Michiko e Hatchin
(Michiko to Hatchin /// Michiko and Hatchin)
Voto: 7,750
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 (Azione)
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Michiko e Hatchin, in Giappone " Michiko to Hatchin",
è
una Serie TV
del 2008 composta da 22 episodi.
L'Anime è distribuito in Italia da Dynit.
A fondo pagina puoi vedere 54 immagini per farti un'idea di questo titolo, mentre se vuoi cercare ulteriori informazioni ti consigliamo di visitare AniDB.
Michiko e Hatchin è stato recensito da 8 utenti ed ha conseguito una valutazione di 7,750, a fronte di una media dei voti pari a 8,125.
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Tipo:
Serie TV
Anno:
2008
Episodi:
22
Immagini:
54
Recensioni:
8
Valutazione:
7,750
Media Voti:
8,125
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Michiko e Hatchin
Vi è mai capitato di guardare un anime convinti che non vi sarebbe piaciuto? A me è capitato con questo. Ho faticato parecchio prima di inserire le lettore il primo DVD... ne avevo visto alcuni tratti in televisione, e non mi era piaciuto...
Poi, invece, le cose si guardano, e capita che già dal terzo episodio ti inizi a chiedere quanto fosse sbagliato il tuo preconcetto... Michiko ed Hatchin è un anime che va visto tutto, dall'inizio alla fine, per avere risposte, per assaporare le ampie volute d'emozione e per godere di una storia non solo molto bella, ma anche disegnata n maniera egregia.
Iniziamo dalla sigla, un piccolo capolavoro d'arte... non per nulla la prima volta che l'ho vista ho pensato immediatamente a Cowboy BepBop, ma Watanabe lascia il segno, e si vede! Dicevo, bellissima la sigla d'apertura, con colori puri che si mescolano e si trasformano man mano che appaiono i ritratti dell'una o dell'altra protagonista.
Poi l'anime vero e proprio. Disegnato molto bene, con volti ben caratterizzati ed accentuati negli uomini, e delicati, eterei, nelle donne. Ma i contrasti in M&H non si fermano a questi. Tutto l'anime verte su contrasti, lotte, attriti tra persone, situazioni, coscienze diverse. Chiunque può trovare il personaggio nel quale immedesimarsi, e questo rende l'anime ancora più coinvolgente e bello. Anche i colori, appunto, marcano queste linee di contrasto. Persone chiare, persone di colore più scuro, persone di colore. Tutto per caratterizzare ancora di più i personaggi, per renderli ben identificabili e di facile assimilazione. Non lascia, da questo punto di vista, grande spazio a colpi di scena, e, nonostante il finale strappi una lacrima, si riesce comunque ad immaginare (o sperare) che arrivi ciò che ci si aspetta. Ecco, M&H non delude neppure da questo punto di vista.
La trama e la storia le lascio scoprire, non anticipo nulla, ma trovo comunque originale il contesto in cui vengono messi questi personaggi, sia per come si incontrano, per quali motivazioni lo fanno... direi che il tutto è davvero un condimento con i presupposti non delusi dell'intera serie.
Altro da aggiungere? Forse si, ovvero che la regia è stata impeccabile, senza cali di tensione o forzature noiose, anzi, con i giusti ritmi che vanno un po' rallentando negli episodi finali esattamente come dovrebbe essere... l'inizio è fatto per shoccare ed inchiodare allo schermo, il finale è un lavoro di sottile ricamo che cerca e vuole strappare via le emozioni.
Bello, davvero bello. Assolutamente da consigliare, ma assolutamente per persone adulte (la violenza pura è comunque tanta).



Michiko e Hatchin
Arrivata sui nostri schermi appena pochi mesi dopo la trasmissione in patria, Michiko & Hatchin si è rivelata la sorpresa dell’Anime Night 2008/2009, anche se, diciamolo pure, non è che ci fosse una gran concorrenza: il pessimo Nabari, il deludente atto terzo di Full Metal Panic e infine Death Note, serie molto appassionante la prima volta che si guarda, ma che già alla seconda visione perde gran parte del suo fascino.
Sin dai primissimi minuti questo anime colpisce in positivo, dimostrando di voler proporre allo spettatore qualcosa di nuovo e originale, a partire dall’ambientazione: un Sud America “alternativo” i cui abitanti hanno nomi tipicamente nipponici e cognomi latini!
Protagoniste della vicenda sono due fanciulle niente affatto indifese: la bella e tosta Michiko Malandro, criminale evasa dal carcere dopo 12 anni di prigionia, e la piccola Hana (ribattezzata in seguito Hatchin), orfana di 10 anni che conduce un’esistenza in perfetto stile Cenerentola, dato che la sua famiglia adottiva, dichiaratamente interessata solo all’assegno di mantenimento della bambina, la tratta come una schiava. Le due non hanno nulla in comune e non si sono mai viste, ma tutto cambia quando Michiko piomba in casa di Hatchin (in moto!) con l’intento di rapirla. Il motivo? Semplice, la bambina è molto probabilmente figlia di Hiroshi Morenos, grande e indimenticato amore di Michiko, in teoria morto da 11 anni. Suvvia, come è possibile che uno morto da 11 anni abbia una figlia che ne ha 10 scarsi? Appunto, forse Hiroshi non è davvero defunto, e forse Hatchin ha qualche idea su dove trovarlo. E anche se così non fosse, usare la bambina come pretesto per riavvicinarsi al vecchio amante non è una cattiva idea, giusto? ;)
Le due partono dunque in cerca di Hiroshi e l’anime racconta proprio le varie tappe del loro viaggio, durante il quale non mancheranno gli imprevisti e le incomprensioni.
So cosa state pensando: ho detto che la serie è originale, ma voi non vedete nulla di così innovativo in questa storia. E avete ragione: la trama di base non è che una tipica avventura on the road in cui le protagoniste visitano luoghi e incontrano persone.
Il punto è che M&H non punta tanto sulla trama, ma piuttosto sulla caratterizzazione dei personaggi: il viaggio è solo un pretesto per poter vedere le due confrontarsi tra loro o con pittoreschi comprimari che le coinvolgeranno nelle situazioni più disparate (dalle più grottesche fino a quelle più ciniche e amare), un po’ come succedeva in Cowboy Bebop, con la differenza che qui ogni puntata riesce a legarsi almeno in minima parte alla storia principale.
E per quanto riguarda le psicologie, la serie fa un lavoro egregio.
I caratteri delle protagoniste partono sì da stereotipi (la dura dal cuore tenero e la ragazzina più riflessiva e matura degli adulti), ma vengono sviluppati benissimo: la loro evoluzione è credibile, le reazioni realistiche, e se questo non vi sembra un motivo per gridare al miracolo pensate a tutte le volte in cui avete visto un personaggio di un anime che, per motivi di sceneggiatura o pessima caratterizzazione, si comporta in modo contrario ad ogni logica umana o addirittura incoerentemente rispetto a quella che dovrebbe essere la sua personalità!
Anche i vari personaggi secondari strappano applausi: nonostante il poco tempo a disposizione (a parte 3-4 ricorrenti, ciascuno di loro termina il suo ruolo nel giro di un episodio), si riesce a definire almeno in parte la storia e la personalità di ognuno e tutti, chi più chi meno, riescono ad offrire qualcosa. Alcuni a dire il vero avrebbero meritato più spazio, anche perché certe faccende rimangono in sospeso (lasciatemi citare almeno i due killer dell’episodio 14, uno spasso!), ma d'altronde Michiko & Hatchin sono in viaggio braccate da bande criminali e dalla polizia, e noi stiamo seguendo loro due…
Parlando del lato tecnico, non posso che spendere parole di lode: l’animazione è complessivamente molto buona, e così pure i disegni (tranne nell’episodio 19, inguardabili), i fondali e la colonna sonora. Ottimo anche il doppiaggio italiano.
Fino all’episodio 21 il mio voto era un 9, ma ho cambiato idea per via del finale: mi ha lasciato a bocca aperta, ma non in senso buono!
Ho letto i commenti di diversi forum e a quanto pare non molti condividono il mio parere, ma io l’ho trovato davvero deludente, e non per via del personaggio di Hiroshi, era chiaro già da un po’ che fosse Michiko ad idealizzarlo, parlo di ciò che accade nell’intero episodio, una conclusione non solo molto banale e sottotono rispetto a quanto visto in precedenza, ma per di più raggiunta in modo frettoloso e anche un po’ forzato (se non arrivava Atsuko volevo proprio vedere… e che dire dello scambio di pistole, uno degli espedienti più abusati e prevedibili che ci siano!). Per la serie: deve finire così e deve farlo in 20 minuti!
Forse sono stata fin troppo severa, dopotutto si tratta di un solo episodio su 22, ma per me è stato veramente un pessimo modo di chiudere.
Comunque, finale a parte, Michiko & Hatchin è stata una delle migliori serie che siano state trasmesse negli ultimi anni e, nel caso non l’abbiate seguita in TV, non posso che consigliarvi di guardarla.



Michiko e Hatchin
Carino.
Buona grafica, disegni curati, ottima animazione, proprio un buon lavoro.
Opening e Ending orecchiabili...
Anche la trama ha un senso: la storia parla di una sexy-carcerata, Michiko, che evade di prigione per mettersi alla ricerca del suo amore, Hiroshi: l'unico indizio che ha per ritrovarlo è sua figlia Hana, detta Hatchin, nove anni... il mistero più grande? Tutti credono che Hiroshi sia morto ben undici anni prima!
Da qui iniziano le avventure di Michiko e Hatchin, tra personaggi malavitosi, bande rivali, ragazzi di strada e città esotiche riusciranno le due a ritrovare Hiroshi?
Purtroppo non posso dire molto di più di così, sono solo al quinto episodio...
Molto ben delineati i caratteri dei personaggi: concordo con chi l'ha detto prima di me, finalmente una bambina che si comporta da bambina! In effetti Hatchin è una bambina come se ne possono incontrare anche solo uscendo per strada, non è una delle solite eroine supercoraggiose e superdeterminate...
Anche il carattere di Michiko è molto ben delineato, anche se classico: è la solita "dura" che però, sotto sotto, ha il cuore tenero.
Concludo con dare a quest'anime il voto di 8: speriamo solo che continui bene!



Michiko e Hatchin
Gli do 7, ma all'inizio gli avrei voluto dare anche 9. La mia decisione è semplice: N-O-I-O-S-O. Le prime puntate erano bellissime, coinvolgevano veramente tanto, ma dopo è incominciato a diventare banale e sopratutto noioso, con storie poco innovative e con pochissimi e dico pochissimi spicchi di novità. Però infine rimane un titolo buono anche se vi annoierete un po, vedrete che michiko e hatchin sotto sotto una storia c'è l'ha. Musiche sublimi, animazioni magnifiche, longevità e storia un po noiose ma condite da un po d'azione.


Michiko e Hatchin
E' arrivato qui da noi in semi-contemporanea col Giappone, ha mostrato sin dal primo episodio di rivelarsi come un prodotto fresco, originale, e ha mantenuto il suo fascino fino alla fine: Michiko & Hatchin mi ha davvero sorpreso.
Diretto egregiamente, emozionante, fantasioso, spensierato, maturo, gradevolissimo da vedere e da ascoltare... insomma una anime di pregevole fattura che non può essere sottovalutato. Se per alcuni è stato difficile digerire uno scenario un po' troppo particolare e un inizio lento, a me è capitato il contrario: sono rimasto subito ammaliato dalla caratterizzazione dell'ambientazione, che ricorda in qualche modo il Brasile, dai disegni e la resa grafica complessiva, una meraviglia per gli occhi, dalle musiche perfette, dalla particolarità dei personaggi, a partire dalla piccola Hatchin, dalla sceneggiatura di altissimo livello.
Michiko & Hatchin sono più di due protagoniste di un anime: la loro naturalezza caratteriale, il loro carisma, e soprattutto il legame che le unisce, ne fanno figure a cui affezionarsi in pochissimo tempo.
Michiko è un'affascinante donna fuggita da una prigione di massima sicurezza, Hatchin una bambina rimasta orfana che cerca disperatamente di scappare dai suoi genitori adottivi... sarà proprio Michiko ad esaudire il desiderio della piccola biondina, ma non sarà che soltanto l'inizio di una grande avventura, che le porterà in un mare di guai, le porterà a incontrare gente nuova, sempre più stramba, e sempre più pericolosa, le porterà a separarsi e riunirsi più di una volta durante il viaggio, un viaggio quasi impossibile, alla ricerca di un uomo, l'uomo chiamato Hiroshi che altri non è che il papà della piccola Hatchin, e la vecchia fiamma della nostra evasa. Ma ciò che più rimarrà in primo piano sarà il curatissimo e bellissimo evolversi del rapporto tra le due protagoniste, un rapporto fatto di amicizia, di stretta sorellanza, che sfocia più di una volta in una sorta di affettuosità tra madre e figlia, regalando momenti di tenerezza e di umanità mai viste prima, alla pari di momenti scherzosi e fuori dal comune, ovvio!
Di questa serie non sono riuscito a trovare frangenti noiosi, ogni episodio è godibilissimo e sempre ricco di avvenimenti, i colpi di scena sono parecchi e le vicende sono gestite da una grandissima sceneggiatura, colme di inseguimenti e sparatorie nei momenti più frenetici, ma anche di istanti evocatici e riflessivi nei momenti di tranquillità, che vanno a rafforzare l'originalità e lo sperimentalismo raggiunto dall'opera.
Tutto questo connubio costituisce Michiko & Hatchin, un anime che "o lo si ama o lo si odia", ma che, opinioni personali a parte, non è assolutamente da perdere.
Se volete vivere un'avventura nuova e sorprendente, colma d'azione e non solo, questo titolo è proprio ciò fa per voi!


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Utenti On-line: 331 Record: 735 Utenti (7/7/2008)
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