Turismo in Giappone: la nazione che spende di più pro capite non è quella che ti aspetti

I dati della Japan Tourism Agency rivelano il boom della spesa pro capite del Messico, mentre la Cina crolla e il mercato globale cambia volto.

di Ironic74

C'è un paese i cui visitatori spendono in media più del doppio rispetto alla media generale dei turisti stranieri in Giappone, e non è nessuno dei nomi che verrebbero spontaneamente in mente quando si parla di grandi mercati turistici per l'arcipelago. I dati più recenti pubblicati dalla Japan Tourism Agency, l'ente dipendente dal Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo giapponese, relativi al periodo tra aprile e giugno 2026, mettono il Messico in cima alla classifica della spesa pro capite, molto al di sopra di potenze turistiche tradizionali come Stati Uniti, Regno Unito o Cina.
 
Turismo in Giappone: la nazione che spende di più pro capite non è quella che ti aspetti
 
 
Mentre la spesa media di qualsiasi turista straniero durante il soggiorno in Giappone si è attestata a 244.457 yen (sui 1.312,49 euro), i visitatori provenienti dal Messico hanno speso in media 514.925 yen a persona (circa 2.764,12 euro), unico mercato a superare la soglia dei 500.000 yen. Anche escludendo i viaggi d'affari e considerando solo i turisti in viaggio per piacere, la media dei messicani resta in testa a qualsiasi altro paese con 511.867 yen a persona. A titolo di confronto, i visitatori dal Regno Unito, che solitamente guidano questo tipo di classifiche, hanno speso in media 456.493 yen (2.450,00 euro), seguiti dall'Australia con 426.949 yen (2.292,29 euro), dagli Stati Uniti con 378.547 yen (2.032,40) e dal Canada con 371.388 yen (1.993,98).

E gli italiani? Si attestano sui 363.821 yen (1.953,33 euro) a persona per una spesa complessiva di 175 milioni di euro.

I turisti provenienti dai paesi asiatici più vicini al Giappone, come la Corea del Sud, presentano valori molto più bassi, attorno ai 99.542 yen a persona, una differenza che la Japan Tourism Agency associa in parte alla distanza e alla durata media dei viaggi: chi viene da più lontano tende a fermarsi più a lungo e a spendere di più.Il fenomeno messicano è peraltro molto recente: il numero di turisti dal Messico è così nuovo nel radar del turismo giapponese che l'agenzia non raccoglieva nemmeno dati specifici su questo mercato nell'indagine equivalente del 2025.Il contesto generale in cui emergono questi numeri è altrettanto rivelatore. Per la prima volta in cinque anni, il Giappone ha registrato un calo nel numero totale di turisti stranieri nel primo semestre del 2026, eppure questo non si è tradotto in un calo dei ricavi turistici: nel trimestre analizzato il totale speso dai visitatori stranieri nel paese ha raggiunto circa 2.509,6 miliardi di yen, equivalenti a circa 13,47 miliardi di euro, con un aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita è ancora più significativa considerando il crollo della spesa dei turisti cinesi, tradizionalmente uno dei maggiori contributori finanziari del settore: la spesa proveniente dalla Cina è diminuita del 48,8% rispetto all'anno precedente, fermandosi a 259,2 miliardi di yen, il che ha fatto scendere il paese al terzo posto nella classifica dei mercati per valore totale speso.
  
Turismo in Giappone: la nazione che spende di più pro capite non è quella che ti aspetti
 
 
In cima a questa classifica si trovano gli Stati Uniti con 384,8 miliardi di yen (+8,5%), seguiti da Taiwan con 363,9 miliardi di yen (+27,9%) e dalla Cina con 259,2 miliardi di yen (-48,8%). Completano la top dieci la Corea del Sud con 248,9 miliardi di yen (+12,2%), Hong Kong con 145,2 miliardi di yen (+7,8%), l'Australia con 105,9 miliardi di yen (+5,9%), la Thailandia con 71,8 miliardi di yen (+0,3%), il Regno Unito con 68,7 miliardi di yen (+0,4%), il Canada con 68,1 miliardi di yen (+10,4%) e Singapore con 60 miliardi di yen (+20,1%). Fuori dalla top dieci si segnalano crescite molto significative per Russia (+62,3%), India (+43,8%), Indonesia (+40,3%) e Malaysia (+39,8%), mercati che stanno guadagnando peso progressivamente.Per quanto riguarda le categorie di spesa, indipendentemente dalla nazionalità l'alloggio rimane la voce principale, pur vedendo ridursi leggermente il suo peso relativo: nel trimestre analizzato gli hotel hanno rappresentato il 37% del totale speso dai visitatori stranieri, in calo rispetto al 38,5% dello stesso periodo del 2025. Gli acquisti sono saliti al 26,8% del totale e la spesa in cibo e bevande è passata al 21,7%, mentre i trasporti interni si sono mantenuti stabili al 10,1% e i servizi di intrattenimento sono cresciuti leggermente fino al 4,3%.Vale la pena precisare che, nonostante la spesa media pro capite elevata, il Messico è ancora lontano dall'essere un mercato rilevante in termini di volume: nel trimestre analizzato la spesa totale dei turisti messicani in Giappone si è fermata a 27,9 miliardi di yen, uno dei valori più bassi tra i 25 paesi e regioni inclusi nello studio. È dunque presto per aspettarsi una risposta immediata del settore turistico giapponese paragonabile a quella avvenuta decenni fa quando divenne chiaro il potenziale del mercato cinese. Eppure i dati mostrano chiaramente che esiste un gruppo di viaggiatori messicani con elevata capacità di spesa e genuino interesse per il Giappone, un segnale che in un settore attento come quello del turismo nipponico difficilmente passerà inosservato a lungo.


Fonte consultata:
OtakuPT

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