Memories
(Memories /// Memories)
Voto: 8,000
- Leggi le recensioni - Scarica
 (Fantascienza, Sperimentale, Guerra)
 |
Memories
è
un Film
del 1995 composta da 3 episodi.
L'Anime è disponibile sottotitolato in italiano e lo puoi trovare nella nostra Lista Fansub.
Segui questo link e clicca sul nome del gruppo che ha fansubbato l'episodio che desideri,
potrai così raggiungere il loro sito e scaricarlo.
A fondo pagina puoi vedere 15 immagini per farti un'idea di questo titolo, mentre se vuoi cercare ulteriori informazioni ti consigliamo di visitare AniDB.
Memories è stato recensito da 9 utenti ed ha conseguito una valutazione di 8,000, a fronte di una media dei voti pari a 8,444.
Se per caso hai visto il titolo, ti preghiamo di lasciare una tua opinione nel form che puoi trovare qui di seguito, sarà molto utile ad altri appassionati.
Le recensioni sono moderate, pertanto se ritenute non adeguate o non costruttive saranno cancellate.
Non si tratta di votare un anime, ma di fornire informazioni.
Per favore spendete 5 minuti per darci una mano, se siete registrati potrete anche guadagnare dai 3 ai 10 punti utente ;-)
Non usate il form per fare domande, piuttosto scrivete a questo indirizzo.
Tipo:
Film
Anno:
1995
Episodi:
3
Immagini:
15
Recensioni:
9
Valutazione:
8,000
Media Voti:
8,444
Download:
6 episodi
|
 |
Questo anime è un unico film diviso in tre episodi ed è da molti ritenuto uno dei più grandi capolavori dell'animazione gapponese. I tre episodi sono stati fatti da tre registi diversi, ma portano sotto la voce sceneggiatura un solo nome: Katsuhiro Otomo.(famoso in Italia per Akira).
Il primo episodio racconta l'avventura di quattro astronauti che, rispondendo ad un SOS, dovranno vedersela con i ricordi di una cantante lirica vissuta un secolo prima.
Il secondo episodio riguarda un impiegato di un'industria farmaceutica che per errore ingerisce un prodotto non ancora sperimentato.
Nel terzo epidsodio Otomo ci presenta uno spaccato di un mondo immaginario perennemente in guerra.
I tre episodi hanno in comune una maniacale cura per i particolari, delle animazioni eccellenti ed un ottima colonna sonora. |



Memories
Questa raffinatissima trilogia firmata Otomo è qualcosa che va oltre il concetto stesso di film. E' intrattenimento e sperimentazione allo stesso tempo. Eminenza grigia di questo ardito progetto è lo stesso Otomo che firma la regia dell'ultimo episodio ma lascia il campo libero ai suoi due comprimari Okamura e Morimoto che certo non tradiscono le aspettative dall'alto delle loro esperienze precedenti.
Nel cast da notare anche la presenza di Satoshi Kon e Yoko Kanno (entrambi per "magnetic rose").
Gli episodi sono molto diversi tra loro, con buona pace per la sorpresa che ci si presenta ad ogni inizio di avventura.
Il primo, un elegante e surreale fantahorror che ci trasporterà ai confini dell'universo per farci innamorare/stregare da una cantante lirica dal passato misterioso ed enigmatico.
Il secondo, dai risvolti catastrofici, vede protagonista il simpatico portatore sano di un virus letale casualmente contratto che, pur nella sua drammatica situazione non di meno ci regala spunti comico/tragici ai limiti del parossismo, con non poche riflessioni socio-politiche sull'uso della tecnologia e della ricerca medica.
Il terzo, un autentica prova di stile e innovazione firmata dallo stesso Otomo. Qui si sperimenta alla grande una nuova tecnica di animazione che si serve in modo intelligente del cg con una fortissima valenza artistica, mettendo a dura prova la bravura e l'energia di disegnatori e animatori. è il seme che porterà alla luce steamboy! L''episodio è il più breve ma pare che sia stato il più laborioso, proprio per la sua forte carica sperimentale e di ricerca stilistica spinta agli estremi.
Complessivamente il film risulta gradevolissimo, mai pesante, sempre avvincente e sorprendente. Gli episodi, sebbene molto diversi fra loro, evocano una certa linearità e una loro logica interna proprio perchè legati tra loro da un sottile filo rosso: Otomo.
Questo disegnatore/sceneggiatore/cineasta è un grande, davanti a una simile operazione non si può fare altro che inchinarsi.
Opinione di bob71. Voto: 10.0000



Memories
Graficamente ineccepibile e opprimente il terzo, ironico e surreale il secondo, avventuroso e intrigante il primo. Prodotti assolutamente eterogenei che è preferibile vedere in separata sede. Una nota di demerito alla sceneggiatura di "Magnetic Rose" - ebbene sì! - perché la novella di Otomo è assai più evocativa, coinvolgente e compatta nell'angoscioso finale, mentre Kon la complica inutilmente con le proprie sovracostruzioni psicologiche-allucinatorie. Tutto sommato il voto più alto lo darei al secondo episodio perché risolleva l'atmosfera molto cupa, nonostante rimanga cinico e catastrofico come e più degli altri. Ma almeno, sulla fine del mondo, ci fa un bel peto ^__^
Opinione di kayyam. Voto: 8.0000


Memories
Posto la stessa recensione che troverete nel mio sito personale:
Memories si compone di tre episodi autoconclusivi, scritti da Katsuhiro Otomo (Akira, Steamboy), e affidati ad altri registi scelti da Otomo stesso. Questa produzione si colloca sulla stessa via sperimentale di 'Manie-Manie, I Racconti del Labirinto' del 1983, altri 3 episodi surreali del famosissimo mangaka e regista. Se in Manie-Manie il lavoro era affidato ai celebri Rintaro (Metropolis) e Yoshiaki Kawajiri (Ninja Scroll, The Animatrix: Program), in Memories hanno lavorato nomi oggi non meno importanti, come vedremo. Assistiamo, quindi, a 3 nuovi episodi in stile 'Ai Confini della Realtà' (la mitica serie TV `The Twilight Zone´), dove i protagonisti di turno vivevano avventure ed esperienze bizzarre, spesso inspiegabili, appunto ai confini della realtà.
Il primo episodio, `Magnetic Rose´, è sicuramente l'episodio più importante, ma viene presentato per primo. La regia è affidata a Koji Morimoto (The Animatrix: Beyond, Robot Carnival) e sceneggiato da Satoshi Kon (Tokyo Godfathers, Paranoia Agent, Perfect Blue). Sembra un incrocio tra il film `Solaris´ del regista russo Andrej Tarkovsky, ispirato al romanzo fantascientifico dello scrittore polacco Stanislaw Lem, dove il protagonista si ritrova su una stazione spaziale a confrontarsi con la materializzazione della moglie defunta, che prende forma dai suoi ricordi, e `A rose for Emily´ (Una rosa per Emily, edito in Italia da Adelphi), un breve racconto del grande scrittore americano William Faulkner (Premio Pulitzer e Nobel per la letteratura), da cui trae più volte ispirazione...
L´equipaggio del Corona si occupa di raccogliere rifiuti spaziali. Mentre il quartetto di spazzini cosmici torna da una missione, capta un S.O.S piuttosto strano: la musica di Madama Butterfly sul canale delle emergenze. I ragazzi non sono per nulla entusiasti di dover correre in soccorso di qualcuno, ma si vedono costretti per via del codice di navigazione marittimo: "Se non interveniamo non ci faranno più salire su una nave!". Per di più, la richiesta d'aiuto arriva da una regione dello spazio molto pericolosa detta il 'Sargasso', caratterizzata da anomalie del campo magnetico.
All'origine dell'S.O.S. un immenso asteroide, apparentemente una piccola galassia di detriti aggregati fra loro e orbitanti attorno al nucleo più denso. Dinnanzi a quel tetro spettacolo stagliato contro l´immensità dello spazio, il silenzio è rotto solo dalla Madama Butterfly che si diffonde ovunque.
All´interno della struttura, Heintz e Miguel, i due dell'equipaggio inviati a controllare, si ritrovano inaspettatamente in un immenso e sfarzoso palazzo arredato in stile settecentesco. Il segnale dell'SOS sembra provenire dalla camera di una donna, una certa Eva Friedel, cantante lirica di origini aristocratiche, vincitrice di numerosi riconoscimenti durante la sua carriera. Rovistando nelle varie stanze e tra gli oggetti della donna, e con l'aiuto di Aoshima, il loro navigatore, che svolge delle ricerche in rete, i due ricostruiscono la storia d'amore della cantante con un certo Carlo Rambaldi, un noto tenore vissuto, come lei, nel secolo passato. Ma nulla è ciò che sembra...
Animazione molto buona, ma non certo ai livelli di Akira, né tanto meno di Steamboy. Grande cura è riposta nella resa dell'atmosfera spaziale e della mancanza di gravità, oltre che in tutta una serie di dettagli meccanici e tecnologici. Il character design, gradevole, ricorda a tratti quello del già citato `Perfect Blue´ di Kon. La regia dosa sapientemente pause e azione, senza mai annoiare, e le musiche liriche tratte dalla Madama Butterfly che sottolineano gran parte della durata delle scene sono di grande effetto. Le musiche sono di Yoko Kanno (Wolf's Rain, Stand Alone Complex, Cowboy Bebop).
Il secondo episodio, `Stink Bomb´ (Bomba Chimica) è altamente ironico e, come tale, da non prendere troppo sul serio. A tratti, sembra di vedere una parodia di `Akira´, con un esercito di militari apparentemente incompetenti e ridicoli alle prese con un´inarrestabile minaccia.
Un dipendente di un istituto farmaceutico soffre di un brutto raffreddore. Dopo aver inutilmente provato praticamente ogni tipo di farmaco utile, finisce col testare una nuova pillola che alcuni suoi colleghi, in buona fede, gli dicono essere un nuovo tipo di antipiretico. Ma il farmaco era in realtà un'arma biologica che l'istituto stava realizzando per conto dell'esercito giapponese. Interagendo con i medicinali precedentemente assunti dall'impiegato, le pillole lo rendono una bomba chimica vagante. Dopo essersi appisolato in sala relax, al suo risveglio si sente benissimo, ma come in un film dell'orrore scopre che tutti eccetto lui, nel centro ricerche, sono apparentemente svenuti o addirittura morti. La causa sembra essere uno strano odore che l'impianto di aerazione ha diffuso all'interno dei locali. Dopo aver dato l´allarme, il povero malcapitato viene richiamato a Tokyo dai suoi capi, con la missione di consegnare tutti i documenti riguardanti il nuovo 'farmaco' alla sede centrale dell´istituto, e con l´imperativo di sparire prima che i soccorsi intervengano. Tuttavia, mentre si sposta verso la città, lungo il suo percorso si verifica un´interminabile scia di inquietanti incidenti...
Tecnicamente, anche questo episodio è ben realizzato, in particolar modo tutte le sequenze che vedono in azione i militari e i congegni meccanici. Il character design è funzionale alla storia raccontata, le animazioni abbastanza buone. Da sottolineare la musica scanzonata che introduce con un certo ritmo l'episodio e i momenti più beffardi.
`Cannon Fodder´ (Carne da Cannone) è il terzo episodio. Rispetto agli altri due è molto più breve, dura circa mezz'ora, e apparentemente sembra abbastanza insulso. Sicuramente è anche il più sperimentale e viene usato come banco di prova di alcuni degli elementi portanti di Steamboy, soprattutto dei meccanismi a vapore, anche se con un design ancora molto grezzo, e la stessa tecnica rappresentativa del fumo e del vapore. Il character design è caricaturale, rozzo e grottesco, richiama parzialmente il gusto di certi manifesti propagandistici d´epoca bellica, mentre i disegni per l´animazione sono perennemente abbozzati. C'è una sequenza in stile naif, poi, con una parata di armi da guerra e cannoni, che mi ha ricordato i martelli marcianti del famosissimo video `The Wall´ dei `Pink Floyd´. Certamente, non si può proprio affermare che brilli per l'animazione, più che altro sembra che Otomo lo usi come foglio sperimentale.
L'intero episodio è incentrato sulla giornata tipica di un bambino che si sveglia, fa colazione, va a scuola, torna, fa i compiti e va a letto. La cosa strana è che nella città dove vive tutti gli abitanti sono impiegati in una fabbrica-società che si occupa di tutti gli aspetti inerenti allo sparare con dei cannoni a vapore, dalla costruzione del proiettile, al caricamento del cannone, al fuoco verso un nemico invisibile, che forse nemmeno esiste, e neppure risponde al fuoco. Tutta una società ottusa e militarista, protesa nello sforzo di combattere questo nemico misterioso. Nello speciale contenuto nel DVD, "Memories of Memories", Otomo dice di non porsi obiettivi con questo filmino, ma di voler solo che gli spettatori si divertano ed escano dal cinema 'ballando' sulle note del brano disco dance che ha voluto per i titoli di coda... se volessimo cercare qualche significato più profondo, potremmo dire che Otomo vuole sottolineare la propensione dell'uomo all´unità e alla collaborazione solo in presenza di uno scopo comune e superiore da inseguire, come proteggere la propria patria, o le proprie case, da un nemico o una minaccia incombente, seppure questa fosse vaga da individuare o addirittura inesistente, come sembra in questo caso. Tuttavia, questo nemico fantasma rappresenta la sopravvivenza dell'intera economia di questa surreale collettività e, quindi, potrebbe essere anche un´invenzione del suo governo per tenere in vita questo strambo sistema sociale. E il bambino potrebbe rappresentare la beata ignoranza che rende possibile che tutto il sistema non crolli su se stesso.
Opinione di Antonio.. Voto: 7.0000



Memories
E' un film diviso in 3 episodi, con 3 trame distinte. Il primo è di fanta-thriller, una navetta spaziale che si occupa di recupero relitti riceve un sms da una strana nave che risulterà abbandonata. Il secondo è esilarante, un semplice impiegato per sbaglio inghiotte delle pillole che non sono medicinale, ma gli fanno emettere uno strano gas. Il terzo è molto particolare, parla di una guerra in corso, ma non si sa bene chi siano i contendenti e tutti gli abitanti sono occupati per il funzionamento dei cannoni di attacco. La grafica e le musiche sono eccezionali. Diretto da 3 resgisti diversi, il primo è tratto da una breve storia dell'omonimo manga di Otomo.
Opinione di Ryo. Voto: 9.0000


Memories
Mix di storie by Katsuhiro Otomo.
Quest'opera, formata da tre cortometraggi, hanno come unico collegamento il fatto che siano storie concepite dallo stesso Otomo. L'unica storia presa però dal manga è soltanto la prima ("Magnetic Rose"), mentre le altre due sono state create appositamente per questo collage. A mio parere, la storia più carina si è rivelata essere la prima, ma anche le altre due storie non sono male, anzi: la terza storia è interessante come ambientazione ed elementi, la più sperimentale delle tre. La seconda è quella che mi è piaciuta di meno, comunque risulta carina anche se nulla di particolarmente eccezionale; una Black comedy, insomma.
Dal punto di vista tecnico, tanto i disegni quanto le animazioni differiscono da storia a storia: sicuramente non siamo ai livelli tecnici di Akira, Steamboy o Metropolis, ma sono comunque sopra la media. Tra gli elementi migliori che ho riscontrato in quest'opera abbiamo sicuramente le musiche: mi riferisco in particolare alle melodie appartenenti alla prima storia, che ho trovato s molto evocative ( tra queste c'è l'opera lirica "Madame Butterfly" ), ma anche gli effetti sonori si comportano abbastanza bene. Data la diversità dei generi trattati, consiglierei la visione solo a coloro che amano queste raccolte di storie brevi, come nel caso di Manie Manie, Robot Carnival o Animatrix. Gli altri invece se lo facciano imprestare da qualcuno, poi decidano loro.
Voto totale: 6.8
Opinione di daniel. Voto: 7.0000


Immagine 6 di 15 di Memories

Immagine 7 di 15 di Memories

Immagine 8 di 15 di Memories

Immagine 9 di 15 di Memories

Immagine 10 di 15 di Memories

Immagine 11 di 15 di Memories

Immagine 12 di 15 di Memories

Immagine 13 di 15 di Memories

Immagine 14 di 15 di Memories

Immagine 15 di 15 di Memories
|
Non riusciamo a capire chi sei!
Inserisci i tuoi dati di accesso:
Una selezione dalle notizie di AnimeClick.it.
Altre notizie che potrebbero interessarti:
Le schede Anime e Manga di AnimeClick.it.
Visita le seguenti schede Anime e Manga:

Utenti On-line: 76 Record: 735 Utenti (7/7/2008)
|