npepataecozz
Per l'anime
Amagami SS Plus
Serie TV di genere Commedia/Scolastico/Sentimentale
Episodi Visti: 13 su 13 ---
Voto: 6 Mi piace pensare ad "Amagami SS" come il primo esempio di "harem sostenibile" in quanto se è vero che tutte le ragazze s'innamorano dello stesso ragazzo, non lo fanno mai contemporaneamente ma ognuna di esse deve aspettare pazientemente il proprio universo parallelo per cadere tra le braccia del sultano. In realtà quest'anime non fa altro che seguire la struttura dell'omonimo videogioco in cui, a seconda del capriccio del giocatore, si può a turno "provarci" con una delle diverse ragazze virtuali.
Devo dire che questo esperimento aveva dato risultati che io avevo giudicato positivi in quanto consentiva lo svilupparsi di più storie senza il consueto affollamento di ragazze dal cuore infranto attorno al comunissimo studente senza arte né parte; ciò, però, se da un lato rende il tutto più credibile, in quanto si può considerare plausibile che una delle ragazze s'innamori del buon Junichi (ma non tutte assieme), dall'altro potrebbe risultare frustrante per chi pretende una scelta a tutti i costi. Dipende, insomma, dai gusti.
Essendo diviso in archi non è possibile azzardare un giudizio complessivo sulla trama per cui, come mia abitudine, proporrò una breve analisi delle sei mini-storie in cui si compone con tanto di valutazione singola. In particolare i vari archi verranno ordinati a seconda del mio gusto, partendo da quello che mi ha più convinto per terminare con quello che m'è piaciuto meno.
Arco di Haruka Morishima, voto 9. Tenendo conto anche degli avvenimenti della prima serie è questo sicuramente l'arco più convincente: tra tutte è senz'altro la coppia più affiatata, sa unire un tipo di divertimento un po' folle a momenti davvero emozionanti.
Arco di Rihoko Sakurai, voto 8. E' questo, forse, l'unico arco per il quale era davvero necessario un seguito dato che nella prima serie tutto veniva lasciato in sospeso. Ma non è questa l'unica ragione per questa valutazione così alta: rispetto agli eventi della prima serie (che mi avevano francamente annoiato) qui si assiste a un vero e proprio salto di qualità nella narrazione che ho accolto con grande piacere.
Arco di Kaoru Tanamachi, voto 7. Non all'altezza della sua prima edizione, rimane comunque un arco allegro e piacevole; Junichi e Kaoru sono una coppia "naturale", anche se in questi episodi sembra meno evidente rispetto al passato. Ciò in quanto il tema su cui si basa, la difficoltà di abituarsi all'amore se prima si è stati troppo amici, mi è sembrato poco incisivo.
Arco di Tsukasa Ayatsuji, voto 6. Assegnare alla capoclasse solo la sufficienza può sembrare un'eresia ma questa volta esegue il suo compitino senza strafare dando vita a un arco gradevole ma senza particolari emozioni.
Arco di Ai Nanasaki, voto 5. Decisamente non all'altezza rispetto a quello proposto nella prima serie e ciò nonostante quest'ultimo non avesse esaurito tutte le curiosità relative a questa coppia. L'arco mostra tutte le difficoltà che i due ragazzi incontrano nel passare del tempo insieme data la grande mole d'impegni che devono affrontare; il racconto, però, diventa eccessivamente pedante per lo spettatore che passa quasi tutto il tempo nell'attesa dello scontatissimo appuntamento della vigilia di Natale senza che quest'ultimo si riveli poi gran cosa.
Arco di Sae Nakata, voto 4. Sono questi, forse, i due episodi più brutti di tutte e due le serie. L'autore tenta d'invertire i ruoli rendendo la docile Sae più intraprendente e matura mentre Junichi viene travolto dalla sua insicurezza. L'unico risultato è stato quello di snaturare completamente i due personaggi fino a renderli irriconoscibili; ha ragione la voce narrante (aggiunta a questo arco anche stavolta) quando afferma: "Questi due fanno perdere proprio la pazienza".
La media complessiva porterebbe a una valore pari a 7, ma non è questo il voto che assegnerò a quest'anime per l'esistenza di un settimo invisibile arco.
Arco di Junichi Tachibana: la sua interpretazione è davvero pessima, sembra sempre un pesce fuor d'acqua; in più veste malissimo - la divisa è sempre di uno-due taglie più grande rispetto al suo corpo e quando indossa abiti casual riesce a creare degli abbinamenti davvero pessimi - e impiega tempi biblici per baciare una seconda volta quella che, in teoria, dovrebbe essere già la sua ragazza, che spesso finisce quasi per pregarlo di baciarla di nuovo. Male, molto male!
