Chainsmoker Cat: l'anime della gatta fumatrice a rischio censura in Giappone
La BPO giapponese delibera su Chainsmoker Cat e decide di lasciar perdere
di Ironic74

In un Giappone moderno dove umani e neko (esseri umanoidi con caratteristiche feline) convivono, vive Yaniko Satō, una catgirl poco ordinaria: pigra, disordinata, incapace di gestire la propria vita… e gravemente dipendente dalle sigarette. Yaniko non può fare a meno di fumare, a tal punto che il suo appartamento puzza di fumo, è pieno di mozziconi e rifiuti, e ogni volta che tenta di smettere cade vittima delle sue enormi voglie. I suoi soldi vanno quasi tutti nell’acquisto di nuove sigarette, e quando non può permettersele comincia a recuperare mozziconi per strada o a riutilizzarli pur di soddisfare il bisogno di nicotina. Costantemente in ritardo con l’affitto e incapace di mantenere un lavoro, Yaniko si trova spesso in situazioni assurde e grottesche. La sua sorella, i suoi amici e i vicini di casa cercano di aiutarla mentre lei combina guai dopo guai, affrontando piccoli drammi quotidiani con ironia e disordine.
La BPO è un organismo terzo e indipendente che funge da autorità di vigilanza per le emittenti giapponesi, gestendo i reclami del pubblico e verificando la conformità etica e la qualità dei programmi televisivi e radiofonici. Il 28 luglio il comitato per i giovani dell'organizzazione si è riunito per esaminare i reclami relativi ai contenuti di Chainsmoker Cat, concentrandosi principalmente sulle ripetute scene di fumo e sulla cosiddetta "auto-iniezione di sostanze simili a droghe" presenti nella serie.
Secondo il resoconto pubblicato dalla BPO, i telespettatori avevano sollevato dubbi sulla legittimità della messa in onda televisiva di scene di questo tipo, ripetute nel corso della serie. Le opinioni all'interno del comitato sono state parzialmente divergenti, ma il consenso complessivo si è orientato verso il rispetto della libertà di espressione dell'opera. Il membro del comitato incaricato ha sottolineato che la collocazione dell'anime in una fascia oraria notturna, quando è improbabile che i bambini stiano guardando la televisione, dimostra che i produttori hanno tenuto in considerazione le possibili implicazioni. Un altro argomento a favore della serie è stato il fatto che, trattandosi di un'opera animata, Chainsmoker Cat non può essere considerata in grado di avere lo stesso impatto sui giovani che avrebbe un programma in live-action. Il comitato ha inoltre osservato che "poiché la serie non afferma esplicitamente che vengono usate droghe illegali, ritengo che rientri nell'ambito accettabile della libertà di espressione."
Non sono mancate però voci critiche: uno dei membri ha argomentato che una scena di auto-iniezione "difficilmente può essere interpretata come qualcosa di diverso dall'uso di stimolanti", e che "in un momento in cui il consumo di droghe illegali è un grave problema sociale, è preferibile evitare la messa in onda di contenuti ambigui." Nonostante questa posizione minoritaria, il comitato ha deciso di non procedere con la fase successiva di deliberazione, il che significa che l'anime non sarà soggetto a ulteriori scrutini da parte dell'organismo di vigilanza. Una conclusione che di fatto equivale a una presa d'atto della legittimità della serie nell'ambito della programmazione televisiva notturna giapponese, pur lasciando aperto il dibattito su dove debbano essere tracciate le linee tra libertà creativa e responsabilità editoriale in una fascia oraria comunque accessibile al pubblico.