Crisi dell'industria tripla A: EA licenzia diversi dipendenti del team di Battlefield 6

Neanche i successi commerciali salvano uno staff

di Klarth Curtiss

In questo periodo è purtroppo all'ordine del giorno avere notizie di licenziamenti di massa in studi di successo, non riuscendo bene a capire quali siano i criteri che portano a tali situazioni.
L'ultima nota dolente dell'industria arriva da un insolito sospetto: Electronic Arts, non tanto per la software house in sé (non nuova all'accaduto), quanto per il team coinvolto.
 
Altro giro, altre vittime dell'industria

È notizia dell'ultima ora, infatti, che la compagnia abbia licenziato diversi membri dello staff che ha lavorato a Battlefield 6, lo sparatutto a squadre su larga scala. Sembrerebbe che nonostante tutti gli studi del gioco rimarranno nel complesso operativi, i licenziamenti siano stati attuati nell'ottica di "riallineamento".

La testata giornalistica IGN ha provato ad interrogare la casa produttrice su quanto stia accadendo, ricevendo come risposta che i licenziamenti siano parte di un'operazione per meglio distribuire gli sforzi del team sui campi che necessitano di lavoro, assicurando che la priorità rimarranno i feedback dell'utenza.

Per dare un contesto sull'assurdità della situazione, Battlefield 6 è stato il gioco più venduto del 2025 negli Stati Uniti e, nonostante le valutazioni complessive siano scese nell'ultimo periodo, rimane uno di quelli di più alto profilo.


Fonti consultate:

IGN
 
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