Jin-Roh
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Jin-Roh
8,871
out of 10
based on 27 ratings.
27 user reviews.
Achille
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Un capolavoro struggente, che tutti dovrebbero vedere – soprattutto i buonisti e i fanatici dell’happy-end. Oshii si svincola dalla regia e ci dona una delle sceneggiature più dure, intense e strazianti che si possano concepire. Al di là dell’aspetto tecnico realizzativi inappuntabile, delle musiche splendide e dolorosissime, delle tematiche socio-politiche riscontrabili, del suo valore riflessivo e filosofico globale, – oltre tutto questo (che già da solo renderebbe il film eccelso), quello che annichilisce chi guarda è il trovarsi davanti ad un’opera umana; così terribilmente umana e lancinante, da avvertire un tonfo interiore. Dilania il cuore e ti sbatte in faccia la realtà, così com’è; nuda in tutta la sua crudezza. Due destini senza appigli e senza certezze, che contengono solo dolore, rimorso e sogni infranti; sole, abbandonate in un mondo di sentimenti glaciali, in una vicinanza estranea la cui distanza non si può compensare. Aggrappate fino alla fine – loro e noi – ad una speranza che non è di questo mondo, né di nessun altro. Non c’è nessuna speranza, non c’è salvezza, non c’è redenzione, non ci sono buoni, né cattivi. Solo lupi e vittime. Solo uomini.

hallymay
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Per quanto questo film sia della Production I.G , Jin Roh non vanta la regia di Mamoru Oshii, ma del suo allievo Hiroyuki Okiura. Tuttavia la qualità del prodotto regge senza alcun problema il confronto, anzi, si configura per qualità e bellezza al pari di mostri sacri come Patlabor 2 e Ghost in the Shell, rendendo giustizia alla sceneggiatura scritta dal loro regista.
La storia è parte della Kerberos Saga, una serie di storie scritte da Oshii che immaginano il Giappone occupato dai Nazisti invece che dagli Americani. In questo film, ambientato negli anni Sessanta, viene dunque narrata la storia di Fuse, un membro di un'unità antiterrorismo chiamata Kerberos Panzer Corps che ha il compito di sventare le attività dei gruppi terroristici, coagulo dei resti dei gruppi di protesta operaia e studentesca.
Abituato dalla rigida disciplina militare solo a obbedire a tutti gli ordini dei suoi superiori, entra in una profonda crisi di coscienza e d'identità quando davanti ai suoi occhi vede morire una ragazza dilaniata da un'esplosione. Da quel momento in poi inizierà la sua vicenda alla ricerca della sua umanità e della sua individualità perdute, storia che si intreccerà con un complesso intrigo politico e di spionaggio che finirà per travolgerlo definitivamente.
Per quanto la regia non sia di Oshii, i marchi di fabbrica del regista giapponese ci sono tutti: lunghi silenzi, personaggi tormentati e malinconici, una raffinata quanto detonante denuncia politica e sociale. Il film infatti può essere visto secondo varie chiavi narrative. Da una parte, infatti, Jin Roh è il ritratto allegorico della situazione politica del Giappone negli anni Sessanta, caratterizzati dalle manifestazioni studentesche e operaie per migliori condizioni sindacali e sociali, dalla nascita di forze di polizia simili in tutto e per tutto a brigate militari, in modo da aggirare il divieto costituzionale di formare un esercito, e infine dall'omicidio del capo del Partito Socialista Giapponese.
Guardandolo però da un altro punto di vista, più universale, Jin Roh è una feroce e drammatica critica contro il conformismo e l'immobilismo della società giapponese. Fuse infatti, dopo avere visto morire la terrorista davanti ai suoi occhi, comincia a coltivare il dubbio dentro di sé e diventa sempre più sordo agli ordini dei suoi capi, finendo per trovare come via di fuga da un'identità che non sente più sua l'amicizia e poi l'amore con Kei. Tuttavia, come sottolinea sempre il suo superiore Tohbe, Fuse non è più un uomo, ma un lupo che fuori dal branco non può vivere, che gli piaccia oppure no. Fuse non può ambire ad avere la sua individualità rispetto al suo gruppo e difatti pagherà carissima questa sua ambizione.
Trattandosi di un anime della Production I.G , la qualità travalica come sempre la perfezione. Per quanto secondo le cronache questo sia l'ultimo film fatto interamente "a mano", cioè senza ausilio di CG (tranne che per poche scene), il risultato è eccellente. Essendo un film molto introspettivo e in più ambientato nel passato, non ci sono scene di azione degne di nota. La cosa però più bella di questo film è come sia stato reso alla perfezione l'aspetto del Giappone degli anni Sessanta: dalle macchine, alle acconciature, ai vestiti dei personaggi, fino ai particolari più minimali - in una scena c'è persino la riproduzione di uno spot televisivo dell'epoca - tutto è votato all'iperrealismo. Persino il character design dei personaggi rinuncia all'iconografia tipica degli anime e mostra i personaggi con gli occhi a mandorla.
Menzione d'onore a parte per il comparto musicale, che in un film d'atmosfera come questo, gioca un ruolo fondamentale nella resa della sceneggiatura. Per quanto alle tastiere non ci sia Kenji Kawaii ma Hajime Mizugochi, la colonna sonora è splendida.
Da vedere a scatola chiusa.

bob71
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 "Jin-Roh" è un film diretto da Hiroyuki Okiura, basato sulla Kerberos saga di Mamoru Oshii.
La storia è ambientata negli anni '60 di una realtà parallela in una grigia Tokyo oppressa dalla crisi economica post-bellica e da violente agitazioni sociali. In questo scenario di turbolenza politica agiscono i Kerberos, un corpo speciale paramilitare della polizia metropolitana, autentiche macchine da guerra nate per fronteggiare cellule di gruppi dissidenti. Uno di questi agenti scelti, Kizuki Fuse, durante un'azione di guerriglia urbana, subisce il trauma di assistere impotente al suicidio di una giovane 'cappuccetto rosso' (corriere dei sovversivi). Allontanato dalla sua squadra e in piena crisi di coscienza, fa amicizia con Kei, che si finge sorella della kamikaze, ma il legame sentimentale non servirà a redimerlo e a cancellare la sua affiliazione al branco di 'lupi'. Il ritmo del racconto è scandito dagli episodi della favola di "Cappuccetto rosso" nella sua versione più sinistra e truculenta che fa da fil-rouge agli eventi narrati e ne diventa ben presto metafora.
Il regista mette in scena una spy-story tra fantapolitica e dramma psicologico in cui i personaggi si muovono come pedine di uno spietato gioco di potere, in un crudele e gelido mondo dove non c'è spazio per l'amicizia o l'amore e dove il doppio gioco e il tradimento diventano una regola di sopravvivenza. La trama ricorda per alcuni versi "La moglie del soldato" di N. Jordan.
Già dalle prime sequenze ci si dimentica di avere davanti un anime, sia per le tematiche sia per il confezionamento complessivo dell'opera. Il film è tratto da una saga che è stata sviluppata sotto forma di diversi media, dal dramma radiofonico alla graphic novel, dall'animazione al film live action, e sancisce la natura ibrida e crossover del progetto "Kerberos".
I personaggi hanno contorni ben delineati nella caratterizzazione e sono trattati come attori in carne e ossa. Colpisce l'inflessibile durezza di Fuse, nella sua apparente imperturbabilità lascia a malapena trasparire lo smarrimento interiore che mette a nudo tutta la sua disarmante umanità. Gli fa da contrappunto l'affascinante ambiguità di Kei, divisa tra la sognante innocenza dell'innamoramento e la disincantata dedizione alla causa rivoluzionaria. Il chara-design ha uno stile realistico e le movenze sembrano il risultato di un convincente studio di motion-capturing.
I bellissimi scenari di una Tokyo alternativa meritano una menzione per la loro accuratezza e per le ricercate tonalità dei colori che imprimono al film un'atmosfera cupa e straniante.
La colonna sonora di Hajime Mizoguchi è ispirata e coinvolgente, spicca il trascinante tema principale 'Jinroh', percorso da dilanianti assolo di chitarra che graffiano l'etere come rasoi rugginosi, e lo stupendo tema conclusivo 'Grace', cantato dall'eterea voce di Gabriela Robin.
Il film, soprattutto nelle prime scene che descrivono la rivolta sociale, vuole ricordare il clima di tensione in Giappone alla fine degli anni '60 durante le rivolte studentesche.
Gli autori, con sguardo freddo e distaccato, si rivolgono al passato del loro paese e attraverso una lucida e impeccabile sceneggiatura riescono a non assumere atteggiamenti compiaciuti né verso i ribelli né verso gli agenti filo-governativi.
Dopo i titoli di coda negli occhi dello spettatore non resta che un finale di tragica e struggente bellezza.

tazebao
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Apparentemente, Jin-Roh sembra trattare della storia di un amore impossibile, quello tra una rivoluzionaria, o presunta tale, e un tutore dell'ordine, in (apparente) crisi di coscienza. In realtà, come potete vedere anche dalle altre recensioni, la trama dice molto altro. Questo è un film politico, impegnato come potevano essere impegnati i lavori anni '70 di un Montaldo, un Pontecorvo, o di un attore come Volontè o Cucciolla. E non è casuale che faccia venire in mente un certo clima, presente in quasi tutte le storie di Oshii, alla Anni di Piombo, molto comprensibile per ogni italiano. Gruppi rivoluzionari, polizia "cane da guardia del potere" (il nome del protagonista, Kazuki Fuse, è già un simbolo, se il suo significato può essere, come è, "a cuccia cane fedele"), complotti nelle alte sfere del potere per instaurare regimi oppressivi sfruttando la paura della gente, quella brava gente che non si sporca le mani, che se ne frega di quello che le accade intorno purché possa continuare a vivere la sua infima ed insignificante - ma tutto sommato benestante - vita.
La storia si sviluppa attorno all'incontro tra Fuse, il poliziotto dei reparti speciali, quello che da noi in Italia sarebbe chiamato celerino (quella Dime che vuole rappresentare quel riarmo mascherato dalle Forze di Autodifesa che nel reale Giappone sconfitto, in teoria pacifista e antimilitarista, hanno sostituito l'esercito), e Kai, la sorella, o almeno così si presenta, di una ragazzina morta durante un'azione della Dime a cui anche Fuse ha partecipato. Ragazzina "cappuccetto rosso", o, per dirla all'italiana, staffetta, portaordini, portastrumenti, e porta-esplosivi, la quale, pur di non essere catturata - per non tradire i compagni, o, più semplicemente, per paura di essere torturata: cosa che non è esplicita nel film, ma che si capisce benissimo nella sequenza introduttiva, dove si spiega come la Dime altro non è che una polizia politica con potere di vita e di morte su chiunque non sia allineato -, si fa esplodere proprio davanti a Fuse. Un gesto insano, e non paragonabile al kamikaze giapponese a cui siamo abituati a pensare: dietro il gesto di quella che potrebbe essere una quindicenne c'è una precisa convinzione politica, un alto grado morale.
E qui la trama, probabilmente, poteva anche offrire qualche elemento di critica in più al comportamento settario dei rivoluzionari, chiamati, appunto, la Setta: e chi ha un minimo di cultura politica di "sinistra" sa comunque quanto sia offensivo definire qualcuno come settario. Il gesto vuole mostrare come, a certi livelli di scontro politico, l'umanità va in secondo piano, necessariamente, doverosamente, rispetto al bene della Causa e all'interesse del Partito. Cosa criticata, nel film, ma non così radicalmente come potremmo pensare noi nati negli anni '80, o più in là. Questo è un film scritto da chi la vita di Partito l'ha fatta, da chi ha partecipato a manifestazioni e ha preso manganellate (la scena iniziale dello scontro di piazza non è realistica, è vera: guardate i lacrimogeni come vengono sparati ad altezza d'uomo), e che si chiede come sia stato possibile da un'idea di pace, libertà, uguaglianza, democrazia e solidarietà arrivare all'attentato come unico strumento di lotta politica. Sembrano impotenti i protagonisti del film di fronte a questa macchina divoratrice che essi stessi hanno messo in funzione e di cui hanno perso il controllo.
Jin-Roh, uomo-lupo, uomo che diventa cacciatore e mangiatore di altri uomini - la polizia -, ma, anche, potere che divora se stesso pur di conservare la propria posizione di privilegio: polizia, dime e fantomatica organizzazione Jin-Roh, cercano a vicenda di farsi le scarpe, triturando nel frattempo qualunque principio morale. Non è un caso se viene usato come metro di riferimento la fiaba di Cappuccetto Rosso, quella originale, non quella edulcorata che a tutti noi è stata letta da bambini, in cui a Cappuccetto Rosso, nella casa della nonna già mangiata dal lupo, affamata, viene servita dal lupo cattivo una porzione di carne della nonna appena uccisa.
Intendiamoci, non è un film violento. E' però un film che mostra la violenza insita in un certo modo di fare lotta politica: come non parteggiare per i rivoluzionari, ma come non chiedersi il perché abbiano perso qualunque contatto con la massa, con il popolo, che ormai ha paura tanto della polizia quanto degli attentati. Mostra la violenza connaturata nel potere esercitato solo per autoconservazione, e la violenza, non apparente, ma vera causa di ogni problema, della gente comune, della brava gente che guarda indifferente, convinta che la ricerca della felicità vada indirizzata solo verso il benessere materiale, refrattaria a ogni cambiamento e a ogni autocritica.
Fuse anche questo rappresenta: l'umanità che, pur di non cambiare, anche quando si rende conto che non sta percorrendo la strada giusta - emblematiche le ultime scene del film -, preferisce restare nascosta nel branco, preferisce restare bestia, lupo, piuttosto che diventare, o ritornare a essere, umano. Critica alla borghesia, si sarebbe detto. Critica però anche all'ideologia cieca e non consapevole, fatta di accettazione meccanica del pensiero unico, che rende le persone automi. E ditemi se la divisa di Fuse e dei reparti speciali non trasformi l'essere umano in robot obbediente e servizievole.
Ultima considerazione: perché l'equipaggiamento delle forze di polizia rimanda direttamente all'esercito nazista? Perché il film si svolge in una realtà alternativa, in cui il Giappone è stato vinto e invaso dai tedeschi invece che dagli americani. Evidentemente. Ma, in un film in cui niente è ciò che sembra a prima vista, la risposta non può che essere un'altra. E l'equazione Stati Uniti-nazismo è, nel mondo di Oshii, e nel mondo da cui proviene, fin troppo facile.
In conclusione, Jin-Roh è un film che deve essere visto, nonostante la lentezza, la complessità, la pesantezza, la difficoltà dei temi trattati, ormai lontani per chi è nato e cresciuto nel post '89; questi non sono difetti, anzi, sono pregi voluti e ricercati, uno stile ben preciso che rimanda a una filmografia ben definita, in cui non c'è spazio né per alieni, né per robottoni, né per buoni sentimenti. Più semplicemente, è un film più che reale, è vero, è vita vera e vissuta quella che viene rappresentata. E la vita reale è ben più ostica da affrontare di un'intera flotta aliena. Guardatelo, riguardatelo, se non altro per la splendida realizzazione, al 99% ottenuta con il vecchio lavoro pre-computer grafica, che non lo fa assolutamente sfigurare nell'impatto visivo, volutamente, oscuro, sporco, simbolo di una società materialmente e moralmente povera. Guardatelo, non pensando di trovarvi di fronte a un film pessimista, rassegnato, disilluso, come spesso viene definito Oshii, perché in ogni suo lavoro c'è sempre una speranza, c'è sempre la possibilità, per quanto difficile sia il compito e forte il nemico da affrontare, di impegnarsi per cambiare le cose. E' in questo che consiste la vera speranza: non in un mondo migliore, ma nella possibilità di lottare per cambiarlo. Ed è questo il grande insegnamento, sottovalutato, di questo film.

Franzelion
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Dopo una certa esperienza in fatto di anime, non eccezionale ma comunque sufficiente a conoscere più o meno tutte le diverse tematiche che possono essere affrontate, non mi sarei certo aspettato di rimanere sorpreso difronte a un film. Ma con quel maledetto genio di Mamoru Oshii di mezzo ormai sono pronto a tutto.
Jin-Roh: Uomini e lupi è uno di quei pochi film da atmosfere e messaggi cinici, che sanno fare riflettere e mostrare il mondo sotto un diverso punto di vista, come solo pochi geni riescono a fare.
Con un ritmo lento ma giusto e inquietante, Jin-roh è un film che parla di terrorismo, scontri tra fazioni politiche, associazioni segrete, spionaggio ecc. Attraverso i panni del protagonista vedremo una realtà piuttosto caotica e lugubre, quasi apocalittica, in cui si sta ancora cercando di creare ordine, essendo ambientata (ma attraverso una storia alternativa) nel dopoguerra giapponese.
Il film ruota intorno alla storia di Cappuccetto rosso, ovviamente metaforicamente parlando, poiché rimanda più e più volte alla filosofia del lupo e degli esseri umani, sul modo di fare degli uni e degli altri, su quanto siano diversi e su quanto siano effettivamente simili, fino a concludersi con un finale che lascia davvero senza fiato, emotivamente devastante, in antitesi con molti finali cui siamo abituati di vedere.
Tecnicamente parlando il film è più che buono, con animazioni molto fluide e disegni accattivanti - elogio particolare al mecha design, davvero azzeccato e inquietante -, e con una colonna sonora sempre d'impatto, assolutamente profonda e drammatica.
Unico pelo nell'uovo, se si vuol proprio essere pignoli, è che spesso gli intrighi e i complotti si fanno troppo complicati da seguire, per via delle troppe associazioni presenti (nazionale, di difesa, contro-spionaggio, contro-contro spionaggio ecc.) che vengono solo accennate, per cui si fa fatica a seguire il filo, ma questo non è un problema, la ragion d'essere del film è sicuramente altrove.
Da guardare assolutamente, Jin-Roh è un film che non dimenticherete molto facilmente.
Impeccabile.

Sentenced
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Quello descritto in seguito è solo l’inizio del film e non contiene rivelazioni o finali che possano rovinare la visione.
Lungometraggio diretto da Hiroyuki Okiura e sceneggiato da Mamoru Oshii, Jin-Roh è liberamente ispirato a un periodo della vita dello stesso Oshii, che da studente visse i tumulti nel Giappone degli anni '60, dove scontento e insurrezioni popolari causate dalle precarie condizioni di vita erano all'ordine del giorno.
Nel tentativo di porre fine a queste proteste sempre più violente, il governo, già in difficoltà e accusato di varie inadempienze, affida alla divisione di polizia antiterrorismo chiamata DIME il compito di eliminare i gruppi armati infiltrati tra i manifestanti, ritenuti responsabili dei numerosi attentati che sconvolgono il già vacillante equilibrio del paese. Questo corpo speciale, formato esclusivamente da soldati d’élite conosciuti come Kerberos, affronta i terroristi affidandosi a un equipaggiamento da guerra: armatura, mitragliatrici pesanti, visore notturno e maschera antigas.
Kazuki Fuse, uno dei Kerberos, con il suo plotone sta inseguendo un gruppo di terroristi che utilizza la rete fognaria per spostarsi da un punto all’altro della città. Nel groviglio di corridoi e tunnel, Fuse si trova faccia a faccia con una ragazzina, usata dai terroristi come corriere per consegnare le bombe per gli attentati. Istintivamente le punta contro l’arma, ma non preme il grilletto, nel flebile tentativo di evitare di sparare e uccidere quella che gli sembra poco più che una bambina. Ma all’arrivo di altri soldati, presa dalla disperazione, la ragazzina terrorizzata e in lacrime innesca l’ordigno e si fa esplodere a pochi metri da Fuse, che riesce a salvarsi grazie alla pesante corazza con la quale è equipaggiato. Quello che sembra solo essere un incidente però diventa un’ottima occasione per un gruppo politico per tentare nuovamente di mettere in cattiva luce la DIME e i suoi responsabili di fronte al popolo, desideroso dopo molti anni di lotte e violenza di pace e tranquillità. Ci riusciranno?
Jin-Roh è un film per un pubblico maturo ed è la riprova di come solo dal Giappone possano uscire lungometraggi animati che Hollywood concepirebbe solo con attori in carne e ossa, dove politica, sete di potere e cospirazioni fanno da sfondo al dramma di chi si trova in prima linea e non sembra accettare che il proprio destino sia già stato deciso da qualcun altro.
Tecnicamente è un lavoro che eccelle sotto ogni aspetto, considerato il fatto che l’uso della computer grafica è stato volutamente ridotto al minimo. Jin-Roh in questo senso si può definire quasi un omaggio all’animazione tradizionale e un esempio di come anche senza il computer si possa realizzare un prodotto visivamente pressoché perfetto. Anche la colonna sonora fa egregiamente il suo dovere, alternando melodie struggenti e poetiche a fasi cupe e drammatiche.
Jin-Roh non dovrebbe mancare in nessuna videoteca che si rispetti.

ryujimihira
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 "Jin-Roh: Uomini e Lupi" è un film di animazione drammatico e crudele. La sua trama non avrebbe sfigurato in una trasposizione per il grande schermo, visti gli spunti di riflessione su cui è basato.
In una realtà alternativa degli anni sessanta, Kazuki Fuse è un membro dell'unità di polizia antiterrorismo, i Kerberos Panzer Cops, i cui componenti sono dotati di un armamento protettivo pesante, detto "protect gear" (alla Fallout 3 insomma). Fuse è stato addestrato come facesse parte di un branco di lupi, solitario ma inseparabile dal gruppo seppur in grado di provvedere a se stesso. Fa tutto ciò gli venga ordinato, ma la sua umanità, tuttavia, spunta improvvisamente fuori quando non riesce a sparare a una giovane terrorista.
Questa portava in giro l'esplosivo da piazzare sfruttando la sua inosservabilità, ma quando è stata scoperta e messa alle strette si è fatta saltare in aria dinanzi a Fuse. Ripresosi e ancora convalescente, egli incontra Kai sulla tomba di quella che lei dice essere la sua sorella minore, la terrorista fatta saltare in aria. In realtà anche Kai è una terrorista, ma Fuse inizia comunque con lei una relazione che purtroppo sfocerà in tragedia.
Jin-Roh è un dramma che comincia male per finire anche peggio, mette nel calderone di un'epoca, seppur alternativa, l'incubo del periodo nazista. Inoltre porta un velato messaggio di critica nei confronti della "immobile" società giapponese, il "branco" di cui fa parte Fuse, incapace di staccarsi dal conformismo anche quando la coscienza consiglia di farlo. E' un'opera drammatica, ma non per tutti. Pesante.

XPIN
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 «Noi non siamo Uomini travestiti da Cani. Siamo Lupi travestiti da Esseri Umani.»
"Jin-Roh" è un film d'animazione Giapponese del 1999 diretto da Hiroyuki Okiura e basato sulla "Kerberos Saga" scritta dal grande Mamoru Oshii.
La "Kerberos Saga" è un'insieme di opere sviluppate su vari mezzi di comunicazione: drammatizzazioni radiofoniche, romanzi, manga e film sia dal vivo che d'animazione.
In effetti "Jin-Roh" è l'unico film d'animazione di questa Saga e, sebbene sia stato realizzato dopo i due film dal vivo, dal punto di vista temporale rappresenta il primo episodio della trilogia di lungometraggi, in quanto racconta gli eventi precedenti alle vicende narrate negli altri due film.
Il titolo esteso di quest'Opera è "Jin-Roh: Uomini e lupi", il film è conosciuto in America come "Jin-Roh: The Wolf Brigade" ("Jin-Roh: la brigata dei lupi").
Il film è ambientato in un Giappone degli anni '50 di un universo storico alternativo.
In una grigia realtà parallela, nel Giappone stretto dalla crisi economica del dopoguerra e da agitazioni politiche, gli agenti del corpo speciale della Divisione di Pubblica Sicurezza Metropolitana (DIME), soprannominati Kerberos per le lugubri armature che indossano, sono al termine della loro missione storica: nati per reprimere il terrorismo urbano, si trovano ora al centro di una lotta politica per la loro stessa sopravvivenza.
L'intera vicenda è centrata attorno a Kazuki Fuse, un membro dell'unità di polizia antiterrorismo d'élite dei Kerberos Panzer Cops, dotata di armamento protettivo pesante, di elmetto equipaggiato con una maschera per l'ossigeno e la visione notturna e di mitragliatrici tedesche MG-42.
Addestrato a comportarsi come facesse parte di un branco di cani, da cui il nome Kerberos, l'agente Fuse dovrà decidere quale posizione prendere: sottostare agli ordini del potere o cercare di rimanere un essere umano.
"Jin-Roh" è sicuramente un film che non può essere visionato una sola volta, è infatti uno di quei titoli che vanno visti e rivisti per essere compresi fino in fondo ed essere assimilati correttamente.
La Production I.G lo ha definito "L'ultimo grande anime del millennio".
La storia è ricca d'intrighi e colpi di scena, l'azione non manca ma viene dato maggior risalto ai dialoghi e all'introspezione dei personaggi... in questo film saremo disarmati dai silenzi densi di significato e da alcune espressioni che valgono più di mille parole.
E' un film adulto, maturo, forte, che tratta tematiche importanti in modo intelligente e mai scontato e va ad analizzare la natura stessa dell'uomo.
La versione originale Tedesca di "Cappuccetto Rosso", ovvero "Rotkäppchen", viene mostrata durante tutto l'arco del racconto, scorre parallelamente alla trama del film e viene utilizzata come metafora per narrare una storia cruda, violenta e pessimistica sulla natura umana.
Le vite dei personaggi di questa storia sembrano scorrere su binari preordinati, dai quali anche volendo non possono allontanarsi... anche se i protagonisti di questa vicenda provano a imboccare un sentiero diverso, a intraprendere un percorso alternativo, alla fine la loro natura prevale sempre e volenti o nolenti si ritrovano ad interpretare il ruolo che un destino inevitabile aveva già prestabilito per loro.
In quest'opera Oshii ha una visione assolutamente pessimistica della natura umana e sembra voler rimarcare l'impotenza del singolo individuo nella società; il conflitto interno che lacera l'animo del protagonista durante tutto il film mostra la contrapposizione tra quello che gli indica la sua coscienza e quello che gli suggerisce la società che lo circonda.
Fuse cercherà di trovare la forza per riuscire a seguire la sua coscienza, per riuscire a contrapporsi a quello che il Mondo vuole imporgli; ma ci riuscirà o più semplicemente smetterà di lottare e tornerà a far parte della corrente, di coloro che non hanno bisogno di pensare con la propria testa ma, adeguandosi a tutti gli altri, si limitano ad eseguire gli ordini senza nemmeno pensare se quello che fanno sia giusto o sbagliato?
Splendida prova di Okiura Hiroyuki, che con questo brillante esordio alla regia ha dimostrato di poter essere un degno successore del suo maestro Oshii.
La realizzazione tecnica è veramente ottima e visto il livello di alcune sequenze colpisce molto che questo film sia stato realizzato quasi interamente con tecniche "tradizionali", con un contributo veramente molto limitato di effetti digitali.
Il character design, curato da Tetsuya Nishio, è a dir poco spettacolare e riesce a trasporre l'espressività del volto umano in una maniera davvero incredibile; la mimica facciale molto spesso riesce ad esprimere perfettamente le sensazioni, i sentimenti e gli stati d'animo dei personaggi senza che questi spiccichino una sola parola... in particolare alcune espressioni di Fuse sono eccezionali e davvero toccanti.
Gli scenari sono splendidi, le animazioni molto fluide e c'è una grande cura per i dettagli sia visivi che sonori.
Molto bella anche la colonna sonora; tra tutti i brani che la compongono spicca l'ultimo, "Grace Omega", che è veramente bellissimo, dolce e malinconico.
In definitiva "Jin-Roh" è un film intenso, maturo e toccante... insomma un vero capolavoro.

Daniel
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7 Deludente il video: rumore sempre scandalosamente presente, specialmente su televisori di ultima generazione (!?) (che nervoso!) e fondali non sempre all'altezza! Mi aspettavo molto di meglio!
Molto belle ed evocative le animazioni in alcuni punti.
Chissà come sarebbe stato se avesse potuto lavorarci direttamente Mamoru Oshii?
deathmetalsoul
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Jin-Roh, Uomini e Lupi...ci sarebbe da dire tantissimo già su questo titolo: che cos'hanno in comune gli uomini con i lupi? E perchè li abbiamo sentiti tante volte accostati gli uni agli altri? Se vogliamo avere risposte a queste domande semplici all'apparenza non dobbiamo fare altro che guardare questo capolavoro e ricavare la risposta nascosta nel nostro animo.
L'anime si presenta a noi con un scenario post-seconda guerra mondiale,dove il Giappone in fase di ricostruzione deve guardarsi dalle continue e violente proteste da parte del popolo contro la politica del paese. Per fermare queste proteste c'è la consueta polizia, ma quando essa fallisce o non è in grado di fare qualcosa, ecco che a sorpresa intervengono i membri dei Kerberos, squadre anti-terrorismo che davanti ad una cruda realtà si comportano alla pari uccidendo e uccidendo ancora, e fanno bene onde evitare di essere ripagati con la stessa moneta. Il protagonista di questo film è uno di loro, un uomo addestrato nelle arti di combattimento e di spionaggio, un membro perfetto per la sua squadra, se non fosse per la sua "debolezza mentale": infatti dopo un avvenimento faticherà non poco per ritrovare il proprio IO.
Il film d'azione e drammatico apre ad un certo punto uno spiraglio di pensieri, delle analogie tra gli uomini e i lupi, concetti filosofici per cui i protagonisti che ripercorrono la favola di Cappuccetto Rosso, cominciano a riflettere sulla loro esistenza e sul loro ruolo all'interno del mondo in cui vivono, proprio associandosi ai personaggi della fiaba e riflettendo sul ruolo che hanno realmente essi all'interno della stessa. Chi è realmente il lupo, e perchè ha quel ruolo? OK, dopo tutto questo bla bla bla, parliamo un po' della grandezza del film come prodotto: l'anime è del 1999, presenta una grande grafica, disegni e animazioni realmente GREAT, le musiche sono bellissime e ti entrano veramente nel cuore. Devo dire che non si riesce quasi a capire se si sta guardando un film con attori in carne ed ossa o un semplice anime. Io mi sento di consigliare questo capolavoro a chi ha intenzione di riflettere e non fermarsi sulla superficialità delle cose: dalla visione dello stesso si potranno capire tante cose. Comunque CAPOLAVORO IMPERDIBILE!

HTxTH
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Il genio di Mamorou Oshi è agli esordi in questa pellicola, difficilmente digeribile. Il regista ci porta in un mondo dove nessuno è ciò che appare, le azioni divengono una pura e semplice esecuzione di atti predestinati ad avverarsi. I protagonisti non possono scappare al loro futuro, e il passato che a mala pena raccontano neanche gli appartiene più.
La similitudine tra uomini e lupi seppur soffusamente citata scorre lungo tutto l'anime attraversando, come immagine, visione o persecuzione onirica le azioni e i pensieri del protagonista.
Uno schema di cui il protagonista ha deciso di far parte, fino a che non si rende conto realmente del meccanismo innescato e della differenza tra l'uomo che vorrebbe essere e il lupo che è diventato.
Una parabola magnifica e splendidamente raccontata attraverso un tratto maturo e impegnato che non dà scampo al telespettatore, inchiodandolo per l'intera visione allo schermo, fino al momento finale, un attimo di realtà che bruscamente vi rispedisce dal cartonato mondo degli anime, nella realtà di tutti i giorni.
Alla fine di questo viaggio la realtà vi sembrerà ancora peggio di quello che è stata finora.

M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Mamoru Oshii è in grado, con le sue storie, di toccare vette di realismo talmente elevate da rendere infinitamente sottile, quasi nulla, la differenza che c'è tra animazione e cinematografia con attori in carne ed ossa.
Un titolo che incarna perfettamente la suddetta capacità di questo autore è proprio "Jin-Roh".
Diretto dal bravissimo Hiroyuki Okiura, il lungometraggio viene rilasciato in Giappone nel 1999.
In Italia, purtroppo, viene pubblicato direttamente in dvd, nel 2004, senza mai approdare al cinema, un vero e proprio peccato.
Jin-Roh non è un filmetto per bambini, basterebbe anche un'istantanea delle immagini per capirlo, ma vale la pena sottolineare che chi non è abituato a questo genere di animazione, farebbe meglio a voltare strada: guerra, politica, sentimento, sono le parole chiave di un'opera che non lascia scampo all'emotività dello spettatore: la sceneggiatura lascia col fiato sospeso a lungo, mentre l'immedesimazione nei personaggi si rende sempre più intensa, e le speranze di un lieto fine non sono mai una certezza, la trama si contorce mostrando diverse facce di un cubo costituito di complotti politici e di ribellione sociale, di dramma e di amore, di tragici risvolti.
La vicenda è ambientata a Tokyo, nell'anno 1962 di un mondo alternativo.
Durante la Seconda guerra mondiale, Il Giappone è alleato del Regno Unito e nemico della Germania, che utilizza la bomba atomica per sconfiggerlo. L'impero nipponico viene occupato dalla Germania e ne subisce un forte influsso culturale. Nascono però diversi gruppi armati antigovernativi, che confluiscono in quella che viene definita La Setta. D'altro canto, per combattere tale organizzazione, viene istituita la DIME, una polizia speciale, all'interno della quale sembra esistere un gruppo segreto di epurazione detto Jin-Roh, composto da temibili "uomini lupo". Con il tempo la DIME entra in conflitto con le tradizionali forze di polizia, dando il via ad una serie di intrighi mozzafiato...
Curato nei minimi dettagli è il comparto tecnico, meno spaventoso di quanto si fosse già visto in "Ghost In the Shell", eppure sensazionale.
La colonna sonora è un'altra meraviglia di questo gioiello, in particolare il brano di coda, a dir poco toccante, strappalacrime, degna conclusione a seguito di un epilogo unico, indimenticabile e spiazzante.
Giudizio finale: un "must", tra i più grandi in assoluto, dell'animazione e non solo.

Erdemol
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Lavoro maturo, tosto, poetico. La trama è già stata in parte svelata nei commenti, quindi mi limiterò ad un giudizio qualitativo. Intrappolati, per certi versi, nelle oscure e intricate visioni di Oshii, si in breve passa da un'ambientazione iperrealista ad un mondo onirico e psicologico, ma senza manierismi o forzature facili in questo tipo di situazione. La caratterizzazione dei personaggi, una volta tanto, esce da schemi troppo giovanilistici o caricaturali, mettendoci di fronte a figure estremamente umane. Da vedere senza pensarci un secondo, e possibilmente poi da ri-vedere. Un prodotto eccellente.

Gackt
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 [CONTIENE LEGGERI SPOILER]
"Non siamo uomini vestiti da cani, siamo lupi vestiti da uomini". Questo è il motto di questo film d'animazione, presente anche nel trailer della Yamato, e da tenere presente durante tutta la visione di questo drammatico lungometraggio.
Fuse Kazuki è un membro della DIME, una sorta di polizia in una città dittatoriale, impegnata a fronteggiare i vari gruppi ribelli. La vita del protagonista subisce un colpo nel momento in cui una rivoltosa minorenne si fa saltare in aria davanti ai suoi occhi. Di questa situazione approfitteranno i politici, con lo scopo di far sciogliere questa squadra di guardia, ma dovranno fare i conti con Jin-Roh, una squadra di controspionaggio.
La realizzazione tecnica del film è indubbiamente buona (anche se a volte le colorazioni danno un'insensata idea di "luminosità" dei personaggi, ma è un particolare insignificante). Al soggetto troviamo Mamoru Oshii, il che garantisce una certa qualità del prodotto. I disegni non sono certo in stile manga, e personalmente non mi piacciono, ma sono volutamente realistici in modo da aumentare la drammaticità del tutto. Le musiche sono quasi assenti, ma quel poco che si può ascoltare è molto piacevole.
Ma con Jin-Roh bisogna sorvolare sulla qualità tecnica (anche se, come ho detto, è veramente ottima) per immergersi nella profondità della trama. Il tema principale è di carattere politico-sociale: la società rappresentata è immagine di qualsiasi governo dittatoriale, e negli intrighi politici penso che possa ritrovarsi qualsiasi nazione. Nei dubbi del protagonista invece possono ritrovarsi coloro che hanno vissuto esperienze simili, tra la vita e la morte, a dover prendere decisioni in pochi secondi, nel dubbio di far la cosa giusta. Un altro messaggio che il film lancia è che gli amici si rivelano i veri nemici, e che si può fare affidamento solo sugli "alleati", senza nessuno spazio per gli affetti.
Una nota interessante, che fa crescere l'interesse verso la visione di questo film, è che per la prima parte il protagonista ci appaia come una povera vittima, e assistiamo inermi al modo in cui viene usato e tradito. Nel finale, però, Kazuki Fuse si rivela cosciente di ogni cospirazione e aveva già calcolato tutto: sembra quasi che abbia preso in giro lo spettatore per tutta la durata del film.
Poetici anche i dubbi interiori del protagonista, così come la favola di Cappuccetto Rosso, raccontata a spezzoni durante la visione per poi terminare nel drammatico finale.
Jin-Roh è veramente un buon anime, nonostante sia poco conosciuto. Si rivela un prodotto maturo, che dà molti spunti su cui riflettere. Un film freddo, senza pietà, crudele, come la realtà: senza nessun lieto fine.

Zooropa
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Grandissimo thriller che si inserisce secondo me nel filone di capolavori cinematografici come "Se7en" o "I soliti sospetti". Fino all'ultimo lo spettatore non è in grado di stabilire chi o cosa sta per rivoltarsi contro il protagonista né come interpretare l'inquietante narrazione della favola di cappuccetto rosso che segue lungo tutta la durata del film. Appassionati di Thriller, non fatevi sfuggire quest'opera di Oshii (ok, non lo ha diretto lui ma lo ha scritto e sceneggiato) perché è davvero memorabile!

SuperFra
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8 Realtà, pura ... dura ... cruda; una giungla spietata; uccidi o vieni ucciso.
Questo sono i temi principali di un film avvincente e crudele come Jin-Roh: Uomini e lupi.
La trama narra di un Giappone post seconda guerra mondiale, dove i sommovimenti popolari causati dall'instabilità politica scuotono incessantemente il paese e la sua economia già traballante.
Nonostante un piano di ricostruzione economico-strutturale lampo lanciata dai piani alti del paese, il popolo non si sente appagato, e desideroso di migliorie.
Nascono così dei movimenti anti-governativi più o meno importanti.
Tale scenario è una ricostruzione della situazione reale che il Giappone visse negli anno '60 quando gruppi studenteschi di sinistra inscenarono proteste contro il governo.
Altre citazioni molto interessanti sono date dalle divise e dai modi di fare delle milizie, che riprendono molto l'influenza nazista sul paese dell'epoca.
Proseguendo con la trama ...
Il protagonista, Fuse, è un membro di un elite anti-sommossa non ufficiale, che serve da supporto alla vera polizia.
Lui si trova a dover fermare una terrorista giovane che trasportava le bombe e le armi da un quartiere all'altro; quest'ultima però vistasi alle strette decide di uccidersi innescando la bomba che stava trasportando.
Fuse resta sconvolto da questo avvenimento, e inizia così il suo calvario psicologico contro i suoi sensi di colpa.
La storia prosegue irta di colpi di scena e citazioni, che non esplicheremo per non "spoilerare".
Il regista, il grande Oshii, che nel post-guerra partecipò attivamente alle manifestazioni anti governative, effettua inoltre una dura critica alla politica attuale del Giappone.
Infatti egli si scaglia contro la mancanza di una forte opposizione politica nel suo paese, dove i partiti che dovrebbero opporsi non son altro che miseri specchi per le allodole senza alcun potere effettivo di contrasto con il partito principale (LDP).
Tale denuncia è fatta tramite il protagonista mai in grado di sviscerare una propria opinione o agendo secondo proprie volontà, ma dipendendo sempre da un gruppo a cui fa parte; egli non è in grado di separarsi dal resto dei commilitoni nonostante le idee differenti che porta con se.
Tecnicamente l'anime è ben realizzato, sia gli scenari che i dettagli grafici sono ben curati; meno accurato è il comparto audio dove solo il doppiaggio sembra ben escogitato.
Infatti oltre all'assenza di una colonna sonora significativa (scelta probabilmente voluta),gli effetti sonori non sempre fanno calare lo spettatore nei pani del protagonista.
In definitiva Jin-Roh è un ottimo film, pieno di spunti psico – socio - politici, con una bella trama piena di colpi di scena e a tratti davvero avvincente.
Interessante, ma non per coloro che odiano le vicende a sfondo politico o sociale.

Ivan180378
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Altro film dove Mamoru Oshii ha messo lo zampino. E' quindi un altro bellissimo film, profondo e riflessivo, che tratta temi politici attuali. Bello il finale inaspettato. Ben animato, ben realizzato. Forse rallenta un po' troppo nella parte centrale, ed è per questo che non mi sbilancio a 10. Ma siamo pur sempre ai livelli altissimi cui ci ha abituato Oshii. Da vedere senza meno. ricordatevi però: siamo sempre su generi riflessivi e filosofici. Se amate film d'azione non impegnativi, guardatevi i Ji-Joe...info: ivan@mercolini.com
HaL9000
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Oshii ci dipinge un mondo crudo e senza speranza, in cui le vittime ed i carnefici sembrano in qualche modo essere predestinati.Il protagonista, Fuse, rimane coinvolto in una trama, anzi, in più trame tra loro intrecciate, che vedono come burattinai pezzi delle istituzioni, che finiscono con l'agire come i nemici che dovrebbero combattere. Alla fine, come il regista vuole rimarcare, il lupo rimane lupo, e la vittima rimane vittima, ciascuno calato nel proprio ruolo, che sembra impossibile cambiare; alla fine, cappuccetto rosso non viene salvata. Un paio di curiosità. Il chara design sembra più "realistico" rispetto alle produzioni nipponiche che siamo abituati a vedere: infatti, e questo vale soprattutto per i personaggi maschili, i tratti somatici sono marcatamente asiatici. Sia le divise, che le armi (si vedono mauser, Mg 42, MP 38) sono chiaramente ispirate a quelle utilizzate dalla Wehrmacht nella II° guerra mondiale.

Caio
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 2 su 1 --- Voto: 10 In questo caso è corretto parlare di pellicola indirizzata ad un pubblico maturo, poco adolescenziale ma ben inserito negli anni di produzione della pellicola quando il muro di Berlino era una realtà carica di significati. Il protagonista incarna perfettamente la durezza dell'epoca in un Giappone europeizzato e militarizzato, fotografia di un'Europa minata dallo spettro di una guerra fredda e dalla sfiducia nei rapporti sociali. Quindi ottima la realise del protagonista e dei personaggi inferiori, buono il confronto "io appartengo ad un gruppo, il branco" "tu giovane fanciulla rivoluzionaria diventi un momento di crisi del mio branco-mondo", ma è solo un momento. Pellicola poco conosciuta in Italia: da rivalutare.

Daniel
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Volendo riassumere questo film in poche parole, le prime che mi vengono in mente sono: bellissimo, crudele, la morte dei sentimenti, dell'amicizia e dell'umanità.
E tra le poche opere che ho visto che ha la caratteristica di avere una storia che INIZIA MALE E FINISCE MALISSIMO!
Sara che sono cattivo io, sarà che fino ad ora tutto quello che il Maestro Oshii sforna o in cui mette le mani mi è sempre piaciuto (fino ad ora), sarà che adoro le storie di questo genere, ma questo sceneggiatore/regista, benchè diverso da Miyazaki; ha secondo me le carte in regola per essere un giorno nominato all'Oscar.
Ha ancora un po' di strada da percorrere, ma se continua a crescere professionalmente in questo modo, lascerà il segno.
Tornando all'aspetto tecnico, direi che i disegni sono all'altezza dello studio I.G. Non impeccabilissimi ma fanno la loro porca figura.
Molto bella anche la colonna sonora. (fa il suo bell'effetto il brano di apertura con l'elicottero che sorvola la città in mezzo ai tafferugli, per non parlare dei dimostranti, mi porto tristemente a ricordare i fatti del G8 DI GENOVA), anche la sceneggiatura non è male, anche se ogni tanto mi è sembrata un pochino tirata, soprattutto nelle fasi che precedono lo scontro finale (praticamente lo stesso dove avvengono i fatti iniziali, ma mi fermerei qui, non voglio rovinarvi la sorpresa!).
Concluderei consigliando la visione a chi ha dei gusti maturi e soprattutto ai tifosi della TOKIKAI (vedere il film per capire..).
Con questo è tutto e vi auguro buona visione!
torakiki
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Crudo, freddo, la storia è lenta ma incalzante, perfettamente diretta e supportata da animazioni eccellenti. Come in altre opere di Oshii nulla è lasciato al caso, dalle citazioni a cappuccetto rosso (non conoscevo questa versione "Ghotica", alienante) alla "vestizione modello antico cavaliere/samurai" prima della battaglia (o meglio del massacro) finale!
"Siamo lupi travestiti da uomini"
Solo a chi cerca qualcosa di impegnato, ma non troppo cervellotico e deprimente!
Grahf
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 TRAMA: In un Giappone degli anni '60 alternativo, sconvolto da rivolte cittadine, un'agente della DIME, corpo speciale contro la guerriglia urbana molto criticato come ente in patria, viene traumatizzato quando una ragazzina minorenne, miltante nel gruppo fanatico terrorista ''Cappuccetto Rosso'', si fa saltare in aria davanti a lui. Da quel momento parte una lunga digressione psicologica, con il protagonista che vedrà la ragazza in molti suoi incubi e proiezioni mentali, non riuscendo a compiere il suo dovere come prima. Viene anche messo sotto inchiesta a mo' di capro espiatorio dalla polizia, ostile alla DIME.
Andando alla tomba della ragazza morta incontrerà la sorella della stessa. E poi?
E poi basta ho pensato io, cosa succede in Jin-Roh, un film che per i primi 45 minuti non mi ha colpito particolarmente, tant'è che ho pensato:"ma come faranno a farlo andare avanti per un'ora e mezza?"dato che per lo più vediamo il protagonista alle prese con i suoi sensi di colpa e con quasi nessuna trama, il che lo rendeva molto pesante; il mio voto stava oscillando tra il 7 e l'8, ma poi arriva il colpo di scena che ha fatto salire in me l'interesse per questo film, rendendolo più vivo e più spesso. Il fatto di dare 45 minuti all'introspezione psicologica dei personaggi acquista un senso, e ancora di più lo acquista alla fine, per nulla scontata.
DISEGNI: I disegni sono molto belli, hanno un non so che di sporco che li rende più classici rispetto ad altri film con massiccia CG, da notare che i personaggi sono tutti Jappa, e non modello europeo impiantato in Giappone. La fluidità di certe scene e soprattutto la fisicità dei personaggi e i loro movimenti, sempre reali, seguendo le legggi fisiche e comportandosi come in effetti si comporta un uomo lo rendono più adulto e affascinante come stile. L'uso della CG è limitato a certe esplosioni. Molto figa l'armatura del corpo speciale della DIME.
Non sono presenti scene comiche perchè questo è un titolo drammatico.
Alla fine della visione si è meritato un bel 9. Non 10 perchè al di la della storia che si scopre davvero interessante e poco scontata, nella prima parte ha faticato un pò a coinvolgermi non capendo dove voleva andare a parare, e i disegni, anche se probabilmente è voluto, sembrano un pò datati rispetto ad altri titoli attuali. Tutto sommato lo consiglio caldamente a che non teme storie non facili da digerire.
Karothekia
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Jin Roh è un anime veramente maturo. Mostra infatti gli intrighi ed i complotti di una società che vede i suoi componenti come automi da sfruttare e null'altro. L'individuo è un nulla, egli deve solo ubbidire, anche agli ordini più crudeli ed insensati. E' il caso del protagonista, Fuse, e del cammino che intraprende per riavvicinarsi all'umanità e allontanarsi dalla sua natura di lupo...
joseph1111
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Nessuna speranza. Questo sembra dire Oshii tirando le somme di quest'opera struggente e profonda al tempo stesso. L'idea di figure ambigue non è di certo nuova ma il regista reinventando la vecchia favola di cappuccetto rosso vi infonde un senso a tutta la trama. I personaggi risultano centrati appieno, e la tristezza che traspare dai protagonosti in tutto il film sembra presagire il finale ma allo stesso tempo dipinge con esattezza la lotta impari verso destini contrapposti e ineluttabili.
kayyam
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10 Do il massimo perché mi pare la migliore opera di Oshii, insieme al secondo film di Patlabor. Oltre alla eccellente sceneggiatura di cui si è già detto, la regia è sensazionale, in particolare nelle sequenze in cui presente, ricordo e allucinazione si fondono con un realismo mozzafiato. Ho apprezzato che Oshii abbia preferito mediare la speculazione implicitandola nel narrato, invece cha affidarla a dialoghi cerebrali. Molto forte la conclusione: esistono azioni che ci estromettono dalla comunità umana senza possibilità d'idilliache reintegrazioni. Leggendo le testimonianze dei protagonisti - pentiti - degli anni di piombo ho avuto la medesima sensazione.
Dren
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 ... pochissima pietà, nessun illusione, meno che mai speranze: homo homini lupus, punto e basta.
La favola di Cappuccetto Rosso, riscoperta in tutta la sua originaria e ferina complessità, corrobora e scandisce una storia che in sè non ha davvero nulla di ingenuo e fiabesco: tutto ciò che in questo film poteva potenzialmente costituire contenuti positivi (la lotta per una giusta causa, un amore appena accennato, il dubbio del cuore di fronte a scelte inumane) rimane come inespresso, bloccato in una visione raggelante di darwiniana necessità. Probabilmente uno dei film più duri (e belli) di Oshii (sceneggiatura e soggetto).
Zelgadis
Per l'anime Jin-Roh
Film di genere Poliziesco/Azione/Drammatico/Giallo
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9 Nell'animazione giapponese ci sono pochissimi autori che non sbagliano un colpo. Tra questi c'è di sicuro Mamoru Oshii che si dimostra con questo film ben degno dell'olimpo dell'animazione.
Il film è ambientato a Tokyo nel 1962 in un dopoguerra alternativo.
In un Giappone devastato dall'occupazione e in ricostruzione sono altissime le tensioni sociali e le manifestazioni violente. Per questo motivo alle normali forze di polizia viene affiancato un corpo speciale con autonomia decisionale, la DIME. Gli agenti della DIME indossano una specie di armatura a prova di bomba, sono dotati di maschera antigas e imbracciano una mitragliatrice. Non esitano a sparare su folle di dimostranti e a dare la caccia ai terroristi più pericolosi per giustiziarli.
Dall'altra parte agiscono gruppi di terroristi che si servono di ragazzine (chiamate in codice "Cappuccetto Rosso") come corrieri per il trasporto di esplosivi.
E' in questo contesto che si inseriscono le vicende dei due protagonisti: l'agente della DIME Fuse, e Kei sorella di un "cappuccetto rosso" morto durante un blitz.
Non voglio spoilerare oltre la trama, ma la trama procede tra i dubbi, sensi di colpa, tradimenti e colpi di scena fino ad un finale intenso e bellissimo. Il tutto in parallelo con la favola di "Cappuccetto Rosso". Ma non la favola edulcorata dei fratelli Grimm, ma la versione originale, ben più dura e cruda, di Perrault (verrà narrata lungo il corso del film parallelamente alle vicende dei protagonisti).
Un film bellissimo e struggente, una perla nel panorama dell'animazione. Ottime anche le musiche e le animazioni (Production I.G.).
Un film da vedere assolutamente.
Ora però un capitolo a parte va fatto per l'edizione italiana. Il doppiaggio (eseguito a Milano) è discreto (anche se a me Debora Magnaghi, doppiatrice di Kei, proprio non piace).
L'edizione è ricca di extra sia grazie ad un dvd aggiuntivo, sia grazie a tutta una serie di informazioni sul retro della copertina, ma i veri problemi sono causati da una forte presenza di rumore video (e questo è evidente soprattutto nelle scene più buie). Non so in che condizioni fossero i master arrivati alla Yamato, ma questo è inaccettabile per una serie del 1999. Un vero peccato. Un difetto che comunque non intacca la qualità del film che rimane un capolavoro consigliato a tutti.
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Jin-Roh |
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