The One Piece: il CEO di WIT Studio rivela i motivi dietro il remake dell'anime

L'idea del remake non è nata da Netflix né dallo studio, ma direttamente da Eiichiro Oda in persona.

di Ironic74

Annunciato al Jump Festa 2023, The One Piece è il remake moderno dell'anime più amato di sempre, nato dalla collaborazione tra Netflix e WIT Studio — lo studio di animazione dietro titoli del calibro di SPY × FAMILY Vinland Saga   e la prima parte di L'attacco dei giganti . Un progetto ambizioso, pensato per portare la storia di Monkey D. Luffy a una nuova generazione di spettatori in tutto il mondo, con tecnologie di animazione contemporanee e un ritmo completamente rinnovato.

Poco altro si è saputo fino ad oggi di questo progetto. Ora George Wada, co-fondatore e CEO di WIT Studio, ha rotto il silenzio in un'intervista al canale YouTube AI Show, rivelando i retroscena dell'iniziativa e cosa aspettarsi dal risultato finale.

 

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La prima rivelazione è forse la più sorprendente: l'idea del remake non è nata da Netflix né dallo studio, ma direttamente da Eiichiro Oda in persona. Il leggendario mangaka avrebbe espresso un rammarico preciso: la nuova generazione di spettatori non riesce a entrare in sintonia con un anime che va in onda dal 1999, con tutto il bagaglio stilistico e narrativo di quell'epoca. "Poiché è iniziato molto tempo fa, la nuova generazione, abituata alle produzioni moderne, non prova necessariamente lo stesso entusiasmo verso l'animazione più datata", ha spiegato Wada riportando le parole del mangaka.

Il problema del ritmo è da sempre il tallone d'Achille dell'anime originale — episodi dilatati, scene rallentate ad arte per non superare il manga, archi narrativi estenuanti. Wada ha promesso che questa volta sarà diverso: "Questo remake sarà denso e incisivo, senza allungamenti inutili." WIT Studio non si limiterà a ridisegnare i pannelli del manga, ma utilizzerà tecnologie moderne per costruire un'esperienza visivamente appagante e narrativamente solida. Il modello di distribuzione sarà stagionale, pensato per mantenere alta la qualità e tagliare tutto ciò che non fa avanzare la trama. Si ripartirà dall'inizio, dalla Saga del Mare Orientale, ripercorrendo le prime avventure di Luffy con una struttura narrativa snellita.

Un obiettivo reso ancora più urgente dal contesto in cui il progetto si inserisce: con Netflix come piattaforma, l'anime non è più un prodotto destinato al solo mercato giapponese. "Con Netflix, ci siamo resi conto che i nostri lavori vengono guardati in tutto il mondo. Non stiamo più competendo solo nel mercato giapponese; stiamo competendo con giganti globali come Hollywood e Disney", ha dichiarato Wada. Un'ulteriore garanzia riguarda poi il coinvolgimento diretto di Oda nella produzione, che seguirà il progetto molto da vicino — riducendo sensibilmente il rischio di deviazioni dalla storia originale, una preoccupazione legittima per un fandom che conosce ogni dettaglio dell'opera a memoria.

The One Piece non è dunque un semplice reboot commerciale, ma il tentativo di abbattere la barriera d'ingresso a uno dei racconti più ricchi della narrativa popolare contemporanea. Con WIT Studio alla regia, Oda alla supervisione e Netflix come vetrina mondiale, le premesse ci sono tutte.

Fonte: netflixjunkie.com



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