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Lucky Star
Locandina Lucky Star

Titolo Originale: Lucky Star
Titolo Inglese: Lucky Star
Formato: Serie TV
Anno: 2007
Episodi: 24
Disponibilità: Fansub
Valutazione: 7,970 (media 8,103, basata su 29 recensioni)
Opinioni episodi: 24 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 3 Episodi bocciati
Genere: Demenziale, Scolastico, Commedia
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
Lista Anime: Per utilizzare la lista anime devi registrati.
Nelle liste come: 15 in visione, 236 completato, 13 in pausa, 34 sospeso, 3 da rivedere, 48 da vedere.
Tags: Lucky Star
Immagini: 24 (by Tacchan)

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Screenshot 1 di Lucky Star
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Screenshot 4 di Lucky Star
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Screenshot 6 di Lucky Star
Screenshot 7 di Lucky Star
Screenshot 8 di Lucky Star
Screenshot 9 di Lucky Star
Screenshot 10 di Lucky Star
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Screenshot 21 di Lucky Star
Screenshot 22 di Lucky Star
Screenshot 23 di Lucky Star
Screenshot 24 di Lucky Star

Riccardo80
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 2 su 24 --- Voto: 1

Anime estremamente noioso!
Ho cominciato a provare a vederlo spinto dalle recensioni favorevoli in giro e dalla curiosità per il genere comico.
Ebbene gran parte delle due prime puntate i personaggi non fanno altro che parlare, parlare e parlare.
Nella prima puntata metà è dedicata a come si mangia cornetti alla crema, bignè e quant'altro... non capisco cosa ci sia di divertente.
Concludono le puntate degli interventi di una ipotetica trasmissione televisiva dedicata alle quattro protagoniste... non capivo nemmeno queste gag.
Ho letto che gran parte della comicità punta sulle citazioni ad altre opere... insomma... trovavo le gag stantie, mancava verve.
Gli stessi disegni sono troppo semplici, troppo poco curati e secondo me anche inespressivi, anche lo studio dei personaggi è stato sottovalutato... non c'è alcun motivo che permetta di simpatizzare verso i protagonisti di questa serie.
I personaggi sono piatti e decisamente noiosi, con uno stile molto adatto ad anime per bambini ma senza la freschezza tipica degli anime dedicati a questa fascia d'età.
Decisamente bocciato!



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__HellGirl__
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 4 su 24 --- Voto: 4

No, è inutile: non riesco a finire di vedere Lucky Star. E' più forte di me, quasi fosse troppo per il mio cervello, non riesco a proseguire la visione di quest'anime.
Lucky Star è una serie di 24 episodi in cui vengono narrate le vicende quotidiane che vedono come protagoniste le quattro studentesse Konata, Miyuki, Kagami e Tsukasa.
Di per sé la trama non c'è, infatti tutto ruota attorno alla vita di tutti i giorni di queste quattro ragazze, in totale tranquillità, senza fretta, e in totale franchezza è l'anime più lento che abbia mai visto.

Il disegno, a primo impatto, può apparire veramente brutto, ma man mano che guardi le puntate ti ci abitui, ergo alla fine, non apparirà completamente orrendo. Ora come ora lo ritengo simpatico, divertente.
Più guardavo l'anime, più mi rendevo conto di non avere le rotelle del tutto al loro posto per i seguenti motivi:
- i personaggi impiegano circa 10 minuti per compiere ogni sorta di azione;
- ho avuto come l'impressione che la fantasiosa demenza di Konata avesse iniziato a penetrarmi i neuroni, pertanto ho creduto fosse meglio interrompere subito la visione.

Per carità, ho riso durante le puntate, ma forse per l'esasperazione causata dalla speranza che versavo nei personaggi affinché riuscissero a combinare qualche cosa. Non oso nemmeno immaginare cosa mi accadrebbe se vedessi i seguenti 20 episodi in cui Konata, per 8 minuti e 20 secondi, rispiega come mangiare un cannolo al cioccolato.
Non posso negare che l'opening, ormai divenuta quasi una sottospecie di inno ovunque, non sia fenomenale, e in oltre modo, geniale. Non è di certo la melodia più bella del mondo, e non sarà la canzone più giocata del vostro mp3, ma di sicuro vi sarà entrata in testa dopo averla ascoltata, o per un motivo o per l'altro.

Alla fine di ogni puntata vi è una sottospecie di telegiornale, ecco, quello è ciò che ho ritenuto fosse il fattore più inutile di tutti. Lo trovo noioso, non fa ridere, e se venisse tolto la trama non cambierebbe, pertanto mi chiedo, a cosa serve? A niente.
Sto ancora cercando di capacitarmi come questo anime, attualmente, riesca ad avere come media voti l'8,040. Il mio voto è sicuramente, senza ombra di dubbio, un bellissimo 4.




Melany
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Chissà perché ho rimandato più volte la visione di questa spassosissima serie, forse per il chara design troppo elementare che mi convinceva poco e per l'assenza di una trama, ma ora che ho concluso questi 24 episodi non posso fare a meno di sorridere. "Lucky Star" è davvero carino, divertente, rilassante e geniale. Avevo il sentore che un anime tanto acclamato potesse rivelarsi una completa delusione, che si trattasse di una pagliacciata, che non fosse all'altezza della fama ricevuta, per i numerosi gadget correlati, adattamenti in light novel e i diversi videogiochi usciti; sì insomma, che fosse un disastro sotto tutti i punti di vista. Sono lieta di appurare l'esatto contrario di quanto ho ipotizzato, perché tutte le mie impressioni negative, con l'avanzare degli episodi, si sono poi rivelate positive. Certo, il chara design è comunque elementare, e ricorda molto lo stile moe, con i tipici occhioni e i lineamenti puerili, però una volta familiarizzato con i personaggi strampalati e presa coscienza dell'andamento scollegato degli eventi della suddetta serie - intorno al quarto/quinto episodio - ho trovato questo tipo di disegno adatto a una storia tanto semplice quanto piacevole.

Tratto da un manga di Kagami Yoshimizu, "Lucky Star" racconta la vita quotidiana di quattro studentesse delle superiori: Konata, Kagami, Tsukasa e Miyuki, un quartetto eccezionale, ognuna caratterizzata benissimo e tutte adorabili. Verso metà serie, si aggregheranno altri personaggi che contribuiranno a incrementare il livello di comicità. Gli episodi sono composti perlopiù da scenette brevi piene di gag esilaranti, di dialoghi assurdi che risultano divertenti e per niente sgradevoli, di botta e risposta tra le protagoniste, di trovate simpatiche nonché credibili. Le puntate si concludono tutte con l'appuntamento fisso di un programma televisivo denominato "Channel Lucky", condotto dalla idol Akira Kogami, apparentemente docile e garbata ma che sa essere anche violenta e scorbutica, che insieme al suo assistente novellino, Shiraishi Minoru, intrattengono gli spettatori tramite i siparietti dei due presentatori.

"Lucky Star" è una serie demenziale, lo si capisce sin dalla prima puntata. Molto probabilmente il lungo sproloquio su come mangiare un cornetto di cioccolato spiazzerà la maggior parte di voi, ha spiazzato anche me del resto, il che può portare alle persone meno pazienti di stroncarlo. Cosa sbagliatissima.
L'anime parte in modo un po' confuso, ci mette un paio di episodi prima che decolli, pertanto non fermatevi alle prime battute, perché sicuramente non vi prenderà da subito, sembrerà ridicolo a una prima occhiata, ma una "genialata" alla fine, tant'è che si sentirà il bisogno di riguardare tutto l'anime con lo spirito giusto.

La star in assoluto è la protagonista principale, l'otaku Konata, doppiata nientemeno che da Aya Hirano, la voce di Suzumiya Haruhi. Questo è particolarmente esilarante quando Konata imita la sua beniamina. Non è difficile immedesimarsi nel personaggio di Konata, così svogliata e spiritosa, la quale ha una passione incommensurabile per i manga, gli anime, i videogames e i drama (sceneggiati asiatici). Lei, insieme alla pseudo-tsudere Kanami, creano delle scene da sganascio: ho riso di gusto in determinati sketch. In generale tutti i personaggi presenti sanno come fare divertire lo spettatore, chi più e chi meno. Come c'era da immaginarselo - considerando il genere alla "Ichigo Mashimaro" e alla "Azumanga daioh" - mancano le controparti maschili, ma è un dettaglio irrilevante in quanto le sole ragazze sono in grado di reggere la scena. L'unica presenza maschile rincorrente è il padre di Konata: un mito! Il suo rapporto con la figlia è qualcosa di inusuale e al contempo straordinario. Credo che la ventiduesima puntata sia una delle più belle, una delle più memorabili. A ogni modo, Konata finisce nella top 10 dei personaggi femminili meglio apprezzati dalla sottoscritta.

La moltitudine di citazioni di anime e fumetti famosi e degli MMORPG all'interno della serie sono una vera delizia per coloro che ne sono appassionati. Vengono menzionate spesso opere dal calibro di "Full metal panic fumoffu", "Keroro", "Pokémon", anche se il più gettonato è senza dubbio "La maliconia di Suzumiya Haruhi"; d'altronde quest'ultimo è prodotto dallo studio Kyoto Animation, lo stesso di "Lucky Star". Naturalmente non bisogna essere degli otaku incalliti per seguire "Lucky Star", anche perché è impensabile cogliere tutti i riferimenti all'interno dell'anime.
L'opening, "Motteke! Sailor Fuku!" è cantata dalle quattro doppiatrici, una sigla assai orecchiabile e ben riuscita.
Se c'è una cosa che alla lunga può stancare è il "Channel Lucky", diventa monotono e per certi versi anche disturbante. Un anno dopo la realizzazione di "Lucky star", nel 2008 esce l'OAV dalla durata di 45 minuti.
Vedrete che spettacolo di anime, la simpatia di Konata&co. è irresistibile. "Bye-biii!"




Ratto Volante
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Quando scrisse "Il Nome della Rosa", Umberto Eco lo iniziò con 100 pagine di inumana lentezza e descrizione al solo fine di "selezionare i propri lettori". Cioè, chi fosse riuscito a leggere le prime 100 pagine sarebbe stato degno di leggere il resto del libro, che ritengo di una bellezza assoluta.
Sembrerebbe quasi che gli autori di "Lucky Star" abbiano avuto la stessa idea, iniziando la prima puntata con 10 minuti di chiacchiere sul miglior modo di mangiare un cono al cioccolato. Difficile resistere e la tentazione normale è quella di cambiare programma e guardare dell'altro.
Ma chi resiste, soprattutto alla prima puntata, quella decisamente più sottotono della serie, poi verrà gratificato da un gioiello di rara bellezza.
"Lucky Star" parla della vita di quattro liceali rappresentandola per quello che è, cioè un vero e proprio slice of life: nessun evento straordinario, niente mostri strani, nessun personaggio soprannaturale, solo la vita che, a loro come a noi, scorre giorno dopo giorno scandita dai ritmi di un qualsiasi studente liceale: scuola, casa, studio, amici. E proprio come nella vita reale, non esiste una vera e propria trama, solo tanti piccoli episodi a volte completamente slegati fra loro.
Ma cosa rende incommensurabilmente bello quest'anime sono proprio i personaggi, a partire dall'indiscussa protagonista Izumi Konata, uno dei personaggi più perfettamente riusciti nella storia dell'animazione giapponese. Konata, infatti, oltre a essere un'otaku fino al midollo e oltre, è la perfetta incarnazione di ogni studente: diciamocelo sinceramente, tutti noi preferivamo stare incollati al computer o alla televisione piuttosto che metterci a studiare (almeno per me è stato così), salvo poi ridursi all'ultimo minuto e oltre. Le altre protagoniste, le gemelle Kagami e Tsukasa e la supermoe Miyuki, pur stando un buon gradino sotto Konata, sono perfette e divertentissime a modo loro.

Tra gli altri personaggi, merita una menzione d'onore il padre di Konata, uno sceneggiatore, affetto dal complesso delle lolicon, otaku all'ennesima potenza e causa prima dell' "otakutaggine" della figlia, spesso scambiato per un maniaco tanto che, ogni volta che alla televisione si parla di arresti per comportamenti osceni, Konata tema si tratti di lui.
Ogni puntata finisce con un siparietto chiamato "Lucky Channel" condotto dalla idol Kogami Akira e dal doppiatore Shiraishi Minoru: Akira è la classica idol, eterna ragazzina un po' svampita finché è in trasmissione, salvo poi trasformarsi in donna cinica, egoista, perfida e preoccupata solo della propria carriera quando pensa di non essere inquadrata. Minoru altro non è che il vero e proprio doppiatore (Suzumiya Haruhi e Ga-Rei-Zero tra le opere cui ha partecipato), qui in versione liceale.
Per quanto riguarda le sigle, l'opening è uno di quei tormentoni che, per quanto assolutamente fuori dai miei gusti musicali, non riesco a non vedere ogni volta, orecchiabile al punto giusto e davvero carina. Le ending sono, per le prime 12 puntate, esibizioni delle quattro protagoniste (ma anche qui Konata tiene banco) di vecchie sigle di anime o di serie televisive in versione karaoke; per le ultime 12 sono esibizioni del vero Shiraishi Minoru in ambientazioni una più assurda dell'altra (da una scogliera a un ponte sospeso) di rivisitazioni a solo di sigle e brani di altre opere.
Voto 9,5.




eliim
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

"Lucky star" è un anime molto piacevole. Può dare l'impressione di qualcosa di trito e ritrito, di già visto, ma non è così. Non essendo io stessa un'amante dello slice of life/commedia scolastica, temevo che il titolo non rispondesse ai miei gusti, invece ho trovato una serie divertente, anzi esilarante.
Le protagoniste, pur essendo ragazze normali che fanno cose normali, riescono a far divertire sul serio, e talvolta anche a emozionare. I personaggi sono forse un po' troppo stereotipati: c'è l'otaku, la tsundere, la ragazza un po' imbranata... Direi che c'è un vero e proprio insieme di cose viste e riviste, ma rivisitate in maniera fresca e divertente. Sì, insomma, scordatevi le commediucole che pretendono di fare ridere mentre fanno pena: con "Lucky Star" si ride sul serio! Ho dato 8 a questa serie proprio grazie alla simpatia delle protagoniste e alle loro gag umoristiche.
I personaggi sono ben caratterizzati, compresi quelli secondari, che verso la fine della serie emergeranno sempre di più.
Faccio una menzione particolare agli "special" di fine episodio: sono incredibili, fanno troppo ridere, e i personaggi di Akira e Minoru sono a mio avviso esilaranti.
"Lucky Star" non ha grandi pretese come anime, ma nel suo piccolo racconta storie normali in chiave divertente, che a volte fanno anche riflettere. Lo consiglierei ovviamente agli amanti del genere, ma soprattutto a coloro che non ne sono appassionati, dato che questo si discosta a parer mio dalle classiche commedie scolastiche.
Buona visione!




Ari.chan
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Tanti possono definirlo "noioso". Ma se ci pensiamo bene, cos'ha di diverso dalla vita di tutti i giorni? Niente. E "Lucky Star" è proprio questo: racconta la comunissima vita di quattro liceali qualunque. Non succede niente di speciale, come in un qualsivoglia anime: "Lucky Star" rappresenta infatti la vita quotidiana, perché, se ci riflettiamo bene, quello che capita a Konata, Kagami, Tsukasa e Miyuki potrebbe benissimo succedere a chiunque di noi. Quindi le gag comiche di una Konata pigra e assonata, di una Kagami indaffarata a riprendere la sorella Tsukasa un po' sbadata e una Miyuki che fa da enciclopedia universale sono un po' ovunque. E' questo il suo punto di forza, perché è bello una volta tanto identificarsi in un anime: quello che capita in un episodio potrebbe succedermi domani, a dispetto di un qualsiasi altro anime, ed è stato questo che mi ha conquistata. In fondo, anche noi quando siamo con i nostri amici finiamo per parlare di argomenti totalmente idioti (come nel primo episodio: si riflette se i cannoli al cioccolati vanno mangiati prima dalla parte piccola o da quella grossa), o copiamo i compiti dal geniaccio del gruppo (come fanno Tsukasa e Konata con Kagami). E poi ho trovato semplicemente fantastico il Lucky Channel a fine episodio: Akira e Minoru sono straordinariamente divertenti insieme, li adoro! Akira, a mio parare, rappresenta la classica "vip" che agli occhi del mondo si mostra carina e gentile, ma che in realtà è tutto l'opposto, ha cioè una doppia personalità, come lei, che all'inizio è dolcissima, poi si gira e diventa intrattabile e arrogante. E Minoru, il tipico assistente: che compare poco, ma che alla fine è il vero supporto dello show.
Concludendo, ho trovato sinceramente divertente e simpatico quest'anime e mi sento dunque di dargli un bel 8.




TWINKLE
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

La prima parte dell'episodio di questa serie metterà a dura prova la pazienza di chiunque. Dieci, noiosissimi minuti, dove vedremo quattro ragazze liceali discutere su quale sia il metodo giusto di mangiare un dolce al cioccolato, un dannato dolce al cioccolato: mezzo episodio.
Non poteva esistere inizio peggiore per "Lucky Star", serie prodotta nel 2007 dalla Kyoto Animation pochi mesi dopo quel "Suzumiya Haruhi no Yuutsu" che aveva generato tormentoni (la Hare Hare Yukai), e una valanga di merchandising, un tentativo quindi di ripetersi.
E al via quindi sigla carina-deficiente con balletto annesso, "Motteke! Sailor Fuku", con un testo senza senso e una melodia che prima risulterà irritante ma che in seguito, con il passare degli episodi, martellerà nel vostro cervello facendovela anche canticchiare e dimostrando così tutta la sua pericolosità.

Tornando all'anime e al dolce al cioccolato, fortuna vuole che solo il primo episodio sia uno schifo. Se qualcuno, colto da un'insana curiosità decidesse di continuarne la visione, dal secondo in poi non potrà più farne a meno, finendo letteralmente catturato nelle avventure quotidiane di queste quattro liceali, ognuna con le sue caratteristiche specifiche.
Il successo di "Lucky Star" ha un nome e un cognome, Konata Izumi. Se dovessero chiedermi quale fosse, secondo me, il personaggio più rappresentativo dell'animazione giapponese post-2000, risponderei proprio "quella tappetta con i capelli blu". Konata è otaku a mille, passa gran parte del suo tempo libero a leggere manga, a guardare anime e a giocare ai videogiochi, rappresenta la maggior parte degli spettatori di "Lucky Star". Impossibile quindi non immedesimarsi nelle sue peripezie, nel suo studiare all'ultimo secondo e distrarsi con qualunque sciocchezza, ma non finisce qui.
Konata vanta il più alto numero di citazioni della storia, che variano dai più recenti successi ("Full Metal Panic", "Fate/Stay Night", "Code Geass", "Haruhi Suzumiya", videogames di ogni tipo, dai picchiaduro alle visual novel sentimentali), ai classici del passato che, per ovvie ragioni anagrafiche, le sue amiche si chiedono come faccia a conoscere.

Abbiamo poi Kagami, tsundere del gruppo (viene esplicitamente definita così da Konata), è il secondo personaggio in ordine di apparizioni, sempre pronta a criticare le scelte e gli stili di Konata, ma con un atteggiamento quasi rinunciatario. Ha una sorella gemella di nome Tsukasa, il suo opposto, timida e sbadata, va un po' male a scuola e chiede spesso aiuto alla sorella. La vedremo alle prese con le faccende più inutili, ma allo stesso tempo le più divertenti, dato che è anche alquanto sfortunata. Infine c'è Takara Miyuki, la secchiona del gruppo dai modi gentili ma allo stesso smemorata. Delle quattro è quella che diverte di meno e infatti è l'ultimo personaggio per numero di gag/apparizioni.

Tra i personaggi secondari spicca la professoressa Nanako Kuroi, che passa anche lei il suo tempo libero sui videogame; la poliziotta nullafacente e cugina di Konata, Yui Narumi; il padre della protagonista Sojiro Izumi, affetto dalla sindrome lolicon. Ma il personaggio secondario che probabilmente nelle sue poche apparizioni vi divertirà di più è il leggendario fumettaro Meito Anizawa, un miscuglio di vari personaggi (Manga Bomber, G Gundam). Lui e i suoi collaboratori considerano Konata una leggendaria "Ragazza A", ovvero la tipologia di clienti più alta in assoluto. Faranno quindi di tutto per venderle i loro prodotti con tattiche militari e quant'altro, fallendo ogni volta. Da non perdere poi l'episodio ambientato alla fiera del fumetto Comicket.

"Lucky Star" è una visione leggera ed esplosiva allo stesso tempo, dove si alternano episodi divertentissimi ad altri più noiosi, ma che strapperanno sempre un sorriso. Le animazioni sono essenziali, ma non per questo sono scadenti, le persone sullo sfondo sono spesso anonime figure monocromatiche, come per sottolineare i personaggi principali sui quali ruotano le storie - similmente ai Peanuts, dove non si vedevano mai gli adulti. Gli sfondi sono buoni e i colori sempre azzeccati. Eccezionale è il doppiaggio.
Non aspettatevi storie sentimentali, non esistono in "Lucky Star". L'anime è una raccolta di fatti quotidiani, senza un inizio e senza una fine che possono divertire senza tante pretese.

Chicca finale di ogni episodio, lo spassosissimo Lucky Channel, dove un'idol apparentemente ultra-kawaii, Akira Kagami, e il suo assistente Minoru Shiraishi (stesso nome del suo mitico doppiatore, che vedremo più avanti), illustreranno varie curiosità della serie. Tutto nella norma, se non fosse che Akira-sama perde spesso le staffe (a causa del povero assistente), cala la maschera da idol moe e si trasforma letteralmente in una cinica, egoista e inquietante ragazza dalla voce profonda che ha la sua carriera - già in bilico - come unico interesse.

Ultima e geniale trovata sono le ending. "Lucky Star" non ne ha una propria, ma tramite la trovata del karaoke personalizza canzoni tratte da altri anime, o addirittura da telefilm anni '70, con le voci di Konata e delle altre. Questo per i primi 12 episodi; nella seconda parte vedremo invece il doppiatore Minoru Shiraishi esibirsi in assurde performance in luoghi improbabili (tipo scogliere), cantando varie sigle e canzoni, in particolare tratte da "La Malinconia di Haruhi Suzumiya".
Nel 2008 è stato prodotto un OAV di circa 40 minuti, da vedere, ma che non aggiunge molto, dove abbiamo però il Lucky Star in live action sulle note di "You Wa Shock"

Cos'altro aggiungere, se avete intenzione di guardare "Lucky Star" spero che ora saprete, almeno un poco, a cosa andate incontro. L'anime non entrerà nella storia, ma se si passa su alcuni difetti e si accetta la sua natura semplice, esso intrattiene come pochi altri.




Mio Akiyama
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

L'anime di Lucky Star, composto da 24 episodi più un OAV, è tratto dal manga Yonkoma, manga umoristico composto da quattro vignette, creato da Kagami Yoshimizu.
L'anime non presenta una trama lineare, infatti all'interno della serie non ci saranno momenti d'azione né colpi di scena, ma un insieme di sketch umoristici sulla vita quotidiana delle protagoniste: Konata Izumi, il personaggio che spicca maggiormente nella serie, un otaku al femminile che non perde occasione di citare e fare riferimenti ad anime, manga e videogiochi; le gemelle Kagami e Tsukasa Hiiragi e Miyuki Takara, che saranno affiancate da vari personaggi fra i quali compagni di scuola, professori e famigliari.
Alla fine di ogni episodio c'è il Lucky Channel, un programma presentato da altri due personaggi: l'idol Akira Kagami, che non compare ufficialmente all'interno della serie, e il suo assistente Minoru Shiraishi, che appare anche in alcuni episodi come compagno di classe di Konata.
In Lucky Star, oltre alle gag, l'aspetto umoristico viene messo in risalto grazie all'aspetto infantile e deformato dei personaggi e dai colori chiari e luminosi.
Lucky Star è un anime molto divertente, consigliato a tutti gli appassionati di manga e anime.




Uccello Gira-Viti
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Guardo i generi e vedo "commedia", "demenziale", "scolastico". Sì, certo, è anche quello, ma Lucky Star è anche qualcosa di più.
Quest'opera, che, ora che ci penso, mi ha avvicinato al mondo degli anime, riesce a presentare dei fatti che non faticherei a definire "di vita quotidiana" in modo del tutto diverso, nuovo, sorprendente.
Fin dal primo episodio capii di essere davanti a qualcosa di diverso: ai tempi mi sembrava semplicemente strano. Un dialogo tra quattro strane ragazzine su come andava "attaccato" un dolce non mi sembrava affatto normale.
Poi, bum! Lentamente l'anime si è fatto strada nel mio cuore, a forza di gag, ma soprattutto a forza di semplicità.
Perché questo è un anime semplice, che presenta quattro ragazze che alla fine sono, sì, gli stereotipi del mondo dell'animazione, ma che interagiscono tra di loro in un modo che mi è sembrato genuino.
La storia, semplicemente, non c'è. Piccoli spezzoni di vita quotidiana vengono messi in fila l'uno dopo l'altro senza nemmeno la pretesa di una trama di fondo. E così, ovviamente, l'anime stesso procede con calma, lentamente, non avendo dove andare. Tutto ciò non non mi ha però creato noia, bensì tranquillità, relax.

A prima vista avrei definito Lucky Star nonsense, ma poi mi sono reso conto che sono narrate cose normalissime, calate in un contesto normalissimo, con personaggi che, alla fine, sono normalissimi. Grazie probabilmente anche alla fantastica Konata, divertentissima otaku in cui tutti un po' ci rispecchiamo, e che oserei definire protagonista indiscusso dell'opera, quest'anime è diventato un po' il manifesto della cultura otaku, seminando migliaia di fan in tutto il mondo.
Dal tratto semplice e kawaii alle animazioni modeste, quest'anime non spicca di certo per il comparto tecnico, ma, non so bene il perché, mi è rimasto impresso. Spesso capita che non avendo niente da fare recupero qualche puntata che magari avrò visto già decine di volte e mi rimetto a guardarla, senza stancarmi mai.
C'è poi il fantastico Lucky Channel, che a ogni fine puntata delizia grazie a due personaggi del tutto anormali: una idol dalla doppia personalità, o ragazza simpatica e pucciosa o vecchia bisbetica che si è fatta le ossa nel mondo dello spettacolo; e un ragazzo che è semplicemente troppo, troppo normale, ma che essendo calato in un contesto così strambo, riesce sempre a creare situazioni divertenti e al limite dell'assurdo.
Chiunque si dica appassionato di anime non può non guardare Lucky Star, che poi ne diventi un fan sfegatato o meno.




bloodraven
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Lucky Star è un'opera immancabile per gli appassionati del genere della commedia, molto spesso si notano molte somiglianze con un'altra grande opera dello stesso genere, Azumanga Daioh, sia per la medesima ambientazione sia per alcune somiglianze caratteriali delle stereotipate protagoniste, ma fondamentalmente le opere sono molto diverse, anche sul piano tecnico, in cui Lucky star sbaraglia la concorrenza, con disegni e animazioni decisamente migliori. Peccato che ciò si noti solo sulle protagoniste e sui personaggi secondari, tutte le comparse vengono invece rappresentate come sfocate figure stilizzate, quasi per rappresentare uno stacco tra le quattro amiche e il fondale, per focalizzare la scena su di loro.

Ottime sono le voci di doppiaggio, che danno il meglio di sé nelle prime sigle di chiusura dove si cimentano in un improvvisato karaoke su sigle molto famose (in Giappone perlomeno, salvo rare eccezioni), ma anche qui il distacco tra cast principale e comparse è netto, dato che ogni comparsa che sia femminile o maschile ha la medesima voce. Gli autori avrebbero potuto fare di più sotto questo punto di vista.




Kappei
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Ho terminato di vedere Lucky Star qualche giorno fa.
Ero partito abbastanza cauto e poco predisposto, non amando particolarmente lo stile "moe". Ero convinto che avrei ceduto dopo qualche puntata, ma cavolo, una possibilità volevo dargliela.
E invece, mi ritrovo ad aver terminato le 24 puntate, più l'OAV, pienamente soddisfatto e appagato dalla visione.

Raccontare la trama di Lucky Star è decisamente superfluo, dal momento che una trama vera e propria non esiste, o meglio, ci viene offerto una sorta di leggero "tappeto" che ci condurrà fino alla fine, senza cercare particolari risvolti o approfondimenti del caso. Ogni puntata è autoconclusiva, un concentrato di situazioni esilaranti, che strizzano l'occhio a tutto quello che circonda il mondo di anime, manga e videogiochi, un percorso attraverso la sub-cultura nipponica raccontato in chiave comica.

Le protagoniste principali sono quattro ragazze liceali (alle quali si aggiungono altre figure di contorno), ognuna con la propria particolarità, che incarnano gli stereotipi dei tanti personaggi che costellano le innumerevoli serie giapponesi.
Abbiamo Konata Izumi, probabilmente il personaggio più amato, che rompe lo schermo grazie alla sua natura di vero otaku, offrendo allo spettatore tutte quelle manie tipiche di ogni amante di anime, manga e videogiochi. Insomma, è molto facile ritrovare un po' di noi in tutti i suoi gesti.
Senza tralasciare il meraviglioso doppiaggio di Aya Hirano.
Abbiamo le due gemelle Kagami e Tsukasa, la prima studiosa e responsabile e amante del cibo, e la seconda più timida e infantile, assolutamente spassosa.
E infine c'è Miyuki Takara, un vero concentrato moe, distratta e imbranata al punto giusto.
Questa è la piccola cornice che racchiude un quadro molto più grande, come la professoressa single fissata con gli MMORPG, che passa le nottate a grindare con Konata.

Insomma, diciamo che una buona dose di fan-service c'è tutta, come nella maggior parte delle serie di questo genere. Ma il divertimento è assicurato, con quel pizzico di genialità che tanto ci piace. Il tutto è condito da una lunga serie di citazioni tra anime, manga e videogiochi che non potranno che fare la felicità di tutti i veri otaku, e soprattutto mettere alla prova la vostra preparazione.

Ma la vera chicca arriva alla fine. Perché se la sigla di apertura, per quanto mi riguarda, è veramente molto carina sempre in stile con la serie, è nella parte finale che Lucky Star dà il meglio di se. Perché alla fine di ogni puntata partirà un piccolo siparietto chiamato Lucky Channel, condotto da una idol nevrotica e piena di sé, accompagnata da un povero ragazzotto che cercherà in tutti i modi di arrivare al successo. Il tutto attraverso una serie di situazioni assolutamente geniali, che ci condurranno alla sigla finale (altra chicca per intenditori) che vedrà un'inquadratura fissa su di una porta, dietro la quale le quattro protagoniste si cimenteranno in un Karaoke costellato di sigle di ogni genere. A voi riconoscerle tutte.
Da metà serie in poi, la parte finale vedrà invece i doppiatori, in carne e ossa, dei due protagonisti del Lucky Channel, cimentarsi in una lunga serie di siparietti assolutamente assurdi e divertenti.

In conclusione, Lucky Star è assolutamente consigliato.




Doppelgänger
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

La vita di tutti i giorni di quattro liceali, divise tra studio, lavoro, famiglia, manga, e tanto altro ancora.

Buon Lucky a tutti!
Se avete intenzione di fare un viaggio in Nippolandia, prima vi consiglio di vedere almeno qualche puntata di Lucky Star. Non credo che sia in grado di sostituire pienamente una buona guida turistica, ma di sicuro sa dare uno spaccato su quella che è la cultura moderna giapponese e su come viene vissuta più vivo che mai.
Perché il bello di Lucky Star è che la sua briosa struttura a slice of life (brevi momenti di vita collegati senza soluzione di continuità) non fotografa "momenti di vita dei personaggi", ma "momenti di vita dei personaggi giapponesi". La differenza sembra sottile, ma in realtà è rilevantissima, perché così i protagonisti risultano perfettamente calati nel loro contesto quotidiano, che appare più reale che mai: il Giappone odierno!
Continue discussioni su manga, anime, cibi, usanze più o meno antiche... tanti piccoli indizi ci danno un assaggio di quello che vuol dire crescere in un paese dalla cultura e le abitudini così radicate.

Di contro, le vicende non vanno a parare da nessuna parte. Neanche ce n'è bisogno, a dire il vero. Come ho detto, l'anime segue le vicende quotidiane di alcune studentesse, quindi l'unica cosa a procedere sarà la loro vita di tutti i giorni, fatta di piccoli cambiamenti.
Doveroso parlare dei personaggi, pienamente moe o seguenti altri stereotipi, ma l'anime, grazie soprattutto all'otaku del gruppo, Konata (che spesso ruba la scena, devo ammetterlo), ironizza molto su questo aspetto, diventando di fatto quasi una parodia del genere.
E proseguendo nella storia si aggiungeranno altri personaggi, tutti decisamente simpatici.

A dispetto di quanto potesse sembrare inizialmente, ho trovato il ritmo piuttosto lento (nessuna accezione negativa del termine), semplicemente la serie procede senza fretta. Ma non per questo non riserva sorprese, anzi, Lucky Star se ne esce spesso con trovate che sapranno spingervi ulteriormente alla visione.
Oltre ovviamente a cercare di cogliere tutte le citazioni presenti, abbiamo il Lucky Channel alla fine, praticamente un anime a parte, ancor più divertente della puntata normale.
E il piacere continua anche alla fine della puntata, con i titoli di coda costituiti dalle ragazze che cantano al karaoke, e da una certa puntata in poi verranno sostituite da qualcosa di ancor più demenziale e irresistibile. Vedere per credere.

Probabilmente Lucky Star non è un prodotto per tutti, ma ritengo che un paio di puntate vadano viste per decidere se l'atmosfera si confà ai vostri gusti. Potreste restarne stregati. Voto: 8,5




Franzelion
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 25 su 24 --- Voto: 8

Bello, proprio carino!
Senz'altro è stata questa la mia prima e ultima impressione, nonostante all'inizio fossi un po' scettico per via dei disegni (troppo "pucciosi" e in stile moe, per non dire altro...).
Questa serie si caratterizza rispetto a molte altre per non avere una vera e proprio trama di base e per essere appunto dotata di episodi autoconclusivi e, anzi, spesso anche all'interno degli episodi sono presenti brevi scatch fini a se stessi; infatti è tratta dall'omonimo manga in stile Yonkoma, cioè composto da brevi sequenze di quattro vignette disposte verticalmente, che spesso non sono neanche collegate con le successive, o lo sono solo in minima parte.

Ogni puntata si presenta con un'opening avvolgente, che riesce subito a catturare lo spettatore nell'atmosfera di Lucky star.
Nelle scenette vengono rappresentati i momenti della vita di tutti i giorni, soffermandosi spesso sulle nostre azioni "inconscie" e su ciò che facciamo abitualmente sovrappensiero, cioè senza dargli alcun peso. Ed è proprio l'approfondire questi argomenti il tema centrale di Lucky Star: mettere in evidenza i nostri "difetti" (se così li vogliamo chiamare), e approfondirli concettualmente, cadendo appunto spesso nel ridicolo (nel senso buono però), e rendendo il clima generale molto effervescente e umoristico. E' questo il punto forte di questa serie, riuscire a intrattenere con una comicità diversa dal solito stampo giapponese, e quindi più raffinata e intelligente, senza ripetersi o scadere nella qualità (anche se lo stile rimane vagamente sempre lo stesso), come invece ci si aspetterebbe con ben 24 episodi concentrati di gag umoristiche. Certo, non dico che riesca a far ridere sempre a crepapelle, ma riesce comunque molto bene a divertire e a intrattenere, svolgendo bene il proprio compito.
Seppur spesso gli scatch siano al solo scopo umoristico, non scherzo quando dico che ce ne sono alcuni che fanno riflettere; quindi non vi consiglio di non scartare subito quest'opzione e di prenderla in seria considerazione ogni tanto, gioverà alla vostra esperienza di vita e alla mentalità in generale.

Sono presenti diverse citazioni ad anime, serie tv e aspetti caratteristici della società giapponese, fra cui in primo piano "La malinconia di Haruhi Suzumiya" o la colonna sonora di Gunbuster che scherzosamente viene immessa in certe situazioni.
Ma l'arma a doppio taglio di Lucky Star è rappresentata dai personaggi, che sono i soliti sterotipi che abbiamo nel nostro immaginario e che abbiamo già avuto modo di incontrare in altri anime o situazioni televisive, a cui vi affezionerete facilmente, anche perché non smetteranno mai di parlare neanche per un momento!
Ah, da premettere comunque che sono tutte ragazze i personaggi, per cui abbiamo:
1 - Konata: la protagonista, classica otaku super appassionata di anime, manga e videogiochi. E' davvero troppo divertente e simpatica, soprattutto se riuscite a immedesimarvici o vi sentite chiamati in causa, come nel mio caso... e vi posso assicurare che il risultato è stupefacente. Grazie a lei avremo anche luce su tutti gli aspetti della mentalità, delle abitudini e dei costumi del classico otaku giapponese, avendo perciò anche modo di approfondire questo fantastico punto di vista della cultura nipponica.
2 - Miyuki: la classica ragazza bella (anche sul davanzale), tranquilla, maldestra per le piccole cose e brava a scuola; comprende proprio tutto ciò che rientra nel moe (la stessa Konata glielo riferisce più di una volta infatti, suscitandogli imbarazzo)
3 - Kagami: lo stereotipo della tsundere, anche se non troppo "estrema", perché alla lunga risulterebbe noiosa e poco digeribile.
4 - Tsukasa (lei e Kagami sono gemelle): la solita ragazza infantile, ingenua, deboluccia e dipendente dalla sorella maggiore (sì, anche se sono gemelle c'è sempre una che è nata prima)
5 - Il padre di Konata: il pervertito di turno con la solita mania da lolicon, l'asso nella manica di ogni scena comica che si rispetti, ne vedrete delle belle.

Nella seconda parte della serie verranno poi introdotti nuovi personaggi, fra i quali lo stereotipo della ragazza sempre silenziosa e perfetta e altri proprio originali, fra cui un'immigrata dall'America che si affeziona subito ai manga e agli anime (sulla scia di Konata, ma non certo ai suoi livelli), e una disegnatrice di doujinshi, che non perde mai l'occasione di raffigurare e interpretare a suo modo delle scene equivoche viste dal vivo; poi sono presenti anche altre due ragazze, ma non godono dello stesso impatto di quelle descritte finora, essendo meno originali, carismatiche e "presentate".
Insomma l'insieme di queste icone darà vita a situazioni davvero spensierate, allegre e spassose.

Come ho già accennato all'inizio, un elemento di dubbio gusto (o quantomeno per l'approccio iniziale, come nel mio caso) possono essere i disegni, dal chara design tipicamente moe e dagli sfondi spesso inesistenti o poco dettagliati; ma essendo tratto dal manga, non potevano che essere altrimenti, e servono anche a dare quel tocco di spensieratezza a chi guarda. FENOMENALI poi gli spezzoni con quei personaggi pazzi e dal chara design completamente stonante con l'ambiente circostante, che danno un tocco di classe in più quando appaiono.
Gli episodi quindi si lasceranno seguire sempre con piacere, senza stufarvi mai, con delle musiche deliziose (nel vero senso della parola, non lo dico tanto per dire) e sempre azzeccatissime, che non vi annoieranno mai.
Gli ultimi minuti di ogni episodio sono occupati dal Lucky Channel, un extra (sempre animato) in cui viene mostrata scherzosamente il "dietro le quinte" di Lucky Star, con due personaggi davvero molto avvincenti, i cui sviluppi e comportamenti sono più che credibili e divertenti: Akira-sama (altrimenti se la metto in secondo piano si arrabbia) e Shiraishi Minoru, timido all'inizio e più sicuro di sé in seguito.
A fine di ogni puntata non c'è la solita ending sempre uguale a cui siamo abituati, ma nei primi 13 episodi la nostra cara Konata si esibisce nei suoi karaoke di vecchie e famose opening o ending di anime, o anche comuni e popolari canzoni pop giapponesi; invece negli ultimi 13 c'è un attore dal vivo che "canta" varie canzoni, con scenografie di contorno sempre diverse e caratteristiche.

Comunque ho letto qualche capitolo del manga da cui è tratto, e per una volta mi trovo a favore della trasposizione animata, meglio riuscita secondo me, un punto in più a favore.
Per concludere consiglio quest'anime a chiunque voglia farsi quattro risate o passare del tempo in allegria, perché senza pretendere chissà cosa riesce molto bene in questo.
Sconsigliato invece a chi ha un senso dell'umorismo troppo severo (insomma provate a vedere i primi cinque minuti, capirete subito se sarà appetibile al vostro palato) o a chi è spinto dai pregiudizi su questo tipo di anime e di disegni; in ogni caso è necessaria una minima conoscenza della cultura giapponese, degli otaku e di qualche altro anime, insomma ve lo sconsiglio come primo anime da vedere.




Max
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Che dire se non FANTASTICO. È proprio l'anime che mi serviva per fare quattro risate, è fantastico (so di ripetermi, ma ci vuole).
All'inizio può sembrare strano ma poi si prende il ritmo e diventa normale, inoltre le ending sono una genialata dopo l'altra, soprattutto la seconda ondata (Mino-run-run mitico).

Ancora mi stupisco come Aya Hirano (la seiyu di Konata, la protagonista) riesca a tenere quel tono di voce per tutto un episodio, quando in realtà la sua voce è molto diversa.

Per capire veramente bene l'anime che è pieno zeppo di citazioni (soprattutto di Haruhi Suzumiya no Yuutsu e Full Metal Panic!) bisognerebbe essere abbastanza otaku o per lo meno essere appassionati di animazione giapponese.
La serie oltre che divertente è molto matura e tratta argomenti di vita quotidiana e situazioni che chiunque può aver vissuto anche se come ho già detto molte gag riguardano citazioni di manga, anime e videogiochi più o meno famosi; inoltre ritengo che ad un certo punto (verso fine serie) la serie diventi più commovente e triste, anche se alcune alcune situazioni serie poi possono trasformarsi in scenette comiche.

Per gli otaku sarà una manna dal cielo, per le "persone normali" (come vengono definiti nell'anime i personaggi che non sono grandi fan di anime/manga/videogiochi) è una bella serie animata da vedere.




BkBaal
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Lucky star è un'anime, creato nel 2007 dalla Kyoto Animation. L'anime si basa sul manga creato nel 2004 dalla Kadokawa Shoten.

La trama di questo anime si basa su quattro ragazze che quasi sempre cucinano, che si scambiano tra di loro confidenze e dubbi e che passano il tempo a leggere manga/light novel, a vedere gli anime e a giocare ai videogames. Cosa c'è di meglio?
La storia, anche se ordinata, è senza pause e procede senza soluzioni di continuità. Le scene si susseguono rapidamente così come le ambientazioni e personaggi. Ciò, a parer mio, potrebbe confondere certe scene tra di loro.
I personaggi sono disegnati in una maniera comica, in stile deformed. Ogni personaggio ha una personalità ben definita.
L'ambientazione, anche se precisa, viene nella maggior parte delle volte esclusa dalla storia. Certi personaggi secondari (studenti, gente comune, ecc.) sono completamente ignorati.
La musica, anche se ripetitiva, viene usata nella maniera giusta, in modo da essere al punto giusto nel momento giusto. Ottima è anche la sigla di apertura.
Il punto di forza di questo anime è la sua lunghezza, visto che ha ben 24 episodi.

Voglio aggiungere inoltre che questo anime è molto famoso in Giappone e ad esso sono stati dedicati giochi per PS2, PSP e per DS. Sono anche state create varie light novel (ancora in corso di svolgimento) ed è stato prodotto anche un OAV.
Questo anime secondo il mio giudizio è ottimo e, se è piaciuto anche a voi, vi consiglio di vedervi anche l'OAV.




Limbes
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Oha-lucky!!!
E… Bum, catapultati dentro le giornate normalissime e le conversazioni sottosopra di un mix di quattro amiche (e poi altre quattro) dell’ultimo anno di superiori. Ma che amiche! Magari saranno anche lo stereotipo dell’otaku, della tsundere, della ragazza/secchia moe-svampita e della bamboccia pucciosa, ma messe insieme, e soprattutto messi insieme i loro dialoghi di non sense puro e di riflessioni che traboccano gag a go-go, il risultato è freschissimo e incredibilmente distensivo. Le puntate scivolano via come l’acqua, i personaggi secondari che appaiono come razzi (anche letteralmente) fanno morire dal ridere, ogni giornata non annoia mai ed ha sempre più di uno spunto per mettere giù citazioni a raffica di anime e manga e cultura popolare nipponica, con discorsi che partono da osservazioni banalissime e ragionamento dopo ragionamento, con il contributo delle quattro menti (soprattutto quella genialmente fancazzista di Konata), diventano dei siparietti comici irresistibili. Nella loro piccola quotidianità e in ogni circostanza ed evento, le quattro protagoniste vengono scrutate in ogni banalissimo gesto di cui sono fatti i momenti delle loro giornate, sempre con leggerezza, osservando così le differenze tra i loro modus vivendi e i lati esilaranti dei loro approcci alla vita in generale – dal fare/scopiazzare i compiti, al cacciare gli ultimi manga e light novel, fino alle faccende di casa, all’uso dei telefonini, di internet, tv, eccetera. Chi scolasticamente si è rivisto in Konata alzi la mano. Con Kagamin, è assolutamente perfetta, e i loro duetti otaku-incallito contro rigore-inflessibile sono uno spasso. I ragionamenti di Konata, le sue abitudini e le sue frecciatine che mandano fuori di testa Kagamin sono l’in più che dà frizzantezza e humor piccante al tutto, poiché moltissimi ammiccamenti sono riservati a una comicità più adulta (gal game, padri pervertiti, doujin yaoi e tanto altro).
Inoltre il risultato dato dal chara volutamente infantile e kawai è azzeccatissimo, risaltando l’effetto buffo e a tratti demenziale del tutto con i visi tondeggianti e super espressivi, e soprattutto con un deformed onnipresente, marcatissimo e comicissimo. Buonissimi i disegni, le animazioni fluide e i colori pastello sempre chiari e brillanti; semplicemente perfette le musiche che si legano specificatamente a ogni situazione o personaggio (quelle delle spiegazioni di Konata e quelle dei commessi fuori di testa fanno morire). Indovinatissimi anche i comprimari, dalla sensei alla cugina Yui, e menzione a parte meritano il Lucky channel e Akira e Minoru, che chiudono alla grande ogni puntata con delle scenette senza senso e senza scopo ma che sono esilaranti proprio per questo. Il doppiaggio è poi pazzesco, con delle voci felicissime per ogni personaggio – cui si incollano alla perfezione – che rendono i dialoghi spontanei e che aderiscono alla lettera alle espressioni e alle caratteristiche di tutte le protagoniste, con delle modulazioni e un camaleontismo (vedi Konata e Akira) virtuosistici, oltre che da ribaltarsi dalle risate. Volendo c’è pure un pizzico di riflessione sullo sviluppo dei rapporti con gli altri, sullo scoprirsi e sul crescere e vedersi crescere nell’arco di un anno, e c’è anche la malinconia che si avvicina con la fine di qualcosa che vorresti non debba finire. Perché ci si affeziona veramente a Lucky Star. Perché è semplicissimo, simpaticissimo, strampalatissimo, sensazionale.




Horus
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Lucky Star è un anime di 24 episodi prodotto dalla Kyoto animation tratto dall’omonimo manga realizzato da Kagami Yoshimizu tutt’ora in corso di pubblicazione, ma che ahi noi non è edito in Italia.

La trama dell’anime è semplicissima, in pratica lo spettatore viene proiettato nella vita di quattro liceali giapponesi seguendole nel corso del tempo fino al termine della loro esperienza scolastica. Sebbene le protagoniste siano quattro e, anzi, andando avanti il numero dei personaggi aumenta in modo sensibile, direi che molto gira intorno a Konata Izumi, una vera Otaku d.o.c. che teme pochi rivali, e a Kagami Hiiragi, perfetta incarnazione di una tsundere apparentemente sembra scorbutica, irascibile e sempre pronta a “litigare” con Konata, ma poi nei fatti nel gruppo sono quelle più legate tra di loro. La prima parte dell’anime si concentra principalmente sulle quattro protagoniste, alle due già dette vanno aggiunte Tsukasa Hiiragi, la gemella di Kagami, e Miyuki Takara, ragazza bella e geniale. La seconda parte invece vede l’aggiunta di nuovi personaggi, in pratica da un certo punto gli episodi si dividono in due, una parte dedicata ai “vecchi” personaggi e una ai “nuovi”. Per il resto la trama non fa altro che raccontare eventi quotidiani, quindi le situazione rientrano tutte in quella che potremmo definire la normale vita di un gruppo di liceali, certo il tutto è ravvivato dalla veste comica usata dall’autore.

Dal punto di vista della realizzazione come si può vedere dagli screen l’anime ha una grafica particolare, sembrerebbe più consona ad un anime per bambini, però una volta fatto l’occhio risulta piacevole, per il resto le parti parlate sono tantissime, come tante sono anche le citazioni da otaku, d’altronde Konata in materia non teme confronti, le stesse sigle finali sono delle citazioni, questa volta sonore.

Quindi tirando le conclusioni dal mio punto di vista è un anime da vedere sicuramente, la prima puntata magari potrebbe scoraggiare, o quanto meno io non riuscivo a capire se mi trovassi di fronte ad un’opera geniale o semplicemente brutta, ma andate avanti perché ne vale la pena, l’unico consiglio è di preparavi bene alla lettura perché come detto i personaggi parlano a ruota libera senza mai fermarsi.




tornado127
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Il 9 se lo merita con tutto il cuore. All'inizio è
noiosissimo,ci sono dei discorsi idioti,ma poi diventa una perla per chi ama il genere. I personaggi sono molto originali,soprattutto Konata.
Interessanti i riferimenti alla cultura giapponese.
Le uniche pecche sono le ending cantate(ascoltabili per qualche episodio,poi risultano noiose...senza contare che solo qualcuna merita e fa ridere)e l'impostazione del finale(il ballo finale doveva essere mostrato durante lo spettacolo,non nelle prove).

Insomma,delude un po',ma non fatevi ingannare dalle prime puntate e godetevelo appieno.

BUONA VISIONE!




Sayuri
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 9

Lucky Star è una delle commedie scolastiche più originali e geniali di questi anni. Sostanzialmente narra la vita di 4 studentesse delle superiori e i loro piccoli problemi giornalieri, senza troppe esagerazioni ma rimandano sempre nella normalità più assoluta. Attenzione però: sarebbe sbagliatissimo aspettarsi un anime alla Azumanga Daioh, perché mentre quest'ultimo mira a far ridere con cose demenziali, Lucky Star fa più che altro ridere (o sorridere, comunque non si arriverà mai a spanciarsi dalle risate) sulle parodie di cui è composto. Difatti le citazioni si sprecano: dal famosissimo Suzumiya Haruhi no Yuuutsu a Full Metal Panic, per poi passare da Death Note, Full Metal Alchemist e da anime meno conosciuti come Ikki Tousen e Kiddy Grade. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Questa cosa è facilitata anche dal fatto che Konata (una delle quattro protagoniste) è un otaku dalla testa ai piedi, che pensa quasi esclusivamente agli anime, ai manga e ai videogiochi.
Il punto forte di questo anime è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi che si faranno subito adorare nella loro normalità, soprattutto Konata e Kagami che sono le due "colonne portanti" dell'anime.
Una delle particolarità di questo anime è il fatto di avere per ogni episodio un'ending diversa. Per la prima parte dell'anime saranno canzoni giapponesi famose (tra cui sigle di altri anime) cantate dalle nostre quattro protagoniste, più avanti invece saranno sostituite da video di Minoru (il presentatore del Lucky Channel, piccolo siparietto comico a fine anime condotto da lui e Akira) in carne ed ossa. Le musiche in generale invece sono semplici ma carine e azzeccate, che si adattano perfettamente al ritmo tranquillo e pacato dell'anime.
Metto "solo" 9 perché in alcuni punti annoia, ma la genialità del tutto compensa il resto.
In conclusione lo raccomando almeno a chi ha una cultura base di anime, sconsigliatissimo ai neofiti che potrebbero lasciarsi perdere fin troppe cose.




Sasuke Uchiha
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Anime demenziale, con molte gag "no-sense".
Nella maggior parte dei discorsi delle alunne protagoniste, si parla di manga e anime famosissimi, ma anche di videogame.
La protagonista assoluta della serie, Konata, è la classica otaku giapponese, che arriva a comprare i manga in più copie per essere sicura di non perderli o sciuparli, passa molto tempo a giocare con gli mmorpg online e studia sempre all'ultimo momento!
Man mano i vari personaggi vengono introdotti durante la serie.

Principalmente l'anime non ha un senso suo, o meglio, non ha una trama specifica, si limita solo a seguire la vita giornaliera, scolastica e non, di queste ragazze. Ottimo per chi vuole capire, qualcosa in più sul Giappone e sulla vita dei giapponesi.
Per quanto riguarda le gag, sono davvero molte e inaspettate, con le quali vengono citati anime del calibro dei Pokemon, Keroro, Full Metal Alchemist, Yu-Gi-Oh! e tanti altri. Compaiono molte volte, sempre in citazioni comiche, il Nintendo Ds, il Wii, la Playstation e il Game Boy. Poi ci sono i vari e divertenti litigi tra le alunne, e le discussioni (forse troppo lunghe) sui modi di fare giapponesi.
Il character design è semplice e pulito, adatto ad una serie demenziale. Questo fa si che la serie sia ancora più divertente.
Aggiungere dettagli avrebbe solo peggiorato l'anime.

E' presente una sola opening, molto divertente che si ascolta volentieri prima di ogni episodio.
Manca di un ending, che viene però sostituita dalle protagoniste che cantano al karaoke, sigle molto famose come la prima opening di dragon ball Z.

Non sempre, ma a volte, specialmente all'inizio, ci sono vari momenti di lunghezza eccessiva, sui modi di fare una determinata azione, come ad esempio, il solo fatto di come mangiare un cannolo al cioccolato, porta via diversi minuti nella prima puntata.

Altre mancanze sono ad esempio la presenza di un elemento maschile, il che fa pensare, a chi ha visto pochi episodi o solo varie immagini, che sia una serie femminile...
basta guardare un po' di episodi per capire che non lo è affatto.
Inoltre spesso e volentieri noioso, il siparietto alla fine, con Akira e il suo assistente. Troppo ripetitivo.

Conclusione: Anime divertente, senz'altro da seguire per chi ha voglia di divertirsi ma non sa come fare e non vuole vedersi troppi episodi con trama intrigata e lunga.
Sconsigliato per chi si aspetta che da un momento all'altro arrivi la gag, l'elemento forte di questa serie è la sorpresa.
Non lasciarsi ingannare, non è un anime esclusivamente femminile.

Voto 8, veramente meritato.




Lolluma
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 16 su 24 --- Voto: 8

A volte può deludere. Stà di fatto però che l'anime (oltre ad essere disegnato in modo kawaii) affronta alcuni "enigmi" della vita reale. Anche io mi chiedevo come si mangiasse la torta alle fragole e e ora l'ho scoperto. Questo anime da un senso di serenitò e calore...diciamo da vederlo con una tazza di latte caldo. Konata è un otaku fantastica e si riconosce in molte persone come pure Kagami e Tsukasa. Lo consiglio a chi ha volgia di ridere un pò e a chi ha voglia di scoprire un mondo tutto kawaii.

P.s. l'unica cosa che si poteva non fare era LUCKY CHANNEL



Red angel
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10

Questo anime è spettacolare perchè semplicemente non parla di niente! Mi sono innamorato di questa serie dopo i primi 5 minuti perchè sono stato preso dalla discussione sul cannolo (secondo me l'inizio è la parte più stretta). Il mio personaggio preferito è senza dubbio Konata Izumi, non solo perchè è la copia di me al femminile ma anche perchè è KAWAII in qualsiasi cosa faccia! Consiglio questo anime a tutte le persone che vogliono farsi 4 risate e che vogliono ascoltare discorsi inutili, ma pieni di umorismo... BUONA VISIONE.



Fuby B.
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8

Anime davvero divertente! Attraverso 4 protagoniste che verranno affiancate da altri personaggi a metà serie, questo anime offre una panoramica sui costumi delle studentesse giapponesi. La genialità dell'anime sta nell'aver accostato 4 personaggi davvero diversi tra loro; ci si trova a ridere come matti semplicemente per come Konata, Kagami, Miyuki e Tsukasa affrontano assieme o da sole incombenze quotidiane come l'appuntamento col dentista, l'acquisto di un nuovo cellulare, ecc...
Lo consiglio a chiunque abbia voglia di rasserenare il proprio spirito con un anime semplice (soprattutto per l'animazione), ma davvero simpatico. Alla fine il mio commento è: FORZA KONATA!



narvikh
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 10 su 24 --- Voto: 9

Siiii... magari alle volte delude un pò, ma comunque i personaggi sono tutti molto simpatici (soprattutto Kona-chan, la mia preferita) e le domande che si pongono penso che siano quelle domande che ci poniamo tutti dentro di noi, e che non diciamo mai ad alta voce... come chara non e male (un pò bambinesco, il che sottolinea che le ragazze devono ancora crescere) e anche gli altri personaggi sono piacevoli... insomma, un 9 è più che meritato.
P.s.: non si deve mai paragonare un anime ad un altro perchè ogni anime ha il suo punto forte!



torakiki
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 5 su 24 --- Voto: 7

MOLTO PARLATO e` il primo commento che mi viene in mente, le protagoniste parlano molto, di argomenti "normalissimi" (cibo, fumetti, ecc..) e hanno in generale atteggiamenti NORMALI.
Il tutto pero` ha un sapore allegro che rende la visione piacevole.
Le protagoniste (come pure i personaggi attorno) sono ragazze qualunque, con le loro passioni e piccole manie che mai scadono nella parodia.
Unico personaggio sopra le righe o molto di piu` del resto del cast) e` la ragazzina che presenta l`angolo della posta, aspetto KAWAII, con parlata infantile di ordinanza che pero` tende spesso a divagare mostrando lati del suo carattere non proprio piacevoli.
Insomma LUCKY STAR e` una specie di SIT COM alla FRIENDS con personaggi stralunati, ma alla fine dei conti non poi cosi` strani.

Nota di merito le sigle: quella d'apertura e incredibilmente orecchiabile, mentre non esiste quella finale (le ragazze cantano vecchie sigle di altri cartoni).



ad.6
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 18 su 24 --- Voto: 9

Credo che Lucky Star non possa essere paragonato a School Rumble o ad Azumanmga Daioh, semplicemente perché non sono dello stesso genere! Trae in inganno che la scuola faccia da ambientazione comune ai tre. Io do 9 a Lucky Star per la sua novità, per la semplicità, per le idee. Questo è il succo: non è un anime demenziale, spesso è caricato ma non demenziale^^ E ciò elimina quelli che potrebbero essere i termini di paragone. In effetti si ride di meno, ma, non essendo quello l'obiettivo dell'anime i conti tornano. Credo che Lucky Star voglia rappresentare la vita normale, normale, di quattro ragazze e Co. facendo però lo zoom sui lati divertenti, simpatici (e quasi mai assurdi) dei loro dialoghi e loro, come personaggi unici e fortemente caratterizzati. 9



frusio
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 7

Sopravvalutato. Questo è il mio giudizio. Ne ho sentito parlare come la quintessenza del divertimento, paragonato da alcuni ad Azumanga, ma in realtà con quest'ultimo non c'è proprio competizione. Intendiamoci, ogni tanto una risata la strappa anche, ma per il resto si rimane sempre solo con il sorriso e a volte si aspetta una gag che invece non arriva. Il primo episodio ad esempio che si apre con il lunghissimo monologo sul cibo ne è un'esempio lampante. Per questo mi sento di consigliarlo solo agli appassionati di anime simili, anime scolastici in cui non c'è trama.



ginias-sahalin
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 11 su 24 --- Voto: 8

Non mi piace normalmente fare recensioni parziali, tuttavia questo spettacolo sembra avere un portamento piuttosto non definito e da l'impressione di volere dare il meglio nel durante piu' che nel finale.
Lucky Star e' fondamentalmente creato da gran parte dello staff di "Haruhi Suzumiya" e la voice actress di Konata e' Haruhi.
Pur non giungendo allo stesso livello di sincretismo tra elementi tipicamente "fanservice" e genio registico. Lucky Star puo' ben essere considerata una animazione di un certo valore, decisamente amabile se apprezzate la comicita'/situazioni nonsense di Haruhi. C'e' una netta predominanza di dialogo che si articola come fossero delle gag da palcoscenico, persino con un certo strizzare l'occhio all'improvvisazione. E' anche uno slice of life scolastico, in cui vengono affrontate situazioni assolutamente comuni. il bello di questa serie e' che come haruhi, ha un grande carattere, personalita'. puo' non piacere, esattamente come non amiano il carattere di certe persone, ma non si puo' dire che non sia sui generis. Oltretutto non ha un aspetto "costoso", ma si vede che ogni yen e' stato messo a frutto.
In cima a tutto cio' e' altamente citazionale, molte citazioni richiedono una cultura fittissima di anime manga, date simulator games, Tokusatsu..
Ce ne saranno centinaia.. 4-10 ad episodio.
Sebbene e' necessario avere una certa cultura per goderselo appieno, penso sia perfettamente apprezzabile senza capire ogni citazione... immagino che fino a Death Note, Full Metal Panic, To Heart, Kanon e Haruhi possiamo arrivarci tutti.

Decisamente una serie da vedere nell'attesa che ci giunga la nuova serie di "Melancholy of Suzumiya Haruhi".



Murmo
Per l'anime Lucky Star
Serie TV di genere Demenziale/Scolastico/Commedia
Episodi Visti: 6 su 24 --- Voto: 10

Questa serie è caratterizzata da un design semplice ma pulito, che non esagera sulle proporzioni ma anzi gioca sul rimpicciolimento (seppur non troppo vistoso) delle protagoniste, addirittura gli adulti sembrano ragazzi di 17 anni. Nonostante non sia uno dei miei stili di disegno preferiti sono stato catturato da questo anime per le sue spudorate citazioni su videogiochi e altri anime.
La protagonista è piatta e bassa (lo sottolineo) ma è intelligente (difatti studia sempre all'ultimo minuto ottenendo ottimi voti) ed è bravissima negli sport e soprattutto nella corsa. Tuttavia la blu capelluta Konata Izumi è estremamente pigra (come si poteva notare da come scritto sopra) al punto da lasciare addirittura i libri a scuola. Il giorno lo passa giocando ai MMORPG con la stessa prof come appoggio nello stesso gioco o guardando anime (addirittura un pome invece di studiare dice apertamente "toh è iniziato harui suzumiya") difatti è una grande otaku a cui piaciono le situazioni stile anime che spesso tenta di ricreare e che comunque cita in continuazione. Arriva al punto da tenere 3 copie di volumi a tiratura limitata (un piccolo mostro). Detto ciò potete immaginarvi il resto dell'anime condito dalla sua amicizia con due gemelle molto diverse (una lenta e dormigliona, l'altra intelligente e grintosa perennemente provocata dalla superprotagonista Izumi. C'è anche la belloccia di turno (maggiorata secondo gli standard dell'anime) super intelligente e studiosa e anche di famiglia ricca, ma spesso imbranata ed impacciata nonchè terrorizzata dai dentisti.
Una delle parti più interessanti della serie è il Lucky Show condotto da una idol del mondo di questo anime: tale Akira. Perennemente accompagnata da un compagno di classe delle 4 amiche conduce l'angolo della posta e parla come se lucky star fosse un telefilm. Il suo fattore comico è che dovrebbe essere un personaggio puccioso e docile che fa smorfiette simpatiche ecc, ma alla fine emerge sempre il suo lato "oscuro" in cui si lamenta della sua vita da idol e del fatto che deve ancora consegnare tutti i suoi guadagni da cantante/presentatrice ai genitori. Poi torna all'improvviso docile e gentile.
La sigla di apertura è fantastica ed in chiusura troviamo le ragazze chiuse in una karaoke room dove cantano di volta in volta una vecchia canzone di anime diversa (una volta hanno cantato db giapponese... non l'avevo mai sentita) spesso a cantare è la protagonista perchè sa imitare bene le voci dei vari personaggi.
Raccomandato appieno come nuovo Azumanga e simile per certi aspetti a School Rumble (Anche se per ora non è ai loro livelli).


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