Mimì l'ho sempre considerato la versione femminile di spokon come Tommy la stella dei Giants e L'Uomo Tigre. Conoscendo l'abnegazione e lo spirito di riscatto nipponici del dopoguerra, sospettavo che tutti gli storici allenamenti martiriali che si vedevano nella serie potessero avere una vaga attinenza con la realtà. Ma non pensavo ci fosse proprio una verità di fondo.
Ricordo il famoso dettaglio delle catene ai polsi! Del signor Hongo, l'allenatore reichsfuhrer identico spiccicato a Naoto Date (l'Uomo Tigre) che sembrava voler omaggiare le ragazze delle stesse splendide esperienze bibliche degli schiavi che devono costruire le piramidi. Poi ne arrivò un altro che sembrava Shoko Asahara e che era ancora più pazzo (e anche parecchio inquietante) di Hongo!
Oggi sembra roba di ben più che mezzo secolo fa, per tante ragioni. Forse anche nel Giappone di oggi è considerato un affresco di un mondo lontano e antiquato (se si pensa che da qui inizia un fil rouge che passa per Mila & Shiro e arriva fino ad Haikyuu). Però per lo stesso motivo il peso storico è assoluto, e rievoca periodi a cui si pensa forse con nostalgia, nonostante gli eccessi e le aberrazioni di fondo di un'età molto più semplice e ingenua, ma con molte più certezze e speranze per il futuro.
Che bell’approfondimento!! Non conoscevo tutta la vicenda degli allenamenti in occasione dei giochi olimpici degli anni '60 e non nascondo che mi è venuta un po’ di tristezza a pensare alla durezza di quegli allenamenti, anche se almeno hanno successivamente permesso a quelle ragazze di entrare nella storia. D’altra parte in piena guerra fredda e con le ferite della seconda guerra mondiale ancora vividamente impresse immagino facesse tutto parte dello spirito di rivalsa generale che il Giappone aveva coltivato negli anni. Ad ogni modo sia in versione manga che anime, resta davvero una pietra miliare. Gli shojo sportivi seri e impegnati sono una goccia nel mare rispetto al quantitativo di shonen che occupano il genere, tanto che le lettrici appassionate di questo genere si riversano anche in essi e i “confini” si fanno sempre più sfumati. Io purtroppo non vidi mai la serie in tv quando fu trasmessa (ma vidi invece molte puntate di Attacker You).
Approfondimento davvero esauriente! Non sapevo che esistessero davvero nella realtà O_o io mi ricordo bene quando arrivò Mimi sui teleschermi italiani..... Fece uno sfracello in tutti i sensi, sia positivi che negativi
Ora cado dalle nuvole ! Ho sempre pensato che il primo fosse Jenny la tennista... Ho sempre avuto un dubbio una delle protagoniste non è la cugina/ madre di Mila ?
Ora cado dalle nuvole ! Ho sempre pensato che il primo fosse Jenny la tennista... Ho sempre avuto un dubbio una delle protagoniste non è la cugina/ madre di Mila ?
Invenzione di mediaset! Stessa cosa di palla al centro per Rudy che non centra nulla con Holly e Benji ^^
Sapevo che la nazionale di pallavolo giapponese avesse vinto le olimpiadi casalinghe ma non avevo mai approfondito tutto quello che c'era dietro, è stato davvero interessante da leggere.
Ora cado dalle nuvole ! Ho sempre pensato che il primo fosse Jenny la tennista... Ho sempre avuto un dubbio una delle protagoniste non è la cugina/ madre di Mila ?
Invenzione di mediaset! Stessa cosa di palla al centro per Rudy che non centra nulla con Holly e Benji ^^
La storia delle Streghe d'oriente non la conoscevo ed è stato davvero interessante scoprirla! E pensare che erano delle "semplici" lavoratrici che sono riuscite ad arrivare alle olimpiadi, fantastico! (Certo, mi spiace per loro e gli allenamenti massacranti, non devono aver avuto una vita facile). Credo di non essere l'unica ad aver rischiato di spezzarsi la schiena in due tentando la schiacciata "goccia di grandine" (ohi, che dolori) ma ho un po' di confusione in testa, ricordo Mimì tossire e sputacchiare sangue e qualcosa riguardo Mila che diceva che la cugina (hahaha) grande campionessa era malata (??) erano solo mie turbe di bambina che adorava mettere elementi tragici in qua e là o c'era d'avvero una storia simile?
Splendido articolo, davvero tanti, tantissimi complimenti da un fan sfegatato della pallavolo. Prima della formidabile Jenny Lang Ping (la più famosa pallavolista di sempre, che ha vinto tutto con la sua Cina e di cui, da qualche anno, è l'allenatrice), molto prima delle nostre straordinarie Elisa Togut, Francesca Piccinini, la compianta Sara Anzanello e tutta la sublime nazionale italiana che vinse il mondiale 2002, c'è stato il Giappone travolgente di Masae Sakai. Certo che gli allenamenti erano crudeli! Attack n.1 ha ispirato intere generazioni (così come Mila e Shiro) ed è un'opera assolutamente imperdibile! Mi ha fatto poi piacere sapere, da tifoso della Agil Igor Novara Volley, che il nostro eccezionale libero, Stefania Sansonna, abbia partecipato alla presentazione del manga per Jpop. Resto infine con una curiosità, che è più una speranza: non sarebbe fantastico se facessero un remake di Attack n.1 ambientato al giorno d'oggi, in cui Ayuhara e compagne devono affrontare la mostruosa Serbia e le nostre Ragazze Terribili? ^^
Ps: Yuki Ishii, attuale Asso della nazionale nipponica di pallavolo, ha detto, in un'intervista, di essere fan sfegatata di Attack n.1.
megna1
- 6 anni fa
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Il doppiaggio della Deneb Film comunque è un vero e proprio obbrobrio. Scandaloso. I nomi italianizzati mi hanno sconcertato. L'unica cosa positiva è stata la rimasterizzazione video.
Scopro solo ora che in realtà è così diverso proprio per avere una maggiore aderenza al drama precedente! Rimane comunque la versione che preferisco tra le tre (manga, anime e drama) pur apprezzandole tutte.