva di profonde cicatrici emotive.

Nello stesso tempo, anche la serializzazione di Cells at work! non è stata priva di ostacoli, pressioni e maltrattamenti: già con l'avvio del manga nel 2014 all'autrice era stato garantito dal proprio editor un intervento di supervisione dell'opera da parte di persone competenti in ambito medico, al fine di evitare errori e imprecisioni. La supervisione non è però mai avvenuta, e mentre il successo del manga pian piano è esploso, di pari passo han fatto lo stesso le critiche dei lettori sulla superficialità e la mancata accuratezza del contenuto proposto.
Di fronte al rinnovo della richiesta da parte di Shimizu, già entrata in una fase di stress acuto, la risposta dell'editor è stata "è solo un manga, possiamo prenderla con leggerezza"; Shimizu ha allora provveduto personalmente a studiare e verificare numerosi materiali di approfondimento a proprie spese, sollecitando contemporaneamente la richiesta di supervisione e verifica più e più volte, sempre rifiutata dall'editor. 
 
Il live action di Cells at work - Lavori in corpo!

Attorno all'anno 2018, di fronte ai dubbi di Shimizu circa le modifiche operate nella versione animata, l'editor li ha messi a tacere affermando che l'autrice "non avesse le capacità di gestire la cosa al meglio, perché tutto quello che fa è inutile."
Subentra in quel momento una fase di depressione per lei, tradotta sui social media in una "pausa temporanea della serializzazione per preparare i materiali al meglio"; Shimizu tenta allora anche il suicidio, salvo poi accettare la proposta dell'editor di lavorare con degli assistenti per "acquisire l'umanità richiesta per collaborare con loro e crescere come persona".

Se è vero che nel 2021 la serializzazione del manga riprende, l'obiettivo dichiarato è quello di concludere prematuramente l'opera, dato che nel corso dei vari anni il sistema di supervisione non risulta essere mai nemmeno stato attivato; la salute fisica e mentale della mangaka sono al limite a causa dell'ambiente tossico che la circonda.
Il manga termina, ma non accade lo stesso con le vessazioni, dato che Shimizu riscontra l'assenza del proprio nome come riferimento nelle pubblicazioni spin-off di Cells at work!
La risposta fornitale è stata che "dal momento che Shimizu non è soddisfatta del processo di supervisione, sono state adottate misure atte a rimuovere il suo nome, così da evitarle problemi in caso qualcuno notasse qualche errore".
 
Lo spin-off di Cells at work - Lavori in corpo!

Ciò che Shimizu ha portato alla luce ha lasciato i suoi fan senza parole, e l'autrice ha voluto in seguito scusarsi con loro per averli fatti preoccupare; il vero motivo per il quale la mangaka ha confessato quanto accadutole si ha nel fatto che a tutt'oggi la donna sta affrontando spiacevoli conseguenze relative agli abusi da lei citati.
A fine giugno l'autrice ha infatti ammesso che negli ultimi sei mesi non ha avuto pace dalle continue minacce legali ricevute da parte di chi le ha usato violenza, temendo pertanto di riflesso che anche il proprio lavoro come mangaka finisca per risentirne ancora una volta, e pesantemente.
"Contro i miei desideri e la mia volontà, chi ha commesso reato ha richiesto la mediazione," ha fatto sapere la Shimizu, aggiungendo che "l'aggressore ha presentato una richiesta per un'ordinanza restrittiva che impedisca alla parte lese -cioè alla sottoscritta- di contattare la parte avversaria, cercando così di mettermi in difficoltà. Persino in una situazione del genere, mi è stato detto che non avrei dovuto lasciare che il caso si trasformasse in un contenzioso. Se considero infatti l'impatto che tutto ciò può avere sul mio lavoro, non mi rimane altra scelta che soffrire in silenzio".
E' probabile che la controversia coinvolga più persone, e Shimizu sottolinea di aver voluto condividere così tante informazioni per documentare lo svolgimento degli eventi ed evitare malintesi o circostanze impreviste qualora la situazione dovesse degenerare in futuro.

Giunge a questo punto un comunicato ufficiale di scuse da parte di Kodansha, che riportiamo completo di seguito:
 
"Tra il 1° e il 3 luglio 2026, Akane Shimizu, autrice di Cells at work!, pubblicato da Kodansha, ha pubblicato una serie di post su X riguardanti il ​​sistema di supervisione medica durante la serializzazione del manga (inclusi i periodi di interruzione), il suo ambiente di lavoro, la condotta dell'editor responsabile all'epoca e l'attribuzione dei crediti alle opere derivate pubblicate dopo la fine della serializzazione.

Nonostante le numerose richieste ricevute dalla signora Shimizu durante la serializzazione per migliorare le sue condizioni di lavoro, non siamo riusciti a istituire un adeguato sistema di supervisione medica e a fornire un ambiente di lavoro appropriato per la creazione del manga, compresa la predisposizione di assistenti.

Inoltre, per alcune opere spin-off e pubblicazioni derivate da adattamenti cinematografici pubblicati dopo la conclusione della serializzazione, la signora Shimizu non è stata consultata adeguatamente in anticipo riguardo a come le sarebbe stato riconosciuto il merito.
Ci scusiamo ancora una volta sinceramente per il notevole peso e il disagio emotivo causati alla signora Shimizu a causa delle carenze nel sistema di gestione della nostra redazione e della nostra gestione inadeguata di queste questioni.

L'editor coinvolto non è più assegnato alla signora Shimizu. Tuttavia, riconosciamo che questo problema riflette problematiche più ampie nei sistemi di gestione e supervisione della redazione, e sia Kodansha che la redazione prendono la questione molto seriamente.

Come affermato anche dalla signora Shimizu nei suoi post, siamo attualmente impegnati in sincere discussioni con lei, insieme ai dipartimenti competenti di Kodansha, per raggiungere una soluzione in merito alle questioni derivanti dagli eventi passati. Abbiamo inoltre confermato che la signora Shimizu ora lavora in un ambiente positivo in cui i suoi desideri sono considerati prioritari, sia in termini di supporto attuale che di sviluppo di nuovi progetti.

Noi di Kodansha ci impegniamo a garantire che tutti i creatori di manga possano concentrarsi sul proprio lavoro creativo con serenità, rafforzando i nostri sistemi di supporto e promuovendo un ambiente di sicurezza psicologica.
La redazione di Sirius intensificherà ulteriormente i propri sforzi per mantenere un ambiente sano e favorevole ai creatori.

Ci scusiamo ancora una volta sinceramente con la signora Akane Shimizu, i nostri lettori e tutti coloro che sono stati coinvolti per la preoccupazione e il disagio causati da questa vicenda
."

Takashi Yamaguchi
Direttore responsabile, Redazione di Sirius
Kodansha Limited

L'autrice ha confermato che attualmente tutti gli spin-off del manga e ogni prodotto correlato vengono lavorati di concerto con lei e unicamente dietro sua espressa e completa autorizzazione; ha aggiunto che l'ambiente di lavoro attorno a lei è fortunatamente cambiato, oltre ad aver potuto instaurare una collaborazione ben più serena con l'attuale editor, che ritiene onesto e capace.
 
Cells at work - Lavori in corpo!

Gli oltre dieci anni trascorsi dal suo debutto, tuttavia, difficilmente saranno dimenticati a causa delle continue sofferenze indotte da chi non ha saputo offrirle competenza e supporto.
Akane Shimizu si dice ora pronta a fare del proprio meglio per scoprire fin dove potrà arrivare: "ho sofferto a lungo dovendo ascoltare di continuo frasi come 'in fondo è solo un manga', ma dopo aver letto le parole che avete condiviso con me questa volta, finalmente mi sento liberata da tanto dolore."

Fonti consultate:
Account X Ufficiale di Akane Shimizu I, II, III, IV, V
Automaton Media
Twitter-X I, II, III

 

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