logo AnimeClick.it


    7.0/10
    -

    "Oceania", o "Moana" come è stato chiamato oltreoceano, possiede dalla sua un'ambientazione fresca e una cultura e mitologia interessanti, che potevano offrire molti spunti validi, ma, come nei classici ad ambientazione cinese o indiano-americana, li hanno scalfiti a malapena, per offrire alla fine il solito messaggio di libertà e di rottura delle convenzioni sociali, tipica delle moderne eroine Disney.

    L'inizio non potrebbe essere più banale: una... [ continua a leggere]
    -

    Un po' continuazione, un po' riavvio scopiazzante.

    Miss Blunt interpreta una Poppins dall'aria un tantino più tirata e al contempo monella, rimanendo comunque in linea con la versione casta e bonaria della Andrews. Entrambe molto diverse da quella 'zitellosa' ideata in origine dalla signora Travers, molto più severa e vanitosa. Questo per certi versi è un bene, anche se la versione Blunt diventa forse troppo apertamente disponibile e divertita da... [ continua a leggere]
    -

    Se si escludono brevi speciali in racchia CG preistorica, questo è stato l'ultimo progetto legato saldamente alla storica serie Tv anni '90. Il lungometraggio ripercorre strade già intraprese (e usurate) da altri prodotti americani, servendo fondamentalmente sul piatto il tipico film di sfida collegiale, con l'unica, ma fondamentale peculiarità, di spostare l'attenzione via dal protagonista per dirigerla su qualcuno decisamente più amabile. Purtroppo...... [ continua a leggere]
    -

    Un piccolo gioiello dell'ex Unione Sovietica, in cui, nonostante i limiti tecnici e l'età avanzata, si nota ancora una certa cura. Lodevole soprattutto la semplice ma efficace iconografia della regina, dalla presenza signorile e granitica... a tratti forse, vagamente "Miss Liberty", ma capace di esprimere tutta la dura beltà di un ambiente gelido e solitario. Un'imponente monumento alla pericolosità del perfezionismo.

    "Snezhnaya Koroleva" alias "La... [ continua a leggere]

    8.0/10
    -

    Un'ode d'amore al periodo d'oro degli arcade, delle sale giochi, preziosi luoghi di ritrovo oggi in via di estinzione, e ai seguenti primi vagiti dei videogiochi 3D negli anni '90. Uno scorcio su uno dei periodi storicamente più significativi e di massimo fermento creativo del settore videoludico.

    Haruo, il giovane protagonista, è un energico fanatico dei videogiochi, a cui dedica tutto il tempo disponibile, a discapito della media scolastica e dei... [ continua a leggere]
    -

    Gli isekai sono diventati sempre più numerosi, quindi, per sopravvivere nel mercato, l'unica soluzione è stata cercare sempre nuovi punti di vista. C'è chi si differenzia con l'umorismo, chi con le capacità particolari del protagonista, chi con gli ammiccamenti conturbanti, chi dando il ruolo principale al cattivo, chi passando all'ambientazione pseudo-storica, chi cambiando le modalità degli scontri ecc. "Quella volta che mi reincarnai in una melma"... [ continua a leggere]
    -

    "No Game No Life", o forse sarebbe più giusto dire "No Cheat No Win", è un isekai che oggettivamente si distingue molto dagli altri, in quanto non punta molto all'ambientazione fantastico-medievale, alle classiche motivazioni Bene contro Male o ai combattimenti di cappa, spada e magia. Bensì punta agli spazi ristretti di una stanza, a motivazioni più egoistiche e a sfide di ingegno. La serie si tiene strette la ricchezza multirazziale tipica del genere,... [ continua a leggere]

    6.0/10
    -

    In breve, il pantheon divino, composto da esponenti di varie culture ed epoche (ellenica, norrena, nipponica ecc), era geloso di come se la spassavano gli umani, quindi, invece di mandargli piaghe, guerre o pretendere sacrifici orribili, hanno preferito rinunciare a parte dei loro poteri e privilegi, per poter scendere sulla terra a complicargli direttamente la vita, continuando a farsi adorare, ma come sacri capigilda, o meglio, capi-familia, necessari... [ continua a leggere]
    -

    Visione carina e leggera, ma che tradisce un po' le aspettative. Lo spunto iniziale è che tre studentesse, per la loro abilità in una determinata materia, sono considerate un vanto per l'istituto. Il problema è che ognuna di loro ha aspirazioni ben diverse da quelle che il loro talento porterebbe a credere; Ogata, la campionessa di matematica, vuole sfondare nelle materie umanistiche. Furuhashi, campionessa di letteratura, mira alle materie scientifiche... [ continua a leggere]

    7.5/10
    -

    Questa seconda stagione di "Konosuba" parte decisamente col piede giusto. In pratica, dopo gli ultimi casini successi nella prima stagione, Kazuma viene processato, e ciò porta sia scombussolamenti all'interno del party che un parziale passo indietro nelle questioni di sostentamento. La cosa positiva è che tutto è diventato ancora più demenziale, dalle espressioni ai battibecchi dovuti alle fissazioni di ognuno dei protagonisti. Vi è inoltre una migliore... [ continua a leggere]

    6.0/10
    -

    Due episodi speciali, tecnicamente vicini alla serie TV. Il primo OAD può essere certamente posto tra la prima e la seconda stagione, mentre, nel secondo caso, una presenza felina e un commento di Kazuma sui nemici affrontati farebbero pensare a una fase più avanzata. Entrambi gli episodi, comunque, non presentano significative anticipazioni e prendono tra di loro strade molto diverse, quindi possono essere visti separatamene e senza timore.

    Volendo... [ continua a leggere]
    -

    Un Asterix moderno, che tecnicamente continua e migliora la buona piega 3D intrapresa da "Il Regno degli Dei", di cui condivide i due capaci registi, Astier e Clichy. Tuttavia per quanto tentino di rimanere fedeli, si vede parecchio che non hanno usato materiale di Uderzo e Goscinny.

    Rancorix, che mi ha ricordato visivamente il falso indovino de "La grande guerra", oltre che essere un avversario temibile, complice anche la voce del bravo Franco Zucca,... [ continua a leggere]