Pan Daemonium
Per l'anime
Ayakashi - Japanese Classic Horror
Serie TV di genere Horror/Mistero
Episodi Visti: 11 su 11 ---
Voto: 9 Le prime quattro puntate sono una riproposizione del "Tokaido Yotsuya Kaidan", lo spettacolo kabuki messo in scena nel 1825 da Tsuruya Nanboku Yondaime. Esso deriva dall'unione di una serie di miti e leggende circa Oiwa-san, donna massimamente sventurata. L'anime propone un filone ben preciso del mito, ossia quello in cui il marito, Tamiya Iemon, dopo una serie di vicende, implicitamente le provoca un profondo sfregio, mentre ci sono altre varianti in cui lei è già deturpata fin da bambina e questo poi successivamente determina l'allontanamento del consorte e tutte le successive vicende. Interessante il fatto che all'interno di questa storia venga incastrata anche quella più famosa dei 47 Ronin, con riferimento alla relativa opera teatrale giapponese denominata "Chusingura".
La seconda storia va dalla 5° all'8° puntata e si rifa allo spettacolo kabuki denominato "Tenshuu Monogatari", creato da Izumi Kyoka nel 1917. Nell'opera originale la protagonista, la principessa Tomi, è una suicida il cui spirito continua a vivere in un castello, mentre qui ella è una specie di essere fra la divinità è l'umano, un "Dio dimenticato". Queste entità portano rancore verso gli umani, che li han costretti a vivere quasi in riserve, e li mangiano perché provano una sorta di fame, pur essendo immortali. La storia ruota attorno all'innamoramento che scaturisce fra Tomi-hime e un falconiere, un amore casuale, ma che mina le barriere fra i due mondi.
La terza storia, dalla 9° all'11° puntata, è ciò che darà poi vita a "Mononoke", anime del 2007 creato sulla scia di "Ayakashi" e tutto incentrato sulle avventure del personaggio presente in questa storia, ossia un venditore ambulante di "medicinali" che in realtà è un cacciatore di mononoke, o youkai, uno dei vari gruppi di oni presenti nel folklore giapponese.
La storia è complessa e intrigante, anche se lenta e caleidoscopica, e si chiude in modo molto amaro, ma di certo poetico.
Compreso anche grazie all'ultimo "episodio", la cui recensione evito qui, per trattarlo maggiormente in quella di Mononoke, "Ayakashi - Japanese Classic Horror", lo designerei come uno dei migliori anime di tipo storico-folkloristico.
In tutte e tre le storie si nota con forza l'aspetto storico, con il folklore, il mito, la leggenda nipponica da sfondo che rafforza l'amalgama. La musica, sovente ispirata al classicismo giapponese, perfeziona ancora più il tutto.
Particolare è soprattutto il primo episodio. Essendo la trasposizione a anime di un'opera teatrale, anche qui troviamo la famosa "illusione scenica", ovvero la immedesimazione delle spettatore negli attori tanto da dimenticare la finzione del tutto. Essa, come in Plauto, viene costantemente rotta dal narratore, che interviene, spiega e, addirittura, entra nella storia stessa. Il narratore, tra l'altro, è lo stesso Tsuruya Nanboku IV, che nella 4° e ultima puntata fa un excursus sulla storia di questo "sceneggiato", sia in ambito teatrale sia, più tardi, cinematografico, suggerendo aneddoti riguardo alla perpetuazione della maledizione di Oiwa-san, veri o falsi che siano, che contribuiscono fantasticamente a creare lo spirito "horror" di "Ayakashi".
Si arriva al punto di mischiare realtà e anime, di intrecciare il periodo Edo con quello attuale, unendo quindi fantasia e reale e collegando epoche superate con l'epoca contemporanea, tutto in pochi minuti e in modo egregio.
