Eternità e castigo - Fushi to Batsu: prime impressioni per il nuovo shonen di J-Pop Manga
Si presenta a prima vista come l'ennesima variazione sul tema zombie. E in parte lo è, senza che questo sia necessariamente un difetto.
di Ironic74

Lo dico da appassionato del genere a tutto tondo: ho attraversato l'apocalisse zombie in ogni sua forma possibile, dai fumetti alle serie tv, dai film d'autore agli splatter più sfacciati. Conosco i meccanismi, riconosco i cliché, e proprio per questo so distinguere quando un'opera usa il morto vivente come espediente narrativo e quando invece lo usa come strumento. Sato, almeno in questo primo volume, sembra orientarsi verso la seconda strada.
La scena è quella del primo giorno dell'apocalisse — dinamica narrativa a me carissima, perché è lì che si gioca tutto: il momento in cui il mondo normale esiste ancora, ma già non funziona più. L'autore sceglie un palcoscenico tutt'altro che casuale: un love hotel nel cuore di Kabukicho, quartiere della notte di Tokyo, dove si consumano amori fugaci, segreti, a volte a pagamento. Un luogo che già prima degli zombie viveva nell'ombra e nel non detto.
Perché Minato ha un passato che non si lascia dimenticare: ha ucciso, a sangue freddo, delle giovani ragazze. Scoperto e spinto al limite, ha tentato di togliersi la vita. È stata la sorella a salvarlo, con una verità difficile da portare: la vera espiazione non è la morte, ma il peso di continuare a vivere con quello che si è fatto. Lui però non sembra aver davvero fatto pace con i suoi mostri interiori. E questa tensione — questo equilibrio instabile tra sopravvivenza e autodistruzione — è il vero cuore pulsante del volume.

Attorno a Minato, le stanze dell'hotel chiudono dentro altri naufraghi dell'apocalisse. C'è un'idol che per inseguire il successo ha trasformato se stessa fino a quasi non riconoscersi più, cedendo il proprio corpo come merce di scambio. Ci sono camerieri dell'hotel, persone comuni strappate alla loro routine. Il classico spaccato di società reale — imperfetta, spesso meschina — costretto a fare i conti con qualcosa che fino a ieri era solo finzione televisiva.
Ed è qui che questo tipo di storia si gioca tutta la propria credibilità: non nell'action, non nel body horror, ma nelle dinamiche tra i personaggi, nella capacità di raccontare l'io interiore di ciascuno di essi. Sato sembra saperlo, le interazioni sono tese, cariche di egoismo e paura, senza conforto facile né redenzione a buon mercato. Nessuno è rassicurante. Nessuno sembra davvero "dalla nostra parte". Il rischio, come nota anche qualche critico internazionale, è che questa assenza di un punto di ancoraggio empatico possa stancare nel lungo periodo — ma in un primo volume funziona benissimo come elemento destabilizzante.
Un capitolo a parte merita la rappresentazione grafica degli zombie. L'autore adotta un approccio visivo che definire "caotico" sarebbe riduttivo: un'apoteosi di nero, corpi gonfi e contorti che sembrano traboccare fuori dalle vignette, tavole che trasmettono un senso fisico di sopraffazione. Non c'è eleganza nell'orrore che disegna — e probabilmente non è un caso. I suoi zombie non sono metafore raffinate, sono forza bruta e fame, e la pagina lo urla in modo diretto ed efficace.
L'atmosfera claustrofobica è amplificata dalla costruzione delle tavole: corridoi stretti, stanze piccole, soffitti bassi. I personaggi sembrano sempre sul punto di essere schiacciati, sia dall'ambiente che dalle proprie storie.
Il tratto grezzo e nervoso accompagna perfettamente questo ritmo ansioso, e l'uso del bianco e nero — in un'edizione italiana che sceglie giustamente la sovraccoperta in b/n — non è una limitazione ma una scelta espressiva coerente. Il manga è proposto da J-Pop in formato 12,4x18, 208 pagine b/n e colore, al prezzo di 7,50 €.

Le premesse però ci sono. Il contesto apocalittico zombie rimane — per chi come me lo conosce e lo ama — un terreno fertile solo se usato come amplificatore delle debolezze umane. Ed Eternità e Castigo sembra voler raccontare esattamente quello: non il mondo che finisce, ma le persone che, già prima, stavano cadendo a pezzi.
Vale la pena continuare. Anzi, direi che è quasi un obbligo per chi ha il genere nel sangue.
Eternità e castigo - Fushi to Batsu 1
Un ragazzo con un oscuro passato si ritrova rinchiuso in una stanza di un love hotel di Kabukicho, catapultato in una situazione disperata. Raccapricciante, disturbante, impressionante, agghiacciante... Nel quartiere che non dorme mai, terrificanti creature si ridestano dal sonno eterno e impazzano spalancando le porte a un immane caos!
Prezzo: 7,50 €
Totale voti: 4 0 1
Red V
Sembra un'accozzaglia di cose viste e riviste, l'unica cosa che può risultare interessante sembra essere il passato del protagonista. Nulla di speciale il tratto che comunque si fa apprezzare ed è coerente con la tematica zombie. Per me un grande NO.
15/03/2026
Altri Voti
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
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Eternità e castigo - Fushi to Batsu
1
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€ 7.50 | JPOP |
Ironic74
Una apocalisse zombie come scusa per raccontare di persone che, già prima, stavano cadendo a pezzi. Primo volume introduttivo, sarà da vedere come prosegue
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