Dogwalker
Per l'anime
Hidamari Sketch
Serie TV di genere Commedia/Scolastico
Episodi Visti: 4 su 12 ---
Voto: 8 Ennesimo anime nato sulla scia del successo di "Azumanga Daioh!", e derivato da una serie di strisce a quattro vignette disegnate da Ume Aoki, "Hidamari Sketch" narra, neanche a dirlo nella forma di alcuni brevi sketch per ogni episodio, la vita scolastica di 4 ragazze (più una giovane insegnante appassionata di cosplay) che frequentano un'accademia d'arte feminile e vivono in un dormitorio (le ben note stanze in affitto, qui molto caratterizzate negli interni, date le personalità "artistiche" delle protagoniste) accanto alla scuola stessa.
Come "Azumanga", "Hidamari Sketch" non ha una vera trama, e vive più degli episodi più o meno divertenti-abituali-inaspettati della vita delle quattro, e dell'incontro tra le personalità, diverse e complementari, delle protagoniste. L'originalità della serie risiede nel fatto che, data l'ambientazione, invece della "solita", e ormai stranota, vita scolastica liceale giapponese, qui le situazioni hanno quasi sempre come sfondo lo svolgimento di un "lavoro" artistico in senso lato (che sia un collage, un dipinto, la preparazione di un'insegna per il dormitorio, o la costruzione di pupazzi di neve).
Tecnicamente, Hidamari Sketch non ha un disegno particolarmente bello (anche se è interessante l'uso di sfondi "artistici" e di foto dal vivo), non ha animazioni fluide, non ha musiche eccezionali, le situazioni non si avvicinano nemmeno ad essere esilaranti come quelle di "Azumanga Daioh!", sono più slegate tra di loro, e i personaggi sono meno caratterizzati e memorabili. La serie è decisamente sconsigliata agli amanti dell'azione e del fanservice.
Detto così, risulta difficile dire perchè "Hidamai Sketch" riesca comunque ad essere una bella serie. Semplicemente, i suoi punti di debolezza, sono anche i suoi punti di forza. Il fatto che i personaggi non siano caratterizzati in maniera estrema, e che non siano estreme le situazioni, lo rende delicato (in questo, somiglia più a "Ichigo Mashimaro" che ad "Azumanga Daioh!" o "Lucky Star"); i disegni, molto solari, sono funzionali alle situazioni; le protagoniste sono simpatiche, e l'ambientazione ha quel pizzico di originalità che basta a non rendere la serie una semplice copia.
Consigliato a chi vuole passare una mezz'ora in completo relax.