Naco
Per l'anime
Letter Bee
Serie TV di genere Avventura/Drammatico/Fantascienza
Episodi Visti: 25 su 25 ---
Voto: 8 I Tegami Bachi o Letter Bee sono, letteralmente, dei postini e si occupano di portare, appunto, le lettere delle persone da una parte all'altra del Paese, Amberground, perennemente al buio e illuminato da un sole artificiale, che illumina solo la capitale Akatsuki.
Il compito dei Bee, tuttavia, non è semplice come si può pensare, perché i centri sono dislocati in zone distanti tra loro e, tra uno e l'altro, imperversano delle creature, i Gaichu, che si nutrono del "cuore delle persone", ossia dei sentimenti che vengono trasmessi tramite le lettere.
Lag Seeing, il protagonista della vicenda, poiché non ha più la madre, trasportata di forza ad Akatsuki non si sa per quale motivo, è stato consegnato come una lettera agli zii tramite il Tegami Bachi Goos. Nonostante la brevità del viaggio, tra i due nasce una certa amicizia e Lag decide, una volta diventato adulto, di diventare anche lui un Bee.
Quando tuttavia riesce a superare l'esame di ammissione e trova finalmente un dingo - un aiutante, diciamo, per lo più animale, ma anche umano - e si reca all'Alveare, la "Posta Centrale", la sede dei Bee, un'amara sorpresa lo attende: Goos non è più un Bee, in quanto è sparito da alcuni anni senza lasciare traccia...
Chiariamo subito un punto: se pensate di avere davanti una serie con un finale, beh, lasciate perdere prima di rimanere delusi.
Letter Bee non finisce, per un semplice motivo: il manga è ancora in prosecuzione in Giappone. Per chi invece teme in un finale aperto, pensando che non ci saranno altre serie future, potete mettervi il cuore in pace: non solo l'anime non finisce (termina esattamente come il quinto volume del manga), ma è già stata annunciata una seconda serie (che, se il manga continua così, proseguirà anche con una terza, secondo me).
Sicuramente qualcuno starà già storcendo il naso: 25 episodi per solo 5 volumi: quanti riempitivi ci saranno? Beh, per chi odia i filler, sappia che questa serie ne contiene alcuni - direi una decina, anche se autoconclusivi -; diciamo pure che si collocano tutti tra la prima parte e gli ultimi episodi, quelli cioè in cui iniziamo a scoprire qualche indizio su dove possa essere finito Goos. Benché odi anch'io i filler, devo ammettere che, in questa serie, non solo non li ho trovati pesanti e noiosi, ma mi sono addirittura piaciuti. Infatti, pecca del manga è, secondo me, il fatto che dopo alcune missioni in cui conosciamo gli altri protagonisti - la sorella di Goos e alcuni Bee - si parte direttamente con la parte riguardante Goos. Invece, ho trovato molto carina l'idea d'inserire delle missioni "classiche", nelle quali scopriamo come lavora un Bee, le missioni che deve compiere, i pericoli che deve affrontare. Queste inoltre sono state un ottimo mezzo per conoscere anche meglio i personaggi principali della vicenda, e farci delle idee precise sul loro carattere e sulle loro peculiarità.
Letter Bee è uno shounen che secondo me non ha ancora detto niente di quello che potrebbe dire. Nonostante i protagonisti sembrino molto bambini, e le missioni finora trattate siano abbastanza semplici, i motivi veri che si nascondono dietro certe scelte e certe situazioni sono ancora lontani dall'essersi esplicati (al di là della scomparsa di Goos: perché la madre di Lag è stata portata via? Perché la sorella di Goos non può camminare? Come mai un giorno il sole di Akatsuki si spense e, alla sua riaccensione, accaddero cose strane? Che cos'è quest'organizzazione che lotta contro il governo?), e sospetto che possano essere molto più complesse e intricate di quel che in un primo tempo possa sembrare.
In queste 25 puntate, infatti, assistiamo solo alla presentazione dei personaggi, con il loro passato e le loro storie. Si tratta tuttavia di presentazioni un po' superficiali, alle quali non è stato dato ancora troppo peso, forse proprio per la mancanza di materiale su cui basarsi.
Forse questo è un anime che andrebbe visto completo, alla fine della trasmissione totale degli episodi, per potere comprendere in toto l'evoluzione dei personaggi e della trama stessa.
Per quanto riguarda il character, devo dire che a me piace: l'atmosfera mi ricorda davvero quella che si respira vedendo la copertina del manga, con quel cielo blu cobalto a tratti violetto, quando viene raramente illuminato dal sole; e anche se mi ha un po' infastidita quella visione "da cinema" dei ricordi, essa è stata compensata comunque dalla presenza dei fiocchi bianchi, che nel manga, secondo me, forse hanno minore incisività proprio per la mancanza di colore e movimento. Probabilmente, l'elemento che più può far storcere il naso a chi come me ama il disegno classico è il fatto che per realizzare i gaichu sia stato usato il tridimensionale, effetto che stona con il resto del disegno, almeno secondo me; tuttavia, dopo un po' si finisce per non farci più caso, o meglio per accettarlo semplicemente come un piccolo fastidio che nulla toglie a tutto il resto.
Anche le sigle mi sono piaciute molto: ho adorato la prima iniziale (forse soprattutto perché adoro Suga Shikao, che interpreta anche le opening di
xxxHolic), nonostante, quella che meglio rende l'idea di quello che è il lavoro di un letter bee è la seconda opening, soprattutto per la scelta delle immagini, legate alle musiche.
Insomma, un anime in generale ben fatto, ma che comunque non può essere giudicato nella sua interezza (trama, personaggi e loro evoluzione sono alcuni dei punti in questione) proprio perché lungi dall'essere arrivato a una conclusione.
