Ghost Hound
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Achille
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 8 Prendete Lain, frullatela con Mushishi e metteteci dentro pure un bel po’ di turbe psico-ormonali adolescenziali. Approssimativamente vi verrà fuori Ghost Hound.
Ecco, ora che ho sparato la mia solita sintesi babbiona semiseria, diventiamo un po’ più seri perché quest’anime è terribilmente serio, e c’è tanto di cui parlare.
Taro – un marmocchio bassissimo che da bambino è stato rapito con la sorella che c’è rimasta secca perché l’allegro rapitore ha pensato bene di farsi investire mentre i due erano rinchiusi senza acqua – è rimasto psicologicamente traumatizzato dalla morte della sorella, rimuovendo parti dell’accaduto e addirittura il viso della stessa. Tuttavia ha dei sogni inquietanti che riporta puntualmente su nastro, e la situazione si evolverà in modo sovrannaturale, poiché scoprirà di poter proiettare la propria mente e farla vagare in una specie di dimensione (Kakuriyo) sovrapposta al mondo reale. Da Tokyo arrivano uno psicologo apposta per psicoanalizzare Taro, e il nuovo compagno di classe Masayuki, ragazzo impiccione e disinvolto, con il padre che lavora al centro di ricerche biotecnologiche e un trascorso torbido alle spalle. Lo psicologo inizierà a far venire a galla il passato di Taro e tutti i suoi dubbi sul rapimento – i cui risvolti fondamentali sono ancora avvolti nel mistero – , e Masayuki farà da collante tra Taro e il cugino Makoto (che suona una chitarra strafighissima!), misantropo duro e tenebroso, orfano di padre, abbandonato dalla madre e allevato dalla nonna che è una vecchia megera spiritata a capo di un culto mistico. I tre andranno in giro per il Kakuriyo sotto le sembianze di bambini fluorescenti col culo a bertuccia, e scopriranno un mondo oscuro fatto di spiriti e presenze ignote alle persone del mondo “reale” – tutto sotto l’ombra della diga e del villaggio sommerso ai suoi piedi. E qui entra in scena il motore della vicenda, ovvero la piccola Miyako – custode e sacerdotessa col padre del tempio in cima alla montagna – che si rivela in grado di vedere le proiezioni astrali dei tre e il cui corpo diviene tramite per apparizioni divinatorie.
Procedendo con un ritmo volutamente lento e sonnambulico, fatto di suoni liminali, distorti e disturbanti che permeano l’atmosfera enigmatica della seria, ci addentreremo in una narrazione terribilmente celebrale e colta, in cui a teorie psicologiche e a studi fisiologici si accompagnano l’attenta analisi introspettiva dei protagonisti e la loro evoluzione mentale ed emotiva, unite a un’aura di sospensione in cui all’impossibilità di comprendere la dimensione Kakuriyo si combinano ipotesi sulla percezione dello spazio-tempo e teorie di fisica quantistica. E, certo, i cartelli del fansub aiutano parecchio, ma bisogna avere delle basi solidissime per non annegare nella profondità di comprensione scavata da Ghost Hound.
Ora, rispetto a Mushishi viene curato meno il lato spirituale/sovrannaturale del mondo sovrapposto, che resta avvolto da un mistero inspiegabile che lascia lo spettatore libero di trarre le sue conclusioni tra le diverse teorie prese in esame dalla riflessione di Taro. Qui sono la psicologia e le ricerche percettive a farla da padrone, mettendo in discussione i concetti di visione sensibile e di tangibilità della realtà. Sul lato grafico non è supermega, ma i disegni lineari e morbidi sono più che dignitosi – a tratti anche molto sensuali – e i colori rendono bene l’atmosfera, anche se i fondali sono buoni ma non reggono il confronto con il dettaglio naturalistico meraviglioso di Mushishi. Proprio da quest’ultimo si differenzia la narrazione, perché la varietà dei personaggi porta avanti una trama matura in cui gli stessi evolvono in modo molto interessante e convincente, e in cui tutti i vari aspetti morbosi delle vicende sono legati da un filo invisibile che congiunge passato e presente in una rappresentazione eccellente del passaggio generazionale all’interno del villaggio.
Andando contro, dico che il finale è azzeccato (bellissima la riunione psichedelica degli hippy sulla montagna), perché la vicenda principale trova piena soluzione e perché costringere in una spiegazione definitiva il concetto dimensionale ambiguo portato avanti sarebbe stato una forzatura stonata. Invece dopo aver spremuto la comprensione, è meglio farle prendere un po’ d’aria e in pace trarre le conclusioni. Così Ghost Hound si svela lentamente ma inesorabilmente, imbriglia nella sua tela sofisticata e intellettuale, e rivela il suo grandissimo pregio/difetto: essere una serie complessissima e cerebrale – per un pubblico ristrettissimo, riflessivo e paziente (molto-molto paziente).

kayyam
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Ghost Hound è una serie che merita di essere vista. Fa propri alcuni stilemi tipici delle narrazioni horror alla Higurashi (il villaggio disperso, la diga maledetta durante la costruzione, il tempio che incombe sul villaggio, le apparizioni di spettri) per riscriverle in maniera completamente diversa. Una serie inquietante, sì, ma non claustrofobica... perché la forza positiva e la voglia di combattere dei protagonisti fa percepire che le loro sofferenze non saranno inutili. Anzi, i caratteri dei tre protagonisti sono tratteggiati con grande realismo e resteremo molto sorpresi rivedendo quanto saranno cambiati dal primo episodio (in cui vengono presentati secondo i soliti stereotipi: il timido, il duro, lo strafottente) all'ultimo.
I temi affrontati, poi, affrontano alcuni punti nevralgici della società giapponese contemporanea. In primo luogo, la crisi dell'istituto matrimoniale (notevole la rappresentata della condizione femminile) e il rapporto genitori/figli. Poi il simultaneo sovrapporsi del paradigma religioso con quello tecnologico, soprattutto nell'affrontare le questioni di bioetica. Infine il perenne fenomeno delle sètte, che non accenna a diminuire (non a caso Kenzaburo Oe vi ha dedicato i suoi ultimi quattro romanzi, per un totale di quasi duemila pagine), dimostrando che la domanda di senso è costantemente inevasa dalle "risposte" fornite dal consumismo e dalla tecnologia.
Fin qui, i pregi. I difetti, a mio parere, si possono riassumere in un solo nome: Masamune Shirow. Per quanto apprezzi il suo innegabile genio, dove lui mette mano finisce sempre che le teorizzazioni prendono il sopravvento sulla narrazione, lo sfoggio d'ipotesi sul racconto, c'è la tentazione di spiegare l'universo e allo stesso tempo l'incapacità di concludere una singola storiella... insomma, invece di logorarci con teorie psicologiche e dati quantistici oltre il necessario, il buon Shirow avrebbe fatto meglio a chiudere qualche buco di trama in più. Il risultato comunque è molto buono... c'è un po' di narcisismo, ma non l'autoreferenzialità di altre serie. Visione piacevolissima.
WolfTrix
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 8 Bell'opera, molto coinvolgente e intrigante.
La psicologia dei protagonisti è ben approfondita. Ci sono parole che non vengono dette e sguardi profondi che dicono molto più di ciò che è palesemente espresso. I drammi che ogni protagonista principale e secondario vive o ha vissuto rappresentano il forte collante della trama che acquista così spessore rendendo definitivamente unico quello che potrebbe sembrare qualcosa di già visto.
A eccezione del finale e quindi delle ultime puntate, che a mio parere potevano essere meglio sviluppati, l'anime è ben costruito e coerente. Consiglio proprio la visione.
Godai
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Ghost Hound è il classico anime che arriva bene fino a un passo dal traguardo e poi si smonta in un solo colpo.
Il protagonista è in cura da uno psicanalista per via dei suoi ricorrenti sogni notturni dovuti a un trauma infantile, il rapimento suo e di sua sorella; da questo incipit la trama cammina con i tempi giusti svelando i misteri e le storie dei coprotagonisti dell'anime, che s'intrecciano molto bene con quelle del protagonista. I momenti horror, costruiti molto bene, sanno mantenere la tensione e danno un gran senso di angoscia; la scelta di omettere le musiche di sottofondo poi è davvero un tocco di classe e funziona benissimo. Il grosso problema come dicevo all'inizio è un finale davvero tirato via che non rende giustizia a un anime che sarebbe potuto essere per idee e atmosfere davvero un piccolo gioiellino.

Usagi85
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Ho aspettato di vedere l'ultima puntata prima di recensire questo anime. Inizio con il lodare gli autori per un'idea di base ben strutturata e pensata: interessanti ambientazioni, colori usati, buona anche la grafica, anche i vari personaggi hanno un loro perché. L'anime affronta un tema indubbiamente complesso, per me trattato in maniera altrettanto confusa; la storia è lenta, interessante sì, ma a mio avviso solo a tratti.
Ghost Hound è un anime un po' criptico, dal mio punto di vista, e sinceramente non ho ben capito a che cosa si voleva approdare. Sono piuttosto dubbiosa sul voto da dare perché, se da una parte non mi è dispiaciuto, dall'altra ci ho messo molto a finirlo e addirittura le ultime due puntate le ho viste quasi costretta, dato che erano quelle conclusive.
Non mi è molto chiara la sequenza degli eventi che si sono susseguiti. Alcuni episodi sono la fotocopia di altri e altri ancora li ho trovati assolutamente inutili di per sé.
Vedo tutti voti alti e quindi mi viene da pensare di essere davvero incontentabile, ma parlare di capolavoro non me la sento proprio.
A mio parere non è sempre vero il connubio strano-geniale. Un anime contorto non è per forza sinonimo di capolavoro. A volte mi pare che questo termine venga usato troppo e male, infatti in molti casi mi trovo in assoluto disaccordo.
Ghost Hound mi risulta essere molto confuso, strano, inconcludente per certi versi. Do un 7 per lodare l'iniziativa, un voto d'incoraggiamento.

Pan Daemonium
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Ghost Hound è un anime che mi prese molto, non c'è che dire.
Tratta di viaggi extra-corporei, con influenze horror e thriller, ma tutto in un'atmosfera di claustrofobia, di chiusura. Sembra che quel villaggio in cui è ambientata la storia sia solo nel mondo, che nulla possa aiutare i personaggi nella loro avventura pseudo-onirica.
Personaggi ottimi, ben caratterizzati psicologicamente, legati da vincoli non parentali, ma comunque esistenti e che si scoprono nel corso dell'anime.
La serie pecca un po' nel finale, dato che propone un finale alla "Vissero tutti felici e contenti", ma comunque un 9 lo do con piacere.

merlo50
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Di tutti gli anime che ho visto, questo è uno di quelli che più mi ha fatto pensare. Mi sono sempre interessato al paranormale, cercando di vedere quanto di vero, di "scientifico", potesse esserci, e mi pare che questo anime affronta il problema con questo spirito: guardandolo, le esperienze extracorporee e gli altri fenomeni paranormali non appaiono affatto assurdi, hanno una loro "logica". Certo, vi sono incongruenze: l'aspetto francamente buffo di certe entità (immagini 18-19) che contrasta con l'atmosfera cupa e inquietante di tutta la serie, la facilità con cui i tre ragazzi imparano a controllare le loro esperienze extracorporee, ma soprattutto il finale, incongruo e inadeguato, francamente troppo banale per una serie veramente impegnativa come questa. Avrei preferito un finale più aperto, che lasciasse spazio all'immaginazione dello spettatore, oppure a un finale che preludesse a un seguito (che non è detto che non ci sia, comunque).
In ogni caso, questo è stato uno degli anime che mi hanno più appassionato, e lo consiglio a tutti coloro che apprezzano i lavori seri e che fanno pensare, e che non si contentano di combattimenti o amori adolescenziali. E un grazie al gruppo fansub che lo ha sottotitolato.

Franzelion
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 24 su 22 --- Voto: 8 Quest'anime è adatto ad un pubblico piuttosto ristretto, perchè sono pochi quelli che hanno voglia e capacità di comprendere e studiare a fondo tutti i concetti filo/psicologici che vengono mostrati in Ghost Hound; quindi se cercate un anime leggero scartatelo subito. Parlando dei disegni bisogna dire che sono molto ben fatti e fluidi (sebbene il genere del character design non sia fra i miei preferiti), arricchiti sovente anche da computer grafica, che si implementa benissimo negli scenari mostrati. La storia è molto complessa e a volte sembra di star leggendo un libro universitario di psicologia o simili. I personaggi sono ben caratterizzati, situazioni e discorsi profondi, significativi e mai banali, seppure spesso "pesanti" e difficilmente comprensibili se non ci si sofferma per un attimo a riflettere. Quindi un anime molto complesso e davvero ben studiato. Carina l'opening e bellissima l'ending. Perché non ho dato un 9? Perché non è molto scorrevole e il finale, sebbene carino, poteva essere fatto meglio, risolvendo oltre alla parte "morale" anche quella tecnica (forse dovremmo dire "biotecnologica"), spiegando ad esempio che fine fanno i biodi e come continuerà il laboratorio di biotecnologie. Tutto sommato comunque un ottimo anime, consigliato a chi cerca temi profondi e complessi.

Shujin
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 9 Dopo aver letto delle opinioni entusiaste di questa serie ho deciso di vederla, anche perchè non è affatto commerciale...
Chiunque cerchi qualcosa di originale dovrebbe guardare questa serie!
Il voto non è 10 perchè in alcuni episodi va un po' a rilento e sembra non sapere come proseguire... il finale invece credo non sia male e non mi pare che lasci molti punti in sospeso, forse solo qualcuno, ma penso sia una caratteristica della serie che ben si adatta al suo carattere misterioso e a volte inquietante, ma tutt'altro che superficiale...
Consigliatissimo...
Takkun
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 10 I kind of have mixed feelings towards Ghost Hound. Being into MindF#$@ type animes like Lain and Higurashi the plot immediately intrigued me. The eerie opening with the song Poltergeist was one of the few selective openings I didn't skip over after a few episodes(it set the mood). Now on the topic of the story, I really enjoyed the complex plot. The art is dark and well-done which definitely adds to the creepy element(which hardly lets off until the latter episodes). The sounds fit the mood of the story well in terms of building up suspense and with the op and ending. The character development is also good with the exception of Masayuki(maybe because he annoyed me). Each episode kept me wanting more which is surprising due to the slower pacing of the story. I remember finding myself at episode five thinking how are they going to fill 22 episodes. That might be just because I lack imagination. But anyways, the major letdown of the story would be the ending. Which I felt was abrupt and left me with many unanswered questions. In that sense, Ghost Hound left me a little empty(But hey, it could of been worse). All in all, nothing short of an enjoyable series(enough to write a review on it).
Ginko
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 22 su 22 --- Voto: 7 Non c'è che dire: una serie originale, adulta e profonda e inquietante. Gli episodi sono talmente pregni di avvenimenti che ad ogni episodio mi chiedevo come avrebbero dipanato la matassa in soli 22 puntate; e proprio qui sta la spiegazione del voto tutto sommato basso rispetto alle premesse: gli autori non la dipanano affatto questa matassa e piazzano, invece, un finale francamente fuori luogo che sembra quasi interrompere il naturale sviluppo della trama. Un vero shock! E' un peccato, perchè se dovessi giudicare solo i primi 21 episodi quest'anime si meriterebbe più di 10, ma il finale rovina veramente tutto! spero che i fan protestino e che spingano lo studio I.G. a produrre un finale alternativo che possa fare giustizia del resto della serie!
Antonio.
Per l'anime Ghost Hound
Serie TV di genere Soprannaturale/Scolastico/Drammatico
Episodi Visti: 11 su 22 --- Voto: 8 Ho visto i primi 11 episodi di Ghost Hound, esattamente metà serie. L'anime è tuttora in corso e si tratta di un prodotto realizzato in occasione del 20th Year Anniversary Project dello studio d’animazione giapponese Production I.G ( Ghost in The Shell, Stand Alone Complex, Innocence, Blood: The Last Vampire), pertanto è un progetto al quale è stata dedicata particolare attenzione, e lo capiamo già da i nomi coinvolti: di Masamune Shirow (GiTS, Appleseed) il soggetto originale, Ryutaro Nakamura e Chiaki J. Konaka, già autori nella miniserie cult Serial Experiments Lain, alla regia e alla sceneggiatura, e Hiromasa Ogura (GITS, Jin-Roh) alla direzione artistica.
Questi episodi, come mi aspettavo, non sono sufficienti per capire e giudicare a fondo la serie, che merita una visione completa e, considerando i vari livelli di lettura, anche più passaggi. Può anche essere che, come spesso avviene in serie criptiche come questa, il finale lasci largo spazio all'interpretazione e persino delle porte aperte.
L'impressione che ne ho tratto è comunque totalmente positiva, ma è presto per parlare di capolavoro, anche se gli elementi ci sono tutti: musiche ed effetti sonori, alternati a silenzi completi, di notevole impatto, che sottolineano perfettamente i ritmi della regia, raffinata, lenta, quasi ipnotica ma coinvolgente, e animazioni di alto livello, come sempre produce lo studio. Il character design, di Mariko Oka ( Eureka 7, Hell Girl), segue un disegno inusuale per lo standard dello studio, che nella sua semplicità rappresentativa potrebbe trarre in inganno, facendo pensare ad una serie rivolta ad un pubblico immaturo; in realtà riesce a raffigurare molto bene le emozioni espressive dei protagonisti, creando forse un contrasto con i temi raccontati che non fa che accrescere l'inquietudine, e di conseguenza la potenza, di certi passaggi. Inoltre, la complessità della serie, in cui ritornano - ma presi da altre angolazioni - temi affrontati in Lain o in GiTS (realtà virtuale, tecnologia, rete neurale, sociopatie, Aldilà, omicidi) a cui si aggiungono l'esplorazione delle barriere dello spirito, destino, morti misteriose, fantasmi, presenze di probabile natura aliena, buchi temporali, abduction, scintoismo, il tutto incorniciato dagli splendidi e pittoreschi, per realizzazione e impatto visivo, paesaggi di un piccolo paesino tra le montagne del Giappone. Per tematiche siamo sui binari di X-files, ma per via di alcuni aspetti, non ultimo quello legato ai complessi e insospettabili legami tra molti personaggi, che emergono lentamente, mi riporta alla mente anche il cult Twin Peaks di David Lynch.
Protagonisti della storia sono quattro adolescenti che, in seguito a traumi vissuti in passato, hanno sviluppato la capacità di entrare in contatto con il mondo invisibile, il Kakuriyo, una dimensione in cui pullulano entità ancestrali di ogni specie e dove la realtà assume forme molto diverse. Taro ha circa 14 anni e all'età di 3 è stato rapito assieme alla sorella maggiore e tenuto in ostaggio. Mentre il suo rapitore è morto in seguito ad un incidente, lui è stato liberato, ma la sorella è deceduta durante la prigionia; Masayuki è giunto da poco in paese assieme al padre, impiegato ricercatore in un importante laboratorio scientifico stanziato su una montagna sacra della zona di Suiten, e anche il suo nome è legato ad una tragedia; il padre di Makoto, invece, era a capo di una setta religiosa, e si è suicidato in circostanze misteriose (il figlio ancora molto piccolo trovò il padre riverso in una pozza di sangue nella propria camera). Infine Miyako è ancora una bambina, e assiste suo padre al tempio della montagna come miko durante i riti di purificazione dagli spiriti... tutti hanno la capacità di entrare in contatto con le entità, ma solo i ragazzi hanno sperimentato spesso il fenomeno di poter viaggiare tramite una proiezione astrale di loro stessi (esperienza extracorporea). Tutti sono però collegati da un invisibile filo del destino.
Dietro tutti questi elementi fantastici, Ghost Hound cela, a tratti piuttosto chiaramente, anche una storia di crescita, una storia del diventare grandi, affrontando le proprie paure (traumi, attacchi di panico, dolore) attraverso un rito d'iniziazione adolescenziale di gruppo (esempio, la sfida a frequentare luoghi spaventosi), l'invito a superare le proprie debolezze condividendole con gli altri quando non si riesce a superarle unicamente con le proprie forze, a chiedere aiuto. Probabilmente solo quando i ragazzi avranno ricostruito il puzzle che compone il disegno intricato delle loro vite potranno crescere abbandonando quelle che potrebbero sembrare anche solo fantasie infantili, per approdare definitivamente nel mondo adulto. Sotto quest'ottica potremmo avvicinare la serie a anche ai film di M. Night Shyamalan ( Il Sesto Senso, Signs) che usa il soprannaturale per raccontare storie di sentimenti.
E’ insomma, una serie dalle tematiche adulte e dallo svolgimento complesso, che cambia direzione ogni due tre episodi, pertanto è difficile prevedere a questo punto un finale. Molti sono gli spunti di riflessione, anche solo accennati (ad esempio ho trovato suggestiva l’ipotesi citata nell’ottavo episodio: la società sarebbe migliore se si potesse modificare l’intero sistema limbico asportando l'amigdala dal cervello umano?), e nonostante non sia (fortunatamente) una serie basata sulle solite ed inflazionatissime gag a cui ci hanno abituato la stragrande maggioranza degli anime, in alcuni punti mi ha strappato un sorriso o fatto ridere (nel quarto episodio, ad esempio, quando Masa è sottoposto al rito del taglio di una ciocca di capelli e urla quasi come se gli avessero tranciato un braccio).
In definitiva penso che sia la serie da premiare tra le proposte dell’ autunno giapponese 2007.
Voto: 8, ma confido di poter dare 9 con la visione della serie completa.
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Utenti On-line: 155 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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