Drama Queen: prime impressioni sul nuovo shonen di Planet Manga
Quando la rabbia diventa il motore della storia
di alis89

Gli alieni non solo ricoprono ruoli importanti e di potere, ma godono anche di numerose agevolazioni nella vita di tutti i giorni, come abitazioni di lusso costruite appositamente per loro o parcheggi gratuiti.
Tutti gli abitanti della Terra sembrano essere loro riconoscenti e, di conseguenza, accettano senza problemi i loro privilegi. O almeno quasi tutti.

Nomamoto è una ragazza sottopagata, con un capo -alieno- arrogante; sono anni che non può concedersi una bella scorpacciata di carne perché il suo stipendio è troppo basso.
Kitami è un suo collega di lavoro; la sua famiglia è morta a causa di un alieno che non è stato nemmeno punito dalla legge.
I due non hanno niente in comune, se non la rabbia che provano nei confronti degli alieni. Sarà proprio questo stesso sentimento a unirli e a diventare il motore dell’intera storia. Perché, se è vero che la rabbia è un’emozione che ci insegnano fin da piccoli a reprimere, è altrettanto vero che è forse il sentimento più sincero, quello che spinge a compiere le azioni più impulsive, estreme e bizzarre.
Da questo momento gli alieni cominceranno inspiegabilmente a sparire.
Ciò che risalta subito in questa storia sono i due protagonisti: non sono i classici eroi a cui siamo abituati. Sono personaggi originale, controversi, fuori dagli schemi e con una morale tutta loro.
Questo è possibile anche perché il manga è serializzato sulla piattaforma Shonen Jump+ e non sulla rivista Weekly Shonen Jump: Kuraku Ichikawa gode, quindi, di maggiore libertà creativa e può permettersi di allontanarsi dai tradizionali schemi narrativi del genere.

Drama Queen, a una prima lettura, potrebbe sembrare una critica ironica al turismo di massa o all’immigrazione. Gli alieni hanno iniziato ad abitare la Terra, occupando posti di lavoro e cariche importanti. Presentano, inoltre, caratteristiche umane che ricordano alcuni stereotipi negativi associati ai turisti che visitano il Giappone: parlano a voce alta e non chiedono scusa.
Ad una lettura più attenta, però, sembra che il problema non sia l’overturism, quanto piuttosto l’ingiustizia di un sistema che assegna posizioni di prestigio esclusivamente sulla base dell’appartenenza a una determinata categoria. Non esiste meritocrazia: alcuni ruoli possono essere ricoperti soltanto dagli alieni, indipendentemente dalle loro effettive capacità.
Le situazioni sono volutamente portate all’estremo, rappresentate in modo esasperato e paradossale, ma possono risultare riconoscibile al lettore. Può capitare a ognuno di noi, infatti, di avere un capo o un superiore che ricopre quella posizione grazie a conoscenze o favoritismi piuttosto che per merito; allo stesso modo, chiunque può imbattersi nella vita quotidiana in persone maleducate che, dopo aver urtato qualcuno per strada o nei mezzi pubblici, non si preoccupano neanche di scusarsi.

La lettura scorre piacevole e veloce: i balloon non risultano invasivi e il passaggio da una vignetta all’altra è fluido. Il ritmo è dinamico, aiutato dalla costruzione delle tavole e dai disegni che risultano semplici, ma accattivanti. La storia arriva diretta e il lettore viene rapidamente catapultato negli eventi.
Il primo numero di Drama Queen può contare ben cinque edizioni differenti.
La regular ha un prezzo di €5.90 e presenta in copertina l’immagine della protagonista.
Una variant è venduta nelle fumetterie e sul sito Panini: si tratta di un bundle contente un volume variant insieme a una maglietta disponibile in diverse taglie, al costo di €29.90.
Una variant sarà venduta nelle librerie e su Amazon e un’altra sarà esclusiva del sito Panini; entrambe avranno il prezzo di €7.90.
L’ultima variant è stata realizzata appositamente per l’evento a Firenze ed è una limited con tiratura di 700 copie; il prezzo è di €9.90, pari al costo del biglietto dell’evento durante il quale veniva data in omaggio. Sotto la sovra-copertina troviamo l’illustrazione della regular e il taglio delle pagine è di colore arancione. La sovra-copertina, inoltre, è reversibile e può essere messa da una parte o dall'altra.
Tutte le edizioni sono pubblicate nel formato 13x18, con sovra-copertina e una palette di colori accesi e sgargianti: ritroviamo l’arancione, colore dominante delle copertine, accompagnato da verde, azzurro e rosa, tonalità che richiamano il design degli alieni.

Drama Queen 1
Dopo aver salvato il pianeta, gli alieni ora vivono fra noi. Nomamoto, vessata da un capo disumano, però non li ama. E nemmeno Kitami, che ha perso la famiglia a causa di un pirata della strada extraterrestre. Ci si potrà liberare dai prepotenti invasori?
Prezzo: 5,90 €
Totale voti: 5 4 1
shinji01
Vabbè è completamente fuori di testa. E tocca un tema molto scottante - il razzismo - senza cadere nell'apologia della razza. Ma anzi trattandolo in una maniera leggera e divertente. Mi è piaciuto
27/06/2026
Gneppy
Non so, i disegni non mi hanno fatto impazzire, la storia per ora è abbastanza stupida e l'umorismo un po' così così (mi ha ricordato tutto un po' Chainsaw Man), un umano che mangia cadaveri come fossero snack... uhm, ok?
27/06/2026
Xander87
Quando ho finito la lettura del manga, la prima cosa che mi sono chiesto è: perché? Non è bocciato, ma mi aspettavo una direzione diversa o una demenzialità più tipica dello shounen; invece mi sono trovato di fronte a qualcosa di “ingiudicabile”.
26/06/2026
brady
Mi aspettavo qualcosa di più irriverente invece per ora l'ho trovato solo demenziale e piuttosto banale, ma è solo il primo numero perciò vediamo il prossimo.
22/06/2026
Altri Voti
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
|---|---|---|
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Drama Queen
1
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€ 5.90 | Panini Comics |
|
Drama Queen
2
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€ 5.90 | Panini Comics |
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Drama Queen Bundle Variant
1
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€ 29.90 | Panini Comics |
|
Drama Queen Exclusive Variant
1
|
€ 9.90 | Panini Comics |
|
Drama Queen Instant Variant
1
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€ 7.90 | Panini Comics |
|
Drama Queen Variant Libreria e Amazon
1
|
€ 7.90 | Panini Comics |
SemplicementeAnime!!
ho optato con molta cortesia sull'edizione standard, ma che bello è stato? L'ho apprezzato tantissimo, sia i disegni che la storia, per non parlare del significato dietro questa commedia
02/07/2026