Le ali di Honneamise
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli.
Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente.
Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Le ali di Honneamise
7,727
out of 10
based on 7 ratings.
7 user reviews.
Fagiana
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Non ci credo che un film bello come Honneamise si sia rivelato un flop alla sua uscita.
Primo lavoro cinematografico della gloriosa Gainax, segna il debutto di Hiroyuki Yamaga, membro fondatore dello studio che avrà più fortuna come produttore che come regista: gli unici due prodotti che lui ha successivamente diretto sono lo scialbo "Mahoromatic" è il più valido "Abenobashi". "Honneamise" presenta già molti elementi tipici delle produzioni Gainax più eccelse: trama complessa, grande caratterizzazione dei personaggi, bellissimi disegni (character desing di Yoshiuki Sadamoto), e una certa passione per lo sperimentalismo, si vedano le emozionanti scene finali.
Il mondo alternativo di Honneamise, in cui il trasandato protagonista Shiro Laddhat si muove, matura e alla fine trova uno scopo per vivere, è reso in maniera perfetta. Ciò che colpisce di più è il ritmo del film, calibratissimo, lento, minuzioso e costante, perfettamente in grado di coinvolgere lo spettatore senza affaticarlo. Belle le musiche di Ryuichi Sakamoto, la cui opera più famosa è la colonna sonora de "L'ultimo imperatore" di Bernardo Bertolucci.
Un ottimo esempio di cosa sapesse fare lo staff Gainax fin dall'inizio. Da vedere assolutamente.
Ah, lo zampino di Hideaki Anno tra i direttori dell'animazione si vede, eccome.

Franzelion
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Le ali di Honneamise è conosciuto come il più grande flop d'animazione del cinema nipponico.
E' infatti un film decisamente fuori dalle righe, ma non nel senso che è strambo: la struttura, la regia e la sceneggiatura hanno un sapore caratteristico a particolare.
La storia procede con un ritmo e uno sviluppo molto naturali, ed è forse proprio questa la vera miniera d'oro di Honneamise.
Quindi non si ha mai la sensazione che le situazioni vengano sbrigate frettolosamente o con troppa calma, e il film scivola addosso lasciandosi guardare con molto piacere, senza mai stufare.
I disegni sono buoni e le animazioni ottime, per l'epoca.
Il tutto è poi pervaso da un messaggio di fondo che verrà esplicato nell'ultima bellissima scena.
Tirando le somme, Le ali di Honneamise è forse l'anime meno "commerciale" che abbia avuto l'onore di vedere, pertanto lo consiglio a chiunque, perché, gusti a parte, è un film importante che merita almeno una visione.

Limbes
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Pensare che Le Ali di Honneamise ha ventitre anni, fa sensazione. Pensare che nell’Ottantasette, in mezzo a tutto quello che conosciamo e che alcuni hanno visto, c’era questo livello di qualità nell’animazione, nei disegni, nei colori e nei fondali, in un video che tiene colpo su colpo agli anni e fino a qualche tempo fa sarebbe stato ancora di primo livello, fa scalpore. Accorgersi che questa è la prima opera cinematografica della Gainax non toglie la meraviglia, ma la motiva con la consapevolezza che adesso abbiamo e che è derivata dalla storia dell’animazione e dalla parte che in essa ha questo studio. Perché Le Ali di Honneamise è in nuce molto di quello che la Gainax ci ha mostrato dopo; è una sorta di apri strada, di tracciante verso diversi itinerari e altri impegni animati. E ciò non comporta soltanto un ottimo comparto tecnico, ma un soggetto di spessore, che c’è anche se con dei difetti abbastanza acuti.
E la durata è uno di questi, perché due ore non sono troppe, ma se gestite in un determinato modo risultano pesanti, a tratti anche troppo, specialmente se hanno la funzione di lungo climax che, nonostante sia spezzato con abilità da accelerazioni d’azione improvvise, e benché sia funzionale anche alla conoscenza a tutto tondo del protagonista e della sua psicologia, è troppo stirato, a tratti estenuante, e di sicuro molto gravoso per la fluidità della narrazione e soprattutto per l’attenzione che seppure per frangenti brevissimi a volte scema.
Il secondo difetto sono le troppe pretese che credo Hiroyuki Hiamaga, regista e sceneggiatore, abbia avuto con la pellicola. Il film è in effetti troppe cose; sono troppe le tematiche messe in mezzo, troppe le riflessioni interne e troppo composito il contenuto, ben espletato in alcune sue parti, forzato invece in altre. Il contesto di una Terra alternativa è sempre coerente, approfondito, ricreato senza lasciare niente al caso, ed è come di consueto un parallelo speculare, un pretesto per parlare di noi in quanto Uomo e in quanto società. Ottimo e sciolto alla perfezione questo nodo, il quale già di per sé implica – e realizza – la trattazione del conflitto psicologico, dei dubbi esistenziali, delle ansie e degli scopi per i quali andare avanti e del crearsi da soli questi scopi, tanto inutili e tanto fondamentali da raggiungere nella ricerca della propria realizzazione. Ciò implica l’espressione del desiderio di non essere limitati, di trascendere la propria finitezza nel tempo e dare a se stessi un senso più ampio, sempre umano ma più grande all’interno di questa loro/nostra piccola Storia. Tutto ciò è messo in scena a volte con ironia distaccata, a volte con serietà scrupolosa, spesso con occhio clinico, sempre addentrandosi nella soggettiva del protagonista Shirotsugh Lhadatt e nel mondo in cui vive, con le sue poche luci e molte ombre, con tutte le storture e follie che forse non sono contingenti ma dipendenti, da noi, e, inerenti, all’Uomo.
Scarso invece il locus religioso, troppo esasperato, quasi caricaturale, se non fosse che il personaggio vuole essere serio, nella caratterizzazione della ragazza Riquinni (oggetto del desiderio di Shiro), la cui fede nel modo in cui è proposta è priva di quella riflessione critica che l’avrebbe resa molto meno scontata di com’è: monocorde e piatta, addirittura fastidiosa come solo alcune sante sanno essere. Gli altri personaggi invece, anche se più o meno di contorno, usando un termine attoriale, sono degli ottimi caratteristi, che per copione dicono poco ma quando lo fanno svolgono appieno la loro parte arricchendo lo scenario umano dell’anime. Il loro sforzo collettivo che spinge il sogno di Shiro è sottolineato più volte, e nell’economia del film ognuno di essi ha un suo perché e un suo spazio, piccolo forse, ma indicativo, che resta.
E proprio le dimensioni, e le distanze, sono molto importanti in Honneamise, sono uno degli oggetti impliciti della pellicola, e quello che si resetta al variare delle distanze e dei rapporti di grandezza è una diversa messa a fuoco delle cose, una percezione altra, più elevata, lontana, dei valori e dei problemi, e dell’importanza di ciò che vediamo accadere. Rimpicciolendo il tutto, restringendo il campo e delimitandolo in uno spazio finito, essendo presenti e coinvolti in prima persona tutto invece si ribalta, le regole e le reazioni sono dettate in altro modo e l’ottica è più vincolata, ha meno scelta o non ne ha nessuna, e questa è una delle "illuminazioni” a posteriori che nascono alla fine della visione globale dell’opera, quando anche le sequenze in apparenza inspiegabili in realtà si scoprono essere funzionali in rapporto al tutto e nient’altro che significati di una volontà concettuale fatta di relazioni messe in immagini.
Molto veritiera e disincantata è pure la rappresentazione della politica e di tutte le sue macchinazioni finalizzate a interessi che sorpassano qualsiasi ragione e ogni umanità in nome della sola opportunità. Di tutto ciò la guerra è la manifestazione finale, l’apoteosi, o meglio la pre-apoteosi che cede però anch’essa per un attimo allo stupore, perché quando si assiste a qualcosa di così grandioso come la sequenza del distacco reale e simbolico da tutte le cose terrene, dalla Storia com’è stata fino a quel momento che cambia tutto – e niente – non ci si può che fermare in un’immobilità smarrita. Sequenza monumentale e meravigliosa per la cui realizzazione la Gainax s’è avvalsa di filmati di repertorio della NASA, con una resa finale fedelissima al reale.
Ma è tutto il comparto tecnico in generale da elogiare, dal character di un giovane Yoshiyuki Sadamoto, che già mette in gioco le sue grandissime espressività e facilità di disegno, alla fotografia e alle luci gestite con perizia magistrale, passando per la direzione delle animazioni affidata a un Hideaki Anno al suo primo grande progetto da responsabile in questo ruolo, lui che poi ha fatto scuola, e non solo in questo settore. Un po’ più nella norma le musiche (Ryuichi Sakamoto), carine, ma che non fanno scalpore, seppure riconoscibilissime nel loro sapore anni ’80, il quale è forse l’unico elemento che ricorda l’età del film. E proprio pensare che un film che ha la mia stessa età sia ancora attuale in molti dei suoi punti fa interrogare su diverse questioni, anche se probabilmente il tutto è solo un anticipare i tempi da parte di uno studio che è stato il precursore di tante cose.

Fra X
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Immagino perchè non abbia avuto successo all'epoca questo film d'animazione che ho scoperto per caso.
Curiosamente l'ho visto poco tempo dopo "Uomini veri", film che a parte la conquista dello spazio; non è che abbia tanti elementi in comune, però ci ho trovato uno spirito abbastanza simile.
La pellicola gioca decisamente di più sui pensieri e le ansie del protagonista rapportati all'ambiente e alle persone che gli stanno attorno e l'azione è ridotta al minimo e congeniata soprattutto in un punto. Non manca una certa ironia ben amalgamata e alternata a mio parere con momenti più profondi e intimisti.
Lo stile di disegno non è proprio il mio preferito, però non mi è dispiaciuto e la grafica l'ho trovata molto buona così come la rappresentazione dei paesaggi.
Uno di quei film che credo non potrà interessare tutti e non so neanche se consigliarlo o meno sinceramente, anche se a me è piaciuto alla fine, nonostante l'abbia guardato in una maniera che non è proprio il massimo.
daniel
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 6 Opera prima targata Gainax.
Acquistai l'allora Vhs nell'ormai lontano 1997.
La visione dell'opera nel suo complesso risulta piacevole e mai noiosa, trattando in maniera simpatica ( non sempre ) e "alternativa" vari temi, in modo particolare i primi viaggi spaziali .
Quello che secondo me non fa diventare quest'opera un capolavoro, sono una serie di scelte:
1- Character & mecha design: carini ( in modo particolare alcuni meccanismi) ma non propriamente azzeccati.
2- Animazioni: buone ( e stiamo parlando del 1987 ) ma troppo cartoonesche per il tipo di opera e di temi trattati.
3- L'eccesso di tematiche trattate in un solo film ( guerra, religione, crudeltà umana, giochi politici, ecc...), che finisce con il trasformare il tutto in un polpettone non perfettamente narrabile in due ore circa di film ( che sono già parecchi per un lungometraggio animato).
3- Il protagonista: umano, ma con delle uscite un po' fuori luogo in determinati momenti ( vedere il film per capire ).
4-Purtroppo la censura ( che odio e straodio! ) che colpi inesorabile la versione italiana da me acquistata ( su internet comunque si riescono a trovare le scene censurate con i sottotitoli ).
Le musiche invece fanno il loro lavoro abbastanza egregiamente.
Ne consiglio comunque la visione, anche se non credo lo rivedrete più di un paio di volte.
Sicuramente una delle opere migliori della Gainax, non la migliore comunque.
Voto: 6.4
Buona visione

Lazarus
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Un mondo diverso nella forma ma simile nella sostanza, una realtà alternativa realizzata con una tale meticolosa cura per il dettaglio, sia estetico che sociale, come raramente si può riscontrare nell'animazione odierna.
Le Ali di Honnamise è un progetto coraggioso e tutt'altro che commerciale, drammatico, a tratti ironico, dal ritmo lento ma coinvolgente. Sublimi le ultime sequenze del film.
Tutt'altra pasta rispetto all'animazione tanto di moda oggi (e la stessa gainax ahimè lo dimostra), per cui difficilmente desterà l'interesse nel moderno appassionato di shonen, ma imperdibile per chi vede nell'animazione qualcosa di più.
Tacchan
Per l'anime Le ali di Honneamise
Film di genere Fantascienza/Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Le Ali di Honneamise è il primo progetto cinematografico prodotto da Gainax, che debutto in Giappone nel lontano 1987. Un progetto ambizioso, riuscito probabilmente solo in parte, ma sicuramente un'opera da ricordare e da vedere.
Ambientato in un mondo alternativo in cui c'è un'imminente sanguinoso scontro in vista fra due potenti nazioni, mostra le vicende di Shirotsugh Lhadatt, aspirante astronauta in un progetto che diventa sempre più importante e che da inutile diventa un efficace strumento di propaganda, che aspira a dimostrare la superiorità di una delle due nazioni tramite la conquista dello spazio. Ovviamente l'altra non starà con le mani in mano, ed è intenzionata a fermare l'operazione, ma sono ben altri i dubbi che tormentato il protagonista.
I più importanti riguardano l'incontro con una giovane e bella ragazza, Riquinni Nonderaiko, che scatenerà in lui una serie di contrastanti pensieri, non solo per la sua presenza, ma anche per i dubbi che gli pone la grande fede e religiosità di lei.
Honneamise è un film profondo e che aspira a trattare un ampio numero di tematiche, probabilmente troppe. Guerra, religione, politica, amicizia, la paura dell'ignoto e il coraggio nel voler creare un proprio futuro nonostante le paure e le difficoltà.
Impressionante la cura dei dettagli e la bellezza dell'ambientazione creata, una Terra alternativa creata in modo realistico e riproposta con mille sfumature.
Offre una narrazione lenta ma comunque sostenibile, con personaggi ben congeniati ma secondo me non sempre coerenti (sopratutto il protagonista, e sopratutto in una sequenza abbastanza controversa).
Rimane veramente un'opera che merita di essere guardata, che mostra quanto la Gainax fosse ispirata negli anni '80 e '90, e che avesse il coraggio di imbarcarsi in progetti tanto rischiosi, ma ambiziosi, come Le Ali di Honneamise.
Da vedere.
Può piacere o meno, ma rimane un film che ogni buon appassionato dovrebbe aver visto.

 |
Se hai dei suggerimenti e vuoi esprimerli, ti chiediamo di registrarti e utilizzare la tua Lista Anime. Grazie :-)
|
Manca un episodio?
Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda, poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
|
|
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:
Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Utenti On-line: 29 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
|