Ikoku meiro no Croisee - The Animation
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Durante la seconda metà del XIX secolo, in Europa si diffonde l’interesse per l’affascinante cultura del sol levante. Oscar, di ritorno da un viaggio in Giappone, porta con sé in Francia una ragazzina di nome Yune, rimasta sola al mondo. Il nipote del viaggiatore, Claude, accetta con riluttanza di prendersi cura di Yune, che così si ritrova ad aiutarlo a gestire la bottega artigiana “Enseignes du Roy”. I due cercheranno di superare le proprie differenze culturali e man mano nascerà un importante legame. In questo modo la giapponesina non si sentirà più tanto spaesata nella estranea Parigi.
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Ikoku meiro no Croisee - The Animation
7,750
out of 10
based on 4 ratings.
4 user reviews.
OMEGA_BAHAMUT
Per l'anime Ikoku meiro no Croisee - The Animation
Serie TV di genere Slice of Life/Storico
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 8 Parigi, seconda metà del XIX secolo, un vecchio viaggiatore di nome Oscar fa il suo ritorno nella bottega gestita dal giovane nipote, Claude, portando con sé una ragazzina giapponese di nome Yune. Tra il ragazzo e la piccola straniera, superate le difficoltà iniziali legate all'ovvia sensazione di smarrimento di Yune rispetto a un mondo totalmente nuovo e diverso, si inizierà a creare sin da subito un profondo rapporto di affetto, trasformando il trio di personaggi principali in una vera e propria famiglia allargata.
Riuscirà la giovane giapponesina ad abituarsi alla frenetica vita di Parigi?
Sin dalla prima visione dell'opera, devo ammettere di essere rimasto piacevolmente colpito della capacità dimostrata dai creatori di "La croisée dans un labyrinthe étranger" di riuscire a miscelare in modo tanto efficace in una serie di dodici episodi (tratta dall'omonimo manga) l'elemento "slices of life" con quello più serioso di "commedia di formazione", dando così vita a una storia al tempo stesso leggera e originale.
La sensazione è infatti che gli autori siano riusciti a proporre un modello di interazione tra i personaggi che nel suo insieme vada oltre il semplice quanto banale incastro sul modello "incontro/scontro tra culture" puntando la narrazione sul concetto più soft di reciproca comprensione tra le parti. Dopotutto per certi versi, un emblema estremamente limpido di tale scelta può essere riscontrato facilmente nella volontà stessa di ambientare la serie in una grande capitale europea come Parigi, città moderna ma dall'aspetto e dal fascino quasi perennemente "congelato", appena affacciatasi sul cammino che di lì a poco, con lo sviluppo delle tecnologie, porterà a una sempre maggiore globalizzazione. E non è un caso che gli emblemi di questo progresso come l'elettricità e i treni si affaccino nel corso della stessa narrazione… Insomma, lo scenario perfetto per rendere al meglio la tematica.
Ma Ikoku (abbreviazione del titolo giapponese completo) non è solo un mero confronto tra culture diverse: al suo interno infatti hanno modo di essere trattati anche i problemi tra classi differenti e i loro legami di convivenza nella realtà urbana, ottenendo una declinazione degli stessi sia verso il basso - è il caso del bambino che per vivere è costretto a rubare, con cui, suo malgrado, Yune riesce a fare amicizia - sia verso l'alto - il rapporto di amicizia che legherà Yune con lady Alice, giovane nobildonna proprietaria della Gallerie nella quale si trova il negozio di Claude. È proprio in quest'ultima variante che forse la storia mostra la sua parte migliore, dando luogo a un dettagliato flashback sul passato del protagonista che di sicuro non mancherà di suscitare un certo senso di amarezza per l'evolversi delle vicende.
Il lato tecnico è del tutto ineccepibile; il character design dei personaggi pur non puntando al realismo risulta essere decisamente ben fatto, così come gli sfondi, dettagliati nei minimi particolari. Le musiche sono leggere e adatte alla narrazione, a partire da opening ed ending.
Voto: 7 e mezzo/ 8 - Una piacevolissima sorpresa, capace di tenere lo spettatore ben incollato allo schermo e di suscitare forte simpatia per i vari personaggi (difficile a mio parere non apprezzare almeno una tra Yune e Alice). E dire che noi occidentali forse ci perdiamo anche parte del fascino della storia, vivendo la progressiva scoperta del mondo da parte di Yune non da stranieri come fa la protagonista, ma da habitué…

Lunashinigami
Per l'anime Ikoku meiro no Croisee - The Animation
Serie TV di genere Slice of Life/Storico
Episodi Visti: 12 su 12 --- Voto: 9 La storia racconta dell'arrivo di Yune, una piccola giapponese, nell'affollata città di Parigi, dove dovrà lavorare nell'atelier di un giovane e scontroso fabbro. Curiosità e anche un po' di repulsione per un paese troppo diverso sono i sentimenti iniziali del giovane Claude nei confronti di Yune, sentimenti che però cambiano in fretta. Riuscirà Yune a fare comprendere a Claude il fascino del Giappone?
'Ikoku meiro no Croisee' è un anime davvero molto bello che nonostante la semplicità della trama riesce comunque a catturare l'attenzione dello spettatore, portandolo anche a riflettere su alcuni temi, come l'integrazione di usi e costumi diversi da quelli del paese in cui ci si trova. Molto bello il character design e anche gli scorci offerti della Parigi del XIX. Peccato per il finale, troppo vago che lascia troppe domande senza risposta. In ogni caso 'Ikoku meiro no croisée' (l'incontro/incrocio in un labirinto straniero) è un anime davvero piacevole da seguire e che conquista sin dal primo episodio.

ZetsubouSensei
Per l'anime Ikoku meiro no Croisee - The Animation
Serie TV di genere Slice of Life/Storico
Episodi Visti: 10 su 12 --- Voto: 8 Il tema principale di questa serie è l'incontro tra diverse culture, che viene trattato in modo perfetto, senza annoiare minimamente nonostante l'assoluta mancanza di azione. In una Parigi ottocentesca vediamo quindi arrivare la piccola Yune, una graziosa giapponesina. Di lei si occuperanno il signor Oscar e suo nipote Claude. Il ragazzo è inizialmente riluttante, ma riuscirà a superare le barriere culturali. Barriere culturali che si presentano praticamente in ogni aspetto della vita quotidiana: dal cibo, al bagno, al comportamento nei confronti degli estranei. Proprio nel presentare le differenze tra le culture dei protagonisti 'Ikoku meiro no Croisee' mostra il suo lato migliore, regalando attimi di riflessione senza appesantirsi, mantenendo sempre un registro leggero e divertente.
I protagonisti sono ben caratterizzati e realistici, senza cadere in stereotipi troppo facili. Certo, Yune è la giapponese più stereotipata di sempre nel mostrare i tratti tipici della sua cultura come i numerosi inchini, ma in effetti, il comportamento di un giapponese nella Parigi di fine Ottocento, io me lo immagino così, e ogni suo aspetto "troppo nipponico" appare giustamente bizzarro agli altri, e prontamente chiarito dalla ragazzina. Assistiamo poi, nel corso della serie, alla crescita della piccola straniera, che si adatta alla città senza perdere la sua unicità. Da questo punto di vista è importante il personaggio di Claude, che fa da guida e si confronta con Yune, facendo risaltare le differenze tra loro, ma soprattutto superandole, e ciò comunica davvero un bel messaggio. Oscar e gli altri personaggi, principali o secondari che siano, sono comunque ben realizzati e di spessore.
L'ambientazione è ottima, anche se personalmente avrei preferito più attenzione verso la città e alcuni suoi aspetti caratteristici, mentre la serie si mantiene più sulla vita quotidiana senza analizzare troppi particolari. Da notare la quasi totale assenza di termini francesi, esclusi ovviamente i nomi di persone e luoghi; una scelta che apprezzo e rispetto. Gli oggetti e i piatti tipici vengono chiamati con il loro nome francese, mentre il resto è affidato a un ottimo doppiaggio giapponese. Meglio così che mescolare due lingue in un inascoltabile ibrido, solo per dare alla serie più spettacolarità. Abbigliamento e ambientazione sono in linea con il periodo storico, e anche in questo caso si è preferito dare una rappresentazione fedele che eccedere per sorprendere.
Ottimo lavoro, davvero.
Graficamente la serie è pregevole. I disegni sono delicati e spesso molto particolareggiati, e trovo fantastico l'uso dei colori. I colori predominanti negli sfondi sono il grigio e il marrone, o comunque toni poco accesi, su cui risalta la variopinta figura di Yune. Gli ambienti esterni sono molto luminosi, mentre quelli interni comunicano bene la scarsa illuminazione del tempo, senza tuttavia incupirsi. Il chara, come accennato prima, è realistico ma al contempo molto tenero. E i personaggi hanno capelli di colori normali. Cosa buona e giusta.
Opening ed ending sono molto soavi e adatte al prodotto. Ogni episodio inizia con una piccola presentazione in impeccabile francese, francese parlato dai personaggi in modo poi non così perfetto. Ad esempio, il nome Claude viene inevitabilmente storpiato in "Crodo". Ma del resto la fonetica giapponese ha i suoi riconoscibili limiti, e sono difetti di poco conto a fronte di un doppiaggio di buon livello.
'Ikoku meiro no Croisee' è una serie quindi assolutamente consigliata, ovviamente se cercate azione o avventura passate oltre.

SweetBeast
Per l'anime Ikoku meiro no Croisee - The Animation
Serie TV di genere Slice of Life/Storico
Episodi Visti: 1 su 12 --- Voto: 9 Ho visto un solo episodio per ora, ma la voglia di vedere i prossimi è tanta. Nonostante sia la prima a ritenere che non sia il caso di recensire un anime dopo la visione di un solo episodio, mi sento comunque in dovere di dire la mia, per invogliare chi fosse in dubbio a visionarlo. Merita, perciò se siete in forse guardatelo.
Attenzione possibili spoiler!
I disegni a mio parere sono splendidi e i dettagli minuziosamente curati: i kimono, le insegne, l'ambientazione: splendidi! Mi sono beata di quelle immagini per tutta la durata dell'episodio. Quando Yune appare per la prima volta, con uno sgargiante furisode, sembra quasi un personaggio fiabesco agli occhi. Quei colori sgargianti si pongono in netto contrasto con i "grigio" e "nero" del resto dell'ambiente, facendola risaltare enormemente agli occhi: sembra una bambola! Un'entrata in scena che lascia sul momento senza fiato.
Viene successivamente spiegato il perché dell'arrivo di Yune in Francia, assieme all'anziano signor Oscar.
La piccola a vedersi è un grazioso scricciolo, dai modi e dalla cortesia tipicamente giapponesi. Adorabile agli occhi di chi la guarda, ma Claude, il nipote di Oscar, all'inizio trova fastidiosi tutti quei suoi inchini e la sua stessa presenza. Un po' riluttante all'idea di doversi fare carico di un'altra bocca da sfamare, non la prederà subito in simpatia, ma alla fine i sentimenti sinceri e l'impegno di Yune faranno ricredere il ragazzo - ovviamente non prima di aver combinato un bel pasticcio.

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Utenti On-line: 337 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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