Addio a Isao Takahata, a 82 anni ci lascia un pezzo di storia dell'animazione

Animatore e regista, fu tra i fondatori dello Studio Ghibli

di Ironic74

La notizia che nessuno vuole scrivere. Isao Takahata è morto in un ospedale di Tokyo il 5 aprile a 82 anni, di malattia. Pare che, stando a gente che lo conosceva, già dalla scorsa estate facesse avanti e indietro dall'ospedale per problemi cardiaci.

Secondo un conoscente che lo ha incontrato a novembre, faceva fatica a camminare perché il corpo gli faceva male. Questo conoscente diceva che era una persona che aveva la curiosità di un bambino, ma che a causa della malattia quando lo incontrò a novembre sembrava un'altra persona.
 
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Takahata Isao nasce il 29 ottobre del 1935 nel dipartimento di Mie anche se trascorre gran parte della sua infanzia e adolescenza nella prefettura di Okayama. Durante il periodo universitario nasce in lui un interesse per la storia del cinema e prende parte al club di studi cinematografici e scrive articoli sul cinema su una rivista studentesca.

Nel 1959 entra a far parte dello studio Toei Doga come allievo regista - dal momento che Takahata non è mai stato un disegnatore - dove apprende il mestiere grazie alla messa in scena di vari lungometraggi. Li diventa amico di Hayao Miyazaki tramite l'Unione degli animatori di Toei Doga, di cui era vice-presidente e Miyazaki presidente.

Nel 1968 Takahata accede alla sua prima regia col lungometraggio  che è ancora considerato uno dei maggiori esempi di animazione giapponese. Il direttore dell'animazione è Otsuka (mentore e scopritore dei talenti di Takahata e Miyazaki) e Miyazaki si occupa della caratterizzazione dei personaggi e dei fondali, ma apporta anche molte idee e soluzioni che contribuiscono alla concezione grafica del film. Questo lungometraggio è la prima occasione che il gruppo ha per mettere in pratica possibilità tecniche e orientamenti stilistici completamenti nuovi. Per Takahata è un punto di partenza personale e anche un programma di ricerca formale. Allo stesso tempo questo lungometraggio segna l'inizio di un cammino comune con l'amico e collega Hayao Miyazaki.

Takahata e Miyazaki continuano a lavorare insieme come regista-animatore per molti altri importanti film. Nel 1971 Takahata cambia datore di lavoro e passa, assieme all'amico, collega e collaboratore Miyazaki, allo studio A-Pro. Qui sono sono co-registi di Lupin III e nel 1972 è alla regia del mediometraggio Panda! Go, Panda!
 
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Nel 1973 lascia, insieme a Miyazaki, lo studio A-Pro per approdare allo studio Zuiyo Pictures e lo ritroviamo sempre alla regia di alcuni cartoni animati di grandissimo successo tratti da racconti europei come  che uscirà l'anno dopo. La realizzazione di Heidi si basa sul romanzo di Johanna Spyri e Miyazaki partecipa al progetto come realizzatore del layout di ogni singolo episodio. Quando viene trasmesso ottiene un enorme successo, sbaragliando la concorrenza del periodo. La sua descrizione della vita quotidiana di Heidi rappresenta una novità rivoluzionaria nell'ambito delle serie televisive per bambini e afferma lo stile realistico di Takahata come regista. Poi nel 1975 è la volta della regia di Marco - Dagli Appennini alle Ande e nel 1979 di Anna dai Capelli Rossi che approdano ben presto anche in Italia con un grande successo di pubblico che prosegue ancora oggi. Quando Tokuma avvicina Miyazaki per fare del manga di Nausicaä un film, l'unica condizione di Miyazaki è di avere come produttore Takahata. Questa è la prima volta che Takahata lavora come produttore e si rivela un ottimo lavoro.


Nel 1985, dunque, fondano lo Studio Ghibli (dopo aver prima fondato l'agenzia Nibariki). Nel 1986 Takahata lavora come produttore al primo film dello Studio .Nel 1988 dirige il suo primo film allo Studio Ghibli  tratto dal libro di Akiyuki Nosaka. Il film narra la storia realistica e drammatica di Seita, quattordicenne nel Giappone della Seconda Guerra Mondiale che deve prendersi cura della sorellina Setsuko dopo essere rimasti entrambi orfani. I due protagonisti vivranno l'esplosione della bomba atomica, la fame e la miseria della guerra. Ciò che caratterizza il film è la realisticità delle immagini e delle animazioni, realizzate con colori cupi molto vicini alle atmosfere di quel periodo. Nel 1989, con questo film Takahata, vince il premio "Special Award" ai Blue Ribbon Awards. E ancora nel 1994 al Chicago International Children's Film Festival vince il premio della giuria per la categoria Film d'Animazione.

Da li in poi ha dato vita nel 1991 a , nel 1994 a  premiato al Festival di Annecy. Dall'aprile del 1995 Takahata è nel corpo insegnanti dell'East Koganei Village School of Animation, scuola fondata dallo Studio Ghibli allo scopo di formare i nuovi autori e registi che prenderanno le redini dello studio.
 
Nel 1999 è alla regia di , storia di una tipica e normale famiglia giapponese alle prese con la vita d tutti i giorni, e su come trarre gioia e serenità dalle piccole cose della vita e della quotidianità che non sempre è accomunabile alla noia. Qui l'innovazione è sicuramente la tecnica di animazione che cambia radicalmente abbandonando il disegno tradizionale su acetato e rivolgendosi alla computer grafica. Si ha così l'impressione di un acquerello dal tratto grezzo, come se i personaggi fossero solo stati abbozzati su carta e ripresi ma mentenendo una delicatezza e semplicità che permane per tutto il film nell'animazione e nella storia. Questo è il primo film dello Studio interamente colorato e animato al computer.

Takahata ha anche lavorato come direttore musicale per  e come produttore per . Nel 2013 Isao Takahata crea La storia della Principessa Splendente.
Tra i premi e le onorificenze ricevute  il Cristal d'honneur che gli è stato tributato al Festival di Annecy nel 2014, le onorificenze del governo francese, e la nomination all'Oscar de La storia della Principessa Splendente, il suo ultimo lavoro, a cui è seguita l'ammissione nei ranghi della stessa Academy Award

Fonti Consultate:
Sanspo
www.studioghibliessential.it


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