Baldios - Il film
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hallymay
Per l'anime Baldios - Il film
Film di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 Mamma mia, che spreco...
Il film di Baldios viene realizzato per dare una degna conclusione a un anime tanto bello quanto incompreso il cui ridicolo share aveva costretto a una chiusura frettolosa.
Il problema però è che questo film (a parte il finale che non vi racconto, ma che dà veramente una logica conclusione all'anime) è veramente indigeribile in molte sue parti.
La storia di Baldios, si sa, s'incentra sulla tentata invasione della Terra da parte degli alieni di S1, il cui pianeta è reso invivibile dalle radiazioni. Marin, che si opponeva ai militari pronti all'invasione, di fronte all'omicidio del padre scappa e si unisce, non senza difficoltà iniziali, ai terrestri, conscio dell'ingiustizia di una guerra cosi crudele. Dall'altra parte il comandante Aphrodia cerca disperatamente la sua vendetta contro Marin, perché lui ha ucciso nella fuga il fratello Milan e l'imperatore di S1, Gattler, sfrutta questa sua rabbia per renderla letteralmente il suo burattino.
Tutte le eccellenti premesse narrative dell'anime, e chi ha visto la serie completa le conosce perfettamente, vengono buttate alle ortiche nel film. Questo, che dovrebbe riassumere la trama e condurla al finale, va dietro a un elemento della storia che nell'anime in sé era geniale, ma preso da solo rovina tutto: la cotta di Aphrodia per Marin. Aphrodia nel mezzo dell'anime infatti comincia a tentennare riguardo i suoi propositi di vendetta, in quanto ha l'occasione di conoscere il suo arcinemico e mostra dei velati sentimenti per lui.
I velati sentimenti per lui nel film diventano tanto palesi quanto insopportabili, anche perché pure Marin si mostra, non si sa come né perché, innamoratissimo di Aphrodia. Insomma più che Baldios, sembra Moccia in certi punti.
Dal punto di vista tecnico non ci si discosta molto dall'anime, in quanto molte scene sono dei collage, l'unico evidente problema è che alcune parti sono originali e il character design è completamente diverso tra una scena e l'altra. Altra nota dolente è il doppiaggio italiano che a me non è piaciuto, senza poi considerare certe perle dell'immarcescibile adattamento italiano. Voglio dire, Aphrodia chiama Gattler "Conducator": sta mica facendo una citazione di Ceaucescu? E poi perché nominarlo così, quando nell'anime lo chiamava Altezza?
Piccola perla trash: la canzone iniziale Sea Wind è irresistibile di quanto è brutta. Infatti l'ho subito scaricata!
Metto sei solo per il finale che è veramente bello!

M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Baldios - Il film
Film di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Siamo nell'ormai lontano 1981, ormai in piena "invasione" anime per quanto riguarda il nostro paese, e in particolare in piena ondata mecha.
Realizzato assemblando spezzoni dell'omonima serie televisiva e sequenze disegnate appositamente, questo lungometraggio sfrutta un tema caro alla fantascienza classica: il tentativo d'invasione della Terra da parte di alieni che hanno dovuto abbandonare il loro pianeta contaminato. Ma Baldios si contraddistingue da questa classica linea narrativa offrendo allo spettatore una quantità invidiabile di colpi di scena, soprattutto uno in particolare, capace di lasciare basiti. Di primo acchito si tratta comunque di un anime non troppo disparato dagli analoghi: S-1 è un mondo condannato, reso invivibile dalle radiazioni nucleari. Il dittatore militare Gattler, intenzionato a conquistare una nuova casa per il suo popolo, carica su un'enorme astronave cento milioni di concittadini e compie un balzo nel subspazio che lo porterà nei pressi del pianeta azzurro, d'ora in poi obiettivo di continui attacchi. A difesa della Terra, oltre alle poco efficaci truppe della Federazione Terrestre, si schiera anche un abitante di S-1, Marin, pilota del gigantesco robot Baldios...
Nonostante le tematiche fantascientifiche, il film è ad ampi tratti riflessivo, indaga sui sentimenti umani e raggiunge toni estremamente drammatici nei momenti in cui lo scenario diviene inevitabilmente teatro di conflitti e sciagure.
Come la maggior parte delle opere di filone fantascientifico ad esso contemporanee, vengono mano a mano svelate tematiche più profonde e nondimeno attuali, ad esempio la situazione di eterna condanna degli esseri umani ad opera delle loro stesse azioni...
L'opera merita di essere collezionata ovviamente dai fan del genere mecha di vecchia data, che potranno godere di un finale (da ricordare che la serie non fu mai conclusa) ma soprattutto dai novelli appassionati che potrebbero trovare una valida sostituzione alla visione dell'intera serie, visto anche un livello grafico non affatto antiquato.
Da sconsigliare a chi non ama le storie dal clima melodrammatico.
In ogni caso, rappresenta un pezzo di storia dell'animazione.

Ville
Per l'anime Baldios - Il film
Film di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Attenzione - Contiene Spoiler.
Non avevo ancora dieci anni e le avventure di Maryn mi appassionavano assai; da bambino quale ero mi lasciava ammirato l'enorme potenza del robot e gli epici scontri che lo vedevano protagonista. Tuttavia, dopo parecchi anni, e dopo aver visto e rivisto il movie, devo constatare che per diversi aspetti "Baldios" è un anime robotico sui generis, fuori dagli schemi, distanziandosi per molti aspetti dal cliché tipico: sul possente robot non verte il fulcro della storia; la narrazione piuttosto è focalizzata sul suo giovane pilota, Maryn, del quale viene delineato un profilo psicologico alquanto dettagliato. Chi sarebbe costui? Un reietto, un traditore agli occhi del conducator Gattler, in realtà l'unico in grado di difendere la Terra dai micidiali attacchi dell'esercito di Aldebaran. Il suo tratto distintivo, in una parola, è la "pietas": l'attaccamento e la devozione verso la famiglia e verso la propria patria (in questo caso d'adozione), un luogo da difendere dagli attacchi di coloro che vogliono assoggettarla e colonizzarla. E questo è il primo punto su cui è bene soffermarsi: perché Maryn, pur perseguendo un nobile ideale, combatte contro la sua stessa gente? Suo padre, il professor Reigan, in punto di morte gli aveva chiesto di lottare affinché un altro pianeta non dovesse subire la stessa sorte di S-1, dal momento che il folle progetto dei militari di partire alla volta di un nuovo mondo da colonizzare avrebbe inevitabilmente portato alla sua contaminazione (n. B. In Baldios, i termini "contaminazione" e "distruzione" sono utilizzati pressoché come sinonimi). Rispettando la volontà paterna, e amando il pianeta che è diventato la sua casa, Maryn combatte per difendere la Terra, che dopo la tragica sorte di S-1 è nel mirino degli alieni; per questa sua decisione rischia più volte la propria vita, lotta contro la sua stessa razza e altresì è vittima dei sospetti che subito prendono corpo contro di lui da parte dei terrestri, cosa del resto ammissibile in uno stato bellico di scala globale: il ragazzo proviene dallo schieramento nemico, chi può garantire che non sia una spia infiltrata per distruggere dall'interno la base dei Blue Fixer, i quali costituiscono l'unico baluardo di difesa per la Terra? Maryn si offre volontario per pilotare il Baldios e dimostra la sua dedizione nonostante talvolta debba fare i conti con la diffidenza e l'aperta ostilità persino dei suoi due compagni, Raita ed Oliver. Ad un certo punto è quasi convinto, a causa di un piano nemico ben riuscito, di essere stato tradito e venduto dal professor Bannister, comandante della base terrestre, ma fortunatamente dopo un breve soggiorno forzato presso la base di Gattler nel sub-spazio riesce a fuggire e a portare via con sé Aphrodia, la bellissima assistente del conducator, nonché comandante in capo delle forze armate di S-1. I rapporti tra questa affascinante figura femminile e il generalissimo di Aldebaran, nonché quelli con lo stesso Maryn, sono assai controversi e torbidi. Il giovane, poco prima di lasciare da S-1 all'inseguimento della base di Gattler, aveva ucciso il fratello di Aphrodia, Milan, dopo che questi aveva appena freddato suo padre. Nonostante si sia trattato di legittima difesa, Aphrodia giura vendetta. Ma il rapporto tra il pilota del Baldios e la comandante nemica va ben oltre: come Maryn, anche lei ama profondamente il suo pianeta di origine, il legame che unisce i due costituisce un connubio inscindibile - vero e proprio leitmotiv della serie - con la crudelissima guerra che fa da sfondo a Baldios. Il loro è una sorta di "odi et amo" dei tempi moderni, una storia d'amore impossibile dal momento che i due si combattono con un ardore unico, quasi disperato, ciascuno all'interno del proprio schieramento; un odio che tuttavia stenta a manifestarsi appieno dal momento che, tra le altre cose, per questi due personaggi l'onore è ancora un valore in una guerra dove si è disposti a tutto pur di ottenere la vittoria, vittoria che equivale all'annientamento totale del nemico. Maryn e Aphrodia, entrambi prigionieri di un eterno duello senza né un vinto né un vincitore, sanno bene che non c'è posto per sentimenti diversi dall'odio e dalla violenza: uscirà vittorioso colui che saprà rimanere più saldo di fronte alla sciagura dei due popoli belligeranti. Ma entrambi i giovani falliscono in questa più ardua - inumana - sfida. E nonostante questo, esulando dal rapporto prettamente privato dei due protagonisti, questi rimangono di per sé delle perfette macchine da guerra, ognuno secondo il proprio ruolo. Maryn pilota egregiamente il Baldios contro i mostri meccanici di Aldebaran, mentre Aphrodia impone una crudele legge marziale all'interno del suo esercito. E anche se più volte si dimostra esitante, la ragazza applica il rigidissimo codice militare andando incontro a dei terribili rimorsi.
Dicevo, il tema della vendetta ricopre un ruolo notevole nel quadro psicologico di Aphrodia, la quale tuttavia si barrica troppo spesso dietro a quello che è quasi un pretesto per giustificare la sua ostilità nei confronti del giovane difensore della Terra; ad ogni modo il tratto peculiare della sua caratterizzazione rimane fondamentalmente estraneo a quanto appena osservato. Nomen omen, recitavano gli antichi, ed è evidente come il nome di Aphrodia riveli tutta la prorompente bellezza e la vitalità di una fanciulla troppo presto privata di una vita serena e votata all'amore. E infatti, nonostante il ruvido aspetto da soldato, cieco esecutore della volontà di Gattler, la recondita femminilità della ragazza emerge chiaramente quando, una volta rapita da Maryn in fuga dalla base nel sub-spazio, è priva di sensi e sogna di trovarsi presso un faro che dà sul mare: l'idillica visione di lei che corre lieta sulla spiaggia incontro all'amato (che ha le fattezze di Maryn) viene bruscamente interrotto dalla comparsa di una figura oscura, completamente negativa: si tratta ovviamente di Gattler, dal quale Aphrodia è terrorizzata. La complessità del legame che la unisce al conducator è tanto più fitta in quanto non abbiamo a disposizione molti elementi di giudizio. A quanto leggo in rete sulla trama dell'anime, i genitori di Aphrodia, avversi al regime che il dittatore intendeva instaurare su S-1, erano stati uccisi in un incidente d'auto inscenato dallo stesso Gattler, il quale poi prese con sé i piccoli Aphrodia e Milan. Inizia così il processo di plagio nei confronti della ragazza che culminerà con l'atto di deflorazione da parte del conducator, atto che renderà Aphrodia totale succube dei disegni di dominio del suo padre-padrone.
Torniamo poi alla vicenda, che si snoda su due binari paralleli, ovvero la medesima guerra vista dalla parte dei difensori e da quella degli invasori. La semplice ma terribile logica della sopravvivenza spinge entrambe le razze a competere in una lotta spietata, dove non c'è spazio per le trattative, in un gioco della torre dove o si vince (meglio, si sopravvive) o si è destinati a soccombere per sempre. I Blue Fixer sono gli unici che possono tener vittoriosamente testa alle sortite delle truppe volanti di Aldebaran, la federazione degli stati della Terra con le sue forze armate, come in qualsiasi serie robotica che si rispetti, è del tutto impotente dinanzi agli attacchi nemici che hanno una sicura via di fuga nel sub-spazio. Grazie all'arrivo di Maryn e alla fusione del suo Pulser Burn con i due mezzi aerei di Raita e Oliver, ecco che prende corpo il Baldios e finalmente la guerra tra i due mondi può giocarsi su una base paritaria. Significativo che nel movie il robot compaia solo di rado e, costituendo una pregevole eccezione nel genere robotico, esso non formi un unicum con il giovane preposto al suo comando. Non si può parlare qui di un mezzo meccanico "umanizzato", sorta di involucro materno e al contempo proiezione "mecha" del pilota e delle sue qualità di eroe. In altre parole, non vi è un Baldios "buono" che lotta per il "bene" (a dispetto di quanto è cantato nella sigla italiana del cartone animato), esiste bensì una macchina da guerra dagli effetti devastanti al servizio di una delle due parti in belligeranza. La vicenda non è incentrata sul Baldios come strumento bellico proprio perché in questo senso è caratterizzato il robot, una pura e semplice arma offensiva senza aura alcuna di sacralità dovuta al suo ruolo di difensore della Terra. Il Baldios semina morte tra i nemici così come l'esercito di Aldebaran falcidia la popolazione terrestre, anche grazie agli espedienti più meschini: all'interno della vicenda, non è apprezzabile lo sviluppo di una dicotomia tipica che in altre serie esiste tra i cosiddetti "buoni" difensori e i "cattivi" aggressori di turno, semmai si potrebbe parlare della contrapposizione tipica tra vita e morte che in questo lungometraggio assume toni fortemente drammatici. A ciascuna delle due razze in causa spetta una di queste due sorti, secondo l'esito della guerra.
Il finale è dei più tragici, e stando a quanto ho letto in Internet quello dell'anime lo è ancora di più: un generale di Gattler, sull'orlo del fallimento totale, impazzisce e decide di attivare le armi nucleari tattiche presenti sulla Terra, trasformando così definitivamente il pianeta nell'antica patria S-1 - la beffa che ha dell'incredibile! La spiegazione è presto data: viaggiando nel sub-spazio, Gattler e i suoi senza saperlo avevano ripercorso il tempo a ritroso fino al tempo in cui la Terra, S-1, era ancora incontaminata e rigogliosa. Il dado è tratto. A bordo della base aliena (uscita pressoché a pezzi dallo scontro con i Blue Fixer) Gattler si trova di fronte a Maryn per l'ultimo duello ed ecco all'improvviso il colpo di scena: Aphrodia, comparsa nel momento più critico, anziché sparare a Maryn come ordinatole da Gattler ferisce quest'ultimo, che rimane così condannato a vagare per lo spazio, unico custode di milioni di civili addormentati nelle camere criogeniche. Maryn e la ragazza ritornano al faro su una Terra ormai devastata dalle innumerevoli esplosioni nucleari, per ammirare per un'ultima volta il mare. Nel movie i compagni di Maryn sono sopravvissuti all'ultima battaglia, ma di loro non si sa più nulla. Nessuna notizia in merito al futuro dei sopravvissuti, nessuna notizia sulla latente love story tra i due protagonisti. Ma allora, qual è il finale di Baldios? Certo, quello ecologico è certamente il messaggio principale, ma oltre a questo?
Caio
Per l'anime Baldios - Il film
Film di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 E’ un anime che ha un fulcro tutto suo. E’ il gigante robot che focalizza l’attenzione dello spettatore, oppure sarà la figura del giovane protagonista Maryn, un traditore della propria patria, ma carico di pena per un passato doloroso (il padre ucciso in nobili intenzioni), carcerato come un delinquente comune, uomo appestato incarnazione del marchio dell’infamia. Ma lui è fedele alla terra, nuova patria d’adozione (anche se nella trama S1 è il futuro della terra! Fantastico parallelo di un mondo in rovina per mano del proprio futuro! Eccellente perla narrativa). Lui difende il nuovo mondo per evitare che il proprio popolo faccia con la Terra quello che fece con S1. La camera nei lunghi piani lascia al protagonista ampio spazio per presentarsi (Io sono Maryn, fuggo da S1 perché i militari che lo comandano sono malvagi. A bordo del Baldios difenderò la mia nuova patria), egli parla, egli racconta di sé, il suo triste passato e il suo enorme dolore di pietà ( il lungo piano sul mare è quella “”purezza”” che l’acqua ha da sempre, purezza che rivedi negli occhi di Maryn – bell’espediente che poi ritrovi nei film francesi come Film Blu di Kislowski-). Ma altre scelte stilistiche della trama sono molto interessanti, vedi Afrodia, bellissima donna, rispettosa dell’onore verso il suo S1, ma anche se un militare donna, vigile al rigore accademico, è sempre una donna che vuole innamorarsi ma non può. E di chi? Il reietto naturalmente, uomo passionale, femminile ma sincero e degno di fiducia, lui pronto ad amare ma , può amare e non vuole, e perché? I due sono 2 militari fedeli al loro santo voto :”difendere la loro patria”. Si vogliono (Maryn) ma non si possono amare (Afrodia). Accidenti che bellissimo amodio (amore e odio), perché si cercano come compagni sinceri, ma si danno la caccia come soldati fedeli. Le scene tagliano nettamente e con lo sfumato questo concetto, si usa molto il flash back, il movimento rallentato in fase di montaggio, primissimi piani e piano americano per i ruoli ben definiti e piano lungo per l’azione. E’ l’azione molto ben costruita che soffre per duelli robot/mostro banali, narrativamente poveri (luci scure, no cambi di colore o intensità ma tutta la fotografia sempre costante) ma esteticamente validi. Buono il ritmo del montaggio. Da vedere.

Uriel
Per l'anime Baldios - Il film
Film di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Giappone, 1980.
L'inizio è disastroso: Uchu Senshi Baldios (Baldios, il guerriero spaziale) si trova prima nella stessa fascia oraria di Lupin III, e poi in quella di Ashita No Joe 2 (noto in Italia come Rocky Joe), che fa precipitare gli indici di ascolto all'1 per cento. L'orario viene infine spostato alle sette del mattino di domenica, dove la serie naufraga definitivamente all'episodio n.32, interrotta dallo sponsor quando gli ultimi sette episodi erano già in cantiere, e il 33mo e il 34mo erano stati già completati e doppiati.
E' il 25 Gennaio 1981. Il finale della serie risorge sul grande schermo il 29 Dicembre 1981 grazie alle insistenti richieste dei fans e al sostegno delle riviste di animazione.
Gli episodi di Baldios hanno una struttura che si discosta da quella consueta delle serie robotiche, nelle quali lo scontro tra i titani d'acciaio deve costituire il fulcro di ogni episodio. Baldios, il robot componibile, è in realtà una presenza piuttosto marginale ai fini della storia, che nelle intenzioni del produttore Yoshiaki Sohara deve più che altro denunciare, in chiave ecologista, il dovere di guardare la realtà negli occhi e non fuggire di fronte alle proprie responsabilità.
Ma in Baldios non ci sono solo scenari politici e applicazioni di schemi narrativi, dietrologie non necessariamente recepite dal grande pubblico. Baldios è, prima di tutto, una space opera, e nella sua sceneggiatura è presente una storia d'amore nella quale ha un ruolo importantissimo Aphrodia. Nel finale, infatti, si enfatizza il dramma di amore, odio e destino che lega Aphrodia e Marin.
Baldios sperimenta per la prima volta la bizzarra commistione tra il genere robotico e lo shojo manga, come l'uso di ingredienti melodrammatici quali genitori sconosciuti, infanzie difficili, cuori infranti, insomma un campionario di tragedie che rende cupo il passato di ogni personaggio.
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Utenti On-line: 295 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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