Tremila parole da vivere: J-pop ci porta una nuova raccolta di racconti surreali
Dodici storie tratte dal betseller di Gyatei Murasaki e disegnate da Naoyuki Asano
di Hachi194


Per me, amante delle raccolte di racconti, che siano libri o fumetti, questo volume è stato un vero colpo di fulmine. In pochissime pagine, l'autore è riuscito a creare piccoli cosmi, storie coerenti, con un inizio e una fine, popolate da personaggi variegati ma umanissimi.
Permeato di surreale, con elementi sovrannaturali, si legge molto velocemente alternando rapidamente emozioni molto variegate. Si ride, ci si commuove, si riflette. Alcuni racconti sono più spensierati, altri più impegnati, altri sotto ad un tratto puccioso nascondono una feroce critica ad ogni genere di totalitarismo. Ognuno dei dodici episodi si legge in pochi minuti e colpisce soprattutto per i finali totalmente imprevedibili e spiazzanti.

Questa è la forza di Tremila parole da vivere: avere tante vicende diverse che in poche pagine trascinano in mondi molto differenti fra di loro, dal dramma alla risata dolceamara, dal fantasy al thriller. Arrivi alla fine e spesso è l'ultima vignetta a capovolgere tutto.
Non stupisce che il libro originale di Gyatei Murasaki da cui questo manga è tratto sia diventato in Giappone un fenomeno editoriale e un bestseller che è piaciuto a diverse tipologie di lettori. Ma non è solo la struttura narrativa particolare ad aver conquistato il favore del pubblico: se la sorpresa finale si limitasse a stupire il lettore, sarebbe una lettura piacevole ma dimenticabile. La vera forza è che il plot twist è solo l'espediente narrativo per catturare il lettore, quello che lascia poi il segno è quello che è venuto prima.

Ogni racconto parla di noi, delle nostre fragilità, debolezze, perdite, speranze, di amore e morte, di libertà e oppressione. Finisce presto eppure ci si continua a pensare anche dopo e si riprende in mano volentieri per rileggerlo e soffermarsi su qualche particolare.
I racconti poi sono valorizzati moltissimo dallo stile grafico di Naoyuki Asano, nome legato ad alcune produzioni molto amate come Urusei Yatsura, ma anche Mr. Osomatsu e Saint Young Men. Nonostante i racconti siano molto diversi fra loro per contenuto e atmosfere, Asano si adatta ad ognuno, in modo dinamico, dando grande espressività ai personaggi, creando a volte un contrasto quasi doloroso fra la drammaticità della storia e la dolcezza di alcuni volti.

Quello che più colpisce è che oltre ai racconti più "seri", anche dietro a quelli più folli e "leggeri", quelli il cui finale strappa un sorriso se non addirittura una risata, c'è una feroce critica al nostro mondo e alla nostra società.
Cucinare male apposta e trattare male i clienti per far parlare di sè i social e avere così tanta pubblicità da avere sempre la fila davanti al proprio ristorante oppure cercare di ottenere un certificato di legame affettivo, non importa quale, nella speranza di avere un sussidio o ancora doversi uccidere per forza, perchè tutti lo stanno dicendo e si sono organizzati in tal senso e diventerebbe un problema se non fosse fatto.
Racconti che sul momento fanno sorridere per il loro essere così surreali ma che poi fanno riflettere e ci fanno chiedere in che direzione stia andando il nostro mondo.

Tremila parole da vivere
Un giorno, un ragazzo riceve dal suo medico un drammatico e bizzarro responso. Dopo questo verdetto, come spenderà il resto dei suoi giorni misurati in pensieri, suoni e conversazioni? E poi un fidanzato che cambia, una rovinafamiglie alla mano, un telecomando prodigioso... Una raccolta di dodici preziose storie brevi che offrono scorci su mondi singolari e misteriosi ricolmi di lacrime, risate, un pizzico di brivido e sorprendenti colpi di scena!
Prezzo: 12,00 €
Totale voti: 3 1 0
Hachi194
Lettura poco impegnativa in termini di tempo, ma molto invece in termini emotivi. Dodici racconti brevi, surreali, divertenti, nostalgici, feroci.
18/06/2026
Altri Voti
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
|---|---|---|
|
Tremila parole da vivere
|
€ 12.00 | JPOP |
brady
Brevi racconti che si basano su presupposti paradossali stile "ai confini della realtà" ed è la cosa positiva, ma non lasciano nulla, o almeno a me non è che abbiano particolarmente colpito. Per me 12 euro non li vale, è assurdamente caro.
20/06/2026