Satoshi Tajiri - Il mio mondo, i miei Pokémon: recensione
J-POP porta in Italia il manga biografico sulla vita del leggendario Game Director ideatore dei mostriciattoli tascabili
di Nightcore-X
Pur avendo diretto soltanto due capitoli della serie, i già citati Rosso e Verde e i successivi Pokémon Oro e Pokémon Argento, Tajiri è considerato ancora oggi uno dei più grandi creatori di videogiochi viventi e una delle figure più influenti dell’industria videoludica. Le sue idee e teorie, incluso il celebre concetto del “gioco come verbo”, sono tuttora analizzate nei manuali di game design e discusse in ambito accademico. Nonostante la fama mondiale è sempre stato una figura schiva, lontana dalle luci della ribalta e restia al contatto con il pubblico: le sue apparizioni pubbliche sono praticamente inesistenti, mentre le ultime interviste rilasciate risalgono a oltre un ventennio fa.

Suscitò quindi scalpore quando, nel 2018, Shogakukan annunciò un manga biografico dedicato proprio alla vita del game director, finalmente pubblicato anche da noi con il titolo Satoshi Tajiri - Il mio mondo, i miei Pokémon, edito da J-POP Manga. Il volume unico, disegnato da Akira Tanaka e scritto da Hiroyuki Kikuta, consta di 160 pagine suddivise in cinque capitoli ed è venduto al pubblico in un’edizione brossurata 15x21 con sovraccoperta al prezzo di 10,00 €.
Difficile inquadrare tale opera nella sua cornice narrativa: non trattandosi di un’autobiografia diretta, ma piuttosto di una rielaborazione delle memorie di Tajiri, il racconto prende avvio dalla sua infanzia nel sobborgo di Machida, negli anni ’70, quando lo sviluppatore era ancora un bambino appassionato di natura e mondo animale, dedito alla cattura di insetti con i compagni di scuola. A partire da quelle esperienze si dipana una trama che percorre i venticinque anni successivi, passando dall’adolescenza con la scoperta e il fulminante amore per gli arcade, fino alla fondazione di Game Freak, prima come rivista autoprodotta e poi come software house, per concludersi nel 1996 con l’uscita di Pokémon Rosso e Pokémon Verde.

Vi avvertiamo subito: non aspettatevi una storia incentrata unicamente sulla creazione di Pokémon. Questi compaiono praticamente alla fine e non sono mai il fulcro effettivo della vicenda. Il manga riguarda esclusivamente la figura di Tajiri nel suo percorso di crescita come sviluppatore di videogiochi e le esperienze che lo porteranno a maturare le sue idee ludiche, come il “gioco come verbo”. Da questo punto di vista la trama si mantiene lineare nella sua esecuzione cronologica, senza lasciarsi andare a stravolgimenti o analessi di sorta, mantenendo quasi sempre il punto di vista di Tajiri.
Durante la lettura, la principale nota dolente riguarda la costante sensazione di un’eccessiva romanzazione: non trattandosi di un’autobiografia, gli autori mantengono una visione idealizzata delle vicende, rappresentando tutti i personaggi coinvolti sotto la luce migliore possibile. Ciò porta a una trama priva di mordente, in cui Satoshi Tajiri appare come una figura perfetta: un giovane genio sognatore senza macchia che, pur con qualche dubbio, va avanti portando avanti le sue idee ed intuizioni cercando di mantenere unito il gruppo. Un team che non presenta mai reali contrasti, ma che con spirito di sacrificio e dedizione cerca di restare a galla affrontando tutte le difficoltà lungo il percorso. Nessuno nega che la Game Freak dell’epoca fosse anche questo, ma è indubbio che al manga manchi qualsiasi tipo di tensione narrativa, anche in ragione della sua brevità: ogni problema o scoglio viene superato nel giro di poche pagine, nessun personaggio mostra difetti né subisce un’evoluzione caratteriale o emotiva significativa.

Questo eccesso di sublimazione si avverte soprattutto in alcune scene fin troppo irrealistiche e forzate nella loro esecuzione, come le apparizioni di Junichi Masuda, che si erge a figura quasi salvifica, in grado di risolvere da solo le situazioni più critiche e di caricarsi l’intera responsabilità del team sulle spalle, quasi a suggerire un foreshadowing della sua futura carriera. Anche Ken Sugimori riceve un trattamento analogo, con un rapido accenno ai contrasti familiari e alle sue aspirazioni di diventare mangaka, aspetti che purtroppo il manga sviluppa solo superficialmente. Oltre a questo trio, è davvero un peccato non aver dato spazio anche agli altri membri di Game Freak, che all’epoca erano poco più di una decina, ridotti qui a semplici comparse senza nome: niente Shigeki Morimoto (creatore di Mew e responsabile del suo inserimento segreto nella cartuccia), niente Kōji Nishino (il paffuto sviluppatore che ha ispirato Snorlax) e soprattutto niente Atsuko Nishida, creatrice di Pikachu.
Vero pregio del manga è invece la sua funzione quasi didattica nel raccontare le diverse epoche del dopoguerra giapponese dal punto di vista sociale e videoludico: dagli anni ’70, con l’esplosione demografica e l’urbanizzazione selvaggia tanto odiata da Tajiri, passando per l’avvento delle sale arcade con il primo Space Invaders, fino alla rivoluzione delle console casalinghe con il Famicom di Nintendo e alla consacrazione del Game Boy negli anni ’90. Il tutto è accompagnato da citazioni e riferimenti diretti ai videogiochi del periodo, elementi che faranno andare in brodo di giuggiole gli appassionati del medium. Ad arricchire ulteriormente l’offerta sono presenti anche intermezzi scritti tra un capitolo e l’altro per approfondire alcuni aspetti dello sviluppo videoludico, oltre a una postfazione firmata da Shigeru Miyamoto.

Graficamente, le tavole di Akira Tanaka rappresentano un lavoro privo di particolari guizzi creativi o di una forte impronta autoriale: un esercizio diligente, senza infamia e senza lode, che dà vita a un manga semplice da leggere e immediato nella comprensione. L’edizione di J-Pop Manga si conferma di buona qualità e si mantiene sugli ottimi standard ai quali la casa editrice milanese ci ha abituati.
Satoshi Tajiri - Il mio mondo, i miei Pokémon
Il segreto della nascita dei Pokémon! Dal loro primo videogame del 1996, il mondo dei deliziosi mostriciattoli di Nintendo si è espanso sempre di più, superando i confini del gioco stesso fino a sbarcare in televisione e perfino al cinema. Ma da dove ha avuto origine questo incredibile fenomeno mediatico, anzi, dalla mente di chi? Scopri il dietro le quinte della creazione dei Pokémon dalle parole di colui che ne ha immaginato per primo le basi, il leggendario game designer Satoshi Tajiri. Un interessante saggio in forma di manga, ideale non solo per gli appassionati di Pokémon ma per tutti coloro che vorrebbero saperne di più sull’affascinante e complessa industria dei videogiochi e sulla sua incredibile storia.
Prezzo: 10,00 €
Totale voti: 2 0 0
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
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Satoshi Tajiri - Il mio mondo, i miei Pokémon
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€ 10.00 | JPOP |
HakMaxSalv92
Sarebbe interessante provare a leggerlo!
23/03/2026