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Bakemonogatari
Locandina Bakemonogatari

Titolo Originale: Bakemonogatari
Titolo Inglese: Bakemonogatari
Formato: Serie TV
Anno: 2009
Episodi: 15
Disponibilità: Fansub
Valutazione: 7,889 (media 8,000, basata su 32 recensioni)
Opinioni episodi: 20 Episodi promossi 4 Episodi rimandati 2 Episodi bocciati
Genere: Soprannaturale, Sentimentale
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 34 in visione, 274 completato, 13 in pausa, 22 sospeso, 3 da rivedere, 146 da vedere.
Tags: Monogatari Series
Immagini: 24 (Gallery) (by Slanzard)

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Screenshot 24 di Bakemonogatari

Darksasori
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Bakemonogatari è sicuramente un anime atipico, ma proprio per questo interessante da vedere. Presenta una grafica molto curata, con personaggi curati e particolareggiati così come gli sfondi, ma gli autori non si sono voluti limitare a un semplice disegnare bene. Vi sono infatti svariati contrasti cromatici che accompagnano perfettamente le scene. Inoltre sono stati introdotti spezzoni di foto, immagini o semplici scritte colorate che danno un ritmo particolare alla storia e riescono a colpire lo spettatore in modo ben più incisivo di un disegno.
La trama non è molto unitaria e si potrebbe definire più un insieme di piccoli film piuttosto che un'opera unitaria ma non per questo il tutto perde di fascino o carisma, in quanto ogni storia è interessante e preserva comunque un minimo di filo conduttore. Uniche pecche di questo anime, sono i continui riferimenti ai kanji che vengono persi in caso non si sappia il giapponese, un po' di fanservice e dei momenti morti dell'anime che posso annoiare chi predilige gli anime d'azione. "Bakemonogatari" preferisce infatti all'azione (comunque presente in piccole dosi) un tranquillo susseguirsi di storie che spinge lo spettatore a immergersi della storia facendosi accompagnare fino al finale.



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grandebonzo
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

"Storie di fantasmi": dal titolo è facile immaginarsi un prodotto commerciale, costruito sui soliti convenzionali cliché che tanto piacciono al grande pubblico.
Con gran sorpresa ci si ritrova invece tra le mani un'opera fuori dagli schemi, senza nemmeno una trama vera e propria, costituita da cinque storie separate incentrate sugli eventi soprannaturali che coinvolgono altrettante ragazze, legate per diverse ragioni al protagonista della vicenda.
Il quale non è altro che un mezzo vampiro che, aiutato da un esorcista dai metodi piuttosto alternativi, ha la patologica attitudine di soccorrere chiunque debba fare i conti con i demoni della propria psiche; il suo passato e i motivi che lo spingono a comportarsi in questa maniera non vengono mai raccontati direttamente, ma, come un puzzle, vengono ricostruiti pezzo per pezzo grazie agli indizi sparsi qua e là nel corso dell'anime.
Cinque archi, dunque, che ci presentano un campionario di dei-animali (granchio, lumaca, scimmia, serpente e gatto) dal vago sapore shintoista, nemici da sconfiggere insieme ai sentimenti che li alimentano, ma che nei fatti si rivelano, fondamentalmente, semplici espedienti narrativi utili, se non altro, a introdurre in maniera bizzarra e irriverente la ragazza di turno.
Non vi è neppure un finale vero e proprio: dopo il climax delle ultime puntate, in cui ci si aspetta il classico, clamoroso colpo di scena… beh, non vi voglio rovinare la visione, guardate e giudicate da voi.

Cos'è che rende allora tanto ammaliante "Bakemonogatari"? Di certo non l'azione, che, seppur di alti livelli, è dosata col contagocce, sapientemente inserita in rari, ma cruciali momenti.
A farla da padrone sono piuttosto i dialoghi, straripanti flussi di coscienza che inondano intere puntate: i pensieri di Araragi e delle ragazze con cui interagisce, pensieri che spesso appaiono fugaci tra un frame e l'altro, sono il vero fulcro dell'opera, e sono in grado di catturare l'attenzione dello spettatore tramite sottili giochi di parole, citazioni e significati stratificati su più livelli.
Parole, parole, parole, ma mai noia, anche grazie alla sfaccettata caratterizzazione dei personaggi - ridotti all'osso a dir la verità, ma nessuno secondario -, che solo un occhio superficiale può giudicare stereotipati; c'è sì la tsundere, la sportiva yuri, la lolita, la studiosa, ma, se non ci si ferma alle apparenze, ci si potrà addentrare nelle pieghe più recondite dell'animo di ognuno di loro, divenendo partecipi delle loro lacerazioni interiori, dei loro sentimenti più intimi, delle loro paure, dei loro lati bui, delle loro contraddizioni che di logico non hanno nulla.
L'originalità dei dialoghi è esaltata da una sana dose di umorismo, non certo pecoreccio, che si intreccia e confonde con le vicende tragiche, facendo ampio uso di riferimenti ad altri anime, di doppi sensi creati ad arte giocando sugli ideogrammi della lingua giapponese, e di ammiccamenti a sfondo sessuale, generalmente rivolti all'ingenuo - ma solo a prima vista - protagonista. Battute per palati fini, da risate a denti stretti.

Un'opera siffatta non poteva che avvalersi di un comparto tecnico e di una regia anticonvenzionale, e così è stato: dalla cura estrema rivolta alle figure umane (e non), alle improvvise scene dalle tinte monocromatiche, dalla piatta rappresentazione dei fondali - quasi a sottolineare la sconsolante monotonia della normalità -, all'utilizzo di frame a guisa di pagine di testo (necessari per la comprensione dei fatti), a repentini cambi di scena e ritmi narrativi spezzati.
Sicuramente, per chi è abituato a narrazioni più lineari, tanto sperimentalismo potrebbe risultare fastidioso; chi invece non si lascerà scoraggiare da queste "difficoltà", si accorgerà forse di trovarsi di fronte a una perla di animazione davvero intrigante.
A livello sonoro, degna di nota è la stupenda sigla di apertura, che a volte cambia per modellarsi sul racconto (ovvero sulla ragazza) di turno, e ancora meglio quella di chiusura, davvero meravigliosa; un po' più anonimi invece gli accompagnamenti musicali durante le puntate, che non sottolineano a dovere le diverse sfumature della narrazione.

Anime consigliatissimo, dunque, questo "Bakemonogatari", l'ideale per chi è alla ricerca di qualcosa dai tratti distintivi forti - che poi possono piacere o meno -, in grado però di distinguersi nella sconfinata massa di produzioni tutte uguali.




Crimson King
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 8

Bakemonogatari – composto tra Bakemono (entità sovrannaturale) e Monogatari (racconto). Storie di fantasmi.
Non mi sono mai piaciute le storie di fantasmi. In qualche modo, le ho sempre considerate banali, inconcludenti e stereotipate.
Anche Bakemonogatari parla di fantasmi. Ma non sono lenzuola che svolazzano in un castello diroccato, marionette animate che vengono a farci visita nel sonno, o spiriti vagabondi visibili solo allo sciamano di turno. Niente di tutto questo. I fantasmi di Bakemonogatari sono i fantasmi della mente; ricordi soppressi, affetti del passato, conflitti interiori, questioni sentimentali che escono dal guscio della psiche e penetrano nel mondo materiale, incarnandosi in entità simboliche.
Quest’anime non è una semplice storiella di fantasmi. E’ la rappresentazione di una realtà interiore altrimenti inspiegabile. E’ una mostra pittoresca dei rapporti umani.

La trama potrebbe essere considerata, di per sé, banale. E probabilmente lo è, visto che avere una trama superfiga e originale, probabilmente, non era l’obiettivo di Nisio Isin.
Un normalissimo ragazzo (ed ex vampiro), Koyomi Araragi, s'imbatte accidentalmente in una ragazza, Hitagi Senjogahara, che casca sulle sue braccia dopo una notevole caduta libera. Per sua fortuna, la ragazza è leggera come un aeroplanino di carta.
L’anime inizia con questa premessa, per dare poi il via ai vari episodi, che vedranno Araragi imbattersi in cinque ragazze, Senjogahara compresa, legate a strane entità che sembrano perseguitarle.
Tutto qui?, qualcuno penserà. E magari Araragi-kun ha anche uno spadone fiammante per fare a pezzettini i demoni cattivi cattivi? No, per fortuna niente spadoni. In realtà, l’azione – intesa come miscuglio di combattimenti, corse, rincorse, andate e ritorni - in quest’anime è del tutto assente. Spiegare la trama di Bakemonogatari è impossibile. Poiché la storia va avanti a episodi, l’evoluzione della trama non è legata tanto al succedersi degli avvenimenti, quanto allo sviluppo dei rapporti tra i personaggi.

Il punto forte dell’anime sono infatti i dialoghi, che occupano la maggior parte del tempo degli episodi. Potrebbe essere considerato un punto di demerito. In realtà, non è così. I dialoghi di Bakemonogatari sono quasi poetici. Non annoiano mai; sono freschi, densi, e nascondono livelli e sottolivelli di significati, allusioni e citazioni. E no, non sono artificiosi e/o fini a se stessi. Ogni dialogo, anzi, ogni parola, aggiunge qualcosa in più, dà un indizio ma mai una soluzione.
Tutto il minestrone, poi, ci viene servito in un brodo di animazione unica. Le ambientazioni sono vaghe, dense di tonalità, e vi è un particolare gioco di colori, nei fondali, che sembra voler rispecchiare il contesto in cui è inserito. Gli ambienti risultano in tal modo quasi onirici, in una città che sembra essere abitata e vissuta dai soli protagonisti (e dai cartelli stradali).
I disegni, anche se non fanno gridare al miracolo, si avvantaggiano di piccoli dettagli, come i notevoli particolari degli occhi.

Bakemonogatari è uno di quegli anime che può far godere o vomitare. La maniacale ricerca dell’originalità espressiva può far storcere il naso e annoiare, così come il taglio inusuale della regia può risultare pretenzioso. Personalmente, considero il lavoro dello studio Shaft superlativo, tenendo conto anche del budget a disposizione, che probabilmente ha indotto lo studio a focalizzarsi più sull’originalità che sull’attrattiva commerciale.
La colonna sonora riesce a mantenere a galla le suggestioni dell’ambientazione, ma niente miracoli. Carine le sigle, in particolare la prima opening “Staple Stable” e l’ending “Kimi no Shiranai Monogatari”.
Bakemonogatari è quello che io definisco un ottimo pranzo senza dessert. Non è un capolavoro; non è uno schifo; non è nemmeno un buon anime, nel senso comune del termine. E’ semplicemente quello che è. Un miscuglio eterogeneo di generi, elementi, impastati e fatti reagire da un ottimo alchimista con pochi strumenti a disposizione.

Infine, un applauso ai Karanaze per il loro lavoro. Avere a che fare con tutti quei cartelli stradali avrebbe portato chiunque ad avere allucinazioni. E a vedere fantasmi.
Grazie.



Solaris
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 3

Bakemonogatari è una serie innovativa di uno studio che fa dell'innovazione grafica il suo tratto distintivo. La grafica in questo anime è superlativa. Effetti speciali. Background interamente renderizzati in 3D, uso smodato di text wall. Il character design è bellissimo. Caratterizza alla perfezione ogni personaggio quasi sia il complemento perfetto al loro carattere. L'animazione invece è scarna, essenziale, stentata. Solo le sequenze delle opening, varie e colorate sono animate molto bene e possono trarre in inganno sulla vera essenza della serie. Bakemonogatari vuol dire storie di fantasmi, e storie di fantasmi vi verranno raccontate, raramente mostrate. Tutto ruota più sulle interazioni fra i personaggi che su un reale plot. L'azione che vedete, fulminea, stupenda nella prima opening è una bugia, uno specchietto per le allodole per farvi credere che bakemonogatari sia una serie di un altro tipo, di azione, mentre invece l'azione è sdegnata, evitata, spezzata, distrutta. In questa serie non c'è azione. La storia è raccontata, nei tanti still, nei cartelli, nei dialoghi infarciti di inutili chiacchiere, nelle spiegazioni che i protagonisti danno degli eventi, e non nelle immagini dagli eventi stessi. Immagini ferme che si susseguono senza soluzione di continuità. Questa è l'essenza di Bakemonogatari. Non storie di fantasmi ma dialoghi di gente coinvolta in storie di fantasmi. Come se la storia, in fondo fosse marginale e quel che conta è solo l'interazione fra i personaggi stessi.
Le storie, infatti sono abbastanza interessanti, ma embrionali. Non sono sviluppate. Non ci si può costruire un plot. Sono solo incipit che danno il la ai personaggi per chiacchierare di qualcosa. Chiacchiere chiacchiere chiacchiere, la serie è fatta tutta di chiacchiere, e dovete sorbirvele tutte per estrarne le 2 -3 informazioni utili all'inesistente trama.
E tutto questo perchè, me ho detto, la serie è charater driven. Ed allora vediamoli questi personaggi. Esili macchiette. Tra tutti i due protagonisti sono appena più caratterizzati, ma rimangono sempre piatti e stereotipali. C'è la ragazza tsundere, la meanekko, la sportiva, la lolita e la mocciosa. Tra le tante solo Hitagi, la protagonista tsundere si alza sopra la media, accennando un certo sentimento verso il protagonista che va appena oltre il solito stereotipo. Però per tutto il tempo lei si diverte a torturalo sentimentalmente. Lui è un'ameba. Alla fine il personaggio principale è un buono a nulla. E' animato dai migliori intenti, ma è sempre inetto, impotente. Solo grazie all'intervento di altri riesce a risolvere. Classico, comunque delle produzioni di questo tipo: gli harem. Perché, in effetti, Bakemonogatari non è una serie d'azione, ne horror, ne di misteri (legati ai fantasmi). E' un harem di ambientazione legata ai fantasmi, nel quale in ogni arco, il protagonista tenterà di aiutare più o meno una povera donzella finita preda di qualche possessione demoniaca. E quasi mai sarà lui a risolvere. Bello.
Questo anime si meriterebbe 10 solo per come riesce ad abbindolare lo spettatore lasciandogli credere che sta vedendo qualcosa che in realtà è altro. Vedi una bella grafica, ma sono sagome. Vedi una storia di fantasmi ma è un harem, vedi dei bei personaggi, invece sono macchiette stereotipate e pure negative. Vedi avvenimenti ed invece sono chiacchiere. Vedi un anime stupendo, ed invece è una mondezza.




elianthos80
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Prendete un gentile ragazzo ex vampiro, la vampira che lo morse, cinque fanciulle colpite da entità soprannaturali e più o meno legate al ragazzo, un esorcista vagabondo in camicia hawaiiana, dialoghi folli, una montagna di giochi di parole infarciti di cultura pop, un po' di fanservice, un po' di sangue e una vena costante di parodia e rottura dell'illusione scenica. E una veste soprannaturale, parodica, sopra le righe, per un racconto in fondo intimo e persino, a tratti, dolce. Ma mai zuccheroso o blando.
Avete mai provato lo zenzero candito o le pasticche di puro olio essenziale di cannella? Ecco, Bakemonogatari è così.
Come le due leccornie prima citate, Bake è un bouquet di sapori e di aromi speziatissimo che o si ama (e può essere un gusto acquisito tanto quanto un impatto istantaneo e ammaliante ) o si odia.
Le spezie, come l'antico uso di acquistarle dal droghiere o dal farmacista ci ricordano, sono droghe in fondo, e un dosaggio e una miscela attenti sono fondamentali sia per chi le somministra sia per chi le riceve. Nel mio caso, Bake, l'ho amato e rivisto - consumato? - più di una volta, pur respingendone gli occasionali eccessi.
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Bakemonogatari, il cui titolo, per fortunata coincidenza, sia in inglese sia in italiano è traducibile mantendo con discreta approssimazione il gioco di parole originale, è una GhosTory, una SpiriStoria, ed è tratto da una serie di romanzi di Nisio Oisin (prego notare il palindromo) di grande successo.
Bakemonogatari è impostato come un successione di 'casi' soprannaturali da risolvere di volta in volta, ognuno legato a un personaggio femminile. La chiave per risolvere il caso è spesso legata al significato del nome dell'entità soprannaturale stessa; l'etimologia è intesa come eziologia, grazie anche alla natura della scrittura e fonetica giapponese. Tale entità a sua volta è legata a un evento particolare occorso alla donzella di turno.
A cercare di aiutare le pulzelle è Koyomi Araragi, studente delle superiori riservato, gentile, piuttosto introverso, che è stato a sua volta vittima di un incontro soprannaturale, come accennato in un frenetico flashback nel primo episodio. Come residuo di tale incontro con una vampira, Shinobu, sul punto di morire dissanguata e da lui salvata offrendole il collo, il ragazzo ha mantenuto la capacità di rimarginare le proprie ferite rapidamente e una visione potenziata, oltre alla dote di potere percepire le anomalie soprannaturali che lo circondano.
Se Araragi è colui che s'imbatte nelle anomalie e che cerca di indagarne le circostanze, l'effettivo trattamento di tali anomalie/entità è però in genere affidato alla persona che ha salvato Araragi stesso, ovvero l'esorcista Oshino: un individuo apparentemente senza fissa dimora e piuttosto stravagante, che per la durata delle serie risiede in un vecchio edificio abbandonato assieme a una silenziosa bambina, la cui identità viene chiarita nel corso degli episodi.
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Nonostante tutta l'evidenza e importanza data alle varie creature, rimane la patina di pseudo-harem e di eroge; dal catalogo di tipi femminili che finiscono per gravitare attorno ad Araragi: c'è l'occhialuta, la tsundere, la pseudo-lolita, la gatta morta amica d'infanzia, la vampira/femme fatale, la lesbica amichevole e relativamente maschiaccio, la loli silente, le sorelline. I vari archi sono dedicati ognuno all'interazione di Koyomi con una ragazza diversa.
E' presente un certo compiacimento nei dialoghi e l'uso, o abuso, di fanservice, di inserti foto-realistici e di schermate monocrome costellate di scritte e ideogrammi che appaiono per una frazione di secondo al punto che alla fine della serie il tasto di pausa implorerà pietà.
Nonostante ciò, Bakemonogatari rimane una storia che saggiamente sa prendere in giro sia i cliché adottati sia se stessa che li adotta. Ed è una serie che, pur con tutto il suo insistito umorismo, con il sarcasmo, con il gusto dell'assurdo e dell'oltraggioso e irriverente*, con il ritmo oscillante tra una relativa calma e sequenze d'azioni fulminanti quanto cruente, sa sfoderare dei momenti molto toccanti e teneri, l'episodio 12 su tutti.

*Vedi l'incipit, che è una zoomata sulla mutanda di pizzo di una delle ragazze nonché buona compagna di classe di Araragi. Ebbene, contribuisce al plot (!) perché è legata agli eventi che hanno reso Araragi 'speciale'. Anzi, ne è l'evento scatenante. Il ragazzo per liberarsi da tale fortuita ma ingrifante visione si ritrova a passeggiare la sera, e lungo il percorso s'imbatte in una certa vampira accasciata ai piedi di un lampione. Segue un breve e frenetico flashback delle conseguenze, esposto più in dettaglio nei relativi romanzi.
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Bakemonogatari è un anime che flirta con molti generi e stereotipi, senza incarnarne davvero nessuno. E questo a seconda delle preferenze dello spettatore può risultarne uno se non il più grande pregio, oppure un peccato mortale. Ad esempio, a dispetto di chi vorrebbe considerarlo un harem, non lo è affatto, perché piuttosto è una parodia che rivela per contrasto l'autentica, singola love story in corso. Ed è una coppia fantastica quella che si consolida. I romanzi da cui è tratta la storia nei volumi seguenti si divertono tra le altre cose a mettere ulteriormente alla prova il legame, ma tutto sommato quello che emerge è che esistono tanti modi di amare e di volere bene, e sia il protagonista maschile sia la sua ragazza ne sono ben consapevoli. L'amore romanticamente inteso e ricambiato ha quei due protagonisti e quelli restano.
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Fanservice e struttura: nella serie animata ci sono tre momenti di fanservice che ho trovato gratuiti e un arco piuttosto deboluccio, Nadeko's Snake negli episodi 9 e 10, per la personalità della ragazza di turno e per (SPOILER) i dannati serpenti che sembrano tutt'altro mentre, a un certo punto, le si infilano a forza in gola - per fortuna censurati nella versione televisiva rispetto a quella DVD.
(FINE SPOILER )
L'arco però non è tanto debole per il messaggio di fondo, che invece rispetto alla crescita di Koyomi è fondamentale.
A parte il relativo calo di tono di questi due episodi, ho trovato Bakemonogatari un anime stimolante e divertente, persino nel resto del fanservice che normalmente mi repelle. Ho trovato molto simpatico anche il cast, ad eccezione di Nadeko, che comunque a livello strutturale ha un suo perché: Araragi Koyomi, il ragazzo ex vampiro; Senjougahara Hitagi, la tsundere-sì-eppure-no dal cervello finissimo e dalla lingua più letale del suo taglierino; e Hachikuji Mayoi, la 'bimba' saggia e dispettosissima assieme, su tutti, anche grazie all'inventiva delle scelte di regia, che vivacizzano e sottolineano il virtuosismo e la talvolta ricercata assurdità dei dialoghi.
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La serie tende a sconfinare nello stile per lo stile, ma è uno stile che mi aggrada parecchio. Ad esempio, ad un certo punto gli animatori hanno scoperchiato una sagoma di carta del cranio di Koyomi e ne sono usciti ritagli di lattuga e spaghetti fotografati. In un altro momento i personaggi sono diventati dei pannelli di fumetto che imitano famosi mangaka del passato. Un passaggio piuttosto drammatico è stato reso con fotografie di un bambolotto bendato e forme psichedeliche, un po' pop-art un po' kawaii macabro.
Nella terza puntata poi adoro il modo in cui i creatori hanno giocato con le forme geometriche e con i tocchi dei tre colori primari rispetto alla scala di grigi predominante nei personaggi e negli sfondi. In questa paletta cromatica Hitagi spicca con il tocco di complemetari viola/giallo nei suoi capelli e nella sua borsa.
E vogliamo mettere le giostre del parco giochi, con quella specie di biciclette su rotaia, a forma di bistecca?
E le schermate di testo fulminee e le dettagliate zoomate oculari, croce e delizia della visione nonché espediente per risparmiare fotogrammi preziosi tanto possibile piccola censura pro televisione (cfr. le sequenze incensurate/complete su DVD)?
A dare sostanza a questi esercizi espedienti/di stile, mi sembra che Shinbo & Shaft abbiano fatto del risparmio e del 'di necessità virtù' un'arte, che trovano tanto detrattori quanto sostenitori, comunque c'è sempre quel tanto e quel cosa di contenuto da soddisfarmi. Inoltre il finale è bello e congruente con l'inizio della storia, sempre a mio parere. Insomma, il bicchiere per me è ben più che mezzo pieno.
Il protagonista maschile, inoltre, è figo fuori e dentro sin nelle budella in tecnhicolor, mentre Hitagi è semplicemente una dea - Kalì? E' una dei pochi personaggi che domina il fanservice invece di esserne dominata. Questa è classe *agita gli striscioni I Love You Hitagi*.
Insomma, se espedienti di animazione e stile insoliti , uniti a molto dialogo (decisamente il fatto che la fonte originale sia un romanzo si nota), a fanservice e a un filo di splatter non vi scoraggiano a priori, la visione di questa serie è consigliatissima. Splatter e fanservice normalmente non mi attirano, ma questa è una bella eccezione alla regola. Perciò suggerirei comunque di provare i primi due episodi anche agli indecisi, o semplicemente ai curiosi ma esitanti a causa dei due elementi in questione.
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Nota: Gli ultimi tre episodi, 13,14 e 15, sforavano dal palinsesto televisivo, quindi sono stati trasmessi via web qualche mese più tardi. Chi avesse visto la serie fino alla puntata 12 lamentandosi del finale non finale sotto l'aspetto dell'entità di turno, be', finalmente può gustarsi la conclusione. In inglese almeno c'è tutta.
Nota ai fansub inglesi di Bakemonogatari: ci sono quelli della versione TV+web, ovvero i 12 televisivi + i 3 finali, e quelli dai Blu-ray. Lo studio SHAFT ha l'abitudine di ritoccare gli episodi per la release su DVD, in questo caso le puntate 9-10 sono state trasmesse incomplete. Devo dire che per una volta preferisco di gran lunga le censure/episodi 'grezzi': specialmente l'arco di Nadeko altrimenti ha parecchio fanservice secondo me di cattivo gusto, (SPOILER) vedi i 'serpenti' in gola e che la stringono pure in stile stupro tentacolante. (FINE SPOILER).
La sigla di apertura 'completa' dell'arco conclusivo, Tsubasa Cat, ha una sequenza animata che mi ha lasciata davvero perplessa, anche rispetto agli standard di provocazione e allo stile di questo studio d'animazione. Però una sigla la si può saltare senza problemi.
Riassumendo in quanto a puntate tradotte ci sono varie opzioni in base ai propri gusti e connessione - i file dei blu-ray sono giganteschi.
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Per approfondimenti e riflessioni: considerazioni sulla serie, sia in generale sia dal lato estetico, specialmente sul ruolo delle inquadrature e della disposizione e della scelta non casuale dei vari elementi dell'immagine (amo questo blogger) andate su http://guriguriblog.wordpress.com/2009/10/05/unstaple-my-heart-embracing-heavy-omoi-%E6%80%9D%E3%81%84-in-bakemonogatari.
Sul messaggio e significato sia dell'ultimo episodio sia della serie in generale, ho trovato interessante e condivido il parere in questo blog; ovviamente attenzione agli spoiler dettagliati: http://ghostlightning.wordpress.com/2010/06/30/there-are-dark-places-in-the-world-a-home-for-ghosts-bakemonogatari-finally-finale.




Honze
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 6 su 15 --- Voto: 10

Sublime, ma non per tutti i palati. Bakemonogatari ( Ghost Story ) nasce su uno spunto shoujo / investigativo, e si ritaglia propriamente uno spazio in quella nicchia delle storie mitologiche o del Folklore comune del Sol Levante.
Possiamo definirlo un Mononoke moderno, se non fosse che, così facendo, toglieremmo a Bakemonogatari il suo punto più forte: riesce a raccontarci le storie più variegate senza mai apparire ridondante; è una serie a se' stante, che riesce a stare in piedi da sola e a farsi notare. Il tratto distintivo del disegno e della scelta cromatica lo rendono un'opera pop visuale, sebbene ciò imponga, quasi come MUST, la visione in altissima definizione. I personaggi sono caratterizzati fino alle minime ciocche di capelli, in ogni dettaglio esprimono il loro essere " Tsundere ", " Saccenti ", " Verginelli ", " Sportivi ". Bakemonogatari può anche dare ad alcuni la " Dose di Code Geass " che attendevano da tempo. Il punto a sfavore di questa serie estremamente innovativa, può risiedere nella velocità e complessità dei dialoghi, come nei velocissimi cartelli che appaiono e scompaiono; la stessa velocità e complessità dell'opera può essere ritrovata in " Sayonara Zetsubou Sensei ". Per tale ragione, a scanso di forti mal di testa, è bene prepararsi a momentanei e rapidissimi cambi di immagine. l'opera in se', non deve essere definita solo come visuale; pur essendo estremamente importante, la visualità in Bakemonogatari non ricopre un ruolo totalitario; sono le storie e gli intrecci di personaggi che danno il vero senso della continuità, e che creano un universo a se' stante per i personaggi. Da vedere per gli appassionati delle serie Shaft in generale, del sopraccitato " Zetsubou Sensei ", " Maria Holic "e " Code Geass ".




ALUCARD80
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 5

Pregno di un surrealismo visivo, iconografico e quasi tangibile, Bakemonogatari stupisce con un gioco di parole già dal titolo, un curioso neologismo composto da Bakemono (letteralmente, mostro) e Monogatari (ovvero storia, racconto), contratto in un simpatico Bakemonogatari, che possiamo interpretare come Mostracconto).
L'anime è proprio la storia di creature note ai più come classiche nell'immaginario collettivo orientale che fanno la loro comparsa già dal primo episodio. Araragi, semplice ragazzo liceale un tempo malato di vampirismo (!) incontra una fanciulla atletica, snella, carina seppur bizzarra, dai modi rigidi e desueti di nome Hitagi.

Eccentrico, quasi insensato sin dall'inizio, nonostante i bizzarri particolari che delineano i personaggi appena descritti, l'incipit è una sorta d'archetipo classico dell'animazione odierna giapponese, capace d'intrecciare a questo classicismo una visionarietà inaspettata: il giovane Araragi incontra Hitagi mentre questa precipita da una tromba delle scale, all'interno della scuola che entrambi frequentano. Il ragazzo l'afferra al volo e appena i due hanno contatto egli si accorge di quanto la fanciulla sia leggera, o per meglio dire, impalpabile.
Bella - ma pericolosa - e dal carattere odioso, Hitagi si rivelerà un personaggio clamorosamente tsundere, una coprotagonista complessa ma intermittente, capace prima di minacciare il suo salvatore per tornaconto personale per poi stringersi a lui in una particolare amicizia, sempre più intima, in perfetto, folle ed estremo stile tsundere.

Bakemonogatari è un lavoro che si svela pian piano, una sorta di affresco postmoderno rispetto al plot degli anime che vanno per la maggiore; si dona allo spettatore come un'onirica follia intrisa di dialoghi criptici e trasversali, capaci di confondere, e, a tratti, complicare eccessivamente la concezione dell'astrattismo che tenta - malamente - di comunicare.
L'idea di mixare gli elementi più classici e stereotipati del genere anime moderno e cuocere il tutto con un pizzico di nonsense e una buona dose di sottile ironia è, tuttavia, dannatamente geniale. Un protagonista ex vampiro, una sorta di esorcista sfaticato e canzoniere, un ventaglio di coprotagoniste che fungono da spalla ad Araragi fra cui si annoverano la solita tsundere (già citata), le classiche sorelline, la lolita di turno, l'ennesima compagna d'infanzia che torna invaghita e la pseudo-lesbica dal carattere maschiaccio indecisa fra protagonista maschile e quello femminile, sono varianti viste e riviste. Se si mescola ogni cosa con una trama spezzettata, scenari piatti e afoni, colonna sonora volutamente fastidiosa e capace di trasmettere le giuste emozioni allo spettatore, sequenze d'immagine alternate a testi scritti più simbolici che metaforici, ne viene fuori una devastante follia capace di fuorviare chiunque.
Eppure le prime puntate riescono a intrigare, intrecciando una storiella d'amore appena accennata a situazioni grottesche, quasi spaventose, tinte scure e graffianti degne dei più tetri episodi del celebre anime horror "Higurashi no naku koro ni".

L'intento degli autori è sicuramente quello di stupire, forzare la mano oltre ogni concezione e senza dubbio l'obbiettivo viene centrato, ma a scapito della tensione e di una trama lineare a lungo termine: se dapprima l'anime risulta gradevole e divertente, la continua esasperazione delle scene, i prolungati dialoghi che lasciano spazio a una confusionaria introspezione - a tratti demenziale - dei protagonisti e i discorsi lasciati cadere nel vuoto spezzano il pathos, rallentano e confondono oltremodo. La parte centrale della trama è probabilmente la più tediosa, ferma, immobile su riflessioni ridondanti che ci si aspetta cambino direzione, nell'appropinquarsi di un finale che purtroppo è ben sotto le aspettative.
Grande è però la sapienza degli autori nel saltare di stile in stile man mano che gli episodi sfilano sotto gli occhi dello spettatore, e curioso nonché eccentrico l'uso del fanservice, capace di fare la sua comparsa anche in un prodotto del genere e non risultare la solita lampada di Aladino pronta a essere strofinata per chi lo desidera, ma di rendersi parte integrante della follia che fa da vettore guida.

La sensazione che si ha in fondo è, a ogni modo, di sottile e impalpabile amarezza: se gli autori, invece di continuare a mescolare generi, frasi, battute e icone, si fossero concentrati su uno di questi elementi pur lasciando ruotare attorno a esso tutti gli altri ne sarebbe scaturito, con tutta probabilità, un crescendo più adeguato e intellegibile. La somma dei caotici addendi di questa folle operazione è invece disordinata, quasi belluina, un caos che dapprima diverte, poi si cerca di decifrare, infine rischia davvero di annoiare.
Come molti altri hanno già sottolineato, Bakemonogatari o si ama o si odia. E temo proprio di non averlo amato.




npepataecozz
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Al di là delle evidenti difficoltà nel riuscire ogni volta a ricordare esattamente il titolo di questo anime (quasi impronunciabile) devo dire che Bakemonogatari ha catturato il mio interesse sin dai primi episodi. Inizialmente ero convinto si trattasse di un anime di pura azione e, in quanto tale, l'ho volontariamente evitato perché non sono un grande estimatore delle storie in cui la violenza è il perno principale degli eventi. Non che ritenga quest'ultimo genere come qualcosa di disdicevole o di brutto per definizione, ma i miei gusti sono altri e quindi tendo a preferire altro.
Perché allora ho cominciato a vederlo? E chi lo sa. Forse per spirito di contraddizione; più probabilmente perché mi è capitato casualmente fra le mani, anzi a portata di click, e ho deciso di dargli una possibilità, spinto anche dagli ottimi commenti che leggevo in giro qua e là. E devo dire che l'impatto ha superato le mie più rosee aspettative.

Cos'è Bakemonogatari? Difficile spiegarlo. Partiamo con il dire che è sicuramente un anime che ha la sua ambientazione nel mondo del paranormale, in cui vampiri e spiriti di animali si manifestano impossessandosi di esseri umani. La cosa apparirebbe piuttosto ridicola espressa semplicemente in questi termini; in realtà sono manifestazioni del lato oscuro o nascosto dell'uomo. Il protagonista maschile è un mezzo vampiro il cui istinto di salvezza del prossimo dal loro lato oscuro raggiunge livelli quasi maniacali tanto da non curarsi minimamente dei rischi connessi. Il volere aiutare tutti indipendentemente dal legame esistente con la persona coinvolta però fa sorgere il lecito dubbio che in realtà ciò derivi dal fatto che per lui nessuno è "speciale", ma tutti appaiano ai suoi occhi come uguali. E forse inizialmente è anche così; poi però il legame con la controversa Hitomi (non chiedetemi il cognome perché è impronunciabile al pari del titolo di quest'anime), e come sia in grado di dire no al modo più semplice di risolvere l'ennesimo problema di possessione spiritica, è dimostrazione di una sua maturazione spirituale tale da renderlo più umano e meno una sorta di "paladino vampiro".

L'azione è quasi del tutto assente nel corso dei 15 episodi che compongono la serie, che finisce per concentrarsi maggiormente sull'aspetto psicologico dei protagonisti, concentrandosi su dialoghi e riflessioni che non sono mai noiose, anche perché l'aspetto introspettivo si alterna con una lunga serie di momenti comici che ho trovato molto riusciti.
Unico neo è che forse troppo viene lasciato all'immaginazione dello spettatore su diversi aspetti che non vengono spiegati in modo adeguato e che lasciano in sospeso alcuni punti su cui mi sarebbe piaciuto maggior approfondimento. Non è questa, tuttavia, una gravissima pecca in quanto pur nella loro rilevanza questi aspetti possono essere tranquillamente ignorati senza che la narrazione ne risenta eccessivamente.
La mia valutazione è quindi molto buona; mi auguro ci sia un seguito, non perché ce ne sia davvero bisogno, ma solo perché alla fine ci si trova affezionati a questa storia e ai suoi strambi personaggi.




Zio_Kratos
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 5 su 15 --- Voto: 10

Mi sentivo in dovere di scrivere questa breve recensione, ho notato che la media che ha questo su sito non gli rende giustizia.

Io ho visto solo i primi 5 episodi visto che non mastico molto l' inglese, quindi sono fermo fino a quando non rilasceranno l' episodio 6.

L' anime in se è ottimo, gli do 10 e con Evangelion sono gli unici anime che a parer mio si meritano questo voto, il lavoro svolto sulla grafica è ottimo, le musiche sono assolutamente fantastiche, i personaggi sono altrettanto caratterizzati, soprattutto Araragi e Senjougahara. (dove si trova una ragazza che usa utensili scolastici come armi? XD)

Poi tutti quei cartelli che si vedono per una frazione si secondo durante le puntate donano un qualcosa di "strano" all' anime.

Per adesso mi fermo qui, vi ricordo che ho visto solo 5 puntate e io starei a scrivere per altre due ore.




dantelegato
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 8

"Bakemonogatari" personalmente credo sia un anime molto difficile da catalogare in qualche genere dato che passa facilmente dal sentimentale al comico spesso demenziale, dal soprannaturale alla vita di tutti i giorni, a volte è anche un po' ecchi, e tutto viene sempre condito con un po' d'azione. Ed è proprio l'abilità nel mescolare tutto ciò, insieme a un ottima grafica e a dei bellissimi disegni, che creano un anime originale, molto piacevole e intrigante da seguire.
La trama ruota intorno ad Araragi, uno studente liceale del terzo anno, che è riuscito a tornare umano dopo essere stato attaccato da un vampiro e si vedrà coinvolto in diversi casi soprannaturali con al centro sempre diverse ragazze. Consiglio a tutti la visione.




pein_perversus
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 8

Trama & Commento: 7 - "Bakemonogatari" è una seria anime tratta da una novel di grande successo e ne porta su pellicola solo alcune parti, probabilmente le più interessanti, lasciando però qualche dubbio allo spettatore impreparato. La trama racconta del giovane Araragi-kun, uno studente apparentemente come tanti, che, prima dell'inizio dell'anime, venne prima trasformato in vampiro e poi "curato" tornando così allo stato di essere umano pur mantenendo una piccola parte di poteri soprannaturali. Egli un giorno, camminando tranquillamente, vede cadersi dal cielo (in realtà da una rampa di scale più in alto) una ragazza. Ma questa non è una ragazza come le altre; infatti, dopo ricerche varie, si scopre che in realtà pesa solo 5 chilogrammi nonostante abbia l'aspetto di una persona in peso forma. Il problema è legato a un'entità divina e si può risolvere solo passando per le conoscenze in materia di occulto del trentenne meme Oshino, che ha anche aiutato sia Araragi sia una sua amica già precedentemente.

Risolto il problema, pensavo, la trama avrebbe iniziato a svilupparsi seriamente mentre, in realtà, essa non parte mai proponendoci piccole saghe di varia durata (da 2 a 4 episodi) dove Araragi, sempre con l'aiuto di Oshino, risolve i problemi di alcuni personaggi fino ad arrivare alla conclusione dove viene affrontato uno "scontro finale" più di sentimenti che di forza. Infatti, parallelamente a questa trama piuttosto ripetitiva, anche se abbastanza affascinante, si sviluppa anche la storia d'amore tra Aragi e Hitagi, la ragazza che pesava 5 kg, spesso ostacolato o comunque motore di buona parte dei successivi avvenimenti.
Lato positivo della trama, a cui si può certamente dare un merito, è quello di non abbandonare i personaggi finita una saga, riutilizzandoli invece come parte integrante per le altre, dando comunque un senso di continuità alla storia.
Infine, per quanto riguarda la trama, da una parte è interessante come essa si giostri tra passato e presente. Infatti sia il protagonista sia altri personaggi hanno già fatto qualche cosa di importante nel passato e molto viene giocato su questo, mantenendo una certa oscurità su quello che effettivamente successe: come Araragi sia diventato un vampiro o cosa è successo a Tsubasa, amica che a serie iniziata ha già subito un "esorcismo" da parte di Oshino. Ciò invita lo spettatore a proseguire l'anime per scoprire questi particolari. Particolari che però alla fine risulteranno poco approfonditi e abbastanza grossolani. Probabilmente nella novel tutto viene spiegato meglio avendo più pagine a disposizione; in 15 episodi non si potevano fare miracoli, ma forse qualche cosa di meglio sì.

Personaggi: 9 - "Bakemonogatari" è noioso, questo ho pensato alla puntata 3, dove l'unica cosa che si vede sono Araragi e Hitagi che parlano di tutto e di niente. Ma mi sbagliavo. "Bakemonogatari" va capito prima di essere giudicato. La sua componente principale non è la trama; il suo scopo non è quello di creare una storia epica che rimarrà nei secoli, ma piuttosto quello di fornirci dei ritratti dei personaggi. Come detto prima sono i dialoghi che fungono da catalizzatore per questo scopo: ogni personaggio tramite questi esce fuori come vero, profondamente reale e sfaccettato. Araragi è per certi versi il tipico protagonista che vuole salvare tutti a tutti i costi ma è anche - e qui si dimostra molto sfaccettato ed esce dagli schemi del personaggio tipico - un pervertito in modo abbastanza calcato. Questo aspetto è probabilmente un po' eccessivo in quanto risulta pesante il fatto che palpi bambine di quinta elementare o cerchi di spiare sotto la gonna di ragazzine delle medie. Tuttavia si rivela timido di fronte al padre della sua ragazza e ha altri aspetti che lo rendono sfaccettato. Nell'anime comunque, anche se hanno una parte marginale, diversi discorsi sono basati su argomenti talvolta un po' sconci e non solo pronunciati dal protagonista: anche questo rende più vera la caratterizzazione dei personaggi avvicinandoli di più ai ragazzi odierni ed evitando un tabù che spesso negli anime scolastici è presente.
Tutti i personaggi principali nell'anime subiscono nell'arco degli episodi un'evoluzione psicologica e vivono dei forti drammi che li fanno appunto maturare. Infine anche i rapporti che si instaurano sono fondamentali e ben descritti; uno su tutti quello tra Araragi e Hitagi che, da odio reciproco, diventa un amore strano che si evolve ancora in qualche cosa di molto profondo.

Grafica: 7,5 - La grafica di "Bakemonogatari" lascia perplessi. Credo sia uno dei punti più discussi in quanto può piacere o non piacere. La grafica dei personaggi è normale, c'è comunque anche una certa cura nei particolari che risulta interessante. La cosa strana è rappresentata dagli sfondi che sono, a tratti, particolareggiati (molto bella l'atmosfera nella scuola abbandonata, ad esempio), mentre in altre ci si limita a mettere la forma degli oggetti e a colorarla in modo bicromatico, solitamente da grigio a nero. Non è che allo staff non sapessero fare gli sfondi, visto che alcuni sono molto belli, probabilmente la cosa è voluta. Forse per creare qualcosa di quasi metafisico? Forse per dare l'idea di omologazione e quindi era inutile rappresentare tante volte gli stessi paletti o case sullo sfondo? Forse erano così per fare risaltare solo i personaggi? Inoltre spesso alcuni oggetti - bici e auto ad esempio - sono ripetuti tutti uguali nei parcheggi o per strada dando l'impressione che si faccia un mero copia-incolla nonostante talvolta queste immagini siano nel complesso di buon effetto.
Parlando della grafica inoltre, in "Bakemonogatari" possiamo vedere spesso che vengono inserite foto. Sì, foto al posto di disegni di personaggi, ad esempio una mano che tiene un telefono. Questo per fortuna viene accantonato verso la fine ma è comunque un effetto grafico che, secondo me, stona nell'anime.
Ultima cosa sono i contorni delle figure, che non sono neri ma calcatamente rosso scuro.

Musiche: 9 - "Bakemonogatari" non ha una sola opening come di solito succede agli anime da pochi episodi. Ma ne ha diverse, una per ogni saga. Ogni opening ha un suo stile che ricalca quello del personaggio protagonista in quella saga e trovo carine tutte le sugle; inoltre questa idea è molto particolare e merita apprezzamento. L'ending, bella, è spettacolare nell'episodio 12 quando parte la canzone dopo il discorso tra Araragi e Hitagi a fine episodio. Le musiche di sottofondo in generale sono molto buone e d'atmosfera.

Animazione: 8 - L'animazione è di grande livello quando occorre, pur essendo un anime molto discorsivo in "Bakemonogatari" non mancano anche combattimento ben realizzati sotto il profilo tecnico. Indimenticabile quello tra Araragi e Kanbaru nella stanza sigillata. Purtroppo anche qui, merito della regia, talvolta vengono inseriti fotogrammi di qualche secondo con scritte che non fanno altro che scrivere ciò che i personaggi dicono per calcarlo presumo. Questa strategia alla lunga spezza l'animazione rendendo le scene a tenuta stagna.

Tot: 8
"Bakemonogatari" è un anime abbastanza maturo, per persone mature che amano l'introspezione psicologica. Lo consiglio quindi a persone anche pronte a capire alcune particolarità di quest'anime con una grafica quasi sperimentale e scritte che appaiono nel bel mezzo delle scene. Prendetevi un attimo per capirlo e non abbandonatelo se vi sembra noioso.




OMEGA_BAHAMUT
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Voi avreste mai puntato sul fatto che un anime godibilissimo possa reggersi anche senza una grossa storia alle spalle? Devo ammetterlo, personalmente io sarei stato quanto meno scettico sulla questione, eppure è proprio questa formula quella che ai miei occhi ha conferito a "Bakemonogatari" (insieme a tante altre qualità si intende) una particolarità tale da renderlo indimenticabile e unico nel suo genere.
La storia, tratta dall'omonima serie di novel, ruota attorno alla figura di Koyomi Araragi, un liceale da poco scampato a una strana vicenda che lo ha visto perdere per del tempo la propria parte umana, diventando un vampiro. Recuperata la sua umanità grazie all'intervento di Oshino Meme (uno strano figuro che abita in un edificio abbandonato nella sua stessa città), il protagonista ha dunque ripreso la sua vita ordinaria cercando di mettersi alle spalle l'accaduto. Un giorno però accade qualcosa di inaspettato: una sua compagna di scuola di nome Hitagi Senjogahara, scivolando, cade tra le sue braccia, rivelandosi, a causa di una maledizione, quasi del tutto priva di peso.
Inizierà in questo modo il tentativo del giovane di salvare la ragazza e liberarla dal proprio infelice destino…

"Bakemonogatari" ha una storia abbastanza particolare, che, pur appartenendo a pieno merito al genere mistero e soprannaturale, non fa tanto dell'azione quanto invece del costrutto dialogico il suo punto cardine. Sono infatti per una volta non le azioni stesse la parte principale della storia, ma i concetti alla base delle stesse, l'espressione logica delle loro motivazioni, le quali trovano piena espressione negli interminabili discorsi che fanno da padrone nella serie. Nulla di prolisso o noioso però, il tutto viene alleggerito (eppure non banalizzato) con grande maestria, inserendo richiami e gag qua e là dove necessario, nonché sfruttando appieno un campionario di elementi caratteristici - con riferimenti alla cultura giapponese - di e personaggi.
È proprio quest'ultimo elemento uno dei più interessanti dal punto di vista narrativo: ogni personaggio è "centro di rotazione" del ciclo d'eventi di riferimento, cosa che consente allo spettatore di focalizzarsi e conoscere al meglio lo stesso e la sua storia. Impossibile che non ve ne piaccia almeno uno, soprattutto quando nel campionario vi sono soggetti come Senjogahara e Hanekawa, irresistibile nella sua forma posseduta.

Tecnicamente siamo davanti all'ennesimo gioiello made in Shaft, fatto di una colonna sonora avvolgente e misteriosa, ambientazioni dal design semplice ma evocativo, chara design accattivante. Uno degli aspetti senz'altro più apprezzabili dell'anime in questione, che ha motivato un vero e proprio di boom di vendite sui Blu-ray.
Voto: 9/8 e mezzo - Difficile dargli di meno, lo stesso voto 8 e mezzo a mio avviso non rende giustizia. Un must da vedere e rivedere con piacere, per ricordarsi di come la forza delle parole sia in grado di regalarci spesso emozioni nemmeno immaginabili. 'Bakemonogatari' è un anime che fa dell'atmosfera il suo punto forte, riuscendovi.




Disillusion
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 7

'Bakemonogatari' è stata una delle mie più grandi delusioni dell'ultimo biennio.
Prima di visionarlo, avevo visto in rete che aveva voti altissimi quasi ovunque, del tipo 8,5-9; ma quello che mi aveva attirato più di ogni altra cosa e che mi ha spinto poi a volerlo vedere a tutti i costi, e a farmi pensare che fosse un autentico capolavoro, è stata una versione alternativa della locandina: quell'immagine della ragazza protagonista girata di spalle, che tira leggermente su la gonna ai lati, gonna da cui cascano giù decine di oggetti taglienti (tra cui soprattutto svariate forbici), normalmente contenuti negli astucci degli scolari.
Mi aspettavo tanti personaggi, tanti combattimenti strani, tanti mostri, tanti argomenti, insomma: mi aspettavo tanta carne al fuoco.

E invece, Bakemonogatari in molti aspetti si è rivelato l'opposto di quello che mi aspettavo.
Inizia benissimo, i primi minuti mi illudono, pochi istanti iniziali confermano le mie supposizioni fatte prima di cominciare a guardarlo.
E poi, quasi subito, calma piatta. Ma paziente aspetto l'azione e le stranezze interessanti e intanto analizzo l'aspetto grafico e sonoro.
Trama e psicologia dei personaggi sono entrambe sulla media o poco più, non brutte, ma neanche eccezionali.

La grafica è strana, in un certo senso è bella e in un certo altro senso non lo è affatto invece. Il disegno dei personaggi è semplice e senza troppe pretese, anzi, quasi mediocre. L'animazione ha alti e bassi, a volte è molto buona, altre volte scarsa. Una cosa che non mi piace per niente, è la troppa differenza, il troppo contrasto, tra il disegno dei personaggi e gli sfondi: l'ho trovato molto fastidioso, presi singolarmente sia il disegno dei personaggi sia quello degli sfondi non sono malaccio, ma stanno malissimo messi insieme, secondo me.
Ma il problema più grave è il senso di vuoto che si avverte per tutto l'anime. Infatti 'Bakemonogatari' è del tutto spoglio di personaggi, è proprio vuoto. Ci sono pochissimi personaggi principali, meno di una decina, e un solo personaggio secondario. In 'Bakemonogatari' non esistono comparse, non esistono persone di passaggio. Il mondo di 'Bakemonogatari' è semplicemente un mondo vuoto e astratto, che si focalizza principalmente sui discorsi e confronti fra i pochissimi personaggi presenti.
Per quanto riguarda le musiche invece, è stato fatto un buon lavoro, niente di eccezionale, ma direi più che buono e soddisfacente per quanto riguarda tutto il comparto sonoro di 'Bakemonogatari'.

'Bakemonogatari' è troppo un bla bla bla e troppa poca azione, i discorsi sono anche in parte interessanti, ma vengono troppo allungati, girati e rigirati, sacrificando quasi del tutto l'azione. Gli episodi scorrono veloci, ma in gran parte con lo spettatore che almeno alla fine dell'episodio si aspetta qualcosa che invece non arriva.
Quest'opera aveva le basi per diventare un capolavoro, ha sprecato la sua opportunità restando molto statico e fermo sui suoi discorsi, che, per quanto interessanti siano, non sono passati ai fatti in modo concreto, duraturo e soddisfacente allo stesso tempo.

Disegni ★★★☆☆
Storia ★★★☆☆
Personaggi ★★★☆☆
Musiche ★★★★☆

Voto in decimi: 6,5.

Già prima della messa in onda, furono decisi ben due sequel dell'anime, ma il prossimo, da una serie che era stata programma, è stata ridotta a un film unico. Saggia decisione direi, anche se mi ha fatto un po' ridere, perché così facendo sembra volere dire che si avesse come paura di un possibile ed eventuale fiasco con una seconda serie, o forse semplicemente non si avevano abbastanza idee o budget. Dato che sarà quindi un film unico, spero che verrà fatto un lavoro più curato rispetto a quello svolto per questa prima serie molto incerta.




Yellowmaster
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 5

Cosa succede quando decidi di guardare qualcosa di diverso da ciò che guardi di solito? Va a finire che non ti piace, ma mi sono posto anche la domanda: non è che sono prevenuto e non me lo voglio fare piacere? No, proprio non mi è piaciuto anche se, come al solito, mi sono visto tutte le puntate per paura di perdermi qualcosa di clamoroso alla fine... che però non arriva. La intro fa presagire la presenza di sangue, splatter e violenza che nella serie non si vedono se non in rarissime occasioni. Ho trovato la trama molto lacunosa e i disegni fastidiosi, con quelle schermate con le scritte che compaiono ogni tre secondi circa in stile videoclip. Dopo cinque minuti di visione smetti di cercare di capire cosa dicono e ti capita di distrarti anche sulla trama, anche se non ti perdi poi chissà cosa.
Viene messa tanta carne al fuoco ma di buon arrosto poi ce n'è poco. Ti fissi sull'aspetto tecnico e ti ritrovi a vedere puntate intere in cui non c'è animazione ma solo fotogrammi intervallati dalle solite fastidiose schermate con le scritte con sotto dei dialoghi che passano, alla fine capisci che forse stai assistendo a una sorta di "harem" camuffato con la novità della seconda figura maschile, il monaco in camicia hawaiana che è l'unico personaggio alternativo e ben riuscito della serie.

Tante, troppe domande non trovano risposta. [SPOILER] La partenza è positiva (i primi due episodi), poi la tsundere si manifesta e ammorba per 15 puntate - anche se in 2-3 episodi scompare, per mia fortuna. L'harem inizia a formarsi, compaiono la loli, la yuri-lolicon, la secchiona con occhiali ed enorme oppai, l'amica di infanzia, tutti cliché che stanno lì quasi dovessero starci per forza, senza un senso preciso, ma non avevo preso questa serie per gustarmi qualcosa di diverso tipo mostri, squartamenti, violenza e così via? [FINE] SPOILER.
'Bakemonogatari' è consigliato davvero agli appassionati, e forse nemmeno a quelli.




Eretria90
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 7

'Bakemonogatari' - storie di mostri - è un anime composto da 15 episodi tratti dalla serie di light novel di Nisio Isin. Come ci si aspetta dal titolo, gli eventi narrati sono tutti sovrannaturali e inquietanti.
Personalmente credo che le basi di queste storie siano interessanti e con del potenziale, ma non ho potuto fare a meno di annoiarmi durante molti episodi. Non riesco a identificare con certezza il problema, suppongo ruoti attorno agli interminabili dialoghi, che certo risultano ironici e brillanti, ma anche troppo lunghi, accorciando così le scene d'azione.

La trama vede come protagonista Koyomi Araragi, un ragazzo reduce da un'esperienza come vampiro, che grazie all'aiuto di Oshino - un uomo enigmatico e onnisciente del mondo dei demoni - riesce a ritornare un ragazzo qualunque... o quasi. Il preludio delle avventure di Araragi-kun avviene quando lui prende al volo una compagna di classe che precipita dalle scale. Da quel momento in poi si troverà coinvolto in molte vicende legate a Hitagi Senjogahara, che non solo nasconde anche lei elementi demoniaci e problemi da risolvere, ma, essendo particolarmente vicina al protagonista, scatenerà una serie di eventi a catena.

Lo stile di questa serie è ben precisa, ha un andamento carismatico, delle divagazioni originali, senza contare che la regia è impreziosita da inquadratura insolite, paesaggi simmetrici come delle costruzioni o reti cibernetiche, decisamente surreali! Le musiche sono belle ed enfatizzano bene le varie scene. Ciononostante, pur stupendomi graficamente e tecnicamente, ho trovato molti punti morti, ed episodi che non procedevano con scorrevolezza. Alcuni momenti potevano esser più spicci, invece a lungo andare scocciavano.

La mia valutazione sul modo in cui è stata gestita la storia è appena sufficiente, tra l'altro gli elementi narrativi di 'Bakemonogatari' non sono stati nemmeno valorizzati e nel complesso non lascia il segno. Ribadisco che di base non è un'opera malvagia, anzi è simpatica e particolare, ma spesso perde il ritmo.
Se cercate una serie estrosa, a tratti bizzarra, sfacciata e carismatica, questa è quella giusta. Ma preparatevi anche a momenti vuoti un po' lenti, privi di significato. Scene che, così come vengono, così se ne vanno.




Dartes
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 10

"Bakemonogatari" è un anime del 2009 prodotto dallo studio Shaft, che conta solamente 12 episodi, seguiti poi da 3 ONA.
Diciamo che non me la sento di definire un genere preciso, però, se dovessi, direi che si tratta di un genere thriller/mistero, sovrannaturale, romantico. Bakemonogatari è esattamente quel tipo di storia difficile da spiegare, ma anche difficile da seguire.
L'anime narra delle vicende di Koyomi Araragi, studente liceale, un ragazzo che ha riottenuto quasi completamente le sue fattezze umane dopo essere stato per un breve periodo di tempo un vampiro. L'unica cosa che resta a dimostrarlo è una straordinaria abilità, ovvero quella di una rigenerazione dei tessuti a un ritmo molte volte più elevato di quello di qualsiasi altro essere umano.

Un giorno, salendo le scale di un edificio, nota una ragazza gettarsi dall'ultimo piano; egli allora, istintivamente, prova a prenderla in braccio, e, riuscendoci, nota che il suo peso è praticamente nullo, quasi assente. Questa ragazza è Hitagi Senjougahara, una sua compagna di classe, famosa in tutta la scuola per la sua bellezza, ma soprattutto per non parlare mai.
Il giorno seguente, Araragi viene "scoperto" da Hitagi a chiedere informazioni su di lei, ovviamente non riguardanti il suo particolare segreto. Allora viene minacciato, anche molto violentemente, da quest'ultima, in modo da giurare che di non rivelare il segreto a nessuno. Ma lui, rivelandole il suo segreto, dice di poterla aiutare, e la porta da un uomo disoccupato di nome Meme Oshino, persona che precedentemente aveva aiutato Araragi a ritornare umano.
La trama, da come si può dedurre, non è né originale né banale.

Bakemonogatari è davvero un anime particolare, in tutti i sensi; sia nella storia, che andrà a toccare anche molto profondamente la mitologia tradizionale giapponese, sia nei disegni, sia nella regia.
La prima cosa che salta all'occhio, a parte le straordinarie qualità video e regia, sono degli "spezzoni" che congiungono le scene, spesso strani con scritte, con foto reali, con ricostruzioni computerizzate di scene raccontate o addirittura con cartelli stradali. Il che, da una parte, "stona" con il contesto, ma dall'altra parte rende il tutto più particolare e suggestivo. Spesso queste immagini "di unione" compaiono così velocemente che risulta difficile leggere ciò che c'è scritto all'interno, non solo per la velocità, ma anche per la disposizione.
I dialoghi tra i personaggi la maggior parte delle volte solo ed esclusivamente tra i due protagonisti, partono sempre da argomenti banali, ma poi sono portati su di un livello talmente alto di discussione che spesso risulta difficile tenere il segno o afferrare i concetti detti. Infatti credo ci sia anche una vena del genere psicologico, o, per meglio dire, di tutti i generi; perché quest'anime è in grado di "mescolare" tra di loro vari generi, tra i più disparati e diversi, e di farne uscire un qualcosa di talmente equilibrato da non captarlo.

Si tende ad aggiungere un nuovo personaggio, ovviamente particolare e accattivante, per ogni saga che appare nel corso della storia.
Per quanto riguarda il lato tecnico posso solamente dire che a mio avviso siamo su altissimi livelli. Troviamo una regia eccellente, che credo dia, da sola, il 40% all'anime in questione, che gioca perfettamente con le luci, e ci dona delle riprese incredibili e uniche, il tutto con un'ottima qualità video. Credo anche che un ruolo rilevante lo abbiano gli splendidi disegni del taiwanese Vofan, che ha dato il meglio di sé.

Il doppiaggio risulta pressoché perfetto, soprattutto per quanto riguarda quello dei due protagonisti.
Le colonne sonore sono sfruttate alla perfezione, in modo da rendere l'atmosfera più suggestiva e ricca di suspense.
Le opening e le ending a mio avviso sono realizzate in modo impeccabile, e variano quasi per ogni episodio.
Concludo dicendo che Bakemonogatari è uno dei migliori anime di questa categoria che abbia mai visto, come se fosse di un genere a parte. Consigliato a tutti gli amanti di cose un po' più ricercate, di sicuro non a tutti.




Locke Cole
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 5

“Bakemonogatari”, gioco di parole traducibile come storie di mostri, è la trasposizione animata di un estratto dalla serie di light novel omonime, il cui nome ben riassume la sua essenza. E' un'opera discretamente originale, dalla realizzazione tecnica e scenica eccelsa, ove il primo dettaglio, l'aspetto tecnico, è immediatamente notevole, dato l'impatto grafico che la serie ha subito sullo spettatore e che, persino per gli standard moderni, è decisamente considerevole, tuttavia è a mio avviso molto più meritevole di lode per il secondo aspetto, quello registico e scenografico.
Abbiamo un'opera costituita quindi dallo sperimentalismo grafico e registico e che eccelle in entrambi i campi, facendo della narrazione la propria punta di diamante. Questo tuttavia non sopperisce alle pecche intrinseche al soggetto originale e alla sceneggiatura, nel particolare per ciò che concerne gli ultimi archi narrativi.

Mi spiegherò meglio. Le vicende narrate vengono divise in archi, riutilizzando questa tecnica narrativa molto spesso disprezzata che consente di unire i pregi (e a seconda della bravura del regista anche i difetti) sia della narrazione a trama unita sia di quella episodica.
In questi archi, costituiti ciascuno da un minimo di due a un massimo di cinque episodi, vedremo il protagonista, Araragi Koyomi, indagare su eventi e soprattutto entità soprannaturali, per l'esattezza cinque di queste, costituite da altrettante conoscenti del ragazzo.
Se da un lato si è deciso di usare gli archi narrativi, dall'altro questo espediente è velato, poiché le vicende narrate in questi, seppur separate da intervalli di tempo imprecisati, risultano comunque parte di una continuità cronologicamente ordinata e formano così, in ultima analisi, una trama unica, ritornando al genere classico della trama compatta - per contro, un esempio differente è offerto da “Higurashi no Naku Koro ni”, dove la prima serie risulta essere ad archi totalmente separati.

Questo espediente a mio avviso viene giocato molto saggiamente dalla regia, permettendo di ottimizzare i pregi di entrambi gli stili narrativi, ottenendo così una storia rapida e varia data la sua frammentazione e molto lontana dall'annoiare lo spettatore, che accontenta però anche coloro che mal sopportano il filone episodico, donandogli una trama ben salda. E' però la conseguenza di tale commistione che porta il mio giudizio negativo sull'anime.
Se facendo così si sono infatti unificate le cinque diverse vicende, non è più possibile giudicarle singolarmente e mediare la propria insoddisfazione per alcune con la soddisfazione provata nel guardarne altre, ma diviene necessario giudicare la storia nella sua interezza, essendo una trama in divenire, dove la chiusura di un episodio non sancisce l'esaurimento delle vicende e dei personaggi fino ad allora utilizzati.
Questo per dire che il finale dell'opera non è una delle tante storie che si erano narrate, ma è la chiusura generale del tutto e come tale ha una rilevanza maggiore delle sequenze iniziale e proprio tale finale mi ha lasciato indifferente, contrariamente all'apertura della serie.

Procediamo per gradi, di modo da spiegare perché “Bakemonogatari” sia una serie che si rovina con le proprie mani.
Consideriamo i primi tre archi: in questi viene definito il protagonista, che tuttavia, ingegnosamente, non ha molto spesso il dominio della scena, anzi il contrario. Abbiamo così un personaggio che, oltre ad essere introdotto in medias res, rende costantemente il pubblico partecipe dei propri pensieri ma tuttavia è anche la figura i cui trascorsi sono avvolti dal maggior mistero. Il suo stesso passato non è però un argomento proibito e ne vengono costantemente forniti brandelli d'informazioni, di modo da fare credere allo spettatore che sia possibile ricostruirlo quando in realtà non è così (lo stesso espediente usato per Rei in “Evangelion”).
Il protagonista viene reso così una figura molto affascinante e questo è uno dei pregi maggiori della serie.

Negli stessi archi vanno anche definendosi altri elementi: l'atmosfera, lo stile narrativo e i personaggi comprimari.
Per ciò che riguarda i primi due, abbiamo ciò che per me costituisce il punto di forza dell'opera, con uno stile che ben si può ritenere il risultato dell'unione di “Mononoke” (anche per il voluto sperimentalismo grafico) con “FLCL”, costituito cioè da storie che stanno sulla soglia fra naturale e ciò che trascende quest'ambito, con personaggi fortemente caratterizzati, che tuttavia sono chiaramente attori su un palco, compiendo gesti già scritti e recitando il proprio copione, privati della loro naturalezza, allontanandosi così dal realismo verso l'assunzione di archetipi come personalità.
La caratterizzazione però si ferma a quella che è la somiglianza con il primo titolo da me citato, senza estendersi al secondo, infatti i personaggi sono volutamente privi di un'analisi psicologica, che avrebbe peraltro comportato delle contromisure, come l'utilizzo del simbolismo. I personaggi sono infatti dei puri caratteri, senza alcuna verosimiglianza, cosa che non reputo una mancanza dell'opera, è soltanto una decisione concettuale, anzi un tocco interessante.
Si genera così una piccola commedia dell'assurdo, che non riesce né pretende di raggiungere i mirabili livelli di “FLCL”, ma che comunque intrattiene piacevolmente lo spettatore con una narrazione carica di fronzoli molto piacevoli e chiaramente privi di significato profondo, quali la realizzazione grafica che sfrutta grandi quantità di scene rapide e tagliate, con molti cartelli e messaggi scritti.

Da queste buone premesse, che la elevavano dalla generale banalità a un livello mediocre, la serie inizia a crollare dal quarto arco e a seguire. S'incentra infatti la narrazione su aspetti non solo marginali ma pure controproducenti della storia.
In pratica, l'entrata in scena del tema dell'amore più canonico fra giovani porta la fine su questo titolo. Osserviamo dapprima un deciso spostamento dell'obiettivo verso la componente harem dell'opera, con l'introduzione dell'attenzione verso la sessualità del protagonista, nota che prima aveva soltanto lo scopo d'intrattenere. Tuttavia questa nuova componente non va ad aggiungersi a un già preciso spettro caratteriale - come, ad esempio, il ruolo rivestito dalla sessualità in “FLCL”, dove questo argomento, peraltro portante, va ad aggiungere maggior realismo a personaggio già molto profondi, seppur in mezzo a tutto il suo simbolismo - e risulta così in una componente fastidiosa che altera gli equilibri dell'attenzione del pubblico, modificando al contempo il genere dell'opera.
Personalmente il genere harem mi ripugna all'inverosimile, eccezion fatta per alcuni capostipiti di questo filone, quali possono essere “Urusei Yatsura” della Takahashi, e ritengo che, finiti gli anni '80, sia una vera perdita di tempo continuare a tritare questa tematica, che tuttavia è l'emblema stesso della commercialità; ritengo comunque che anche chi non rinneghi completamente questo genere lo troverà trattato in “Bakemonogatari” secondo le convenzioni più scontate.

Da questo si passa all'enorme pecca finale, il focalizzarsi dell'attenzione sul rapporto tra Araragi e Senjougahara. All'inizio era interessante osservare l'instaurarsi della loro relazione, dove da un lato l'uno era attratto dall'altra solo fisicamente mentre l'altra ricambiava per un puro dovere morale di ripagare il proprio salvatore.
La nota di maggior merito di tutto sta proprio nel fatto che si trattava di una relazione fasulla, o meglio non biunivoca, stretta fra caratteri altrettanto fittizi, dato il voluto irrealismo dei personaggi, che quindi non celebravano la relazione sentimentale ma ne davano un esempio surreale e spesso fonte di ilarità.
L'aspetto dolente sta proprio nel volere dare a quest'ambito un ruolo centrale nella trama e, di conseguenza, a centrare l'ultimo arco proprio sullo stesso. Si ha così una conclusione insoddisfacente sia per chi, come il sottoscritto, detesta le classiche storie d'amore, specialmente se sono trattate canonicamente, sia per chi le apprezza, poiché si tratta come detto prima di un amore innaturale fra personaggi irrealistici.

Sull'aspetto tecnico non spenderò più parole di quante già usate. In particolare il mio voto è così negativo perché nel giudicare un'opera tendo a scindere l'aspetto grafico da quello contenutistico, affidando a quest'ultimo la quasi totalità del peso.
In conclusione “Bakemonogatari” è un'opera discendente, che risulta piacevole ma che si apre alzando notevolmente le aspettative del pubblico e che tradisce nettamente il proprio spirito. Ne consiglio comunque la visione, perché è molto ben gestito dalla regia e risulta un gradevole intrattenimento pur essendo un'opera dal tema leggero; tuttavia non può considerarsi sufficiente date le scelte così banali fatte dai realizzatori nello svilupparsi della narrazione.




MaoMao
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 8

Ho visto le prime 12 puntate sub ita, le ultime 3 sub eng.
Premettiamo che quest'anime rientra tra quelli di genere psicologico, quindi frasi e discorsi vanno di conseguenza, come per le inquadrature dei personaggi e le immagini che appaiono in un secondo facendoti vedere quel che si vuole dire e dove si vuole andare a parare.
La qualità dei disegni varia da puntata a puntata mentre le canzoni come la OST sono belle e azzeccate nelle situazioni.
Ho molto apprezzato il fatto che le opening e le ending variano in base alla storia che si sta raccontando in quel momento.

L'anime inizia bene, e quando finalmente trova una lei molto tsundere e matta, ma giga-fedele, non la si vede più o poco; la parte centrale racconta altre storie, e passano le puntate - non gli avrei dato il 6. Ma poi con la bellissima puntata 12 tutto cambia e diventa stupendo. Le ultime 3 sono molto belle, per esempio la 15, che tratta di Neko (che bella): ho più che apprezzato il suo sorriso alla fine che fa capire il perché l'abbia portato sotto la luce e sono stato proprio contento di averlo visto.
Voto 8.




MastWiFi
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Trama
Bakemonogatari innanzitutto inizia dalle light novel dell'ispirato autore Nisio Isin, autore anche del romanzo Death Note Another Note: The Los Angeles BB Murder Case. Acquista comunque un certo successo, ma diventa famosissimo grazie all'anime tratto dalle light novel, e presto si concluderà con l'ultimo ONA in attesa di uscita.
La trama fondamentalmente è incentrata su Koyomi Araragi, uno studente liceale che un giorno salva una bellissima studentessa, Hitagi Senjougahara, mentre precipita dopo essere caduta dalle scale. Salvandola, si accorge che essa ha un certo problema, ovvero che il suo corpo è leggerissimo, quasi del tutto privo di peso. Senjougahara minaccia Araragi di non rivelare il segreto e di evitarla per sempre, ma anche Araragi ha avuto a che fare con problemi simili. Infatti tempo addietro era stato morso da un vampiro e da esso trasformato, ma grazie a un uomo chiamato Meme Oshino è riuscito a guarire dal suo stato pur mantenendo qualche effetto. Discute con Hitagi sulla risoluzione del problema e la convince a parlarne con Meme, il quale spiegherà che il problema del suo corpo è dovuto a un demone che le tolse il peso.
In seguito al risolvimento del problema, Araragi e Hitagi diventano amici e incontreranno altri personaggi afflitti da problemi riguardanti sempre demoni e spiriti che li legheranno attraverso situazioni difficoltose.

Giudizio personale.
Da poco affacciatomi al mondo dello studio di produzione SHAFT (di cui ho già visionato gli anime Maria+Holic e Sayonara Zetsubou Sensei), lo studio torna alla grande con un anime particolare, reso tale dalla caratterizzazione perfetta dei personaggi principali: seppure Araragi possa sembrare il classico studente un po' sbarbatello e Senjougahara la classica tsundere priva di amore, le apparenze ingannano. Entrambi sono due personaggi che contribuiranno ad ampliare il mondo del restante cast di Bakemonogatari, aiutandoli ad affrontare i propri problemi, a non darsi sconforto, a non perdersi d'animo, talvolta cambiando le loro vite (ne è un esempio Mayoi Hachikuji, ragazzina afflitta da un problema di orientamento causato da un demone lumaca) e altre volte spingendoli a uscire fuori dal loro guscio dichiarando ciò che provano - Suruga Kanbaru, compagna di scuola di Araragi e afflitta dalla maledizione della zampa di scimmia, una zampa di demone in realtà. E come negli altri anime SHAFT, la particolarità è lo stile della narrazione, che avviene attraverso immagini coloratissime, dettagliate ed evocative, caratterizzate anche da inquadrature che affinano le scene di maggior rilevanza nella storia, suddivisa in "capitoli" che comprendono diverse puntate a seconda dei personaggi incentrati su di essi.

Altra particolarità sta nella rappresentazione delle scene, come già accennato tramite disegni e animazioni coloratissime, ma anche soggette a messaggi scritti che spesso e volentieri appaiono durante la trasmissione degli episodi, a inizio puntata dopo l'opening, ma altre volte si affacciano per sostituire animazioni che, molto probabilmente, erano difficili da creare, o comunque senza un bisogno tale di essere riprodotte - l'episodio 10 ne è un esempio.
Infatti questo è uno dei due problemi, mentre l'altro riguarda le animazioni, molte volte statiche e poco precise, in cui qualche volta vengono riutilizzate scene aggiungendo altri effetti per farle sembrare diverse (episodi 9 e 10, i "peggio" realizzati), mentre gli autori sanno ben rappresentare i primi piani dei personaggi, quando tutto il resto viene tralasciato.
Ciononostante, sono problemi secondari, che intaccano poco l'anime e la sua realizzazione. Altra originale caratteristica è il continuo cambio di opening, che varia a seconda del gruppo di episodi che viene visionato, mentre l'ending rimane la bellissima Kimi no Shiranai Monogatari che caratterizza appieno la personalità di Senjougahara durante l'arco degli ultimi due episodi, splendidamente realizzati, commoventi ed emozionanti.

Giudizio personale: Nonostante quindi i pochi difetti che vengono affibbiati a tal anime, Bakemonogatari è una meravigliosa serie, realizzato maestosamente da un team di produzione che non s'imbarazza a mostrare il proprio talento quando serve mostrarlo tutto nella sua forma migliore. Molti dei personaggi rimarranno nei nostri cuori per quanto sono interessanti e interpretati splendidamente. Gli ultimi tre OAD arricchiscono un'opera che già di per sé si può definire "conclusa" con l'episodio 12, qualcosa di sublime e di trascendentale a livello di emozioni. Si merita pienamente un 9.




w0lfrain
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 8

Bakemonogatari è un anime che tratta in primo piano di storie soprannaturali con protagonisti un ragazzo che a quanto pare è un vampiro e una ragazza messa più male di un'anoressica. In secondo piano abbiamo una lenta e strana storia d'amore e varie simpatiche storie di amicizia tra i vari personaggi.

Cosa può venire in mente allo spettatore leggendo la trama di Bakemonogatari?
Può pensare che questo sia un anime stereotipato, con il solito ragazzo alle prese con delle ragazze e con i soliti problemi e ostacoli da superare, e che alla fine supererà con il trionfare finale dell'amore.
Bakemonogatari non si discosta troppo da questo schema e la storia è facilmente prevedibile, ma fortunatamente riesce a avere e a portare avanti nuovi spunti che permettono allo spettatore di non annoiarsi dopo le prime due puntate.
Un esempio di questa diversità è il modo in cui Bakemonogatari tratta la vicenda, attraversandola da più punti di vista; oppure nel modo in cui gli sfondi vengono affrontati, usufruendo molto della luminosità e della ripetizione dei paesaggi.

Queste piccole diversità dalle solite serie stereotipate rendono Bakemonogatri molto godibile e fluido, aiutato anche dalla non sovrabbondanza di episodi.




Aribo
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 9

Signori e signore, finalmente posso annunciarvi un prodotto di qualità sotto ogni punto di vista. Partiamo dalla trama: tratta delle avventure di Araragi Koyomi, un ragazzo che potremmo definire ex-vampiro che, in un modo o nell'altro si ritrova in mezzo a bisticci con entità soprannaturali, in particolare spiriti. Di conseguenza, potrete capire che in 12 episodi la trama va avanti a mini saghe, più o meno avvincenti, ma tutte originali e brillanti.
I personaggi sono originali e vivaci - tranne Nadeko Snake, a mio parere rappresentazione dell'essenza moe, per cui altamente inutile - e ben caratterizzati. I colori e le animazioni sono tipici dello studio SHAFT e, se avete già visto un anime di questo studio d'animazione, capite a cosa mi riferisco: colori strani, improvvisi cambi di stile, animazioni ben fatte e altre particolarità eccentriche.
In sintesi: sia per trama, sia per charter design, per animazioni ecc., Bakemonogatari si presenta come un buon prodotto. Peccato che alcune cose rimangano in sospeso, ma questi punti li risolverà la serie tutt'ora in produzione, che sarà il prequel di Bakemonogatari.




Nisio Isin
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 10

Una storia di fantasmi. La trama di fondo non è molto originale, ma lo sviluppo di essa è veramente affascinante, resa molto bene grazie ai dialoghi dei vari personaggi con un pizzico di comicità, le loro reazioni difficilmente prevedibili e lo sviluppo di qualcosa che si distacca fortemente dagli anime odierni. Graficamente fatto molto bene, chara design sviluppato e dettagliato. Sonoro molto buono, ho apprezzato in particolare l'ending. Sconsigliato per gli amanti dell'azione.
Spero nella trasposizione della light novel Nisemonogatari per vedere il continuo di questa opera avvincente, che non ha modelli ma che essa stessa è un modello. Per ora si sà solo che ci sarà un prequel "Kizumonogatari" che ci spiegherà il passato del protagonista.
Personalmente ho apprezzato molto questo lavoro che è riuscito a presentare un anime nuovo e gradevole, credo sia stato uno dei esperimenti della SHAFT e devo ammettere che è riuscita ad acquistare attenzione da molti punti di vista.



Sunheart
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 10

Bakemonogatari presenta una storia molto originale per il modo in cui entrano in contatto i personaggi e per i loro dialoghi. L'anime è inoltre originale anche per la grafica. Che dire, la serie è un thriller sentimentale con molti elementi fantasy o sovrannaturali. Parla di persone che entrano in contatto con spiriti, demoni e dèi dell'antico Giappone che incontrano il protagonista, anche lui con qualcosa di speciale, infatti è un ex-vampiro. Nella prima puntata lui incontrerà la co-protagonista, afflitta da un certo problema. Detto così sembra banale e superficiale, ma il modo in cui interagiscono i due, per il carattere ostile della ragazza, è unico!

Le vicende sono raccontate attraverso dialoghi e monologhi. Uno dei punti fondamentali di quest'anime è l'interazione che c'è tra i vari personaggi, la quale è sempre particolare: non è inverosimile, superficiale e non è trattata in modo banale, ma con discorsi molto elaborati. In quest'anime troveremo qualche personaggio sì stereotipato, ma che si eleva nettamente dalla media; questo perché la ragazza che si autodefinisce tsundere, la ragazza diligente e intelligente e gli altri mostreranno attraverso i loro dialoghi molte sfaccettature del proprio carattere, del proprio modo personale di agire e pensare, senza mai cadere nei ruoli dei personaggi superficiali e già visti, con spesso dialoghi noiosi.

Quest'anime ha molte altre peculiarità, ad esempio le opening e le ending che caratterizzano certi archi di episodi, che sono sempre divisi in gruppi di due o tre. In tali archi, con la loro opening incontriamo un personaggio specifico e il suo "problema". Ovviamente avremo anche opening ed ending ricorrenti, non credo che gli autori avessero poi così tanta voglia di farne una per episodio.
La serie contiene inoltre molte citazioni di altre opere. Altra cosa che sorprende sono particolari immagini in cui vediamo dei kanji o delle immagini specifiche per un certo momento, tipo una scena rossa è preludio di una piccola sequenza di azione e così via; altre immagini invece sono vere e proprie foto particolari. Spesso possono essere irritanti le immagini con scritta una mini trama iniziale a inizio episodio, le quali vanno velocissime e spesso non si riescono a seguire. Queste minitrame ovviamente rivelano qualcosa in più del personaggio dell'arco (per quanto ho capito sono tratti proprio dalle light novel di Bakemonogatari). I personaggi secondari poi non sono degli usa e getta, e quindi ogni tanto ritorneranno in scena.

La colonna sonora mi è piaciuta molto, le musiche riescono a creare un'atmosfera sempre interessante; alcuni brani sono misteriosi e spettrali ,per cui risultano perfetti per quest'ambientazione. Graficamente devo dire che adoro quest'anime, anche se i movimenti e quindi l'azione sono pochi e si riutilizza con le immagini dei kanji, ogni tanto, qualche sequenza simile per risparmiare, o forse per dare un tocco di originalità ben riuscita, a mio parere. Quindi darei un 10 più, soprattutto per i primi due episodi in cui si può notare veramente un disegno elaborato con altrettanti colori su cui hanno ben ragionato gli autori. Infatti in certi episodi possiamo vedere dei colori appositamente contrapposti alla vicende di cui si parla - ad esempio nel combattimento fra il demone e Araragi.

PS
I disegnatori degli anime, se poi hanno messo quelle immagini non per originalità ma per risparmiare a livello economico, hanno fatto altrettanto bene perché con la miseria che guadagnano non riescono neanche ad andare avanti! Comunque io sono più per il tocco di originalità, visto che si sono sforzati anche di fare opening diverse e quindi non aveva un gran senso la cosa...
Avrei dato 9 a quest'anime, visto che ci sono molti punti lasciati in sospeso, ma poi ho saputo che ci saranno tre OAV che probabilmente spero completino la storia a livello di trama.
Comunque sia la storia è stata conclusa meravigliosamente anche con la 12° puntata, che ha approfondito due personaggi. Per i punti lasciati in sospeso ovviamente aspetto i OAV. Gli do un voto molto alto per la grafica, per la colonna sonora molto buona, per il modo in cui gli autori riescono a trattare gli argomenti senza banalizzarli e per l'originalità che, a mio parere, si trova difficilmente!




HTxTH
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 10 su 15 --- Voto: 8

Premettiamo che questo anime mi fa venire il mal di testa. Aggiungiamo che i personaggi dell'anime sono superficiali e pressapochisti. E condiamo il tutto con una mancanza completa di senso e razionalità.
Vi chiederete quindi "Perché hai dato un voto così alto a questa cosa?". E vi siete fatti la domanda giusta, perciò vado a illustrarvi cosa ne penso realmente di Bakemonogatari.
Bakemonogatari è un'opera di fantasia che tale vuole rimanere, non ha pretese di divenire un capolavoro, tanto meno ha il desiderio di creare un genere; l'unica cosa che cerca di fare è sperimentare. Dal punto di vista grafico possiamo ammirare ottime animazioni e una CG ben costruita e mai esagerata. Inoltre propone delle soluzioni stilistiche piacevoli, ma contorte e difficili. Cambi di scena Rrepentini e grafica si uniscono a immagini statiche e scritte che continuano ad apparire, impedendo anche di essere lette correttamente.
I personaggi sono tutti caratterizzati in maniera da staccarsi dallo sfondo e risaltare nel continuo modificarsi delle scene.

E questo è uno. Punto secondo, le musiche e il comparto audio sono ottimi, caratterizzati e potenti e anche qui ci sono ottimi elementi che si sobbarcano l'un l'altro, modificandosi e spingendosi a vicenda. Le voci a mio avviso sono perfette e fanno da cornice perfetta ai dialoghi folli e senza senso dei protagonisti. A tal punto vorrei far notare che all'interno dei dialoghi stessi c'è una ricercatezza di contenuto che vale la pena di essere attenzionata e capita.
I discorsi del protagonista sembrano idiozie senza senso, ma il modo in cui discorre con al sua controparte femminile è essenziale, semplice e direi anche molto occidentale, si discosta dal modo in cui comunemente i personaggi maschili si comportano con l'altro sesso, almeno negli anime moderni.

Naturalmente non c'è due senza tre. Infatti ho tenuto le mia considerazioni più difficili e personali per la fine. Infatti il pregio maggiore di Bakemonogatariè quello di sperimentare, d'impastare generi triti e ritriti in un calderone senza senso, che consente ai creatori di sperimentare e creare alternative. Il mondo degli anime sta colando a picco nel mondo del moe, nell'ecchi più disperato, non so se ve ne siete resi conto. Anche ottimi prodotti la cui storia potrebbe essere resa al massimo abbandonano le proprie speranze in funzione dell'ecchi e del moe così diffuso e che ha sempre successo su quei pazzi giapponesi.
Detto questo, vedere un anime che se ne frega di tutto e ci prova almeno dal punto di vista tecnico a creare qualcosa di nuovo e folle, va incoraggiato, e vanno incoraggiati coloro che ci lavorano e che lo vedono.
Il mio voto 8 è per questo. Grandi!




Cluster
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 5 su 15 --- Voto: 9

Araragi Koyomi è uno studente liceale all'apparenza normale, ma in realtà è un vampiro, sebbene l'unica caratteristica che vanti sia una sorta di rigenerazione veloce delle ferite. Un giorno vede una bellissima ragazza precipitare dal cielo. La salverà afferrandola al volo, rendendosi conto, nel farlo, di come lei quasi non abbia peso.

Ciò che colpisce a prima vista è senza dubbio la resa visiva di quest'opera, che vanta un character design superlativo, una palette cromatica con tonalità pastello che conferiscono all'immagine un aspetto "pannoso" - passatemi il termine -, e fondali ottimi. Il disegno è sempre molto pulito ed equilibrato, le animazioni sono buone, non superlative, anche perchè per lo stile narrativo lento e cadenzato la produzione non ha necessitato di molto "movimento". La regia è molto curata, direi quasi sperimentale se non avessi visto altri due o tre esempi simili, e segue benissimo il ritmo della narrazione. Il comparto sonoro è molto buono, mai invadente, inoltre sono molto buone le opening e le ending (plurale esatto), perchè non sono mai uguali a ogni episodio. L'opening cambia ogni volta oppure è assente per modo di dire, avendo, l'episodio, per sottofondo il tema musicale mentre la storia prosegue; le ending mantenendo sempre il tema musicale sono occasionalmente variate nelle animazioni, sempre originali e interessanti.

Bakemonogatari è una storia di mostri, ma non aspettatevi azione o combattimenti, perchè non ne avrete. Questa è un'opera d'introspezione.
Come dicevo la narrazione è lenta e cadenzata, mescola toni drammatici a una sottile ironia, e si regge per la maggior parte del tempo sui dialoghi sempre interessanti tra i personaggi molto ben caratterizzati, trattando temi come l'amore, la solitudine, il senso di colpa. Proprio per questo è un anime non adatto a tutti, se vivete di shounen forse vi annoierete, o forse no. Infatti nella sua particolarità gli episodi scorrono bene, e potreste trovarvi a vederne di fila più di quanti avreste pensato effettivamente.

Per ora ho visto solo cinque episodi, e il mio giudizio è molto positivo. 9 pieno, lo consiglio vivamente, anche solo per il comparto visivo che personalmente considero uno dei migliori che mi sia capitato di vedere.




travellerkino
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 13 su 15 --- Voto: 10

E' la solita storia: un ragazzo incontra una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, il ragazzo incontra altre ragazze, il ragazzo dimentica la ragazza, il ragazzo ricorda la ragazza, finché la ragazza, nel tentativo di risolvere i suoi evidenti e ingombranti problemi di schizofrenia, rende il ragazzo completamente succube del suo sconfinato ego.
Improvvisatosi buon samaritano del gentil sesso, Koyomi Araragi si ritrova, suo malgrado, nei panni di un tragicomico Sisifo dell'amore, letteralmente fatto a pezzi e stritolato, insieme ai resti della propria dignità, da un implacabile macigno con le sembianze di una fragile fanciulla.

Gli SHAFT - è risaputo - non hanno niente di sacro e, mantenendosi sempre ben lungi dal prendersi sul serio, approfittano della situazione per deridere ed esorcizzare le più classiche paranoie adolescenziali, mascherandole da mostri. Shinbo avanza a testa bassa, finge di non accorgersi del budget limitato e trova rapidamente il baricentro del suo universo puramente simbolico. Le gag sulla falsa riga del più classico Urusei Yatsura - con Meme Oshino e Hachikuji nel ruolo rispettivamente di Sakuranbo e Ten - sono spassosissime. Completa il quadro un ritmo sempre brillante su cui risplende il doppiaggio originale. Molto carina anche la ending Kimi no Shiranai Monogatari, realizzata dal gruppo dojin Supercell, fortunatamente senza l'impiego della famosa (quanto orrida) virtual idol Hatsune Miku. Chiude la serie un romantico finale sotto le stelle che continua negli episodi extra, ottenuti pinzando insieme gli avanzi di post produzione.




Darcia
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 12 su 15 --- Voto: 5

Non solo questo cartone non ha nulla di originale, ma ha anche quel dannatissimo stile da "produzione in economia", in cui si sfruttano tantissime volte gli stessi fotogrammi o, peggio, una sorta di messaggi subliminali che compaiono velocissimi su fotogrammi a tinta unita (tipicamente sfondo rosso), e che si possono leggere solo se si mette in pausa la riproduzione, senza contare quegli sfondi piatti e dai colori acidi che sembrano uscire da un brutto sogno. Escludendo la questione stilistica, che magari a qualcuno potrebbe sembrare una cosa interessante, torniamo al cartone in sé: è un cartone di genere misteri/horror/stranezze varie, in cui tutto ruota attorno al protagonista, il quale è un tizio molto strano che incappa in persone molto strane (tipo persone impossessate da entità malvage) che si sente in dovere di aiutare, essendo strane come lui. Una sorta di solidarietà fra simili. Ovviamente, come si poteva immaginare, le persone che si troverà ad aiutare sono tutte ragazze (e ti pareva). Ad aiutarlo ci sarà uno strano tizio in camicia hawaiana che pare sapere tutto di ogni stranezza del mondo. E sa anche come curare le persone che presentano disagi "misteriosi". Chi è questo tizio in realtà? Come mai il protagonista non è normale? Chi è quella piccola ragazzina che compare sempre raggomitolata in un angolo con uno sguardo perso nel vuoto quando il protagonista si reca dal tizio con la camicia hawaiana? Boh. Queste e tante altre domande non avranno mai risposta (o talvolta avranno una risposta parziale e insoddisfacente) in tutte e 12 le strambe puntate di cui si compone la serie.
Io ne sconsiglio la visione, perché non mi piace, artisticamente parlando, e non mi piace la trama in sé (trama? Ma quale trama? Faccio ancora fatica a capire quale fosse la reale trama di questo cartone).



Aki
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 1 su 15 --- Voto: 7

7. Per adesso mi limito a questo, ma non dubito che possa evolversi fino ad un bel 9 sonoro e tonante.
Dal punto di vista grafico, non c'è assolutamente nulla da dire. Colori, sfondi e animazioni dimostrano tutto il progresso di questi ultimi anni. Per quanto riguarda storia e personaggi, dobbiamo puntualizzare un paio di punti.
La protagonista è PIATTA. E' lo stereotipo della tipa fredda e risoluta, in verità estremamente sola. Mamma mia, quante volte l'ho vista -_- lui invece è passabile (non che abbia fatto un granché), e il tizio con il pizzetto e la camicia hawaiana è per adesso il migliore di tutti (insieme alla tipa occhialuta e alla bimba bionda raggomitolata in un angolo). Non è esattamente quello che ci si aspetta vedendo "l'opening", ma credo che le cose miglioreranno almeno dal 3° episodio. Non ci resta che aspettare e sperare che non se la tirino troppo con certe stronzate...




Rieper
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 8

Mettere per iscritto una descrizione definitiva per 'Bakemonogatari' è un impresa non da poco, in particolar modo perché la trama pur essendo relativamente semplice, ci viene delineata tramite inquadrature, dialoghi e uno stile narrativo al limite della psichedelia e della totale irrazionalità.
La trama risulta essere costituita da una serie di vicende soprannaturali comprendenti essenzialmente un personaggio persistente di nome Araragi, tutt'altro che uno studente "normale" nonostante le apparenze. Ogni episodio contiene dettagli più o meno chiari sia riguardanti i personaggi che il giovane protagonista incontrerà, per fortuna o per sfortuna, dinanzi a sé, sia sullo stesso protagonista.
A pro di ciò che ho appena affermato non mi dilungherò oltre nel definire la trama di 'Bakemonogatari' se non facendovi notare che il nome della serie significa essenzialmente "Ghost Story", e con questo ho detto anche troppo.

Quest'anime è forse l'opera d'animazione giapponese che più lascia colpiti sul piano scenografico, facendo particolare attenzione anche alle inquadrature durante i dialoghi. Andiamo dall'inquadratura al "bulbo oculare" fino alla riproduzione di luoghi, oggetti e/o personaggi sotto spoglie reali, ovvero con uso di soggetti fotografati. Troviamo anche un elevatissimo numero di "pause-flashate" ovvero il passaggio da una scena a un'altra tramite l'apparizione di schermi rossi, bianchi, eccetera con su scritti frasi non sempre esattamente di senso compiuto.

'Bakemonogatari' sfoggia una grafica semplicemente perfetta con un uso di colori e giochi di luce di assoluta qualità, facendo anche uso di una grafica semi-digitale dalle tinte decisamente accese che tuttavia ben si affiancano ai personaggi e ai luoghi. Anche il sonoro gode di un'ottima scelta di sottofondi e di sigle d'apertura e chiusura che inoltre cambieranno a seconda delle vicende narrative.
Bisogna dire che 'Bakemonogatari' è senza dubbio un anime... beh, particolare sotto molti aspetti, e questo è un punto a suo favore, tuttavia, un piccolo difetto, lo ha, e quel difetto sta nel continuo e maniacale utilizzo di salti di scena molto rapidi che lasciano saltuariamente confusi lo spettatore medio. Anche se alcune scene risultano un tantino violente quest'anime può essere adatto un po' a chiunque, o perlomeno a chi ha voglia di una serie diversa dal solito.




__Nergal__
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 9

Attenzione! Contiene possibili spoiler!

Bakemonogatari, letteralmente storie di mostri racconta le vicende di Araragi, un "normale" studente. Beh, tanto normale non è, non solo per il fatto che sia mezzo vampiro, ma per il suo carattere.
Un giorno mentre si trova a scuola salva una sua compagna, Senjogahara, mentre cade dalle scale, salvo poi scoprire più tardi che lei non ha peso in quanto le è stato rubato dal granchio del peso. Lei inizialmente è piuttosto aggressiva, ma si farà presto convincere a essere aiutata da Oshino, esorcista che a suo tempo aveva aiutato Araragi quando era stato trasformato in vampiro.
Araragi si troverà a dovere aiutare altre persone tra cui: la piccola Hachikuji (epici i "combattimenti tra lei e Araragi e i suoi proclami da vincitore), afflitta dal mostro lumaca che le fa perdere sempre la strada per casa; Kanbaru, giovane studentessa della scuola di Araragi colpita dal mostro Scimmia; Sengoku, sua amica d'infanzia, preda del mostro serpente; e infine Hanekawa, la vittima del mostro gatto.

Ogni storia è sviluppata bene e si conclude con Araragi che, seguendo i consigli di Oshino, salva l'amica di turno.
La più importante tra loro sarà Senjogahara, con cui Araragi si fidanzerà; le puntate con i due sono veramente le migliori dell'anime perché entrambi sono tipi fuori dal comune. Stranamente, però, proprio lei che è così importante viene tralasciata e per certe puntate non si vedrà nemmeno, salvo poi farsi perdonare con le puntate finali, decisamente ben fatte.
Personaggi ben caratterizzati, disegni per me ottimi e buone musiche: cosa si potrebbe desiderare di più? Beh, certamente più episodi visto che la serie ne conta solo 15.
Bakemonogatari è un anime che consiglio a tutti di vedere, non rimarrete delusi anche grazie all'ottimo lavoro del Karanze fansub, che mi sento in dovere di ringraziare, mai avevo visto un lavoro così ben fatto di fansub considerato che ogni puntata comprende centinaia di cartelli e immagini da tradurre. Meno perizia invece per il fansub in inglese delle ultime tre puntate. Questo si potrebbe dire che sia l'unico suo difetto in quanto dovrete sapere un po' d'inglese altrimenti non capirete niente della fine.




MeGwyN
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 15 su 15 --- Voto: 7

A livello visivo, Bakemonogatari è indubbiamente notevole. Lo stile un po' 'schizzato', quasi da flusso di coscienza, e le ambientazioni tridimensionali, irreali, quasi fantastiche, fanno di questo lavoro qualcosa di nuovo e fresco, che però ad alcuni potrebbe non piacere proprio in virtù di questa sua estrema particolarità. Personalmente, per la parte grafica il voto sarebbe un 9 convinto.
La grossa pecca è la trama (diciamo poco?!): come altri utenti già facevano notare, è un anime concentrato solo sui personaggi, al punto che la stessa trama viene messa in secondo piano. E questi personaggi purtroppo non sono eccessivamente originali, ben pochi di loro riscuotono l'attenzione dello spettatore e tendono a ridursi alle classiche macchiette che si trovano in tanti altri anime giapponesi.
Per non parlare delle molte side story che non vengono portate a termine, come il passato del protagonista e di Shinobu, oppure da dove sia saltato fuori Oshino Meme e perché sappia tutto dei 'mostri'...
Nel complesso, il risultato è freddino, come se la produzione si fosse concentrata unicamente sull'esteriore, senza badare alla sostanza.



Araragi-kun
Per l'anime Bakemonogatari
Serie TV di genere Soprannaturale/Sentimentale
Episodi Visti: 3 su 15 --- Voto: 8

Bello.
Mi ha colpito fin dal primo minuto di visione.
Partiamo subito dal punto di vista grafico, che presenta belle musiche e disegni molto particolari ( specialmente per gli sfondi ) ma che io apprezzo moltissimo.
Per la trama invece posso dire solo che è molto carina e che si evolve in maniera affascinante e misteriosa, riuscendo in questo modo ad appassionare lo spettatore, il tutto aiutato da personaggi simpatici che rendono l'anime ancora più bello.
E' ancora presto per dare un voto fisso e per il momento dopo aver visto i primi 3 episodi do come voto di partenza un bell'8 in quanto è riuscito ad appassionarmi moltissimo, sperando che l'anime non peggiori nei prossimi episodi ( sarebbe un vero peccato, questo anime per me ha molte potenzialità! )


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