Reiwa: il primo maggio il Giappone entra nella nuova era

Svelato il kanji con cui verrà definito il periodo di regno del nuovo imperatore Naruhito

di Hachi194

Oggi alle ore 11:30 è stato svelato il nome ufficiale della nuova era che avrà inizio il 1 maggio quando Naruhito diventerà il nuovo Imperatore del Giappone, prendendo il posto del padre Akihito che abdicherà il 30 aprile. Si tratta di Reiwa (令和) composto da due kanji: 令 rei che significa "buon auspicio" e 和 wa che significa "pace" o "armonia".

Il capo di gabinetto Yoshihide Suga ha mostrato il cartello con i kanji scelti e ha dichiarato che il nome è stato scelto prendendolo da una poesia del "Manyoshu", la più antica raccolta esistente di poesia giapponese. Il poema in questione descriveva lo sbocciare di un fiore all'inizio della primavera dopo essere sopravvissuto ad un freddo inverno. Da notare che tutti i nomi delle ere precedenti avevano usato kanji presi dalla letteratura cinese.
 


Più tardi nella giornata è intervenuto anche il primo ministro Shinzo Abe che ha dichiarato in una conferenza stampa che il governo ha scelto questi specifici kanji perché significano "una cultura nata e fatta crescere da persone che lavorano insieme magnificamente."
Ha anche sottolineato che il "Manyoshu", scritto più di 1.200 anni fa, conteneva poesie di persone di vario status sociale, quali imperatori, nobili, nobildonne, guerrieri e semplici contadini. "Spero che il nuovo gengō si radicherà e sarà ampiamente accettato dalle persone," ha concluso Abe, usando il termine specifico giapponese per il nome dell'era.

La denominazione di una nuova era imperiale è un evento molto significativo per il Giappone: il gengō infatti gioca un ruolo fondamentale nella vita dei giapponesi sia a livello pratico che psicologico. Qui, infatti, pur usando ovviamente il calendario gregoriano, è ancora in uso identificare l'anno con il nome dell'era corrispondente. Ad esempio il 2019 è il 31° anno dell'era Heisei ed è riportato su molti documenti ufficiali. Per questo funzionari municipali locali, ingegneri informatici e produttori di calendari hanno trascorso mesi a prepararsi per le modifiche necessarie.


Fonte consultata:
TheJapanTimes

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