Boku wa tomodachi ga sukunai TV

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| Titolo Originale: |
Boku wa tomodachi ga sukunai TV |
| Titolo Inglese: |
Haganai |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2011 |
| Episodi: |
12 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
6,333 (media 6,000, basata su 8 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
37
6
2  |
| Genere: |
Commedia, Harem, Scolastico, Ecchi |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
29 in visione, 125 completato, 1 in pausa, 6 sospeso, 56 da vedere. |
| Tags: |
Boku wa tomodachi ga sukunai |
| Immagini: |
51 (Gallery) (by bunshichi) |
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Questo anime è tratto dalla light novel di Yomi Hirasaka, prodotta da AIC Build e diretta da Hisashi Saitō, la cui serie è stata trasmessa per la prima volta in Giappone nell'Ottobre 2011.
Il protagonista è Kodaka Hasegawa, uno studente trasferitosi in una Scuola Superiore Cattolica. A causa di un malinteso il primo giorno di scuola e del colore meshato di biondo dei suoi capelli, viene ritenuto da tutti un delinquente e di conseguenza non ha amici. Casualmente un giorno scopre un sua compagna di classe, Yozora Mikazuki, anch'essa una tipa solitaria ed emarginata, che dopo l'orario delle lezioni parla da sola in classe con un'animca immaginaria. Dopo un colloquio tra i due sulla difficoltà di fare nuove conoscenze, quest'ultima decide di creare un club con lo scopo di sopperire a questa mancanza, il club degli amici. Così, tra giochi, uscite e batticecchi il gruppo inizia ad ampliarsi.
freelancerALPHA1
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 3 Nonostante sia davvero breve, questo "Boku wa tomodachi ga sukunai" è una serie che ho faticato non poco a finire non solo a causa della sua natura noiosa e ripetitiva, quanto più alla mancanza di creatività e immaginazione dell'autore che tenta spudoratamente di copiare altre opere, tra l'altro migliori e ben più note, nella speranza di creare un nuovo genere. Ma riesce quest'anime a divertire regalando qualche risata e delle ore liete? Due parole: per niente. Infatti, il tema dell'amicizia è solo un'illusione, una distrazione e un inganno creato solo per mascherare un prodotto commerciale appartenente al genere moe che, eccezion fatta per i costumi da bagno, i seni prosperosi, i filler e le mutandine, non ha nient'altro da offrire. Mi sembra davvero strano che "Boku wa tomodachi ga sukunai" abbia avuto un'accoglienza così positiva perché, anche se non è un capolavoro, rimane comunque un anime scopiazzato, inconsistente e scadente che non riesce nemmeno a sfiorare i confini della decenza. I suoi difetti sono davvero troppi e per questo lo sconsiglio vivamente a tutti tranne a chi ha un sacco di tempo da buttare.
Anna;Chiara
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 9 su 12 --- Voto: 2 Non trovando alcuna soddisfazione nelle prime otto puntate, ho deciso di passare direttamente all'ultimo episodio e finendo di guardare la serie con mio rammarico non sono ancora riuscita a rispondere a un unico grande interrogativo che mi sono posta sin dall'inizio: il tema dell'amicizia dov'è, con quanto impegno è affrontato? Purtroppo "Haganai", meglio conosciuto come "Boku wa Tomodachi ga Sukunai", ovvero "Non ho molti amici" in italiano, non è un anime serio e realistico sull'amicizia come si potrebbe pensare dando una prima occhiata al titolo, ma un classico harem/ecchi privo di una vera e propria trama o qualsiasi forma di novità se non un tentativo, peraltro riuscito, di imitare il più possibile "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" così come aveva fatto "Angel Beats!", suo predecessore. Tuttavia, se "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" ha ottenuto un grandissimo successo nonostante le sue numerose lacune, questo non significa che i suoi successori possano fare di meglio poiché l'opera presa a modello lascia a mio avviso molto a desiderare.
"Haganai" non è certo un'eccezione visti tra l'altro i suoi personaggi stereotipati e in particolare il protagonista Kodaka, che adesso analizzerò evitando naturalmente di scendere troppo nei minimi particolari. Kodaka Hasegawa è quello che in definitiva si può considerare un personaggio legnoso, freddo sotto ogni aspetto e incapace di esprimere emozioni. Infatti, osservando la sua faccia inespressiva e i suoi movimenti rigidi nel corso della serie, ho avuto la continua sensazione di trovarmi davanti a un robot e, se il personaggio è davvero così, allora non c'è da stupirsi se non ha amici visto che è il tipo che nella vita reale è meglio evitare.
E gli altri personaggi? Gli altri personaggi sono altrettanto piatti e poco interessanti e, per quanto mi riguarda, non c'è nessuno che alla fine mi sia piaciuto o che vorrei rivedere in una seconda stagione, mentre d'altro canto il lato tecnico è l'unico punto forte dell'anime malgrado qualche imperfezione.
Sembro forse troppo critica? Se sono così, è perché non posso valutare altrimenti una serie che non solo ha messo a dura prova la mia pazienza, ma ha anche trattato con molta superficialità un tema a me davvero caro deludendo le mie attese. In conclusione "Haganai" è stato per me una perdita di tempo, un prodotto ottenuto dalla combinazione di altri anime come "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" e "Oreimo" con l'aggiunta di un pizzico di "MM!" per completare il quadro e renderlo, a operazione conclusa, uno dei peggiori anime che escono in questo periodo, un periodo che, salvo poche eccezioni come "Steins;Gate", non ha nulla di meglio da offrire. La mia valutazione è quindi negativa e do a quest'anime due a causa della sua incapacità di trasmettere emozioni e più di così esso non si merita.
grandebonzo
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 6 Arrivare ad essere circondati di amici, necessità oggigiorno ineludibile per la sopravvivenza sociale, può rivelarsi più difficile del previsto, soprattutto quando ci si trova a brancolare tra la diffidenza e i pregiudizi di chi ci sta intorno.
Vittima paradigmatica di questa incapacità di socializzare è Kodaka che, protagonista della serie "Boku wa tomodachi ga sukunai", come si evince dal titolo, non è certo un tipo popolare, vuoi perché appena trasferito in una nuova scuola, vuoi per alcune caratteristiche fisiche fuori del comune che metterebbero in soggezione chiunque.
Per una serie di coincidenze fortuite - ma saranno poi tali? - viene 'invitato' dalla tenebrosa (e altrettanto solitaria) Yozora a fondare un "club per la socializzazione", una sorta di palestra per emarginati in cui perfezionare tecniche e simulare situazioni che nella vita reale possano facilitare l'approccio a potenziali, veri amici.
Come è facile immaginarsi, il club vedrà il successivo arrivo di una sgangherata e rumorosa brigata di nuovi membri, tutti dotati di personalità che eufemisticamente potremmo definire 'alternative'. E se, in nome di un'originalità inseguita a qualunque costo - a rischio di apparire artificiosa -, gli attuali trend dell'animazione nipponica richiedono personaggi più strampalati possibile, "Boku wa tomodachi ga sukunai" non si tira certo indietro, mettendo in mostra un ben assortito gruppo di studenti assai particolari: Sena, prorompente bionda appassionata di galge; Yukimura, servitore deferente di Kodaka, di cui ammira la mascolinità; Rika, giovane ricercatrice ossessionata da strane fantasie erotiche; Kobato, sorella minore del protagonista fissata con il cosplay; e, ciliegina sulla torta, Maria, novizia di 10 anni - per oscuri motivi l'anime è ambientato in una scuola cristiana - sboccata e ingenua, che, suo malgrado, si ritrova a ricoprire la carica di supervisore del club.
Un'accozzaglia di gustose premesse, dunque, per una serie che, a differenza di altre opere dall'impostazione più seria e riflessiva, si propone di trattare con leggerezza un problema, quello dell'integrazione in una società dai rigidi codici comportamentali, di grande risonanza tra i giovani giapponesi.
Nei primi episodi l'esperimento sembra funzionare: i momenti introspettivi, a dir la verità piuttosto rari, si bilanciano armoniosamente con le ben più numerose scene comiche, gettando solide basi per lo sviluppo di una commedia divertente, ma dal retrogusto agrodolce. Particolarmente spassosi i confronti tra Yozora, tsundere della peggior risma, e Sena, boriosa ragazza modello, confronti che finiscono per diventare il baricentro dell'intera vicenda.
Purtroppo, con il prosieguo della storia, la sceneggiatura progressivamente si infiacchisce, infilandosi in uno sbiadito cul-de-sac costituito dai cliché che ogni mediocre commedia scolastica pedissequamente ripropone: il campo estivo, la giornata in piscina, il karaoke, la festa serale in yukata, ecc. Scene che, immemori della freschezza della prima parte, non sono neanche di supporto all'auspicata maturazione psicologica dei personaggi, né, tanto meno, d'ausilio all'evoluzione dei rapporti esistenti fra loro.
In attesa di una svolta che non c'è, ci si trascina pertanto stancamente fino all'ultima puntata, la quale, al di là della prevedibilissima rivelazione finale, non è in grado di offrire nulla, se non un epilogo piuttosto banale, che lascia incompiuta gran parte dell'impalcatura costruita fino a quel momento.
Persino la qualità tecnica dell'anime segue le sorti di questa involuzione della trama: inizialmente ottima sia sotto il profilo delle animazioni sia sotto quello dei disegni, peggiora ahimè negli ultimi episodi (fastidiose ad esempio le forme sproporzionate di Sena), pur rimanendo in ogni caso abbondantemente sopra la media degli standard televisivi.
Nulla da eccepire invece sulla colonna sonora, briosa e accattivante, con la movimentata sigla di apertura accompagnata da una carrellata di ragazze in conturbanti pose da kinbaku; tra l'altro, visto che siamo in tema di fanservice, va detto che l'anime non ce ne risparmia (ovviamente) copiose quantità, non solo ammiccando alle curve dei personaggi femminili, ma, per il tripudio degli otaku, compiacendosi nella celebrazione di eroge e giochi di ruolo.
Che giudizio dare dunque a "Boku wa tomodachi ga sukunai"?
A malincuore, benché sia una commedia tutto sommato piacevole, non mi sento di tributargli più della sufficienza, e ciò a causa di un progetto interessante sciaguratamente disatteso, per di più incapace di valorizzare adeguatamente l'elevata qualità della realizzazione tecnica.

Dartes
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 5 su 12 --- Voto: 5 'Boku wa Tomodachi ga Sukunai' (traducibile in 'Io non ho molti amici') è un anime - tratto dall'omonima light novel di Yomi Hirasaka - prodotto dallo studio AIC Build nel 2011. La regia, affidata a Hisashi Saitou, ci proietterà nella scuola cattolica St. Chronica's Academy, dove si svolgeranno le folli vicende di un gruppo di studenti alle prese con l'emarginazione e con altri problemi di socializzazione.
La trama segue in particolar modo la storia di Kodaka Hasegawa, giovane studente che farà da guida alla narrazione nel corso di tutti gli sviluppi. Egli è un giovane timido e pacato che, a causa dei suoi appariscenti capelli biondi (in Giappone sono segno di anticonformismo e ribellione), viene di consueto estraniato da tutti e ritenuto un delinquente - o meglio, come si usa gergalmente nel Sol Levante, uno 'yankee'. Un giorno, Kodaka urta per sbaglio Yozora Mikazuki, ragazza odiata da tutti i membri dell'istituto per il suo riprovevole carattere. Infatti, ella risulta spesso egoista, prepotente e scorbutica, approvando idee sadiche come possono essere quelle dei fantomatici "bulli". Yozora, dopo avere scambiato delle parole con Kodaka e avere realizzato di imbattersi nello stesso problema del giovane, decide di fondare - come spesso accade nelle scuole nipponiche - un club dedito unicamente alla nascita di nuova amicizie e relazioni sociali. A questo folle gruppo, si uniranno, oltre al protagonista, ovviamente, anche diversi individui con gravi disturbi inerenti alle stesse problematiche adolescenziali della fondatrice. In questo modo, inizieranno le assurde esperienze di questi giovani poco dediti alla vita sociale, e le loro "riflessioni" a riguardo.
Premetto che mi sarei aspettato decisamente un livello qualitativo maggiore da questo titolo, ma per ora tralasciamo l'argomento. Affermo con enorme delusione di essere rimasto assai perplesso alla visione di questo titolo, che si dimostra un prodotto a puro scopo commerciale. Se cercate qualcosa di profondo e che tratti di tematiche importanti come possono essere l'estraniazione o il problema del privarsi di una vita sociale, vi consiglio vivamente di guardare altrove. In questo landa desolata, tutto ciò che potete trovare è ciò che ci viene propinato ogni giorno negli ultimi tempi: scarsa originalità, tematiche mal affrontate, banalità. L'unico elemento che si dimostra essere positivo è la caratterizzazione dei personaggi, tutti molto interessanti e particolari, sotto differenti punti di vista. Assumeranno molteplici aspetti: divertenti, burberi, pacati, malati.
Il soggetto psicologico viene (ahimè) nettamente estraniato quasi come i nostri tristi protagonisti dai loro compagni di scuola. Nel proseguire degli eventi, la tematica più stimolante viene messa palesemente da parte per fare spazio a elementi futili, mal realizzati e plausibilmente già visti - gli sviluppi attingono evidentemente da altri anime più noti, per farne un "polpettone seriale" di basse pretese.
Non voglio soffermarmi più di tanto sulla scarsità narrativa, perciò ripiegherò sul secondo e ultimo fattore rilevante del prodotto in questione: il lato tecnico. Questo è decisamente superiore alla norma, tanto da sfoggiare grandi nomi - come possono essere quelli di Marina Inoue e Kana Hanazawa - e grandi effetti grafici. I giochi di luce sono all'ordine dell'episodio, e le vistose riuscite tecniche ed acustiche, con manifesto riferimento alla colonna sonora di Tom-H@ck, non riescono nell'ardua impresa di compensare le lacune del resoconto. Nel complesso, 'Boku wa tomodachi ga sukunai' si dimostra come una serie banale e mal sviluppata, che lascia dietro di sé diversi spunti attinti da più fonti facilmente deducibili; una scarsa resa finale di un'opera che avrebbe potuto essere ben più talentuosa di così.

@Niemi
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 4 su 12 --- Voto: 7 Cosa fare se non si riescono a trovare amici a scuola? Ma creare un club adatto allo scopo, mi pare chiaro! Un club dove non ci siano pregiudizi e nessuno ti tratti da teppista se sei un ragazzo dai capelli biondi, un club dove nessuno si metta ad adularti solo perché sei la figlia del preside. Ma andrà davvero così? L'inizio di certo non sembra promettente.
Anime dalle molte situazioni ecchi divertenti, 'Boku wa tomodachi ga sukunai' non disdegna comunque qualche piccolo momento "sentimentale", legato soprattutto al passato tra Kodaka e Yozora. Simpatici anche i mini sketch finali con i protagonisti in versione deformed.
Opening ed ending non sono esaltanti ma comunque orecchiabili, il character è molto buono.
Ho guardato i primi 4 episodi e devo dire che, dopo qualche perplessità iniziale, ho buone speranze che possa migliorare in seguito, grazie soprattutto agli ultimi avvenimenti. Voto: 7.
npepataecozz
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 7 Una ragazza con un carattere un po' stravagante e non avvezza a chiacchierare con il prossimo recluta un ragazzo con gli stessi problemi per fondare un nuovo strampalato club scolastico a cui si uniranno, un po' alla volta, dei personaggi l'uno più strano dell'altro. Pur non elencando le altre evidenti analogie, è del tutto evidente che il suo autore, Yomi Hirasaka, abbia quantomeno letto e apprezzato le avventure di Haruhi Suzumiya e delle sue Brigate SOS; si può poi discutere sulla reale importanza che tale lettura possa avere avuto nella realizzazione di questo titolo, ma non c'è dubbio che su di essa si basino almeno le sue fondamenta.
"Boku wa tomodachi ga sukunai" (in italiano: non ho molti amici) narra le vicende del club di "socializzazione" fondato dopo l'incontro fra Yozora Mikazuki, una ragazza dai capelli lunghi e neri, e Kodaka Hasegawa atipico ragazzo giapponese dai capelli biondi (ereditati dalla madre non giapponese). Lei passa le giornate chiacchierando con la sua "ariamica"; lui, appena trasferito, a causa del suo aspetto anomalo non riesce a farsi dei nuovi amici.
Il programma di questo nuovo club è quello di aiutare le persone con difficoltà simili alle proprie a diventare più popolari. I risultati ovviamente saranno pietosi ma i membri, seppur quasi senza accorgersene, finiranno per legarsi fra loro raggiungendo così indirettamente il proprio obiettivo.
Su "Boku wa tomodachi ga sukunai" si può dire tutto e il contrario di tutto. E' un anime ascrivibile al genere commedia, ma è più adatto a generare larghi sorrisi piuttosto che risate vere e proprie; i personaggi non sono né troppo stupidi né troppo interessanti; espone diverse problematiche legate alla solitudine e all'avversione verso i normali rapporti sociali, ma li sfiora appena piuttosto che affrontarli seriamente. Un anime che, dunque, pecca forse un po' di profondità, ma che allo stesso tempo presenta una serie di aspetti positivi che ne migliorano il giudizio complessivo.
In primo luogo difficilmente si resta annoiati dalla visione di ogni singolo episodio, ma c'è sempre qualche scena, qualche spunto, qualche frase che riesce a ravvivare un interesse altrimenti destinato a spegnersi; in particolare gli scontri fra Yozora e Sena (un nome - un programma) sono sempre molto divertenti.
In secondo luogo "Boku wa tomodachi ga sukunai" presenta un'impronta insospettabilmente realista: il club di socializzazione raccoglie una serie di personaggi che non saranno mai destinati a raggiungere la popolarità ma che si esalteranno nelle loro insicurezze in cui è molto facile riconoscersi.
In terzo luogo il livello grafico è più che rispettabile con delle punte di vera eccellenza; anche la qualità della colonna sonora non è da sottovalutare.
E' un vero peccato che quest'anime sia così breve: dodici episodi sono troppo pochi affinché potesse esprimere in pieno tutto il potenziale di una trama che si sviluppa piacevolmente ma molto, molto lentamente. Penso si tratti di un titolo consigliabile a tutti ma allo stesso tempo temo che qualcuno abbandonerà la visione a metà dell'opera. "Boku wa tomodachi ga sukunai" è contraddittorio anche sotto questo punto di vista.
Il mio giudizio finale è, comunque, positivo.

Yellowmaster
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8 Che meraviglia questa serie, davvero una sorpresa! C'è da morire dal ridere dall'inizio alla fine. "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" narra la storia di due asociali incapaci di avere rapporti con gli altri. Kodaka Hasegawa viene scambiato per un teppista il primo giorno di scuola a causa di un malinteso e non si leva più di dosso questa nomea perché i giapponesi a scuola, come è noto, non parlano tra di loro e non si chiariscono. Yozora Mikazuki, una bella brunetta, ha semplicemente un brutto carattere e parla con amici immaginari. Come fare per fare nuove amicizie? Si crea un club apposito in cui, poco alla volta, confluiscono personaggi di varia umanità tutti con dei problemi.
E' proprio questa la forza di uno "slice of life", la bontà dei personaggi, e qui ce ne sono a bizzeffe e tutti spassosissimi: dalla suora loli di 10 anni, Maria, sboccata, volgare e tonta, alla sorellina di Kodaka, Kobato, che è uno dei personaggi loli più belli e conturbanti che abbia mai visto. Menzione d'onore per la scienziata Rika Shiguma, che vive isolata perché è un genio, ma alla fine si dimostra per quello che è realmente: una pervertita, maniaca che parla per doppi sensi e battutacce porno e che fa morire dal ridere ogni qual volta apre bocca. In un episodio lei dice: "Ma se mi togliete le battute sporche cosa mi resta?"; e Kodaka risponde: "Forse il fatto che sei un genio!?".
Mi sono piaciuti anche l'efebico Yukimura Kusunoki che sembra una ragazza ma è un ragazzo ed è ansioso di dimostrarlo anche se si fa convincere a vestirsi da donna, e la cameriera di casa Kashiwazaki, la butler Anna che, a differenza del clichè delle cameriere che sono servizievoli al limite della schiavitù, qui è indisponente, altezzosa e prende per il sedere il suo padrone e gli ospiti; peccato soltanto che abbia un ruolo importante in un unico episodio.
Occhio alle citazioni di manga, anime e videogiochi. In un episodio si parla del comiket e compaiono i quattro personaggi di "Oreimo" che si avviano all'entrata.
I disegni sono spettacolari, luminosissimi e molto fluidi, le immagini dei personaggi trasportati nei videogiochi sono una goduria per gli occhi e nulla hanno da perdere al confronto con le immagini digitalizzate. Il doppiaggio è magnifico e le musiche bellissime, la sigla iniziale è un tormentone.
A me "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" è piaciuto tantissimo, mi sono divertito davvero, c'è tanto fanservice, tante battutacce e molti riferimenti sessuali anche espliciti, non vengono risparmiate nemmeno le due protagoniste bambine. Se volete passare alcune ore in allegria non fatevi sfuggire questa serie.

empar
Per l'anime Boku wa tomodachi ga sukunai TV
Serie TV di genere Commedia/Harem/Scolastico/Ecchi
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 10 La prima cosa che viene in mente è che siamo senza dubbio di fronte a uno degli anime più divertenti mai prodotti, qualcosa che ricorda in alcuni suoi elementi lo stile sfacciato di "Bokusatsu Tenshi Dokuro-Chan" ("Club-to-death Angel Dokuro-chan") pur essendo di tutt'altro genere.
La trama è semplice, anche se il senso di tutto verrà chiarito completamente solo nell'ultima puntata: un gruppo di studenti delle superiori si riuniscono in un club scolastico che compie, o meglio cerca di compiere, attività tipiche di una compagnia di amici, sia nella sede di ritrovo del club sia fuori. I suoi membri sono in maggioranza tipici stereotipi di ragazzi che per qualche motivo hanno difficoltà nei rapporti con gli altri: dallo lo studente vittima di bullismo a quello visto da tutti come un delinquente, passando per la "lolita" circondata da finti amici solo per la sua bellezza.
"Boku wa tomodachi ga sukunai" non è originale nel tema trattato o nella realizzazione tecnica, che pure è molto elevata, ma nella psicologia e il comportamento dei personaggi: pur con qualche esagerazione, qui i rapporti fra le persone tendono molto al realismo, e uno degli elementi che più spicca e diverte è la totale mancanza di "peli sulla lingua" di gran parte di loro. Particolarmente spiccata è la componente ecchi, che però non scade mai nell'hentai, ed è proprio su quello che si gioca maggiormente per divertire: qui l'ecchi non è un elemento a sé stante finalizzato solo a far sbavare, ma viene usato spesso e volentieri come spunto per le frequenti e divertentissime litigate fra i personaggi. Non parliamo comunque di un anime comico: dato l'argomento trattato, che di fondo è l'amicizia, ci sono momenti di serietà e anche un po' di sentimentalismo.
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Utenti On-line: 369 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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