Akane-banashi: prime impressioni sul nuovo manga di Jump

Il rakugo approda su Jump

di Alex Ziro

Nel numero 11/22 di Weekly Shonen Jump ha debuttato Akane-banashi, manga scritto da Yuki Suenaga e disegnato da Takamasa Moue (Ole Golazo).

Vi ricordiamo che potete leggere questo nuovo manga tramite l'app gratuita Manga Plus cliccando QUI. Di seguito la trama e le nostre impressioni, ovviamente SPOILER.
 
Il rakugo è un genere teatrale giapponese nel quale un narratore racconta mediante un monologo, ma anche tramite le proprie movenze ed espressioni, delle storie capaci di ipnotizzare gli spettatori. Akane si è innamorata fin da bambina di questa arte grazie a suo padre Shinta, decidendo di seguire il suo esempio ed entrare anche lei in questo mondo decisamente unico. 
 
 
Dall'annuncio avevo già hype, vedendo le pagine a colori l'hype è diventato un concreto aspettarsi che fosse un buon manga e col capitolo tutto ciò che provo è semplicemente felicità. Questo primo capitolo di Akane-banashi è semplicemente ottimo, da appassionato di cultura giapponese le opere teatrali giapponesi hanno un certo fascino in me, se poi parliamo di qualcosa di così unico e di così "giapponese" come il rakugo allora c'è poco da fare. Lo dico prima che altre persone lo diranno, il rakugo è riuscito a diventare mainstream in occidente grazie a Shouwa Genroku Rakugo Shinjuu un ottimo manga e anime che tratta alla perfezione di questo argomento (insieme a tanti altri) e dico immediatamente che se vi è piaciuto non perdete tempo e leggete subito Akane-banashi se non ancora non lo avete fatto!

In questo primo capitolo abbiamo avuto modo di conoscere la delicatezza del rakugo, l'importanza che ha per Shinta, il padre di Akane, e questa tragedia (esclusivamente artistica?) che si è consumata all'apparenza in modo totalmente insensato. Sappiamo già che il manga parlerà di come la figlia vorrà vendicare il proprio padre ma anche seguire i suoi sogni. La cura con la quale così tanti elementi siano stati inseriti nella storia senza dirli platealmente ci fa comprendere che lo sceneggiatore sappia davvero il fatto suo e non ci può che far essere speranzosi per il futuro; il rakugo non credo che sia un ambiente particolarmente aperto alle donne (ma potrei benissimo sbagliarmi, non sono di certo un grande esperto, però mi pare di aver compreso così) e il fatto che la protagonista sia una giovane ragazza penso possa aprirci a tanti altri argomenti di estremo interesse. 

Che dire di più. Siamo solo all'inizio, c'è ancora tantissimo da vedere e da vivere, conosciamo ancora molto poco Akane ma quel poco che sappiamo dell'opera e dei suoi personaggi è ottimo... ora non deve far altro che continuare in questo modo! I disegni meritano tanti altri complimenti, l'espressività dei personaggi e i dettagli dell'arte giapponese sono riprodotti con cura e fedeltà. Se devo trovare un motivo per accigliarmi, posso dire che assolutamente comprendo che questo tipo di manga possa non essere per tutti ma fatevi davvero un favore e leggetelo, continuate a leggerlo anche le prossime settimane, perché promette proprio di essere una grande sorpresa.
Alex Ziro
 
Akane-banashi sembra proprio una bella storia sul rakugo, condita con ottime tavole che vantano un bel tratto. Mi aspetto una storia di "riscatto", con un setting da slice of life e un pizzico di drama e commedia; insomma, una storia semplice, priva di alcun fan-service e che ingranerá col tempo. I personaggi sembrano interessanti, anche se in seguito alla lettura ho trovato più interessante la figura del padre rispetto a quella della protagonista, che sicuramente ci verrà presentata meglio nei capitoli successivi.

Ad essere sincero però un "difetto" c'è: non è riuscito a colpirmi particolarmente, motivo per cui penso che non lo continuerò. Ci tengo tuttavia a sottolineare che si tratta solo ed esclusivamente di un mio limite, dovuto principalmente al fatto di non essere un grande estimatore del Rakugo. Se apprezzate anche questo lato della cultura giapponese dategli un'occhiata, perché questo primo capitolo è senza alcun dubbio promosso.
Demi98
 
 
Akane-banashi è una tenera storia su un padre, sua figlia e la sua passione per l’arte teatrale del rakugo. Un racconto fatto di sacrifici, che mostra il lato umano di una famiglia che lotta insieme per raggiungere i propri sogni e obiettivi… O almeno così pensavo prima di leggere questo capitolo per intero. Beh, a quanto pare questo manga sarà forse più amaro di quanto mi sarei aspettato. Ma non per questo risulta essere meno interessante! Se non avete capito un’accidenti di quello che ho scritto, allora andatevi a leggere il capitolo per intero. Qui si parlerà di soli spoiler su questa nuova serie di Shonen Jump che, a mio avviso, non sembra promettere male.

In questa prima cinquantina di pagine facciamo la conoscenza di questa particolare famiglia con al centro un padre che darebbe la sua vita per il rakugo e sua figlia che, invece, darebbe tutto per diventare come il suo ammirato padre. Le promesse sono semplici abbastanza da coglierle subito al balzo e calarci nella narrazione, da subito molto scorrevole e accattivante. Akane-banashi mostra già da ora uno dei suoi potenziali pregi, ovvero quello di saper rappresentare bene tramite vignette i passaggi della recitazione tipica del rakugo, utilizzando espressioni facciali appositamente studiate e repentini cambi di stili fra il disegno moderno e quello classico: un ottimo mix fra tradizione e attualità che riesce a rendere “digeribile” questa disciplina storica del Giappone anche a chi, come il sottoscritto, appartiene alla fascia di lettori occidentali. Quello che stupisce è però la svolta finale, quella in cui scopriamo che il padre della nostra protagonista è morto subito dopo il (e forse anche a causa del) suo fallimento come attore professionista e il focus dell’intera opera si sposta repentinamente su di lei, ora alle prese con lo stesso destino del suo vecchio.

Sarà un racconto incentrato sul riscatto? Sul voler rendere orgogliosi il proprio defunto genitore? Oppure ci troviamo davanti ad una sorta di vendetta nei confronti di coloro che indirettamente hanno tolto la vita ad un pover’uomo? O tutte e tre le cose messe assieme? Questa è di sicuro una introduzione che lascia spazio ad innumerevoli interrogativi, ma che allo stesso tempo apre le porte ad innumerevoli possibilità. Anzi, più che di introduzione bisognerebbe parlare di prologo, perché la vera storia di Akane-banashi è tutta da incominciare. Non possiamo trarre conclusioni su un qualcosa che di fatto deve ancora sbocciare, però c’è da dire che si sono viste alcune note positive che fanno ben sperare in qualcosa di intrigante. È un manga da tenere d’occhio con curiosità per il momento. Non posso aggiungere altro.
tenshi5100


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