EU-Japan IP Action 2026: come l'accordo UE-Giappone tutela i diritti d'autore di manga, anime e videogiochi
l primo accordo dedicato alla proprietà intellettuale tra UE e Giappone punta a combattere pirateria digitale e uso non autorizzato dell'IA
di Ironic74
L'Unione Europea e il Giappone hanno lanciato ufficialmente il 27 aprile 2026 a Tokyo la EU-Japan IP Action, una nuova iniziativa dedicata alla cooperazione in materia di proprietà intellettuale tra le due regioni. Un progetto che riguarda da vicino il mondo dell'animazione e del fumetto giapponese, sempre più esposto alle sfide poste dall'intelligenza artificiale generativa.
Implementata dall'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) e finanziata dall'Unione Europea, l'iniziativa avrà una durata di 48 mesi a partire dall'ottobre 2025 e si articola in tre aree principali di intervento. La prima riguarda l'allineamento delle politiche IP su tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale, la blockchain e il metaverso. La seconda è dedicata al supporto alle piccole e medie imprese, che rappresentano oltre il 99% del tessuto imprenditoriale in entrambe le regioni, aiutandole a proteggere, gestire e valorizzare i propri diritti di proprietà intellettuale oltre i confini nazionali. La terza si concentra sul rafforzamento della lotta alla contraffazione e alla pirateria online, con particolare attenzione all'ambiente digitale.

Al centro dei lavori, che hanno visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici e figure del settore privato, c'è una domanda che agita da tempo autori e case editrici: chi detiene i diritti sulle opere create o elaborate dall'IA, e come si tutelano i creatori originali quando i loro lavori vengono utilizzati per addestrare i modelli generativi?
La conferenza di due giorni che ha fatto seguito al lancio ha affrontato proprio questi temi, con una particolare attenzione alle industrie creative. Tra i partecipanti figuravano l'Associazione ABJ (Authorized Books of Japan), attiva nella lotta alla pirateria di manga e light novel, lo sviluppatore di videogiochi BANDAI NAMCO Studios, oltre a organizzazioni europee di gestione collettiva dei diritti come la francese SCPP, la spagnola SGAE e la AEPO-ARTIS, che rappresenta gli artisti interpreti ed esecutori a livello europeo.
Il nodo principale rimane quello della compensazione equa per chi produce i contenuti che alimentano i sistemi di IA: manga, illustrazioni, musica, animazioni. L'obiettivo dichiarato dell'iniziativa è costruire strutture legali, contrattuali e tecnologiche che rendano possibile riconoscere e retribuire il lavoro creativo anche in questo nuovo contesto digitale. A supporto di questo obiettivo verranno realizzati studi, ricerche, webinar e workshop dedicati sia agli operatori del settore sia alle autorità di enforcement, con la creazione di piattaforme per la condivisione di buone pratiche tra uffici IP, dogane e forze dell'ordine dei due blocchi.

João Negrão, Direttore Esecutivo dell'EUIPO, ha definito il lancio "una pietra miliare", sottolineando come si tratti del primo progetto di cooperazione dedicato esclusivamente alla proprietà intellettuale tra le due regioni, con ricadute concrete su commercio, innovazione e crescita. Thomas Gnocchi, Vice Capo Missione della Delegazione UE in Giappone, ha invece inquadrato l'iniziativa nell'ambito del più ampio Partenariato Digitale tra UE e Giappone, volto ad allineare le rispettive eccellenze tecnologiche in un contesto di concorrenza leale.
Per il mondo del manga e dell'anime, che combatte da anni su più fronti contro la pirateria digitale e ora si trova a fare i conti anche con la proliferazione di contenuti generati dall'IA, questa cooperazione internazionale rappresenta un segnale importante: la tutela dei creatori e delle loro opere è tornata al centro dell'agenda politica, su scala globale.
Fonte: EUIPO Launched New EU-Japan Intellectual Property Action | EEAS