Da Klimt a Munch: la nuova opening di Jujutsu Kaisen è una galleria d'arte animata
King Gnu e MAPPA trasformano l'opening in un museo d'arte: ecco tutti i riferimenti nascosti
di Olimpea
Il debutto della terza stagione di Jujutsu Kaisen, dedicata all'arco narrativo del Culling Game, ha lasciato il pubblico senza fiato. La nuova opening "Aizo", cantata dalla band King Gnu, non si limita a presentare i personaggi o a creare l'atmosfera della stagione: si trasforma in una vera e propria galleria d'arte animata, dove capolavori della storia dell'arte prendono vita sullo schermo.
Ogni inquadratura della sigla è un omaggio studiato nei minimi dettagli, un dialogo visivo tra i grandi maestri della pittura – da Monet a Klimt, da Munch a Schiele – e i protagonisti dell'anime. Non si tratta di semplici citazioni estetiche: ogni riferimento artistico è stato scelto per riflettere i temi profondi della serie, le relazioni tra i personaggi e i destini che li attendono nel Culling Game.
Il risultato è un'esperienza visiva stratificata, che unisce l'estetica degli ukiyo-e giapponesi all'espressionismo europeo, l'impressionismo francese al simbolismo nordico, creando un ponte tra arte classica e animazione contemporanea.
Scopriamo insieme, in ordine di apparizione, tutti i capolavori che hanno ispirato questa straordinaria opening.
Utagawa Kuniyoshi
Gli omaggi, che vedono come protagonisti Yuta Okkotsu e Maki Zenin, sono plurimi, in quanto rimandano allo stile ukiyo-e su legno di diverse sue opere d'arte quali Kashiwade no Hanoshi, Bungo-no-kami Masakiyo e Takiyasha the Witch and the Skeleton Spectre.



Dead Mother (Egon Schiele)
Il piccolo Yuji Itadori appare incorniciato dal corpo di Kaori Itadori, in un'atmosfera di calore e inquietudine.

Two Sleeping Children (Peter Paul Rubens)
Mai e Maki Zenin da piccole dormono innocenti una affianco all'altra, in una scena che cattura un attimo di innocenza prima che le circostanze della loro famiglia e del clan corrompano il loro legame di sorellanza.

Camille Monet and a Child in the Artist's Garden in Argenteuil (Claude Monet)
Panda e Masamichi Yaga vengono raffigurati sereni con alle loro spalle un muro di fiori e colori, tipico dello stile impressionista di Monet.

Mother with a Child in her Arms (Käthe Kollwitz)
Un momento intimo tra madre e figlio che nella sigla vede come protagonisti la sorella di Kusakabe e suo figlio Takeru.

L'Urlo (Edvard Munch)
Non si capisce molto bene chi sia la persona che urla in quel modo così straziante, in quanto i suoi occhi sono stati censurati. Per questo motivo, nei forum sono attive tante discussioni, speculazioni e teorie.

Y- Junction (Tadanori Yokoo)
Questo doppio elemento, il cui riferimento è riportato al centro del collage in basso, simboleggia l'incertezza delle scelte e dei percorsi nel Culling Game, dove non esiste una strada "giusta".

The Three Judges (Honoré-Victorin Daumier)
Un singolo frame, così disarmante e cruento, che fa riferimento ad un evento che verrà causato più in avanti da Hiromi Higuruma.

The Kiss (Gustav Klimt)
Il famoso bacio klimtiano ritrae Yuta che sta per baciare uno strano scarafaggio gigante...

Ophelia (John Everett Millais)
Mai Zenin galleggia nell’acqua circondata da fiori, in un'immagine che richiama la tragicità silenziosa della figura shakespeariana e preannuncia un destino di resa e sacrificio.

Gli animatori non si sono risparmiati dall'inserire altri tipi di omaggi. Due Easter-Egg trovati dai fan, infatti, sono riferimenti all'opening di Ghost in the Shell - Stand Alone Complex e all'album The Dark Side of the Moon della band britannica Pink Floyd.


Vi ricordiamo che l'intera serie e i lungometraggi sono disponibili in streaming su Crunchyroll.
Fonti consultate:
Polygon.com
Gizmondo.com