Studio Ghibli e Hayao Miyazaki omaggiano il cinema con un cortometraggio speciale
La voce originale di Satsuki, gli schizzi di Miyazaki e un messaggio chiaro: andare al cinema è ancora un'esperienza insostituibile
di Ironic74
Il cortometraggio è stato realizzato in occasione dell'apertura del nuovo Toho Cinemas Sakae, situato nel principale quartiere dell'animazione di Nagoya, la città più vicina al Ghibli Park nella prefettura di Aichi. Una scelta tutt'altro che casuale: Toho è il distributore cinematografico di quasi tutti i film Ghibli in Giappone, e di tutti quelli usciti a partire da La Città Incantata nel 2001. Chi ha un buon orecchio per il doppiaggio giapponese avrà riconosciuto subito la narratrice del video: è Noriko Hidaka, la storica doppiatrice di Satsuki in Il Mio Vicino Totoro, ancora pienamente attiva nel settore a 63 anni e attualmente impegnata a riprendere il suo iconico ruolo di Akane Tendo nel nuovo anime di Ranma ½. Sentire la sua voce narrare un omaggio al cinema Ghibli è, per i fan di lunga data, un momento di pura nostalgia.

L'apertura ufficiale della sala è fissata per l'11 giugno, ma le iniziative collaterali sono già partite: il cortometraggio viene proiettato come introduzione agli spettacoli nelle sale Toho di tutto il Giappone dal 10 aprile, i poster con le illustrazioni originali di Miyazaki sono esposti in tutte le sale della catena a livello nazionale dall'11 aprile, e dal 24 aprile una tiratura limitata di volantini con la stessa opera grafica verrà distribuita gratuitamente al pubblico. Non è una sorpresa che il Ghibli si faccia portavoce dell'esperienza cinematografica collettiva: lo studio è stato tra gli ultimi nel panorama anime ad accettare la distribuzione digitale dei propri film, e ancora oggi sia il Ghibli Museum di Tokyo che il Ghibli Park di Aichi ospitano sale di proiezione proprie con cortometraggi esclusivi non disponibili altrove. In un'epoca dominata dallo streaming, questo corto è un piccolo, elegante manifesto, un promemoria che alcune storie meritano di essere vissute nell'oscurità di una sala, insieme ad altre persone, su uno schermo grande come il cielo.
Fonte: Soranews