COMICON Napoli 2026: showcase e talk show di Makoto Yukimura (Star Comics)
L'autore di Vinland Saga si racconta in due speciali incontri
di Hachiko94
Durante i giorni del COMICON Napoli 2026, grazie a Star Comics, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a due incontri con Makoto Yukimura, autore di Vinland Saga, pubblicato dall'editore perugino e che ha ricevuto un adattamento animato in due stagioni.
Il primo appuntamento è stato lo showcase moderato da Angelo "Sommobuta" Cavallaro, Tony "Timewalker", Cristian Posocco e Claudia Calzuola, mentre il secondo è stato un talk show condotto da Sommobuta e Cristian Posocco, che ha permesso al pubblico di scoprire i dietro le quinte e i segreti del manga di Vinland Saga.
Noi di AnimeClick abbiamo potuto assistere a entrambi i panel e vi riportiamo di seguito un estratto delle domande e risposte.
Showcase
Durante lo showcase, i presentatori hanno sviscerato vari temi legati a Vinland Saga, raccontando anche aneddoti personali legati a personaggi preferiti, curiosità sul manga e sulla mostra allestita per il COMICON Napoli 2026.Angelo “Sommobuta” Cavallaro: Ieri è stato il suo primo giorno a Comicon. C’è qualcosa che l’ha colpita di Napoli e che vorrebbe condividere con noi oggi?
Makoto Yukimura: Ieri ho avuto il piacere di visitare la mostra di Vinland Saga dove ho visto le daghe di Thorfinn e le volevo molto. Mi hanno detto che al termine della fiera avrei potuto prenderle, quindi grazie mille!
Sommobuta: Siamo super curiosi di vederla all’opera: cosa le piacerebbe disegnare oggi?
L’autore si rivolge direttamente al pubblico che cosa piacerebbe vedere e risponde “Askeladd e Thorfinn”.
Sommobuta: C’è qualcosa che l’aiuta a concentrarsi durante il lavoro?
Yukimura: In questo momento [dello showcase] ero molto concentrato, ma a casa sono senza staff perché ormai si lavora tutto in digitale. Ascolto la musica, ma ciò che mi fa concentrare meglio è guardare in sottofondo Le bizzarre avventure di Jojo e disegno come un fuoco! Nel momento in cui Rohan Kishibe inizia a disegnare mi sono fermato e ho detto… “wow!”
Sommobuta: Rohan Kishibe de Le bizzarre avventure di Jojo ha un potere, riesce ad aprire le persone come se fossero un manga da cui può prendere ispirazione. Il potere di Rohan lo potrebbe aiutare a scrivere nuove storie?
Yukimura: Io vorrei la sua velocità di disegno!

Sommobuta: Com’è ridisegnare Askeladd dopo 10 anni?
Yukimura: Era così la sua faccia? Mi sono abbastanza scordato di com’era, ma se avete un volume guardo un attimo!
Sommobuta: Perché ha scelto di rappresentare Askeladd e Thorfinn in queste pose?
Yukimura: Ho scelto questa posa perché Askeladd guarda sempre dall’alto verso il basso, mentre Thorfinn perché è sempre di cattivo umore. Per domani lo finisco, potreste aspettare un attimo? Accetto volentieri di fare nottata con voi per finire il disegno!
Sommobuta: Ha un messaggio per i suoi lettori italiani?
Yukimura: Ho finito il disegno! Grazie a tutti per essere qui oggi e per avermi guardato disegnare. Sono contento di condividere uno spazio in cui ci sono tanti appassionati di manga. Continuate ad amarli così tanto!
Talk show
Attenzione: di seguito sono riportati spoiler di Vinland Saga.
Angelo “Sommobuta” Cavallaro: È il suo terzo giorno a Napoli Comicon. Come è stata questa sua esperienza e cosa le è rimasto impresso?
Makoto Yukimura: Grazie per avermi accolto così calorosamente al Comicon. Il cibo è davvero buonissimo, il tempo è stupendo e le persone sono super gentili. Sono solo cose positive, non ho niente di cui lamentarmi! In Giappone sta iniziando la stagione delle piogge e sto pensando che vorrei rimanere qui finché non finisce!
Sommobuta: Se vuole il posto c’è…
Yukimura: Davvero?!
Sommobuta: Con Yukimura-sensei mi piacerebbe partire dalla fine. Come ci si sente da autore di manga a mettere la parola fine a un progetto come Vinland Saga che l'ha accompagnata per 20 anni?
Yukimura: La prima sensazione è stata quella di aver finito di crescere i figli. Vinland Saga l’ho iniziato a scrivere nel 2005 e sono passati 20 anni. Il mio primogenito è nato nel 2006 e in casa mia si dice che il primo vero figlio sia proprio Vinland Saga. È stato un figlio davvero difficile da crescere, ma ora che è indipendente ed è diventato vostro amico sono davvero fiero come padre.

Sommobuta: E noi siamo tutti fratellini di Vinland Saga!
Qual è stata la parte di Vinland Saga più difficile da realizzare? Ora che si è concluso, c'è qualcosa che lei approfondirebbe, un arco narrativo o un personaggio che realizzerebbe in maniera differente?
Yukimura: [Guardando l’immagine proiettata] Mi ricorda quanto è stato difficile realizzare questa tavola con il mio staff. La parte più complessa è stata condividere e far capire allo staff ciò che avevo in mente, l’immagine che avevo in testa. Una cosa del genere non la puoi spiegare a parole, quindi era necessario avere il modellino della nave. Prima di iniziare la serializzazione ho costruito due modellini di navi vichinghe, sia quella mercantile che quella da guerra. Senza ciò non sarebbe stato possibile realizzare una tavola del genere. Se avete intenzione di scrivere manga, vi consiglio di creare dei modelli prima!
Per quanto riguarda l'argomento che avrei voluto approfondire, è la parte del viaggio verso l'impero bizantino. I'm so sorry! Però fatemi dire una scusa. Io avevo intenzione di andare a fare ricerche in Ucraina, Russia e Turchia, ma il viaggio è stato cancellato a causa della guerra. Forse vi suonerà come una scusa, ma senza pace non è possibile scrivere manga, quindi da un lato penso che mi spiace ma dall'altra dico che non è colpa mia.
Avevo davvero intenzione di scrivere di questo viaggio a Istanbul e di come fossero diventati ricchi Thorfinn e i suoi compagni. La storia era già tutta pronta e, dopo tutto il viaggio attraversando l’Ucraina e arrivando a Istanbul, avrebbero trovato il fratello di Serpe. Perché nella sua vita Serpe era in realtà una guardia dell’impero bizantino. In questa parte del viaggio, Thorfinn e i suoi compagni avrebbero incontrato il fratellino di Serpe, che era ancora lì a far parte dei Variaghi e li avrebbe aiutati a diventare ricchi. Se ne parlo qui è perché probabilmente non lo disegnerò più. Scusate.

Cristian Posocco (Star Comics): [riferendosi all’immagine proiettata] Questa tavola rappresenta una delle fasi più importanti che Thorfinn deve attraversare nel suo percorso di maturazione nella vita, quella della comprensione del male che ha causato e l’accettazione del senso di colpa che ne deriva e che guiderà la sua vita futura. Quali ispirazioni ha avuto per realizzare questa tavola così significativa?
Yukimura: È stato veramente faticoso disegnarla! Ci ho lavorato tanto!
Questa immagine l'ho sempre voluta disegnare, l'avevo in testa dall'inizio e ho sempre pensato che chi è vittima è al contempo carnefice. Qui si vede chiaramente la sofferenza, ma essa in realtà è il primo passo per la redenzione, quindi in realtà è una tavola piena di speranza. È il momento in cui Thorfinn soffre ma cerca di rinascere, quindi vorrei che passasse questo messaggio.

Posocco: Thorfinn dopo la sua redenzione diventa un personaggio che ricerca la pace in un mondo di violenza, in cui la guerra sembra essere il principale veicolo di potenza e dove vige la legge del più forte. Come nasce la filosofia di Thorfinn “Io non ho nemici” in un mondo di questo tipo? Oggi è utopistico pensare a una filosofia del genere?
Yukimura: Questa fa parte di una delle tavole di cui pensavo "se riesco a disegnarla ho raggiunto l'obiettivo di Vinland Saga". È stata una grande scommessa. Nel mondo manga giapponese la maggior parte tratta il combattimento come intrattenimento e penso lo abbiate notato. Quindi mi è venuto il dubbio sull’argomento e ho provato un esperimento: un protagonista che non combatte riesce a essere più figo di uno che combatte? Se riesco a creare un personaggio che sia cool senza combattere, forse anche voi ne prendete ispirazione e non combatterete. Ci sono riuscito? Nei giorni come oggi, dove sento il vostro amore e calore, mi rendo conto che forse ha funzionato.
Un altro modo per dire io non ho nemici è “io non ho difese”, non mettere un’armatura, che è una cosa che richiede molto coraggio perché non si sa mai quello che può accadere. Quello che succede in realtà è alzare la guardia quando ancora non si conosce l'altro. Ad esempio, io ora che sono in Italia penso sia un bellissimo paese con delle bellissime persone, ma pensate se avessi fatto delle ricerche prima di partire. Con Internet avrei potuto informarmi e avrei trovato delle brutte informazioni. Avrei alzato la guardia. È qualcosa che richiede molto coraggio, ma vi chiedo di averlo perché alzare le difese è stancante anche per voi e abbassarle può rendervi solo felici. Sono contento se sia passato questo messaggio leggendo Vinland Saga.

Sommobuta: Prima abbiamo ricordato come lei abbia lavorato per 20 anni a Vinland Saga. Come funziona il suo processo creativo? Le è mai sfuggito qualcosa di mano nel corso della lavorazione? C'è qualche personaggio o qualche situazione che ha preso vita propria e che lei come autore non si aspettava minimamente?
Yukimura: Non sono riuscito a controllare il tempo. Non ci sono riuscito nemmeno una volta! Nelle 220 scadenze [numero di capitoli di Vinland Saga] che ho avuto non l'ho mantenuta neanche una volta! Il mio editor ha sicuramente pensato di volermi picchiare tante volte: il suo nemico ero io! Che potevo farci? Se voglio fare un bel lavoro voglio disegnare il meglio possibile, perciò il tempo mi serve. Per regalare il sorriso a voi ho fatto piangere il mio editor!
Oltre al tempo non sono riuscito a controllare Askeladd. Tutti i personaggi che compaiono in Vinland Saga non hanno un modello, sono tutti parte di me, però Askeladd è un'eccezione e non mi dà l'impressione che sia nato da me. Nel momento in cui Askeladd è sul punto di morte, prima di essere ucciso da Canuto, c'è una vignetta in cui ferma Thorfinn dicendogli “Fermati! Non venire”. Quella battuta non era prevista, davvero. Era previsto che sarebbe andato a salvarlo e che Askeladd avrebbe detto qualcosa, ma non era previsto il "non venire". È una cosa buffa, ma capita che i personaggi di un’opera prendano vita e abbiano personalità propria. Quando è successo mi sono spaventato.
Sommobuta: Yukimura-sensei non ha nemici, tranne il tempo.
Yukimura: Il tempo è il mio carattere da procrastinatore!
Sommobuta: Dal suo punto di vista, come è cambiato Vinland Saga nel corso di 20 anni di serializzazione? Ma soprattutto, Vinland Saga ha cambiato in qualche modo Yukimura-sensei?
Yukimura: Se comprendo il tempo delle ricerche, ho iniziato a lavorarci a 27 anni e ora ne ho 50. A 27 anni già avevo l'idea di voler creare un'opera che parlasse di crescita, ma a quell'età cosa conosci del crescere veramente, dell’essere maturo? Cos'è la crescita? Quando puoi dire di essere davvero cresciuto? È una cosa su cui ho riflettuto mentre scrivevo. Vent’anni fa pur avendo in mente il crescere Thorfinn, non era così chiaro che tipo di adulto sarebbe diventato. Cosa vuol dire essere adulto? Come si deve essere e il proprio ruolo nel mondo mi è stato insegnato dal lavoro di mangaka e dall’avere una famiglia. Una volta diventato padre mi sono reso conto che il ruolo dell’adulto è essere un genitore di cui i figli possono andare fieri. Per rispondere alla domanda, l'essere adulto mi è stato insegnato dai miei figli, dai voi lettori e dai manga. Quindi grazie mille!

Posocco: [riferendosi all’immagine proiettata] Questa è la mia tavola preferita di tutto il manga, ed è un passaggio fondamentale del percorso di maturazione di Thorfinn, di questa sua guerra senza esito finale, in cui riesce a ottenere il perdono di Hilde per aver ucciso suo padre. Abbiamo visto prima la comprensione del male, l’accettazione del senso di colpa e qui troviamo il perdono. È una scena che trasuda emozioni, anche se non vediamo i visi dei personaggi. Ci può raccontare la lavorazione di questa tavola, come l'ha realizzata e cosa voleva comunicare?
Yukimura: Io l'ho disegnata piangendo! Lui è il mio primo figlio, quindi ero davvero contento che fosse cresciuto così. Anche questa, come la tavola precedente, è una di quelle che ho detto “se riesco a disegnare questa tavola allora questo manga è un successo”. Forse è uno degli obiettivi di tutta l'opera. Mio padre ha detto che avrei fatto meglio a chiuderla qua dato che dopo va tutto male! Questa tavola ha a che fare con il motivo della creazione del personaggio di Hilde. Ho sempre pensato che avrei voluto che Thorfinn venisse perdonato, per quanto le sue colpe fossero davvero grandi. Lui è sempre stato disegnato come una vittima e si sentiva tale, mi serviva un personaggio che gli facesse rendere conto che in realtà era anche un carnefice. Mi serviva la vittima delle colpe di Thorfinn, un percorso in cui lui in maniera sincera riuscisse a ottenere il perdono. Hilde è nata per perdonare eventualmente un giorno Thorfinn. Deve essere stato davvero difficile… Se riesci a perdonare chi ti ha ucciso il padre, chi non dovresti riuscire a perdonare? Riuscire a disegnare questa tavola in maniera convincente era un successo. È la rappresentazione che nulla in questo mondo è imperdonabile. Hilde è stata brava a perdonare Thorfinn, anche io fino all'ultimo non sapevo se ci sarebbe riuscita, perciò sono molto contento.

Sommobuta: È sempre un piacere sentir parlare Yukimura-sensei, con lui il tempo vola, ma purtroppo siamo in chiusura. Ha un messaggio per i lettori italiani?
Yukimura: Davvero non riesco a controllare il tempo! Andiamo in un bar?
Ho sempre lavorato da solo al buio in una stanza, quindi quelle poche volte che esco dico "quindi c'erano davvero dei lettori!". Grazie mille a tutti e spero che continuerete a essere amici di Thorfinn ed Einar e che loro riusciranno a stare al vostro fianco nei vostri momenti difficili.
Al termine del panel, è stato invitato sul palco il presidente di Comicon Claudio Curcio che ha ricevuto in dono da Makoto Yukimura uno shikishi rappresentante Thorfinn. In cambio, il presidente ha regalato al sensei delle sfogliatelle.