Doki Doki Literature Club rimosso dal Google Play Store tra lo stupore della community
Il gioco accusato di violare i termini di servizio per la sua rappresentazione di temi sensibili resta disponibile su iOS, Switch e PlayStation
di Ironic74
La decisione ha colto di sorpresa la community, dato che il titolo era già disponibile su Android da alcuni mesi e aveva ricevuto un'accoglienza entusiastica da parte degli utenti. In una dichiarazione congiunta pubblicata su Bluesky, il creatore Dan Salvato e l'editore Serenity Forge hanno espresso il loro rammarico, spiegando che secondo Google "il contenuto del gioco viola i termini di servizio per la rappresentazione di temi sensibili". I due hanno tuttavia annunciato la loro intenzione di combattere per far reintegrare il titolo sullo store, dichiarando: "Stiamo facendo tutto il possibile per trovare una soluzione che permetta di ripristinare DDLC sul Google Play Store. Nel frattempo, stiamo anche valutando possibili metodi di distribuzione alternativi per i dispositivi Android."

Lanciato originariamente su PC nel 2017, Doki Doki Literature Club si presenta in apparenza come un innocuo racconto scolastico di stampo giapponese, in cui il protagonista entra a far parte di un club di letteratura frequentato da ragazze. In realtà, la narrazione nasconde svolte inaspettate e psicologicamente intense,che ribaltano i cliché del genere attraverso meccaniche tipiche dell'horror psicologico (inclusa la rottura della quarta parete e la manipolazione dell'interfaccia stessa del gioco) e affrontano con lucidità temi come la salute mentale, l'autolesionismo e il suicidio. È proprio questa profondità a renderlo un fenomeno culturale: su Steam continua a raccogliere valutazioni "estremamente positive", ed è spesso citato come esempio virtuoso di opera videoludica capace di trattare argomenti complessi con sensibilità e senza banalizzarli. "DDLC è ampiamente celebrato per aver rappresentato la salute mentale in un modo capace di connettersi profondamente con i giocatori di tutto il mondo", hanno sottolineato Salvato e Serenity Forge, "aiutandoli a sentirsi ascoltati, compresi e meno soli nel loro percorso." Alla base della rimozione ci sarebbero le linee guida del Play Store sui contenuti che promuovono autolesionismo o suicidio, anche se molti osservatori fanno notare che il gioco tratta questi temi con grande consapevolezza e senza alcuna forma di compiacimento. Resta il fatto che, mentre la versione Android scompare dallo store di Google, il titolo rimane disponibile su iOS, Nintendo Switch e PlayStation. Sia Game Developer che GamesIndustry.biz hanno contattato Google per ottenere chiarimenti ufficiali sulla decisione, senza al momento ricevere risposta.
Fonte: gamedeveloper.com