Nanà Supergirl
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Nanà Supergirl
7,875
out of 10
based on 4 ratings.
4 user reviews.
Trama
Nanà è una ragazza dall'oscuro passato che in qualche modo finisce sulla Terra priva di memoria. Viene trovata e soccorsa da Leonetto, una specie di studente-inventore sempre affiancato dal suo piccolo amico Bobolo. Leonetto è piuttosto tirchio e affarista, quindi creando una sorta di agenzia di aiuto per i casi disperati cercherà sempre di approfittarsi dell'ingenua ragazza e dei suoi superpoteri per fare tanti soldi, ma tra fregature continue, nemici e le paternali di Bobolo non sarà così facile.
Giudizio by Testu
Un anime molto bello che con tutti i 24 anni sulle sue spalle ancora oggi può sempre rivendicare un fattore Kawaii. Come fu per la piccola Pollon, in questo cartone sia per l'influenza anni 80 che per lo stile dell'autore del manga i personaggi hanno nel tratto una rotondità inconfondibile, certi arti sono disegnati in maniera più rozza (Nanà praticametne non ha caviglie) e gli episodi si svolgono sempre con buona demenzialità, facendo scappare raramente un briciolo di fanservice. E' stato uno spasso riguardare alcuni episodi, tra i personaggi Leonetto è sempre un mito con quella criniera da gallo e quel fare spilorcio da Paperone, inoltre a pensarci bene è stato probabilmente il primo di quelli arrivati da noi (insieme alla maga Gigì) a sfoggiare una capigliatura con quell'assurdo colore. Naturalmente perchè la comicità di Leonetto sia evidenziata bene è insostituibile la spalla comica di Bobolo, piccoletto saggio, buono e lagnoso, che farà spesso la morale al suo amico quando cercherà ripetutamente di sfruttare Nanà, che è talmente buona e fiduciosa da essere totalmente raggirabile. Oltre a questo a fare gioco alla nostra eroina c'è una delicatezza e timidezza particolarmente accentuati che la rendono molto femminile, creando maggiore comicità quando al grido di "Nanà S.O.S" e della rispettiva musichetta, la vedremo menare i cattivi di turno. Insomma il cartone non è mai pesante, anche gli antagonisti sono strambi e alcuni di loro non rimarranno impassibili di fronte al fascino della ragazza. Forse sono solo un pò superflui i robottini Seven ed Eleven, inoltre non ho rivisto tutte le puntate e mi pare di ricordare che la serie non si concludesse nel vero senso della parola, nemmeno per dirimere il mistero sull'origine di Nanà, ma a parte questo è senza dubbio un anime da recuperare e vedere e da cui (a dire il vero) non si pretende una vera trama. Voto 8,2
                        
demone dell'oscurità
Per l'anime Nanà Supergirl
Serie TV di genere Demenziale / Fantascienza
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Nanà Supergirl è un'opera fatta abbastanza bene, che sicuramente con una decina di episodi in più avrebbe fatto più comodo senza dubbio allo sviluppo della trama, comunque gestita assai bene dallo staff.
Questa è una serie in cui la sigla italiana ha un senso, specie se la canta Cristina D'avena, a cui erano sempre soliti affidare testi solo orecchiabili e a volte senza senso, da sottolineare un grande arrangiamento, una grande sigla e parole finalmente vicine alla trama dell'opera trattata, di cui mi sento di fare dei complimenti meritati.
Tornando alla serie, ritroviamo temi già visti con Ransie la strega o con Bia, ma qui siamo di fronte a una forza aliena benigna che ha le fattezze di una bella ragazza. Il discorso, però, non si limita alla protagonista, che in quest'opera sicuramente non è il personaggio principale, ce ne vuole dall'esserlo, io la considero un tramite dello svolgimento della vicenda.
Sissignori, qui abbiamo a che fare con una ragazza che è quasi un automa, che viene sfruttata per le esigenze altrui e per tornaconti sicuramente non consoni, la trama comincia nel peggiore dei modi, per poi riprendersi alla fine, non è comunque mai bello vedere, seppur in un anime, una ragazza che viene sfruttata. È anche vero che in quel tempo i temi sociali non erano così marcati come oggi, ma in tempi odierni ne risentirebbe di un influsso simile.
Il periodo in cui è ambientata la serie ci fa scoprire le situazioni che hanno reso davvero cult gli anni '80, ovvero Rayban sgargianti, cotonature e colori punk dei capelli, condizioni scolastiche quasi sempre allo sfascio e chi più ne ha più ne metta, e tali situazioni sicuramente costituiscono il "vestito" della serie.
Io credo che in quest'opera possiamo benissimo parlare della problematica della "donna-oggetto", ovvero quella intesa come tramite per il raggiungimento di scopi, specie economici degli uomini, in cui non c'è posto per l'amore ma per il portafogli, laddove c'è posto per la crudeltà spiccia e non per consolidati sentimenti, dove l'amicizia è solo un comodo in più per sottolineare il proprio potere su determinate cose. Sarà pure vero che in questa serie le situazioni vengono spesso affrontate in maniera comica e spensierata, al punto di non dare spazio a considerazioni come queste, ma credo che l'autore avesse ben chiaro in testa la società di inizio anni '80, ovvero basata sull'apparire ed emergere sempre e comunque, dove mirare al potere sempre più forte in ogni giorno della propria vita può diventare il più delle volte anche una ragione dell'esistenza stessa.
Quindi in ciò l'amore non esiste proprio, ma può convivere. Voi direte, in che senso?
L'amore è una chiave che apre anche i portoni corrosi dalla ruggine dei vizi umani, è il motore che davvero muove anche dei cambiamenti repentini di ognuno di noi, e nella serie all'inizio, come dicevo,convive, ma poi matura e trova una sua giusta collocazione, perché gli errori rendono deboli e il più delle volte indifesi, e visto che l'amore in queste situazioni è sempre molto forte, ecco che emergono nuovi spunti in questa serie che accompagnano le mie considerazioni iniziali: la donna non è un oggetto, la donna è quanto di più meraviglioso possa essere stato creato, capace davvero di avere poteri "alieni", che qui ritroviamo nell'allegoria di Nanà, come chiave di lettura dell'opera, ma che sotto nasconde questo significato, ovvero che l'uomo deve sempre andare oltre le apparenze dell'universo femminile, niente si comanda e niente si distrugge o si assoggetta alla propria mercé o ai propri tornaconti, e quando l'uomo si renderà conto dei propri errori, è proprio grazie ad una donna come Nanà, che tutti vorremmo avere al nostro fianco, che ciò può avvenire, per un semplice ed importante motivo: la donna ha un cuore, ed è sempre pronta a donarlo e sacrificarlo, pur di farci capire dove stiamo sbagliando, fa parte dell'umana natura.

ALUCARD80
Per l'anime Nanà Supergirl
Serie TV di genere Demenziale / Fantascienza
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 7 Uno dei tanti anime che mi è rimasto nella memoria, nella grande, festosa, capelluta e colorata carrellata degli anni ottanta.
I motivi dei miei apprezzamenti sono piuttosto semplici, quanto immediati e atti a considerare questo prodotto qualcosa di davvero valido: Nanà Supergirl fa ridere.
È un cartone comico, divertente, uno dei primi prodotti espressamente demenziali, aditi esclusivamente alla risata e con qualche piccola nota fuori dal coro che, talvolta, dona un tocco di serietà o una semplice morale che arricchisce la storia o riesce anche a far riflettere, ma sempre volando basso, senza mai entrare in discorsi non consoni al genere per cui è stato concepito.
Il perno è incentrato ovviamente sulla totale demenza di tutto il canovaccio proposto, a cominciare dalla protagonista, per l’appunto Nanà, ragazza piuttosto “singolare”, dotata di particolari poteri sovrumani, capitata per caso sulla terra, e soggetta ad una perdita di memoria piuttosto grave. Nanà incontra per caso i due soggetti a mio parere più divertenti di tutto l’anime, ovvero l’esaltato “pseudo-manager con manie di grandezza capellone bel fighetto-rayban style versione paninaro anni 80” di nome Leonetto, e il più imbranato, grassoccio, timido e riservato Bobolo. Già solo per i nomi della versione in italiano ci si dovrebbe piegare dalle risate, per non parlare dei doppiaggi, qualcosa di davvero spassoso.
Leonetto è una sorta di inventore incompreso, uno studente tirchio e desideroso di sfondare con qualche assurda trovata, che assieme all’inseparabile amico Bobolo forma una delle classiche coppie da “cinema-teatro” con l’appeal più classico di sempre, ovvero lo slanciato, magro pseudo attraente spesso fuori luogo, e il basso amico grassottello dai modi impacciati che riesce a mitigare le sciocchezze causate dal compagno.
Leonetto, che ha nel sangue il business, vedrà in Nanà un’ottima fonte di denaro, anche se nel corso delle loro avventure le cose non andranno come sperato.
Appena accennato il fan service, più adito a comporre i soliti mosaici demenziali di bassa comicità e non a mostrarsi come una sorta di voyeurismo vero e proprio; davvero ridicolo e insospettabile il chara design dei personaggi secondari, quasi deformed, bizzarri e volutamente caricaturati, alcuni probabilmente immagini provocatorie di alcune figure classiche dell’animazione giapponese degli anni settanta.
Si tratta di una comicità priva di battute intellettuali, classica e diretta di quel periodo, fine solo a stimolare la risata semplice e schietta. Nanà Supergirl, a conti fatti, ci riesce benissimo.
Tecnicamente parlando non è che sia un prodotto eccellente, ma riesce a difendersi con onorevole sufficienza. Sono tanti i ricordi legati alla sigla, e soprattutto al doppiaggio volutamente innocente, quasi idiota di Nanà, vittima della sua disarmante purezza nonché di grande ingenuità, ma sempre pronta a far valere gli ideali in cui crede e ad ascoltare i suoi amici, che ahilei, sono proprio Leonetto e Bobolo.
Certamente da rivedere per farsi due risate.

simona
Per l'anime Nanà Supergirl
Serie TV di genere Demenziale / Fantascienza
Episodi Visti: 39 su 39 --- Voto: 10 Mamma mia come adoravo questo cartone!!! Questi si che erano bei tempi! E' una serie che sicuramente ha fatto storia e rimarrà nella storia. Mi faceva sempre compagnia tutti i pomeriggi durante i compiti! Gli stacchetti comici di questa serie rilevano una demenzialità molto simile a quella di Pollon e sono mitici e le scene più belle sono senz'altro quelle in cui Leonetto fa i suoi sogni di gloria con uno sfondo di luci colorate, uova fritte, polli e mucche... e Bobo sconsolato che si lamenta! Una serie davvero mitica, bellissima e divertente!
DanielDunkelmannIsAwersome!
Per l'anime Nanà Supergirl
Serie TV di genere Demenziale / Fantascienza
Episodi Visti: 10 su 39 --- Voto: 8 Uno dei pochi cartoni giapponesi che apprezzo, di sicuro ha fatto storia e può fare anche scuola per quelli che vogliono qualche spunto su come creare qualche storia leggera e divertente. Non ricordo molto onestamente, l'ho visto l'ultima volta cinque o sei anni fa. Ma mi ha tenuto compagnia mentre disegnavo i miei fumetti, e mi ha ispirato molto nella creazione di una delle mie storie (anche se in realtà la storia fatta da me non c'entrava nulla con quella nel cartone). I personaggi mi fanno ridere, ma Bobolo è un pò inutile secondo me, ed è anche un pò pesante...
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| Manga collegati: Nanà Supergirl |
| completato: |
Nanako SOS |
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Aggiorna il numero di episodi correggendo questa scheda, poi verificheremo e lo aggiungeremo quanto prima possibile.
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| Staff |
| Assistente alle musiche: |
Masayuki Yamamoto |
| Chief Direction: |
Akira Shigino |
| Composizione della Serie: |
Yū Yamamoto |
| Direttore del doppiaggio: |
Bruno Cattaneo |
| Direttore del suono: |
Nobuhiro Komatsu |
| Direttore della fotografia: |
Nobuyuki Sugaya |
| Direzione artistica: |
Geki Katsumata |
| Distributore: |
CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive |
| Distributore: |
Yamato Video |
| Doppiaggio: |
CRC Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive |
| Effetti sonori: |
Hidenori Arai |
| Emittente TV: |
Boing |
| Emittente TV: |
Italia 1 |
| Esecuzione tema musicale: |
Cristina D'Avena |
| Mecha Design: |
Atsushi Tsukamoto |
| Mecha Design: |
Yūji Moriyama |
| Mecha Design: |
Atsushi Matoba |
| Musiche: |
Ichirō Nitta |
| Produttore: |
Shigeo Tsubata |
| Produttore: |
Kokusai Eigasha |
| Produttore: |
Fuji TV |
| Regia: |
Akira Shigino |
| Soggetto originale: |
Hideo Azuma |
| Work: |
Jūzō Tsubota |
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| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice |
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