Il 2020 è stato l'anno più redditizio della Pokémon mania

Ancora una volta i mostriciattoli tascabili hanno dimostrato di far parte di uno dei franchise più apprezzati di sempre

di Demi98

Quello di Pokémon è senza alcun dubbio uno dei franchise più apprezzati di sempre, sia da bambini che da adulti. Tuttavia, non tutti sanno che qualche anno fa, più precisamente nel 2014, ha passato uno dei periodi meno redditizi di sempre.

Basti pensare al numero ingente di merchandise legato ai mostriciattoli tascabili: in Giappone dolci, bevande, panini e giocattoli riempono ormai da anni gli scaffali dei negozi, eppure fino a non troppo tempo fa erano stati velocemente rimpiazzati da Yokai Watch ed i negozianti sono stati obbligati ad abbassarne il prezzo pur di riuscire a venderne almeno qualcuno.
 
Va comunque ricordato che quell'anno non uscirono i giochi della serie principale ma i remake Omega Rubino e Alpha Zaffiro, che insieme all'anime di X e Y non avevano contribuito particolarmente al successo globale della serie.

Tuttavia, la situazione cambiò rapidamente in seguito all'avvento di Pokémon Go nel 2016: grazie all'incredibile popolarità del gioco per cellulari venne rilanciato nuovamente il brand, che a partire dagli anni successivi godette di nuove generazioni, nuovi giochi e nuove collaborazioni a tema.
 

E se già nel 2016, l'anno del 20° anniversario, il franchise aveva incassato più di 143 milioni di dollari statunitensi (circa 118 milioni di euro) nel 2020 è stato raggiunto un nuovo traguardo: grazie alle vendite di Spada e Scudo su Switch, ai rispettivi DLC e al continuo successo del gioco per cellulari, The Pokémon Company ha registrato un guadagno netto di ben 170 milioni di dollari (circa 140 milioni di euro). Probabilmente anche la riscoperta del gioco di carte collezionabili permise ai mostriciattoli tascabili di tornare alla ribalta.

E non è finita qui: oltre al recentissimo Pokémon Snap e all'uscita nei prossimi mesi dei remake di Diamante e Perla e del nuovissimo Pokémon Leggende: Arceus il successo del brand non è per niente destinato a fermarsi.
 

La popolarità di Yokai Watch invece si è arrestata nel 2018, in seguito alla chiusura di alcuni negozi a tema in Giappone.


Fonte Consultata:
SoraNews24

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