Mawaru Penguin Drum

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| Titolo Originale: |
Mawaru Penguin Drum |
| Titolo Inglese: |
Mawaru Penguin Drum |
| Formato: |
Serie TV |
| Anno: |
2011 |
| Episodi: |
24 |
| Disponibilità: |
Fansub |
| Valutazione: |
8,200 (media 9,000, basata su 6 recensioni) |
| Opinioni episodi: |
112
0
1  |
| Genere: |
Soprannaturale, Slice of Life, Psicologico, Drammatico, Mistero, Sentimentale, Shoujo-Ai |
| Siti Consigliati: |
Anidb |
| Nazionalità: |
Giappone |
| Lista Anime: |
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| Nelle liste come: |
44 in visione, 65 completato, 5 in pausa, 4 sospeso, 2 da rivedere, 70 da vedere. |
| Tags: |
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| Immagini: |
21 (Gallery) (by Slanzard) |
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Le recensioni sono moderate, leggete il vademecum del recensore.
Mawaru Penguin Drum
8,200
out of 10
based on 6 ratings.
6 user reviews.
Torry
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10 Ho appena finito la visione di tutti e 24 gli episodi di "Mawaru Penguin Drum" pressoché di seguito. Che dire, è inutile sprecare troppe parole per definire quello che di fatto può essere considerato solo come un capolavoro, una grande sinfonia da camera in grado, attraverso simbolismi, metafore e rimandi continui all'interiorità dell'opera stessa, di regalare non solo emozioni ma anche l'interessante ricostruzione della visione di un mondo, alternativo solo graficamente ma estremamente presente e spesso crudele nella realtà dei fatti.
Come è stato già detto, la comicità è solo apparente e la storia sin dal primo episodio cela una drammaticità di fondo che il regista non si cura certo di nascondere, anzi, episodio dopo episodio prenderà sempre maggiormente il sopravvento.
Inizio Spoiler
E' impossibile non pensare all'episodio della metropolitana di Tokyo di molti anni fa Fine Spoiler.
In definitiva "Mawaru Penguin Drum" è una grande opera e certamente tra i migliori e liberi anime mai prodotti sino a ora.

Locke Cole
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8 Eccolo infine giungere nuovamente, Kunihiko Ikuhara ha fatto ritorno al mondo dell'animazione. Dopo aver donato al mondo "Shōjo Kakumei Utena" con le relative trasposizioni, scomparve dalle scene, salvo riapparire sporadicamente per svolgere incarichi minori. Tale dipartita non poteva che rammaricare profondamente coloro che avevano intuito e apprezzato il grande valore del suo genio artistico, di colui che per primo aveva creato una serie estesa totalmente simbolista nella storia dell'animazione.
Il suo ritorno su di un progetto proprio e alla guida della regia generale non poteva che apparire come un fulmine a ciel sereno dopo la sua più che decennale assenza. Fin dalla prima visione del nuovo progetto si comprende appieno che valse la pena di aspettare tanto lungamente.
Una doverosa premessa è necessaria, ed è che non sarà mia intenzione porre a confronto la qualità concettuale dell'opera in esame con "Utena", per differenti motivi e soprattutto in virtù del valore affettivo insostituibile che quest'ultima ha per me e ne impedisce un corretto confronto con altri lavori.
"Mawaru Penguin Drum" è un'opera le cui mura concettuali non si lasciano facilmente penetrare, nei quali meandri conducono vie di nobile sperimentalismo ed ermetica semiotica; una vestigia dell'amore avanguardista che ha tanto brillantemente caratterizzato i massimi componimenti degli anni '90 torna a rifulgere in questo esperimento che è "Mawaru Penguindrum", perché di ciò si tratta.
Riconoscendo all'arte il compito che le spetta, l'ultima fatica di Ikuhara si presenta come una serie aperta, giustamente rivolta allo studio che ognuno ne farà, un lavoro che vada a sublimarsi nella soggettività di ognuno.
Ma non s'avrà così a dire che si tratti di mera ermeneutica, un esercizio per l'acume estetico quello che ci viene servito. Con "Mawaru Penguindrum" ci troviamo innanzi a un'opera dalla dosata e coinvolgente pateticità, che ben si giustappone al dinamismo e al criptico andante che cavalca la serie.
Come già detto, nell'opera si osserva bene l'inafferrabile spirito danzante del regista, che sempre s'allieta in un gioco ossimorico: se "Utena" fu la più cinicamente crudele delle favole romantiche, "Mawaru Penguindrum" è la tragicommedia più compiutamente sublime mai inscenata dall'animazione orientale.
Beckett contra Shakespeare, potremmo dire, e d'altronde l'intera rappresentazione altro non è che un perenne gioire e soffrire, ove le lacrime della risata più fragorosa s'infrangono nei singhiozzi della disperazione, in un fuggevole mutamento che solo una volta realizzato viene colto, tanta la sua delicatezza.
Gli stessi personaggi, nella loro estrema inumanità e al contempo nel loro costitutivo realismo, come le migliori maschere teatrali, si muovono tra una perniciosa tragicità, rappresentata dall'onnipresente vocabolo "fato", secondo i più classici canoni della tradizione greca e la spensieratezza del divertissment quotidiano, costituito dalle nevrosi e fissazioni di ognuno, con le sue ambizioni e i suoi dispregi, generando un'eccellente dialettica fra mimesi e catarsi.
Per il recensore si presentano ora i medesimi impedimenti che si avevano nel trattare "Utena", ossia l'impossibilità di fornire non un'esaustiva, ben meno, una qualsivoglia esposizione della trama dell'opera. Ma la questione è presto risolta, dacché, come tutte le grandi opere che s'incastonano nel firmamento dell'animazione, il lavoro in questione s'eleva alla sublime arte dell'ermetismo e della narrazione concettuale, sicché di un intreccio non vi è bisogno alcuno.
Tuttavia, se questo già accadeva in "Neon Genesis Evangelion", dove la trama apparente dei primi ventiquattro episodi serviva solo a imbastire un preludio aleatorio per la magnificente introspezione conclusiva sull'essere umano, ora Ikuhara si spinge ben oltre, annullando agli effetti una possibile concatenazione logica tra gli eventi, senza cionondimeno far venir mai meno - semmai il contrario - le speranze che lo spettatore cova di giungere a trovare il tassello portante di questo impenetrabile mosaico.
Il poco che posso fare per giustificare quest'euforica esaltazione del titolo in esame risiede nella natura dell'opera, una meta-narrazione simbolica, come già avveniva in "Utena", dove, però, anziché rendere immanente il mondo ideale (ossia l'accademia Ohtori), si eleva il reale alla condizione di un flusso di coscienza, rompendo l'unità narrativa del realismo in una difficile poesia che in essa altro non raccoglie se non la veracità più intrinseca. Insomma, giungere al reale tramite l'irreale, trattare l'uomo attraverso le maschere, in definitiva è una grande rappresentazione teatrale.
Sull'estetica dell'opera non vi è nulla da eccepire, il gusto "ikuhariano" per il simbolismo visuale non ha remore a esplicitarsi sin dai primi fotogrammi, accompagnando il pubblico in questo trascendimento del comune scenario urbano, forse per addentrarsi ancor più nell'intimo significato del medesimo.
Si badi bene, non è mia intenzione in questo modo celebrare la qualità tecnica dell'opera, che ad oggi è banalmente elevata come quella di buona parte dell'animazione professionale, quanto esaltarne l'elevatezza concettuale, l'acume dimostrato nell'utilizzo di una rappresentazione scenica squisitamente inattuale, traballante fra l'assurdo e il metafisico nella sua perenne ineffabilità.
Infine, per chi s'avvicinerà a quest'opera spinto dal (ahimè, non abbastanza) buon nome di Ikuhara, un ammonimento: non cercate in "Mawaru Penguindrum" l'avvento di una nuova "Utena".
Per quanto le reminiscenze grafiche siano soventi e spesse volte palesi nel loro citazionismo, le due serie hanno ben poco, contenutisticamente, da spartire, per quanto siano entrambe gioielli dell'animazione sperimentale d'ispirazione teatrale.
Per citare Nietzsche, questa è un'opera "per tutti e per nessuno", che prende le mosse dall'esiguo ma eccellentissimo filone dell'animazione psicologico-paradossale, quella branca dello sperimentalismo che ha in "Gosenzosama Banbanzai!" prima e in "FLCL" poi i suoi più degni antesignani.
Certo in tutto questo non manca, senza troppo puntiglio, di osservare anche le pecche di cui si macchia la serie, quali talune scelte infelici nella scenografia e una certa incapacità nel chiudere degnamente gli episodi, volendo renderli troppo completi, alle quali seguono tal altre motivazioni di carattere unicamente soggettivo, le quali non han grande utilità a essere citate in questa sede. Tuttavia l'elevata qualità di ciò che rimane, che, a onor del vero, è la massima parte, permette largamente di soprassedere a tutto ciò.
Tale critica non sarà esente da accuse, quali quelle all'infondatezza delle presenti riflessioni, si voglia per una pretesa apologetica in virtù del vivo interesse che nutro in cuor mio per la genialità artistica di Ikuhara, tuttavia, come tutta la vera arte, che si volge prettamente a finalità estetiche e non meramente remunerative, il valore definitivo di un'opera è quello che il soggetto giudicante le attribuisce. Farsi in ciò sconfessare dalle intenzionalità, maggiormente o meno occulte, degli sviluppatori del progetto originale ha una valenza in sé nulla, e l'unica utilità di prestare orecchio alle tanto osannate interpretazioni, che hanno la tracotanza di definirsi "ufficiali", risiede nella possibilità di un confronto edificante che permetta di acuire ancor più l'approccio speculativo già prima utilizzato.
In conclusione, l'importanza di quest'opera, che a ben pochi s'aprirà nella sua fine complessità, ma che potrà essere fruita comunque anche da visioni più ingenue, risiede in ciò che rappresenterà per voi e non nelle critiche o negli elogi che di qui innanzi invaderanno l'ermeneutica "ikuhariana".
E ora, si dia inizio alla strategia di sopravvivenza!

ninokun
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 1 su 24 --- Voto: 8 L'attesa per questa nuova opera firmata Ikuhara è stata davvero alta: a ogni microscopica notizia, quest'anime con "i pinguini" mi incuriosiva sempre di più. Utena è nella rosa dei miei 5 anime preferiti e così anche Sailor moon S, quindi sapere che Ikuhara sarebbe tornato all'animazione dopo essersi dedicato a manga e romanzi non proprio entusiasmanti mi aveva elettrizzato.
E così, più andavo avanti nello scoprire "Mawaru penduin drum" (da qui in poi Mawapen), più mi affascinava. Di certo, nel vedere il primo episodio, le mie attese non sono state deluse. Chi ha amato Utena, ritroverà i classici temi ossessivi di Ikuhara che sono qui presenti in quantità, almeno per ora, non eccessive ma chiare a chi segue questo regista: ambiguità sessuale, la parola "destino" su tutto, ma anche la presenza di elementi ricorrenti apparentemente senza senso e un ricorrere veramente ossessivo alla presenza delle fermate della metropolitana di Tokyo.
L'opening ricorda tantissimo quella di Utena in più di un'inquadratura, con personaggi che cadono dall'alto, cancelli che si spalancano, ecc.
Attenzione! Spoiler!
I protagonisti sono due fratelli e una sorella: Shoma, Kamba e Himari. Shoma, che sembra essere il personaggio dal cui punto di vista viene narrata l'intera storia, odia la parola "destino". Kamba è un fratello maggiore molto protettivo, forse un po' troppo, tanto che, almeno in apparenza, i suoi sentimenti verso la sorella Himari arrivano praticamente all'incesto. Himari, cagionevole di salute, entra ed esce dall'ospedale. E' molto dolce.
I tre fratelli sono orfani e vivono insieme in un piccolo appartamento. All'inizio della storia sembra che per Himari non ci sia nulla da fare: neanche la medicina moderna può allungare la vita della dolce ragazza.
I due fratelli, abituati a prendersi cura di lei, vogliono farle passare una giornata speciale che Himari stessa chiamerà l"Himari day" e durante la quale esprimerà il desiderio di andare a vedere i pinguini all'acquario.
Sfortunatamente, durante la visita a uno dei negozi di gadget dell'acquario, dopo avere indossato un cappello a forma di pinguino, Himari sviene e viene portata in ospedale, dove muore. Ma proprio quando i suoi fratelli si trovano davanti al suo cadavere, Himaria riprende vita improvvisamente e con una voce che sembra provenire da un altro mondo dice agli increduli Shoma e Kamba che "loro" hanno allungato la vita di Himari.
Nel giro di breve compaiono i tre pinguini che danno il titolo alla storia e che sembra solo i tre ragazzi siano in grado di vedere.
Fine spoiler
Mi fermo qui con la storia, ma ci sono alcuni altri personaggi che sarebbero da tenere in considerazione e che davvero non riesco a spiegarmi come possano inserirsi nella trama, anche se conoscendo Ikuhara mi aspetto il delirio!
Sull'aspetto tecnico, il chara di Terumi Nishi, basato su quello di Lily Hoshino, non fa rimpiangere lo Shin'ya Asegawa di Utena e si sposa perfettamente con il delirante mondo creato da Ikunisan.
Le musiche, a partire dalle sigle, sono ottime e adattissime alle atmosfere dell'anime.
Comunque, sono impaziente di scoprire cosa Ikunisan ci riserva con questo Mawapen.

HSam
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 8 Attenzione! Contiene spoiler!
A 12 anni dalla sua ultima regia ufficiale, Kunihiko Ikuhara fa il suo ritorno, nasce "Mawaru Penguindrum". La premessa che bisogna affrontare prima di criticare un'opera, soprattutto negli ultimi tempi, è più che mai in questo caso da prendere in considerazione: "mai giudicare della copertina". Sebbene proprio recentemente l'arrivo in Italia di opere come "Puella Magi ★ Madoka Magica" inizi seriamente a infrangere le barriere della superficialità, per chi non conosce o ha scoperto da poco il mondo dell'animazione nipponica è un concetto difficile da accettare. Questa non vuol essere una critica o un'accusa, semplicemente un invito, di fronte a moltissime serie capolavoro, a non sottovalutare mai le prime immagini di ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi.
In questo caso i soggetti incriminati della tempesta di giudizi infondati da parte delle masse sono, come suggerisce il titolo, "Pinguini". Già dal primo episodio la serie vuole guidarci verso la sua effettiva natura, presentandoci una famiglia di due fratelli (Shoma e Kamba) e la loro sorella (Himari) che vive felicemente la sua quotidianità, almeno fino a quando, dopo una visita allo zoo, quest'ultima collassa a causa della sua salute cagionevole e perde la vita. La sofferenza dei due fratelli viene però subito alleviata grazie a un cappello a forma di pinguino, comprato come souvenir, che magicamente si rivela un'entità aliena che rianima la sorella nell'obitorio dell'ospedale. Purtroppo la vita ha un prezzo, l'entità ordina ai due fratelli di trovare il Penguin Drum in cambio della "sopravvivenza" di Himari. Ed ecco che fanno la loro comparsa gli amichetti pinguini tuttofare, rappresentati in modo buffo e visibili solo ai protagonisti.
Nonostante la presentazione iniziale di un certo impatto emotivo, l'anime, soprattutto per la prima metà della serie, ha caratteri puramente comici: un'eccessiva metamorfosi dei volti dei personaggi in base a qualsiasi reazione e una tendenza a nascondere la serietà della trama principale attraverso astrazioni e viaggi mentali dei protagonisti e le continue scenette comiche prive di dialogo (a volte anche di senso) instaurate dai pinguini di turno. Queste ultime tracciano la caratteristica rilevante e originale dell'opera, poiché le trovate sempre simpatiche e divertenti dei tre animaletti non mancano mai all'interno di scene di una certa serietà o addirittura drammatiche; vengono presentate per la maggior parte dei casi durante i dialoghi, quasi a formare come un'antitesi scenica che ci distrae dal discorso in questione per portarci magari a ridere a crepapelle, sebbene ad esempio i protagonisti stiano parlando in quel momento di vita o di morte.
Un ulteriore aspetto caratterizzante dell'opera è l'ambientazione ricorrente, quella della metropolitana di Tokyo. La troviamo presente nella'opening, nello stacco a metà episodio, quando inizia un flashback (sempre anticipato da un cartello introduttivo con tanto di informazioni), e nella maggior parte delle scene di dialogo. La scelta non è casuale, oltre a essere un tema frequente anche nell'opera precedente di Ikuhara, "La rivoluzione di Utena". La serie ruota attorno ai concetti e alle astrazioni del destino, rappresentato appunto come una linea immutabile che compie le sue fermate fino alla destinazione.
La particolarità più affascinante, fredda e riflessiva di "Mawaru Penguindrum" è il fatto di rappresentare la realtà più cruda e immorale in modo completamente astratto, anonimo e monocromatico, sostituendo nettamente i personaggi al di fuori della trama principale con semplici figure bianche senza volto e le insegne pubblicitarie di qualsiasi tipo con un simbolo "pinguinesco". Tale scelta di rappresentazione è un supporto non indifferente sia a noi fruitori sia al regista: oltre a incentrare l'attenzione sulla figura dei protagonisti durante i dialoghi in posti affollati, funge da filtro per i nostri sentimenti, aiutandoci a proseguire la serie in modo leggero e scorrevole, senza rimorsi, obliando il fatto di affezionarci alle persone o alle cose o di provare pena per la crudeltà con cui ci verrebbero presentate parecchie scene se certi terzi avrebbero, appunto, un volto.
In conclusione "Mawaru Penguindrum" è una serie (quasi) per tutti. Paradossalmente, non per i più piccoli, sicuramente attratti dalla buffa espressione degli amici pinguini. La "discriminazione" non si basa sull'eccessiva presenza di scene esplicite o violente, praticamente assenti o "mascherate", ma sull'obbligatorietà di comprendere appieno la bellezza della serie attuando riflessioni su base adulta; se così non fosse ciò che resterebbe a fine ultimo episodio sarebbe una serie "vuota". Questa serie è un'opera che si conferma fortemente fuori dagli schemi e capace di impressionare e lasciare un segno profondo anche ai veterani dei psychological/mystery, ma allo stesso tempo ravvivare e condire il tutto con un una commedia accattivante e sottile senza mai esagerare. Per chi ha apprezzato i precedenti lavori del regista, le opere di NisiOisin e le produzioni più recenti dello studio di animazione stesso "Brains Base" (tra cui "Durarara!!"), la visione è più che consigliata.

merlo50
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10 Cosa devo dire di quest'anime? E' difficile da definire: psicologico, soprannaturale, onirico, metafisico, o cos'altro? Di una cosa sono sicuro: è un capolavoro. Certo, "Mawaru Penguin Drum" non è adatto a tutti, è un anime veramente da intenditori, per coloro che apprezzano lavori del genere. Quindi, se cercate qualcosa per distrarvi e divertirvi, lasciate proprio perdere, non guardatene nemmeno cinque minuti. Se siete depressi o stressati, non avvicinatevi nemmeno. Questo è un lavoro che va seguito attentamente dal primo all'ultimo fotogramma, è uno di quegli anime che non distraggono ma fanno pensare e scavano nel profondo della psiche. Non voglio e non posso dire nulla della trama, sia perché non solo la conclusione e il significato stesso di ciò che si vede rimane in sospeso fino all'ultimo, sia perché qualunque aggiunta a ciò che è stato detto sulla trama significherebbe togliere la sorpresa di ciò che via via si viene a scoprire. Dirò solo questo: niente è come sembra, i personaggi, tutti, anche la dolcissima Himari, hanno i loro lati oscuri che vengono rivelati a poco a poco grazie ai frequentissimi flashback. Da rimarcare la presenza quasi ossessiva di tre cose: il simbolo del pinguino, che troviamo un poco dappertutto, sulle etichette, scatole, insegne pubblicitarie eccetera; la mela (e non a caso una delle protagoniste si chiama Ringo, appunto "mela"), e soprattutto la metropolitana di Tokyo, che scandisce il trascorrere degli eventi. Nelle ultime puntate sarà chiaro il significato di questi simboli. Originale e coraggiosa è anche la scelta di rappresentare nelle scene di gruppo le persone non protagoniste dell'azione come figure umane stilizzate, per rappresentare, credo, la spersonalizzazione della gente in mezzo alla folla, lasciando in chiaro solo i personaggi principali.
In definitiva, questo è un anime che potrà piacere a molti, ma decisamente fuori degli schemi, che lascerà interdetti molti altri.

redeagle86
Per l'anime Mawaru Penguin Drum
Serie TV di genere Soprannaturale/Slice of Life/Psicologico/Drammatico/Mistero/Sentimentale/Shoujo-Ai
Episodi Visti: 24 su 24 --- Voto: 10 "Mawaru Penguin Drum" si può riassumere in un'unica parola: bellissimo.
La storia è attuale e avvincente, con un ritmo incalzante che non si perde con l'avanzamento della storia. Nessun virtuosismo artistico è sprecato per persone che non fanno parte della storia (disegnate come semplici sagome) per fare risaltare maggiormente i protagonisti e le loro storie.
Il finale poi è assolutamente stupendo e tutti i fili si riuniscono in un unico nodo, senza lasciare domande in sospeso se non l'ultima affermazione di Sanetoshi.
Io lo consiglio a tutti perché non c'è bisogno di essere amanti di un particolare genere per guardarlo: sa accontentare tutti e sorprendere. L'anime migliore che ho visto ultimamente.
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Utenti On-line: 208 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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