Il presidente di Sega: "Il digitale è fondamentale ma non abbandoneremo il supporto fisico"

Il presidente di Sega, Shuji Utsumi, ha fatto il punto sulla strategia della compagnia in merito alla distribuzione dei videogiochi

di Ironic74

In una recente intervista rilasciata a Famitsu, il presidente di Sega, Shuji Utsumi, ha fatto il punto sulla strategia della compagnia in merito alla distribuzione dei videogiochi. Se da un lato Sega considera la transizione verso il digitale un passaggio cruciale per migliorare le prestazioni dei suoi titoli tripla A su PC e console, dall'altro i supporti fisici continueranno a rappresentare una parte fondamentale della sua identità aziendale.

Secondo Utsumi, la crescita dell'utenza PC è uno dei fattori principali che spinge Sega verso un approccio maggiormente orientato al digitale. Persino nelle regioni in cui le console non vantano un'ampia diffusione, i giocatori appassionati possono comunque accedere ai titoli tramite i propri computer. L'obiettivo di Sega è quindi quello di potenziare l'offerta digitale per intercettare questi mercati specifici, in linea con la volontà di diventare un'azienda più "digitale e focalizzata sul mercato globale". Curiosamente, Utsumi ha sottolineato come la cultura aziendale della sua azienda tenda storicamente a mettere "il supporto fisico al primo posto", motivo per cui questo cambio di rotta richiede uno sforzo del tutto consapevole.

L'anno appena trascorso, il 2025, è stato inoltre un "anno difficile" per il publisher. Alcuni titoli di punta non hanno raggiunto gli obiettivi di vendita prefissati (in particolare Sonic Racing: CrossWorlds, che ha deluso le aspettative commerciali nonostante un'accoglienza favorevole da parte della critica). A seguito di questi risultati, Sega intende attuare nuove misure che le consentano di incrementare le vendite dei propri prodotti.

Ciononostante, Utsumi ha ci tenuto a precisare che, in quanto ex produttore di console, Sega continua ad attribuire un grande valore ai supporti fisici. L'azienda sta infatti lavorando a un modello di distribuzione che permetta di spingere sul digitale senza per questo dover abbandonare il formato retail.


Fonte consultata:
Automaton Media

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