Rumiko
Per l'anime
Medarot
Serie TV di genere Azione/Commedia/Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 52 su 52 ---
Voto: 4 "Medarot" è uno di quegli anime nati negli anni '90 che presentano delle caratteristiche di fondo comuni. Per dirla in maniera meno diplomatica, esso è la scopiazzatura robotica dei Pokèmon.
La trama, effettivamente, non brilla per originalità.
Tenrio è un ragazzino del 2122, epoca in cui ogni ragazzino possiede un medarot, cioè un robot intelligente e in grado di combattere. Un giorno, il nostro troverà un medal e, installatolo nel timpet (il corpo) di un medarot, darà vita a Metabee. I due, dopo le iniziali incomprensioni del caso - ma non vi ricorda Pikachu e Ash? - diventeranno grandi amici e, aiutati dall'amica Erika, cercheranno di realizzare il sogno di vincere la robot battle finale della Lega del Medarot e di sconfiggere una sgangherata banda di cattivi: la RoboRobo Gang - ovviamente nulla a che vedere con il Team Rocket. In tutto ciò c'è anche spazio per una cotta non corrisposta di Tenrio e per un misterioso personaggio mascherato di nome Retort, che poi tanto misterioso non è, visto che la voce e la fisionomia sono uguali a quelli di un personaggio noto nella serie.
Alla completa banalità della trama non fanno certo da contraltare dei bei disegni. Lo stile è grossolano e approssimativo, decisamente più primitivo rispetto a serie coetanee o addirittura antecedenti ("Pokémon", "Digimon", "Monster Rancher", "Guru Guru"). La cura per i particolari fondamentalmente non esiste e i personaggi sembrano dei grandi pupazzetti stilizzati. Anche la qualità grafica risente molto del tempo.
Per quanto riguarda il character design, i protagonisti sono piatti. Non esiste una loro analisi psicologica, nemmeno abbozzata. E anche la maturazione di Tenrio e Metabee, all'interno della loro relazione di amicizia, viene trattata in maniera abbozzata e pressapochista. Complice di questo è probabilmente anche il target basso a cui l'opera è destinata.
La sigla italiana invece è carina. Il motivetto è accattivante e resta in testa, molto brioso e divertente, anche più della serie stessa; praticamente è l'unica cosa che si salva.
Oltre alla sigla, quest'opera ha di buono che non si prende troppo sul serio. A differenza dei mostri tascabili, che vorrebbero essere un fenomeno di massa e di qualità, "Medarot" non ha troppe pretese e quindi non deve essere eccessivamente punito se il risultato in fondo è scadente.
Volevo dargli un'insufficienza contenuta. Ma poi ho pensato alla copia conforme e ai tanti difetti. Gli do 4; ho dato voti più bassi, comunque. Non lo consiglierei.
