GeassOfLelouch
Per l'anime
Outlaw Star
Serie TV di genere Fantascienza/Avventura
Episodi Visti: 26 su 26 ---
Voto: 8 "Outlaw Star - Future Hero Next Generation" è un anime di 26 episodi, targato Sunrise, del 1998, sul genere avventura fantascientifica inizialmente concepita da Takehiko Ito nel suo manga raccolto in 3 tankobon.
Il protagonista è Gene Starwind, un cacciatore di taglie che insieme al suo compagno James Hawking viene contattato da Hilda per compiere un lavoro di bodyguard. Purtroppo per il duo, il lavoro si rivela una fuga da tre forti pirati Kei dotati di strani poteri magici Tao, che inseguono l'outlaw Hilda colpevole di aver portato via loro una valigia contenente una specie di ragazza bio-androide, Melfina, che viene da loro resuscitata.
Iniziano quindi le tantissime avventure, la conoscenza di molti personaggi e la fuga verso lo spazio, tanto adorato quanto temuto da Gene, del nostro trio accompagnato da Melfina che non ricorda nulla del suo passato.
Quest'anime tamarro, ma veramente ben fatto, ci mostra il vero significato del genere avventura spaziale a volte infarcito di qualche episodio filler o comunque di scarsa importanza a livello di trama principale, ma anche i filler sono godibili, pieni di azione e divertenti.
La trama iniziale non è nulla di eccelso o straordinario, ma è un continuo pellegrinaggio da un pianeta all'altro che porta con sé sempre nuove scoperte, nuove missioni e nuove conoscenze alla ricerca del leggendario tesoro che si nasconde nella misteriosa e sconosciuta Galactic Leyline ricercata dai pirati Kei e da altre personalità di rilievo nel mondo di Outlaw Star.
Con il susseguirsi degli episodi, che purtroppo hanno la pecca di essere quasi fini a sé stessi fino al decisivo episodio 15, scopriremo cos'è veramente Melfina, perché in molti la cercano e il suo legame con la nave più tecnologicamente avanzata dell'universo, la XGP, controllata dal computer "intelligente" Gilliam.
Ma le scoperte ci verranno esposte in modo stitico, a piccoli bocconi, mentre molte cose non le verremo mai a scoprire in perfetta linea con quello che la serie vuole essere ed è: una storia di eroi alla conquista dello spazio fra immense avventure.
Graficamente parlando "Outlaw Star" è quasi impeccabile (sarà forse perché ho visto la versione rimasterizzata): i fondali sono molto dettagliati, ben curati e sembrano dei quadri di poco inferiori ai film dello studio Ghibli; i colori scelti si adattano molto bene all'idea dello Spazio e le navicelle spaziali, interni compresi, sono molto curate nei particolari.
La scelta dei chiaroscuri inoltre esalta i giochi di luci e ombre che contribuiscono ad allietare molto bene la vista. Dall'episodio 16 in poi, però, si nota un lieve cambiamento nel comparto grafico che si impoverirà leggermente negli ultimi episodi risultanti un bel po' carenti di chiaroscuri rispetto agli inizi.
Il tratto è tipico degli anime di quell'epoca con volti un po' spigolosi, corpi muscolosi, ma non troppo, e vestiti spesso ampi con pettinature leggermente bizzarre.
Le animazioni sono molto fluide, veloci e con inquadrature d'impatto nelle scene d'azione, che risultano adrenaliniche al punto giusto in base alla gravità o all'importanza dei duelli.
Peccato che sulla fine della serie, nel momento topico del "tutti contro tutti" nel fatidico episodio 25, gli scontri salienti risultino affrettati e si concludono in poco tempo, lasciando un po' di amaro in bocca per la loro velocità e sbrigatività.
Riguardo ai personaggi, essi sono leggermente stereotipati: il bimbo affarista genio del computer e perfetto tecnico meccanico, il protagonista estroverso e impulsivo, ma con molta fiducia nelle proprie e altrui possibilità, la ragazza timida e insicura che non conosce il proprio passato, la schiva samurai e la forzuta aliena che non ragiona troppo.
Va sottolineato che anche i personaggi secondari avranno i loro momenti e ci si potrà ricredere su di loro, mentre purtroppo ai nemici non è dedicato molto spazio a livello psicologico. Nonostante ciò, impiegheremo poco ad affezionarci a tutti i membri della combriccola della Outlaw Star, che sapranno farci sorridere e stupire in alcune riprese: ci appassioneremo alla storia, moderna per la grafica dei fondali e ricca di colpi di scena.
Il comparto sonoro allieta bene e accompagna egregiamente le situazioni che si verranno a creare e le sigle si adattano molto bene all'anime. L'opening "Through the Night" di Masahiko Arimachi è frizzante, d'impatto, con un ritmo abbastanza veloce e fa entrare bene nell'ottica della serie dando la giusta carica, mentre la prima ending "Hiru no Tsuki" calma e trasognante, ben si adatta a stemperare le emozioni e l'azione che si susseguono nel corso delle puntate.
La seconda ending "Tsuki no Ie", sempre di Arai Akino, regala emozioni simili alla prima sigla finale, ma in modo diverso. Anche le immagini delle sigle sono azzeccate e ben si adattano a entrambe: frame che scorrono veloci e variano in base al ritmo per la sigla d'apertura, mentre per l'ending le immagini sembrano quasi dipinti che si adattano alla perfezione al ritmo lento e sognante del leitmotiv della canzone.
Infine va menzionato il finale leggermente agrodolce, ma in linea con quello che la storia vuole essere. Stessa cosa per le tematiche presenti.
Lasciandovi con le ultime parole scritte negli ultimissimi frame, vi comunico il mio voto che non poteva essere più alto di così: 8.
The Adventure never ends_
We'll set off on a journey
sometime somewhere
to the stars again.
and the new adventures will begin.
