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Memories
Locandina Memories

Titolo Originale: Memories
Titolo Inglese: Memories
Formato: Film
Anno: 1995
Episodi: 3
Disponibilità: Columbia Tristar
Valutazione: 8,000 (media 8,400, basata su 10 recensioni)
Opinioni episodi: 0 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Fantascienza, Sperimentale, Guerra
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
Lista Anime: Per utilizzare la lista anime devi registrati.
Nelle liste come: 2 in visione, 55 completato, 1 in pausa, 44 da vedere.
Tags: Satoshi Kon
Immagini: 15 (by Tacchan)

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Questo anime è un unico film diviso in tre episodi ed è da molti ritenuto uno dei più grandi capolavori dell'animazione gapponese. I tre episodi sono stati fatti da tre registi diversi, ma portano sotto la voce sceneggiatura un solo nome: Katsuhiro Otomo.(famoso in Italia per Akira).
Il primo episodio racconta l'avventura di quattro astronauti che, rispondendo ad un SOS, dovranno vedersela con i ricordi di una cantante lirica vissuta un secolo prima.
Il secondo episodio riguarda un impiegato di un'industria farmaceutica che per errore ingerisce un prodotto non ancora sperimentato. Nel terzo epidsodio Otomo ci presenta uno spaccato di un mondo immaginario perennemente in guerra.
I tre episodi hanno in comune una maniacale cura per i particolari, delle animazioni eccellenti ed un ottima colonna sonora.

Screenshot 1 di Memories
Screenshot 2 di Memories
Screenshot 3 di Memories
Screenshot 4 di Memories
Screenshot 5 di Memories
Screenshot 6 di Memories
Screenshot 7 di Memories
Screenshot 8 di Memories
Screenshot 9 di Memories
Screenshot 10 di Memories
Screenshot 11 di Memories
Screenshot 12 di Memories
Screenshot 13 di Memories
Screenshot 14 di Memories
Screenshot 15 di Memories

bob71
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 10

Memories of tomorrow
Questo raffinatissimo trittico sci-fi del 1995, realizzato sotto l’egida di Katsuhiro Otomo, si pone, nella filmografia di questo cineasta, tra il fenomeno di culto Akira e il flop planetario Steamboy. Il maestro si affianca ai due compagni di viaggio, già suoi collaboratori, Tensai Okamura e Koji Morimoto, che dimostrano di avere imparato la lezione: prendono in mano il timone della regia e mettono egregiamente in scena due episodi con impronta molto personale.

”Magnetic rose”, per la regia di Koji Morimoto, è un elegante e surreale psico-thriller d'ambientazione fantascientifica che ci trasporterà ai confini dell'universo a bordo di una nave spaziale per farci incantare e stregare da una fascinosa soprano lirica, liberamente ispirata alla figura di Maria Callas, dal passato misterioso ed enigmatico. Nel cast di questo medio metraggio sono da notare le presenze di Satoshi Kon per la sceneggiatura e di Yoko Kanno per la colonna sonora.

Tensai Okamura realizza “Stink bomb”, una black comedy dai risvolti catastrofici, che vede protagonista un simpatico e imbranato ricercatore chimico, il quale, avendo contratto accidentalmente un virus letale di cui è portatore sano, involontariamente semina morte e panico fra la popolazione della provincia di Tokyo: sarà necessario l’uso di un esercito internazionale per fermare la mina vagante umana. La storia, pur nella drammaticità dell’epidemia, non di meno ci regala scene di humour irresistibile, fornendo non pochi spunti di riflessione socio-politica sull'uso della ricerca medica applicata alla tecnologia militare.

“Cannon fodder” è un autentica prova d’autore firmata dallo stesso Katsuhiro Otomo, che qui sperimenta una nuova tecnica di animazione in cui fa un uso innovativo e intelligente della CG connotato da una forte valenza artistica. L’episodio è il più breve dei tre, ma la sua raffinatezza e la sua ricerca visiva lo pongono a buona ragione a coronamento e chiusura della trilogia. La storia descrive la giornata tipo di una famigliola che vive chiusa dentro una realtà sociale cupa, allucinante e oppressiva in un'atmosfera che ricorda molto quella di "1984". Si tratta di un autentico esercizio di stile e di virtuosismo: un unico, lungo piano sequenza in cui le immagini seguono un flusso continuo e ininterrotto dal primo all’ultimo fotogramma con un tratto dei disegni volutamente sporco ed espressionista.
A chiudere il sipario si trova un trascinante e ritmato motivo techno che schioda lo spettatore dalla sedia e lo incita a ballare.

Considero “Memories” un piccolo capolavoro d’autore: pur nella sua eterogeneità di temi e di stili viene fuori prepotentemente l’originalità, l’innovazione tecnica e la ricerca estetica dei suoi talentuosi autori in una miscela alchemica artisticamente deflagrante, che segna forse il punto più alto della carriera cinematografica di Otomo.



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Micerino
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 9

Tre episodi, tre stili nel disegnare e raccontare una storia. Tre diverse visioni di un futuro futuribile, un presente possibile, un immaginario e funambolico mondo di guerra. Memories. Ricordi.

Il primo episodio si aggrappa all'anima, ambientato in uno spazio profondo dove quattro astronauti addetti al recupero di rifiuti spaziali rispondono a un SOS. Il cimitero di navi che trovano dove sono diretti non li spaventa, lasciandoli proseguire nella loro ricerca... di cosa? Dei ricordi, di quelle memorie che si sono depositate in questo posto sperduto nello spazio. Sarà la loro una scoperta dei loro ricordi, di ciò che hanno lasciato, il tutto in un crescendo di azioni e fotogrammi, il tutto immerso in questo spazio infinito e silenzioso che emerge anche negli spazi più angusti di quella strana stazione che ha inviato l'SOS. Il finale è quasi "kubrickiano", da "2001: Odissea nello Spazio": una perla, un capolavoro che lascia senza parole. Meraviglioso.

Imparagonabile è il secondo episodio, assurdo e canzonatorio, dove un povero impiegato si trova a essere inconsapevole causa di un disastro incredibile: preoccupante analisi di un disastro solo immaginario ma possibile, dove l'inefficienza dei dirigenti di una ditta farmaceutica, i segreti tenuti tali, l'intervento dell'esercito, tutto trama per fermare una forza naturale (anzi, artificiale) distruttiva oltre ogni immaginazione. Il tutto per consegnare un plico di "memorie" a chi quei documenti li avrebbe sfruttati a crisi cessata.

Il terzo episodio è un altro capolavoro di possibilità umane: un futuro in cui il mondo è in perenne guerra, dove i bambini studiano come sparare con il cannone, ma soprattutto come meglio colpire il nemico. Città iper-armate, mobili, subiscono danni e perdite. Eppure non si vedono, si spara eseguendo ordini, e si producono altri proiettili per sparare ancora: a chi, non si sa; perché, non si sa. Si è in guerra, si spara per proteggere una patria senza terra, un mondo senza piante, dove il piccolo protagonista è un membro integrato e integrante della società. Si spara dalle 9 alle 17, poi si stacca, si torna a casa, dalla famiglia sicura grazie al fuoco amico. E nella memoria solo i colpi di cannone.

"Memories" è davvero un film interessante e ben fatto, non tutto degno di quello che è, e resta il mio pezzo preferito, il primo episodio, ma è decisamente gradevole, sicuramente degno d'essere visto e vissuto fino in fondo.




M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 9

1995: a quanto pare è un'annata particolarmente ispirata per i grandi nomi dell'animazione.
Con "Memories", abbiamo la fortuna di apprezzare la creatività di ben tre di cotali nomi, uniti per l'occasione.
Questi hanno semplicemente dato vita a tre perle di geniale sperimentalismo pervaso di virtuosismi artistici indimenticabili, ognuno racchiuso nel corpus narrativo dell'altro.
Il primo dei tre episodi, o meglio cortometraggi, che compongono questa "trilogia", tratta di una missione di salvataggio nello spazio siderale.
Si tratta della più drammatica delle tre storie, ma anche della più poetica ed emozionante, grazie alla carica enfatica degli eventi e all'atmosfera degna delle migliori science fiction, che fomenta anche un certo grado di inquietudine nello spettatore. Esso è diretto da Koji Morimoto, in passato collaboratore di Otomo (supervisore generale di questa produzione), qui di Satoshi Kon.
Il secondo cortometraggio vanta la direzione di Tensai Okamura (autore di "Wolf's Rain"): tratta di un'arma battereologica dalle potenzialità disastrose, che cade nelle mani di un inconsapevole impiegato.
Rispetto all'opera precedente, la tensione cala di molto: i toni quasi teatrali di "Magnetic Rose" vengono ora smorzati e rimpiazzati da una dose di satirica comicità, che tuttavia sottointende una certa voglia di far riflettere il pubblico sull'insensatezza di alcune situazioni. Si chiama "Stink Bomb" il secondo membro del trio; codesto viene completato da quella che è probabilmente la punta di diamante dello spettacolo: si tratta di "Cannon Fodder", diretto dallo stesso Katsuhiro Otomo. Egli ci mostra la routine quotidiana di una città che si dedica unicamente al bombardamento di un nemico invisibile. La società in essa instaurata è così spietatamente gerarchizzata e macchinosa, che non si sente più il bisogno di preoccuparsi di scoprire se un vero nemico esista o meno: l'obbedienza al potere assicura la sopravvivenza, rappresenta il futuro di giovani reclute-lavoratori, a loro volta pronte a tutto per venire a capo del summenzionato potere, che alla fin fine, si limita alla futile pressione di un bottone...quel famoso bottone che avvierà gli enormi cannoni a sparare...a quel nemico del tutto inesistente.
L'autore riempie il suo gioiello di provocazioni e di riferimenti storici, con una maestria degna della sua fama. Bisogna soffermarsi su quest'ultimo capitolo ed esprimere tanta ammirazione anche per ciò che riguarda l'impatto visivo: la sperimentazione raggiunta dallo stile grafico è fenomenale, ma interpretarla a parole risulterebbe vano; quello che posso sottolineare è che l'intero cortometraggio (di circa 30 minuti, il più breve) è realizzato con la tecnica del piano sequenza (un unico segmento narrativo manovrato lungo un'unica inquadratura), e, che dire, si tratta di qualcosa di più unico che raro (soprattutto in quel periodo).
Ma d'altronde siamo di fronte ad un grandissimo lavoro tecnico in tutti e tre i casi, e ovviamente non vanno tralasciate le musiche, affascinanti, adattate perfettamente ad ognuna delle eterogenee situazioni.
Le storie sono originalmente collegate in questa maniera: il primo episodio si inserisce nel secondo come semplice programma televisivo, mentre il secondo come sogno di un bambino, personaggio del terzo.
Essi sembrano apparentemente slegati tra loro, ma è evidente che cercano di sviluppare, in conclusione, il medesimo tema: l'insensatezza della creatura umana, che si manifesta, sempre e comunque, a prescindere dalla varietà degli eventi.
Imperdibile, consigliato a tutti i cultori dell'animazione e non solo.




daniel
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 1 su 3 --- Voto: 7

Mix di storie by Katsuhiro Otomo.

Quest'opera, formata da tre cortometraggi, hanno come unico collegamento il fatto che siano storie concepite dallo stesso Otomo. L'unica storia presa però dal manga è soltanto la prima ("Magnetic Rose"), mentre le altre due sono state create appositamente per questo collage. A mio parere, la storia più carina si è rivelata essere la prima, ma anche le altre due storie non sono male, anzi: la terza storia è interessante come ambientazione ed elementi, la più sperimentale delle tre. La seconda è quella che mi è piaciuta di meno, comunque risulta carina anche se nulla di particolarmente eccezionale; una Black comedy, insomma.
Dal punto di vista tecnico, tanto i disegni quanto le animazioni differiscono da storia a storia: sicuramente non siamo ai livelli tecnici di Akira, Steamboy o Metropolis, ma sono comunque sopra la media. Tra gli elementi migliori che ho riscontrato in quest'opera abbiamo sicuramente le musiche: mi riferisco in particolare alle melodie appartenenti alla prima storia, che ho trovato s molto evocative ( tra queste c'è l'opera lirica "Madame Butterfly" ), ma anche gli effetti sonori si comportano abbastanza bene. Data la diversità dei generi trattati, consiglierei la visione solo a coloro che amano queste raccolte di storie brevi, come nel caso di Manie Manie, Robot Carnival o Animatrix. Gli altri invece se lo facciano imprestare da qualcuno, poi decidano loro.

Voto totale: 6.8




HaL9000
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 1 su 3 --- Voto: 9

Le tre storie di cui si compone il dvd sono molto diverse tra di loro, sia per quanto riguarda l'aspetto grafico, che per l'ambientazione. Sostanzialmente i primi due episodi si rifanno il I alla fantascienza, ed il II ad un genere più leggero e divertente (sebbene le situazioni non siano proprio idilliache) ambientato nel presente; ma è il III episodio quello che mi ha colpito di più. Il disegno è maggiormente sperimentale, ma sembra un po' rifarsi ai vecchi stili grafici (anni 60-70, tanto per intenderci). Inoltre la storia mi pare più originale: un intera città (disegnata in stile un po' retrò) in cui l'unico scopo dei suoi abitanti (grandi e piccoli) è quello di servire mostruose artiglierie che sparano contro un nemico che non viene mai né citato né mostrato (e forse non esiste proprio); le vite dei cittadini, così, fin dall'infanzia sono preparate a questo scopo, e niente altro. L'episodio riesce a mettere ben in luce il grado di alienazione dei singoli, anche se attraverso gli occhi di un bambino.



Zooropa
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 1 su 3 --- Voto: 8

Un vero saggio di bravura questo Memories. Otomo fa da "padrino" ad una produzione che può sembrare manieristica... ed in effetti lo è!
I 3 episodi sono diversi tra di loro su tutti gli aspetti tranne che su quello qualitativo che è davvero alto. Drammatico e cupo il primo, folle e scanzonato il secondo (mi ha ricordato vagamente le atmosfere del Dr.Stranamore di Kubrik), onirico e spettacolare il terzo. Prendete memories per quello che è: una collezione di 3 episodi di animazione d'autore. Vedrete che vi piacerà.



Lorenzo
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 8

Film d’animazione in tre episodi molto diversi tra loro, scritti dal maestro Katsuhiro Otomo (quello di "Akira", per intenderci), ma diretti da tre registi diversi, accomunati dal disegno semplicemente superlativo e dallo straordinario realismo delle animazioni, nonchè (soprattutto nel primo episodio) dalle splendide musiche. Nel primo, "Magnetic Rose", ambientato verso la fine del secolo, due membri dell’equipaggio di una astronave-spazzino addetta al recupero rottami nello spazio, richiamata da un SOS, finiscono in una specie di mini-sistema artificiale formatosi dai frammenti vaganti della nave di una famosa artista lirica che ha memorizzato i propri ricordi in un computer, restituendoli all’esterno sotto forma di una strana “pseudo-realtà” che sembra un misto di allucinazioni e realtà virtuale. Il secondo, "Stink Bomb" quello senz’altro più divertente, ha per protagonista un impiegato di una multinazionale farmaceutica che inghiottisce per sbaglio un preparato chimico segreto e si trasforma in una micidiale bomba mefitica scatenando disastri e panico a Tokio e dintorni con conseguente dispiegamento dell’esercito. Il terzo, "Cannon Fodder", il più breve e diverso nella grafica dagli altri due, ha tutta l’aria di essere una sperimentazione dell’autore. In una immaginaria e opprimente città-arsenale soggiogata da una disumanizzante dittatura militarista gli abitanti sono ridotti ad automi adibiti alla produzione di armi in fabbrica, mentre gli innumerevoli cannoni eternamente puntati contro il cielo sparano periodicamente contro un invisibile nemico. Il brano si limita, per così dire, a descrivere la giornata tipo di un bambino, figlio di uno dei tanti alienati operai-schiavi. Particolarmente raffinato il primo episodio (nonostante qualche parolaccia via via, usanza relativamente recente introdotta negli anime di nuova generazione), grazie specialmente alle note della Madame Butterfly e ai fastosi interni dell’astronave abbandonata alla deriva nello spazio; comicità e più azione nel secondo, e piuttosto cupo e inquietante e con molto assurdo il terzo, che pare rifarsi a Orwell o altri grandi romanzieri fantascientifico-apocalittici. Peccato per il finale un po’ debole degli altri due, soprattutto il primo, forse volutamente irrisolto. Un bella prova di animazione, comunque per palati più adulti, non molto adatta agli amanti dei cartoons di azione e scontri fra robots.



kayyam
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 8

Graficamente ineccepibile e opprimente il terzo, ironico e surreale il secondo, avventuroso e intrigante il primo. Prodotti assolutamente eterogenei che è preferibile vedere in separata sede. Una nota di demerito alla sceneggiatura di "Magnetic Rose" - ebbene sì! - perché la novella di Otomo è assai più evocativa, coinvolgente e compatta nell'angoscioso finale, mentre Kon la complica inutilmente con le proprie sovracostruzioni psicologiche-allucinatorie. Tutto sommato il voto più alto lo darei al secondo episodio perché risolleva l'atmosfera molto cupa, nonostante rimanga cinico e catastrofico come e più degli altri. Ma almeno, sulla fine del mondo, ci fa un bel peto ^__^



Antonio.
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 7

Posto la stessa recensione che troverete nel mio sito personale:
Memories si compone di tre episodi autoconclusivi, scritti da Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), e affidati ad altri registi scelti da Otomo stesso. Questa produzione si colloca sulla stessa via sperimentale di 'Manie-Manie, I Racconti del Labirinto' del 1983, altri 3 episodi surreali del famosissimo mangaka e regista. Se in Manie-Manie il lavoro era affidato ai celebri Rintaro (Metropolis) e Yoshiaki Kawajiri (Ninja Scroll, The Animatrix: Program), in Memories hanno lavorato nomi oggi non meno importanti, come vedremo. Assistiamo, quindi, a 3 nuovi episodi in stile 'Ai Confini della Realtà' (la mitica serie TV `The Twilight Zone´), dove i protagonisti di turno vivevano avventure ed esperienze bizzarre, spesso inspiegabili, appunto ai confini della realtà.

Il primo episodio, `Magnetic Rose´, è sicuramente l'episodio più importante, ma viene presentato per primo. La regia è affidata a Koji Morimoto (The Animatrix: Beyond, Robot Carnival) e sceneggiato da Satoshi Kon (Tokyo Godfathers, Paranoia Agent, Perfect Blue). Sembra un incrocio tra il film `Solaris´ del regista russo Andrej Tarkovsky, ispirato al romanzo fantascientifico dello scrittore polacco Stanislaw Lem, dove il protagonista si ritrova su una stazione spaziale a confrontarsi con la materializzazione della moglie defunta, che prende forma dai suoi ricordi, e `A rose for Emily´ (Una rosa per Emily, edito in Italia da Adelphi), un breve racconto del grande scrittore americano William Faulkner (Premio Pulitzer e Nobel per la letteratura), da cui trae più volte ispirazione...
L´equipaggio del Corona si occupa di raccogliere rifiuti spaziali. Mentre il quartetto di spazzini cosmici torna da una missione, capta un S.O.S piuttosto strano: la musica di Madama Butterfly sul canale delle emergenze. I ragazzi non sono per nulla entusiasti di dover correre in soccorso di qualcuno, ma si vedono costretti per via del codice di navigazione marittimo: "Se non interveniamo non ci faranno più salire su una nave!". Per di più, la richiesta d'aiuto arriva da una regione dello spazio molto pericolosa detta il 'Sargasso', caratterizzata da anomalie del campo magnetico.
All'origine dell'S.O.S. un immenso asteroide, apparentemente una piccola galassia di detriti aggregati fra loro e orbitanti attorno al nucleo più denso. Dinnanzi a quel tetro spettacolo stagliato contro l´immensità dello spazio, il silenzio è rotto solo dalla Madama Butterfly che si diffonde ovunque.
All´interno della struttura, Heintz e Miguel, i due dell'equipaggio inviati a controllare, si ritrovano inaspettatamente in un immenso e sfarzoso palazzo arredato in stile settecentesco. Il segnale dell'SOS sembra provenire dalla camera di una donna, una certa Eva Friedel, cantante lirica di origini aristocratiche, vincitrice di numerosi riconoscimenti durante la sua carriera. Rovistando nelle varie stanze e tra gli oggetti della donna, e con l'aiuto di Aoshima, il loro navigatore, che svolge delle ricerche in rete, i due ricostruiscono la storia d'amore della cantante con un certo Carlo Rambaldi, un noto tenore vissuto, come lei, nel secolo passato. Ma nulla è ciò che sembra...
Animazione molto buona, ma non certo ai livelli di Akira, né tanto meno di Steamboy. Grande cura è riposta nella resa dell'atmosfera spaziale e della mancanza di gravità, oltre che in tutta una serie di dettagli meccanici e tecnologici. Il character design, gradevole, ricorda a tratti quello del già citato `Perfect Blue´ di Kon. La regia dosa sapientemente pause e azione, senza mai annoiare, e le musiche liriche tratte dalla Madama Butterfly che sottolineano gran parte della durata delle scene sono di grande effetto. Le musiche sono di Yoko Kanno (Wolf's Rain, Stand Alone Complex, Cowboy Bebop).

Il secondo episodio, `Stink Bomb´ (Bomba Chimica) è altamente ironico e, come tale, da non prendere troppo sul serio. A tratti, sembra di vedere una parodia di `Akira´, con un esercito di militari apparentemente incompetenti e ridicoli alle prese con un´inarrestabile minaccia.
Un dipendente di un istituto farmaceutico soffre di un brutto raffreddore. Dopo aver inutilmente provato praticamente ogni tipo di farmaco utile, finisce col testare una nuova pillola che alcuni suoi colleghi, in buona fede, gli dicono essere un nuovo tipo di antipiretico. Ma il farmaco era in realtà un'arma biologica che l'istituto stava realizzando per conto dell'esercito giapponese. Interagendo con i medicinali precedentemente assunti dall'impiegato, le pillole lo rendono una bomba chimica vagante. Dopo essersi appisolato in sala relax, al suo risveglio si sente benissimo, ma come in un film dell'orrore scopre che tutti eccetto lui, nel centro ricerche, sono apparentemente svenuti o addirittura morti. La causa sembra essere uno strano odore che l'impianto di aerazione ha diffuso all'interno dei locali. Dopo aver dato l´allarme, il povero malcapitato viene richiamato a Tokyo dai suoi capi, con la missione di consegnare tutti i documenti riguardanti il nuovo 'farmaco' alla sede centrale dell´istituto, e con l´imperativo di sparire prima che i soccorsi intervengano. Tuttavia, mentre si sposta verso la città, lungo il suo percorso si verifica un´interminabile scia di inquietanti incidenti...
Tecnicamente, anche questo episodio è ben realizzato, in particolar modo tutte le sequenze che vedono in azione i militari e i congegni meccanici. Il character design è funzionale alla storia raccontata, le animazioni abbastanza buone. Da sottolineare la musica scanzonata che introduce con un certo ritmo l'episodio e i momenti più beffardi.

`Cannon Fodder´ (Carne da Cannone) è il terzo episodio. Rispetto agli altri due è molto più breve, dura circa mezz'ora, e apparentemente sembra abbastanza insulso. Sicuramente è anche il più sperimentale e viene usato come banco di prova di alcuni degli elementi portanti di Steamboy, soprattutto dei meccanismi a vapore, anche se con un design ancora molto grezzo, e la stessa tecnica rappresentativa del fumo e del vapore. Il character design è caricaturale, rozzo e grottesco, richiama parzialmente il gusto di certi manifesti propagandistici d´epoca bellica, mentre i disegni per l´animazione sono perennemente abbozzati. C'è una sequenza in stile naif, poi, con una parata di armi da guerra e cannoni, che mi ha ricordato i martelli marcianti del famosissimo video `The Wall´ dei `Pink Floyd´. Certamente, non si può proprio affermare che brilli per l'animazione, più che altro sembra che Otomo lo usi come foglio sperimentale.
L'intero episodio è incentrato sulla giornata tipica di un bambino che si sveglia, fa colazione, va a scuola, torna, fa i compiti e va a letto. La cosa strana è che nella città dove vive tutti gli abitanti sono impiegati in una fabbrica-società che si occupa di tutti gli aspetti inerenti allo sparare con dei cannoni a vapore, dalla costruzione del proiettile, al caricamento del cannone, al fuoco verso un nemico invisibile, che forse nemmeno esiste, e neppure risponde al fuoco. Tutta una società ottusa e militarista, protesa nello sforzo di combattere questo nemico misterioso. Nello speciale contenuto nel DVD, "Memories of Memories", Otomo dice di non porsi obiettivi con questo filmino, ma di voler solo che gli spettatori si divertano ed escano dal cinema 'ballando' sulle note del brano disco dance che ha voluto per i titoli di coda... se volessimo cercare qualche significato più profondo, potremmo dire che Otomo vuole sottolineare la propensione dell'uomo all´unità e alla collaborazione solo in presenza di uno scopo comune e superiore da inseguire, come proteggere la propria patria, o le proprie case, da un nemico o una minaccia incombente, seppure questa fosse vaga da individuare o addirittura inesistente, come sembra in questo caso. Tuttavia, questo nemico fantasma rappresenta la sopravvivenza dell'intera economia di questa surreale collettività e, quindi, potrebbe essere anche un´invenzione del suo governo per tenere in vita questo strambo sistema sociale. E il bambino potrebbe rappresentare la beata ignoranza che rende possibile che tutto il sistema non crolli su se stesso.



Ryo
Per l'anime Memories
Film di genere Fantascienza/Sperimentale/Guerra
Episodi Visti: 3 su 3 --- Voto: 9

E' un film diviso in 3 episodi, con 3 trame distinte. Il primo è di fanta-thriller, una navetta spaziale che si occupa di recupero relitti riceve un sms da una strana nave che risulterà abbandonata. Il secondo è esilarante, un semplice impiegato per sbaglio inghiotte delle pillole che non sono medicinale, ma gli fanno emettere uno strano gas. Il terzo è molto particolare, parla di una guerra in corso, ma non si sa bene chi siano i contendenti e tutti gli abitanti sono occupati per il funzionamento dei cannoni di attacco. La grafica e le musiche sono eccezionali. Diretto da 3 resgisti diversi, il primo è tratto da una breve storia dell'omonimo manga di Otomo.


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Elenco degli episodi
Ep 01:
Episodio 01
0 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 02:
Episodio 02
0 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato
Ep 03:
Episodio 03
0 Episodio promosso 0 Episodio rimandato 0 Episodio bocciato

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