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I Cieli di Escaflowne

(Tenkuu no Escaflowne /// The Vision of Escaflowne)

Voto: 8,237 - Leggi le recensioni

(Sentimentale, Avventura, Mecha, Fantasy, Guerra)

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Escaflowne

I Cieli di Escaflowne, in Giappone "Tenkuu no Escaflowne", è una Serie TV del 1996 composta da 26 episodi.

L'Anime è distribuito in Italia da Dynit.

Questo anime fa parte dei gruppi: Escaflowne.
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A fondo pagina puoi vedere 28 immagini per farti un'idea di questo titolo, mentre se vuoi cercare ulteriori informazioni ti consigliamo di visitare AniDB.

I Cieli di Escaflowne è stato recensito da 34 utenti ed ha conseguito una valutazione di 8,237, a fronte di una media dei voti pari a 8,382.
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Tipo:
Serie TV

Anno:
1996

Episodi:
26

Immagini:
28

Recensioni:
34

Valutazione:
8,237

Media Voti:
8,382



Utente:     Episodi Visti:     Voto:

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Introduzione

Da dove viene Escaflowne? Di molti anime è facile riconoscere le origini, vedere in quale filone si inseriscono, le tendenze che tracciano, le ascendenze e le discendenze. Poi, ogni tanto, sorgono, quasi casualmente, dei titoli che rifiutano di farsi inquadrare: e ciò è tanto più sorprendente quanto è rigido il sistema produttivo e le classificazioni di genere dei cartoni nipponici. Escaflowne è uno di questi singolari miracoli: sorto in un'epoca in cui, certamente, sono i rientri dovuti alle vendite di Laser Disk (e, ora, DVD e canali televisivi a pagamento) a garantire, finalmente, la possibilità di serie anche lunghe dotate di agilità narrativa, fruibilità e alta qualità grafica. Tuttavia, per tutta la II metà degli anni '90 si continua ad assistere ad un appiattimento su quello che è visto come modello principale, cioè Evangelion, e sono davvero pochi i nomi che entrano nella scia sapendosene discostare con grande abilità (primo tra tutti Utena), e ancor meno quelli che di questo modello si disinteressano totalmente: appunto, Escaflowne. Certo, l'ambientazione fantasy non è sinonimo di originalità, e, forse, il pizzico di steampunk che vediamo nei robottoni (qui chiamati poeticamente guymelef) sa un po' di abusato, sin dai tempi di Laputa (lungometraggio di Miyazaki ignobilmente poco conosciuto in Occidente...) o Nausicaä. Ma Escaflowne accoglie la sfida di ambientazione e concetti stereotipi, e, mescolando l'ambientazione medievale con un'estetica vagamente shôjo, provando i brividi di affrontare con una smaliziata complessità (forse a volte un po' retorica...) tematiche quali quelle di destino e responsabilità (e, in ciò, ricollegandosi in linea diretta al manga di Nausicaä, sempre per mano di Miyazaki), comincia a raccontare le sue storie...

Trama

E parte quasi mostrandosi sfacciatamente banale: cosa c'è di più trito e ritrito della liceale che, per chissà quale mirabile prodigio, finisce in un Mondo parallelo al nostro, lasciandosi alle spalle, a metà tra piacere e rimpianto, i suoi problemi (null'altro che piccoli problemi di cuore, dopotutto...)? Più rimpianto che piacere, all'inizio, anzi, quasi angoscia, visto che il Mondo in cui si trova catapultata sembra sin troppo pericoloso, abitato anche da strani incroci uomo/animale, e, sopprattutto, in preda ad una terribile guerra tra l'Impero di Zaibach e tutti gli altri piccoli regni e regnicoli... Hitomi, la nostra protagonista, tuttavia, come ci si poteva aspettare, trova ben presto chi è disposta ad aiutarla: Van Fanel, giovane Re di Fanelia, costretto a vagabondare senza patria dopo che la sua terra è stata distrutta dall'esercito di Zaibach; Merle, ragazza-gatta che da una parte stravede per Van, dall'altra è un po' gelosa per la presenza di Hitomi; Allen Shezar, giovane e raffinato principe, il quale, anche lui, dovrà abbandonare la sua città alla ricerca d'un modo per fermare Zaibach, per scoprire i reali obiettivi del suo Imperatore. Tra Allen e Van si crea ben presto, inevitabilmente, una rivalità a metà tra il nascosto e l'esplicito, nei confronti di Hitomi, triangolo poi complicato dalla presenza di ulteriori vertici. Ma l'interesse per Hitomi, da parte di tutti i personaggi, deriva dalle sue capacità sensitive: riesce ad avvertire la presenza dei nemici, anche quando questi non si vedono, e a prevedere, tramite i suoi tarocchi, l'oscuro movimento del destino... un destino che pesa come immutabile su tutti i protagonisti, così come pesa la presenza della nostra Terra, e della sua Luna, nel cielo di Gaja, il Mondo su cui si svolgono le vicende; così come pesano gli enigmi del passato di questo Mondo, e dei legami che si intessono tra esso e il passato di Hitomi, e, poi, di tutti gli altri personaggi...

Realizzazione tecnica

Guerra, dunque. Scontri bellici, condotti con i guymelf, possenti esoscheletri a metà tra il magico e il meccanico, pilotati dai guerrieri ed animati da pietre estratte dai corpi dei draghi... indubbiamente sono le scene di combattimento a farla da padrone, a catalizzare il maggior numero di frames: dinamiche, incredibilmente fluide per una serie televisiva, quasi mai confuse e sempre avvincenti. In esse non soltanto ammiriamo la bravura degli animatori o l'esaltazione dell'azione, ma, e questo sempre più man mano che la storia procede, riusciamo a sentire la tensione, la rabbia e la disperazione di personaggi che non sono semplici figure al servizio del nostro divertimento, ma aspirano a farsi vivi, con tutto il loro dramma interiore. La visione, le visioni di Hitomi, che costituiscono un alt(r)o vertice della serie, dipinte con sfumature venate di misticismo, simbolismo e surrealismo si intrecciano sempre più in profondo con combattimenti che si rivelano, alla fine, forse, delle lotte con(tro) i proprî fantasmi interiori... E l'interiore dei personaggi si fa allora largo, ed esige il suo spazio: ecco quindi dialoghi introspettivi ed una grande abilità nel mettere in luce, tramite i silenzi e le frasi spezzate, quelli che sono i caratteri, conferendo (ma lo s'è già detto!) loro spessore. D'altra parte non si può non notare un forte influsso dell'estetica shôjo nella grafica oltre che negli intrecci emotivi: vuoi per i volti dei personaggi, e, soprattutto, gli occhi, vuoi per l'abbondanza di fiotti di luce che piovono verticali sullo schermo, per l'uso di controcampi pittorici, e via dicendo. Il design dei personaggi, appunto: pur rientrando appieno nei canoni nipponici, per certi versi ne esula; spigoloso, spesso quasi tratteggiato, con dei nasi scomodamente lunghi, non nasce certo per farsi amare; tuttavia, lo si scopre ben presto, una volta metabolizzato, diviene estremamente espressivo, dinamico per la storia che si propone di raccontare. E la storia c'è! Dimenticate pure la frammentazione e l'inconcludenza di tutti i famigerati cloni di Evangelion che, dopo i teleschermi nipponici, stanno invadendo le nostre videoteche! Dopo un avvio apparentemente scialbo, ecco emergere i due veri protagonisti di Escaflowne: una caratterizzazione dei personaggi che si fonda consapevolmente su dei tipi ben codificati (l'eroina indifesa, il guerriero giovane e imprudente, il principe raffinato ma dal passato oscuro, etc etc), ma che, consapevole, sa sfruttarli e mostrarceli sin nelle loro pieghe più remote, e, dall'altra una narrazione solidissima nella sua labirinticità, sostenuta da momenti di grande pathos e intesità visiva, che, soltanto qua e là, risente di qualche minima sbavatura e forzatura, e che compensa pienamente un finale giudicato dai più un po' troppo in sordina; quando, in fondo, in Escaflowne, fortunamente (e, possiamo dirlo: finalmente!) è la storia nel suo svolgimento e non un chissà quale criptofinale, quello che conta.

Giudizio Globale

Ma non basta... Escaflowne sa andare al di là: nel sapore epico dei personaggi, nei loro gesti, nel loro parlare, ci racconta d'un Mondo diverso, dove l'azione diventa Mito e il Simbolo è ancora gonfio di significato. E dove ben presto emergono tematiche molto più profonde di quello che si potrebbe pensare, e, fra l'altro, in un perfetto equilibrio con la storia e le sue immagini. Escaflowne lo vediamo per divertirci, per conoscere e amare (o odiare) i suoi personaggi, per goderci la sua storia, o per commuoverci di essa, o, ancora, per riflettere nei suoi risvolti meno espliciti. Che, me lo si lasci dire, in alcuni punti, vengono risolti con un po' troppa facilità (il confronto con la spietata e inarrestabile capacità analitica di Miyazaki nel manga di Nausicaä, è inevitabile). Tuttavia, al di là di difetti che non possono mancare, e che, forse, ancora di più, portano a brillare i mille altri pregi di quest'opera, non posso che definire, almeno personalmente, questa serie non solo come una delle migliori degli anni '90, ma, forse, addirittura, la più alta. Portata in Italia da Dynamic Italia con gradita rapidità (mentre altre serie faticano a veder uscire le proprie VHS...), e giustamente irradiata nell'etere da MTV. Inutile, infine, sprecare parole su una colonna sonora: nulla da aggiungere a ciò che già dicono le sue note meravigliose.

In DVD

E' disponibile edita dalla Dynamic Italia, raccolta in soli 5 DVD. Audio Italiano e Giapponese di Dolby Digital Stereo 2.0, sottotitoli in italiano.

Ecco 5 recensioni delle 34 disponibili.




Screenshot 1 di I Cieli di Escaflowne
I Cieli di Escaflowne
I cieli di Escaflowne, o per meglio dire Tenkū no Esukafurōne che in verità significa Escaflowne del cielo, è una serie animata di 26 episodi realizzata ormai più di 10 anni addietro dalla rinomata Sunrise. In Italia è possibile trovare la versione dvd editata dalla Dynit.

Ad assumere il ruolo di protagonista della storia è Hitomi Kanzaki, un’ adolescente come tante alle prese con i suoi impegni sportivi e con le prime pene d’amore. A rendere Hitomi ‘diversa’ è però la sua capacità di leggere i tarocchi, una capacità che a volte trascende le carte e la porta ad avere visioni di un futuro destinato ad avverarsi. Improvvisamente a sconvolgere la vita della ragazza sarà però l’improvvisa comparsa del giovane Van, impegnato in una lotta all’ultimo sangue con un drago, una sequenza di eventi che porteranno Hitomi nel misterioso di Gaea, un mondo in cui la Terra appare ben visibile in cielo come fosse una luna. Gaea è un mondo dominato dalla guerra, una realtà a forti tinte medioevali in cui si distingue l’impero di Zeibach, possessore di una superiorità tecnologica schiacciante. Alla povera Hitomi non resta altro che seguire lo scontroso Van, sperando di poter trovare un modo per lasciare quel mondo che non le appartiene. La soluzione invero non sarà così facile e volente o nolente Hitomi sarà costretta ad affiancare Van nella cruenta battaglia contro Zeibach, una guerra che infine li porterà a scoprire i segreti di Gaea e del suo passato.

Escaflowne sostanzialmente si potrebbe ricondurre al genere fantasy, poiché sia l’ambientazione che la storia depongono in tal senso, tuttavia quest’aspetto si fonde con alcuni elementi di natura ‘fantascientifica’, su tutti si può pensare alla presenza dei mecha o delle fortezze volanti. Più in generale la stessa storia in fondo si dimostra essere una commistione tra i due elementi e la cosa in un certo modo risulta appalesarsi nella figura dell’impero di Zeibach e del suo imperatore. Lo stile è quello tipico della Sunrise; sebbene all’inizio vi sia una netta contrapposizione tra bene e male ( bianco e nero ), progressivamente si assiste ad una lenta ‘scoloritura’ che porta all’emersione di un grigio dominante. Tentando di spiegare meglio la mia affermazione si può dire che, come tradizione Sunrise, non esistono buoni assolutamente buoni e cattivi assolutamente cattivi; le loro azioni, i loro moventi, dipingono invece una realtà più fluida, non fatta di nette e rigide contrapposizioni.

Passando ai personaggi la loro caratterizzazione è nella norma, in questo senso non mi sento di lodare in particolar modo Escaflowne. È condivisibile l’idea di rappresentare Hitomi come una ragazza spaventata, ma a volte gli autori tirano troppo la corda facendola apparire fin troppo ‘lamentosa’. Van si potrebbe quasi definire un modello di tsundere al maschile e anche nel suo caso a volte si accentua troppo la sua scontrosità. Per chiudere invece credo siano molto interessanti e ben fatti i personaggi di Allen Schezar e quello dell’imperturbabile stratega di Zaibach, Folken.

La qualità dell’animazione è buona e va comunque rimarcato che l’opera in questione è datata 1996, pertanto, facendo i dovuti rapporti, si può dire che Escaflowne fu l’indubbio risultato di un lavoro di notevole spessore. Il doppiaggio italiano mi è parso decente, insomma si potrebbe dire senza infamia e senza lode.

In chiusura Tenkū no Esukafurōne è un anime che mi sento di consigliare in particolar modo agli amanti delle storie fantasy e perché no anche di mecha, più in generale comunque credo che la storia gradevole e i molti intrecci tra i personaggi siano tali da renderlo adatto e piacevole per chiunque. Un appunto si potrebbe muovere al finale che, senza anticipare nulla, mi ha in parte deluso, forse anche per l’eccessiva fretta con cui è stato liquidato. In quest’ottica va detto che la Sunrise in seguito realizzò un film in cui le vicende finali sono state rielaborate e modificate; di quest’ultimo tuttavia ad oggi non esiste la versione italiana.
Opinione di Horus. Voto: 8.0000
  

  



Screenshot 2 di I Cieli di Escaflowne
I Cieli di Escaflowne
I cieli di Escalowne è una storia dal sapore epico, inconfondibile, una vera manna per gli appassionati dei mecha. In questa fantastica storia vengono narrate le vicende di una ragazza che verrà ad essere catapultata in un'altro mondo, differente dal suo, dove imperversano aspri conflitti fra le varie fazioni che ne detengono il potere.
Hitomi, inizierà così a conoscere poco a poco le dinamiche che muovono gli eventi su questo nuovo mondo. Per scoprire come poter tornare a casa, Hitomi inizia un viaggio in lungo e in largo per il mondo di Gaea dopo aver conosciuto Van, un principe di uno dei paesi distrutti dall'impero di Zeibach. Grazie ad alleanza, amici e non i due si troveranno ad affrontare tutti i potenti il cui unico scopo è il dominio incontrastato delle terre di Gaea. Contemporaneamente, come ogni storia che si rispetti vengono tratti in ballo spesso e volentieri i sentimenti che accomunano i due ragazzi. Essi sollecitati dalle vicende spesso crudeli a cui devono assistere, ed allo stare spesso fianco a fianco, si renderanno conto di provare l'uno un qualcosa per l'altro. Sullo sfondo di questi sentimenti, battaglie, politica ed imbrogli internazionali, si snoda la figura misteriosa del mito di Atlantide, che riesce a conferire un aura mistica alla trama. La trama risulta spesso avvolgente, anche se presenta alcuni bruschi cali di mordente; in essa sono presenti moltissimi elementi di ottimo livello su cui poter riflettere. Uno su tutti la provenienza stessa dell'Escaflowne, il perché esso è una macchina così potente e particolare, e molte altre tematiche legate al passato di Gaea stessa. La caratterizzazione di tutti i personaggi principali e non è delle più felici; tutti indistintamente sono curati nel dettaglio e psicologicamente e caratterialmente, è difficile trovare due esseri uguali.
L'aspetto tecnico è spaccato sostanzialmente in due : una parte grafica che a volte lascia a desiderare nonostante l'anno di produzione, e un aspetto audio che spesso coinvolge ed emoziona. Andando con ordine, la grafica difetta spesso di sufficienza, anche se una nota positiva va alle ambientazioni e ala teatralità degli scenari.
L'audio in compenso è di ottimo livello, a partire dal doppiaggio per finire alla stupenda colonna sonora che ne compone le note di base; senza trascurare gli effetti sonori spesso decisivi in determinati frangenti.
In definitiva I cieli di Escaflowne è un ottimo anime, che però presente qualche difetto che ne evita la perfezione.
La trama è bella e coinvolgente, i temi pure, anche se spesso andrebbero approfonditi. Interessante la politica di cui è composta Gaea, e le dinamiche che la governano.
Un'ottima serie! Da vedere tutta d'un fiato.
Opinione di SuperFra. Voto: 8.0000
  

  


Screenshot 3 di I Cieli di Escaflowne
I Cieli di Escaflowne
Di solito sono un purista del fantasy e le contaminazioni tecnologiche non le gradisco molto, ma quando vidi Escaflowne la prima volta mi conquistò subito. Disegni ottimi, musiche bellissime e trama interessante. Purtroppo però va un po' a perdersi nel finale diventando banale e prevedibile. Anche tecnicamente si nota un certo calo e inoltre la CG a volte risulta fastidiosa (ma è un anime ormai di ben un decennio fa).

Ho qualche dubbio anche sul doppiaggio italiano che a volte sembra essere un po' troppo pomposo.
Sono proprio incontentabile, eh? Il giudizio rimane cmq positivo, ma se avesse mantenuto costante il livello qualitativo e narrativo potevo arrivare anche a 9.
Opinione di Zelgadis. Voto: 7.0000
  

  


Screenshot 4 di I Cieli di Escaflowne
I Cieli di Escaflowne
Che capolavoro questo Escaflowne, che poesia, e che meraviglia. Lo vidi tanto tempo fa su MTV, ma ho deciso di rivederlo più e più volte in questi anni, perchè è un titolo che merita, anzi, forse l'anime fantasy classico più grande di sempre, in attesa che il nuovo e scalpitante Guin Saga si faccia avanti e mostri le sue potenzialità.
I cieli di Escaflowne ha proprio il sapore del classico capolavoro anni 90, e il cast è di tutto rispetto: il chara design, da alcuni criticato perchè troppo spigoloso o estremo, rende però perfettamente la mimica, il carattere e l'attitudine dei protagonisti, e fra l'altro è stato ideato dallo stesso creatore/designer dei personaggi di Chrono Cross, famoso videogioco made SquareSoft per ps1. A partire dalla opening, coinvolgente e orecchiabile, a finire dalla ending, forse il pezzo sonoro meno interessante di tutta l'opera, l'intera colonna sonora è forse il pezzo forte dell'anime: riesce a dare ad ogni momento una carica emotiva, sia sentimentale, che drammatica, o eroica, a seconda delle scene, e ne consiglio vivamente l'acquisto, perchè non riuscirete più a smettere di ascoltarla; un misto di musica sinfonica, canti gregoriani e musica classica a dir poco meravigliose.
La trama, inizialmente semplice e più che classica, parla di Hitomi, una ragazza liceale del Giappone, che si diverte nel leggere le carte (tarocchi, per intenderci), ed è segretamente innamorata di un suo sempai. La sua amica del cuore, anch'ella innamorata di questo ragazzo, ha però molto a cuore Hitomi, e vorrebbe spingerla a confessarsi prima che il sempai lasci la scuola e si trasferisca altrove. Tutto pare andare per il verso giusto, quando una sera, sul tardi, Hitomi, rimasta a scuola apposta per incontrare il sempai (che di nome fa Amano), è testimone di un incontro pazzesco quanto surreale: un drago dalle fattezze mostruose compare dal nulla, inseguito da un cavaliere giovanissimo e molto abile, di nome Van. Questo sarà l'inizio di una vicenda movimentata, piena di colpi di scena e intrisa di mistero, amore, drammaticità e anche accenni filosofici piuttosto singolari. Hitomi sarà costretta ad abbandonare la "luna dell'illusione", e vivrà su Gaia un'avventura inimmaginabile, un fantasy classico adatto a tutti i fan del genere, con personaggi carismatici, quasi calamitanti. Fra questi, vorrei sottolineare la bravura e il talento dei creatori nel rendere la figura di Folken, un vero e proprio pilastro della storia, una figura a metà fra luci e ombre, dotato di un carisma incredibile e un chara design assolutamente divino.
La vicenda si svolgerà in un climax crescente con colpi di scena a ripetizione, passando anche per momenti romantici e struggenti, per terminare la sua corsa in un finale, che onestamente, mi ha lasciato un gran amaro in bocca. Probabilmente un finale adatto a tutta la storia, ma che forse, molti spettatori come me, speravano potesse prendere una piega differente.
In definitiva, un capolavoro sotto tutti gli aspetti, nonostante i dialoghi (tradotti in italiano) risultino a volte tediosi e ripetitivi. Per chi li critica in generale, inviterei queste persone a soffermarsi sull'eleganza, l'aulica e la sontuosità dell'esprimersi di personaggi come Allen Chezar o lo stesso Sommo Folken, dialoghi degni di un film in costume o di un dramma Shakespeariano. Assolutamente da vedere, gustare, assaporare con calma.
Opinione di ALUCARD80. Voto: 10.0000
  

  


Screenshot 5 di I Cieli di Escaflowne
I Cieli di Escaflowne
L'Anime Per Eccellenza! Eh si , questo anime rimarrà per sempre scolpita nel mio cuore e nella mia mente. Lo stile, i personaggi (il character design è fantastico compresi i "nasi" che sono un qualcosa di particolare :D), la trama. le ambientazioni e LA COLONNA SONORA (Yoko Kanno GO!!!!!) rendono questo anime a dir poco perfetto! Le vicende del mondo di Gaea ti prendono fino a portarti con sè e le vicende di Atlantide ti faranno capire cosa è il destino delle persone...fantastico! Consigliato Vivamente!!!
Opinione di falkenfanel. Voto: 10.0000
  

  

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