Darkon90
Per l'anime
Carnival Phantasm
Serie OAV di genere Demenziale/Commedia
Episodi Visti: 7 su 12 ---
Voto: 9 'Carnival Phantasm' può essere anzitutto definito come un riuscito esperimento di unione, in versione animata, di famose visual novel. Nell'anime in questione, infatti, sono stati presi i personaggi creati dalla Type-Moon per 'Fate/stay night', 'Tsukihime', 'Melty Blood', e li si è fatti incontrare in un contesto di situazioni comiche e assurde, totalmente diverse dall'atmosfera presente negli anime/visual novel citati.
Tale alone di comicità si può già respirare dal primo episodio: in esso la guerra per il santo Graal (presente in 'Fate/stay night') viene totalmente ribaltata nella sua drammaticità diventando una specie di "giochi senza frontiere". Il proseguo è assolutamente all'altezza, in quanto si passa da una pazzesca partita di beach volley - in cui Shiki, protagonista di 'Tsukihme', è la posta in palio - a improbabili appuntamenti e battaglie.
[Inizio spoiler] Probabilmente l'episodio migliore è quello in cui Rin Tosaskha non riesce a programmare il registratore blu-ray di Shirō Emiya [Fine spoiler].
Tecnicamente l'anime è ben realizzato: infatti, pur non raggiungendo picchi di eccellenza, si possono scorgere buone animazioni e disegni, anche se, a onor del vero, questi ultimi si avvicinano più allo stile adottato per l'anime 'Fate/stay night' che non a quello di 'Tsukihime'. Chi ha visionato quest'ultimo e non la rispettiva novel potrebbe pertanto trovarsi un attimo spiazzato.
L'opening "Super affection" è molto allegra e vivace ed è già una premessa a ciò che si visionerà in 'Carnival Phantasm'.
Al pari della durata (solo 15 minuti a episodio comprese opening ed ending), il vero e proprio difetto dell'anime è che esso, così come uno 'Scary Movie', può essere pienamente apprezzato solo da chi ha seguito la trama delle opere da cui trae ispirazione, 'Fate/stay night', 'Tsukihime', ecc., mentre per tutti gli spettatori risulterà essere poco più di un piacevole passatempo.
Proprio per il fatto di essere potenzialmente un prodotto di nicchia, deriva la mia decisione di non assegnare all'opera il massimo dei voti.