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Perfect Blue
Locandina Perfect Blue



Titolo Originale: Perfect Blue
Titolo Inglese: Perfect Blue
Formato: Film
Anno: 1998
Episodi: 1
Disponibilità: Yamato Video (compralo su Amazon.it, su Feltrinelli)
Valutazione: 8,581 (media 8,815, basata su 27 recensioni)
Opinioni episodi: 16 Episodi promossi 1 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
Genere: Horror, Musica, Giallo, Drammatico
Siti Consigliati: Anidb
Nazionalità: Giappone
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Nelle liste come: 2 in visione, 250 completato, 3 sospeso, 4 da rivedere, 114 da vedere.
Tags: Satoshi Kon, Perfect Blue
Immagini: 18 (by Zelgadis)

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Mima è una cantante pop di 21 anni sulla cresta dell'onda: ma la sua decisione di abbandonare il mondo della musica per diventare prima attrice e per poi posare nuda per una rivista, viene accolta male da un suo fan sfegatato; ma le sorprese non sono finite qui…

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bob71
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Perfect thrill

Opera prima di Satoshi Kon nelle vesti di regista e character designer, "Perfect blue" è un lungometraggio del 1998 prodotto dalla Madhouse. In principio b-movie destinato al solo mercato home-video, il film riscuote un tale consenso di critica e di pubblico che ben presto trova una distribuzione anche nelle sale, vincendo diversi premi in giro per il mondo.

La storia ruota intorno a Mima, band leader di un trio 'idol' di discreto successo, le Cham. Quando si presenta l'occasione di dare una svolta alla sua carriera, evolvendo da cantante ad attrice, Mima si lancia con impegno e ambizione nella nuova avventura. Ma il passaggio non è del tutto indolore e il cambio di 'immagine' comporta sacrifici e traumatici compromessi. A complicarle ulteriormente la vita il morboso accanimento di uno stalker, fan nostalgico della idol, che la perseguita con la sua presenza ossessiva. Gli eventi precipiteranno quando quest'ultimo comincerà a lasciarsi dietro di sé una scia di sangue, e per Mima, ormai in preda al terrore, si spalancheranno le porte di una tormentata e allucinante discesa agli inferi …

"Perfect blue" è uno psicho-thriller (il primo anime del genere) a tinte fosche maledettamente ben congegnato. Geniale e astuto, il regista prende le mosse dalle classiche basi narrative del giallo e del noir per svilupparle con la grammatica e le tecniche dell'anime che gli consentono una libertà d'azione e rappresentazione apparentemente illimitata. Con un accattivante stile visionario mette in scena una successione di shock e cortocircuiti narrativi con effetti destabilizzanti, mescolando diversi livelli di percezione (la realtà, la finzione, l'incubo e l'allucinazione) che si confondono a vicenda in un flusso continuo d'immagini sempre più frenetico e visualizzando in modo efficace e suggestivo i disturbi della personalità e la confusione mentale della protagonista.

Affascinato dai processi di produzione del cinema e dello spettacolo, il regista si sofferma a osservare con occhio critico il 'dietro le quinte' e lascia trasparire, fra le righe, un'amara riflessione sui cinici meccanismi dello show business e sulle derive dei media, ponendo l'accento sul lato morboso del web e sul problema dello sdoppiamento d'identità internet-realtà, anticipando una tematica che sarà al centro dell'attenzione di tanti altri cineasti dopo di lui.
La solida e compatta sceneggiatura di Sadayuki Murai, che si confronta con Hitchcock e De Palma, riesce a tenere saldamente i fili della suspense tessendo una trama a incastri perfetti, e il montaggio, calibrato come un orologio sui tempi di una psicosi latente e perturbante, scandisce il ritmo in un crescendo di tensione.
Bellissime le musiche minimali e introspettive di Masahiro Ikumi che contribuiscono a creare l'atmosfera di asfissiante e claustrofobica inquietudine, mentre il j-pop di plastica, facile e orecchiabile, delle Cham ricorre come un 'fil rouge' per tutto il film e suona come un apologo del mondo delle 'idol' e della loro apparente purezza.

Satoshi Kon, che già aveva collaborato con maestri del calibro di Katsuhiro Otomo e Mamoru Oshii, con "Perfect Blue" acquista una nuova dimensione artistica, autonoma e indipendente, si propone come personaggio di primo piano della scena anime e comincia a esprimere la sua poetica e il suo personalissimo linguaggio che svilupperà nelle sue opere successive e lo distinguerà per originalità e raffinata ricerca stilistica.




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Elettra_
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

81 minuti angoscianti, deliranti e onirici, nei quali sogno, finzione scenica, realtà e allucinazioni si fondono in un miscela perfetta. Nella parte introduttiva – che, forse, può risultare meno interessante - il film getta le basi per quello che sarà un viaggio nella soggettività della protagonista.
Fino a non molto tempo fa non credevo avrei mai visto un film d’animazione così ben congegnato appartenete al genere psico-thriller – ad oggi uno dei pochissimi anime appartenenti a questo genere - fino a non molto tempo fa non avevo ancora fatto conoscenza con le opere del maestro Kon.

Liberamente tratto dal romanzo omonimo di Yoshikazu Takeuchi, Perfect Blue ha come protagonista una idol - Mima Kirigoe - il cui ruolo le sta un po’ stretto. La storia inizia quando Mima decide di lasciare il trio canoro di cui fa parte - le Cham - e di intraprendere la carriera di attrice. Il passaggio da idol ad attrice è tutt’altro che indolore, e metaforicamente rappresenta l’abbandono dell’adolescenza e l’ingresso nella vita da adulta. Mima dovrà fare delle scelte amare e scendere a compromessi per poter iniziare ad essere vista dal pubblico come un’attrice e non più come una semplice idol. A completare il quadro c’è, poi, la presenza invasiva e allo stesso tempo invisibile di uno stalker.

Kon ha sempre dimostrato di essere un attento osservatore delle derive a cui può portare la nostra cara società ed infatti già nel suo debutto da regista – e che debutto! – cosparge il suo film di spunti di riflessione su alcuni temi, come quello del meccanismo feroce e implacabile dello show business, che sfrutta le giovani debuttanti come merce da vendere. In questo mondo o si è pronti ad andare anche contro i propri principi morali o si viene fatti fuori - in senso metaforico ovviamente! - senza tanti complimenti. L’analisi di Kon non risparmia neppure il fan che permette tutto ciò. Fan a volte spietato e pronto a dimenticare facilmente le idol che poco prima aveva osannato. Fan a volte malato, con un attrazione perversa per queste ragazze. In Perfect Blue la sua critica si rivolge anche ad un medium che nel 1997 era da poco approdato nel Sol Levante, Internet, dimostrando come esso possa essere un’arma a doppio taglio. Lo schermo del computer o lo specchio diventano il veicolo delle allucinazioni della protagonista per quasi tutto il film fino alle battute finali, quando, paradossalmente, è lo specchio a mostrarci la realtà.
Perfect Blue vanta una regia assolutamente geniale e un montaggio che spiazza e confonde più volte lo spettatore e lascia senza fiato. Quando il film finisce, ormai si è coinvolti talmente tanto che pare di destarsi improvvisamente da un sogno, o forse sarebbe più corretto dire da un incubo.

Elisabetta Spinelli, famosissima doppiatrice di Sailor Moon, mi ha stupito in positivo, era la prima volta che la sentivo prestare la sua voce ad un personaggio adulto e l’ho trovata molto credibile nel ruolo di Mima. Il character design, curato dallo stesso Kon, è veramente molto bello. Le musiche accompagnano degnamente tutto il film come una seconda pelle, alcune in stile pop altre cupe e adattissime alle scene più sinistre. Il finale è perfetto e per nulla banale, ci lascia volutamente con alcuni dubbi ma è interessante anche per questo.
Segnalo che Perfect Blue contiene delle sequenze estremamente violente e quindi è sconsigliato a persone facilmente impressionabili ed è comunque adatto ad un pubblico maturo. Quando vidi Perfect Blue la prima volta mi colpì a tal punto da spingermi a vedere tutti i sorprendenti film del maestro Kon (Millennium Actress, Tokyo Godfathers, Paprika) e l’altrettanto valida serie TV da lui diretta (Paranoia Agent). Spero davvero che questo film possa sortire tale effetto su tutti coloro che decideranno di visionarlo perché Kon era un regista eccezionale, genialmente fuori dalle righe, oltre ad essere un acuto osservatore della società – come ho già sottolineato - e dell’uomo in generale. Nelle sue opere Kon non abbandonerà mai la riflessione ontologica, sempre presente, in modo più o meno implicito. Fatevi trascinare dalla sua lucida follia, perdetevi nei suoi film, non ve ne pentirete!





Limbes
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

'Perfect Blue' è il primo lungometraggio diretto dall’allora semisconosciuto Satoshi Kon, tratto dal romanzo originale di Yoshikazu Takeuchi e curato nelle animazioni dallo studio Madhouse. Era il 1997.
Da questo punto in avanti Kon diventò l’incarnazione di un determinato cinema d’animazione, una forma del tutto nuova che si amalgama in modo funzionale con l’analisi strutturale dei fenomeni d’attualità sociale, con la messa a nudo della psiche nei suoi momenti più estremi e con l’investigazione del fenomeno onirico in sé. La relazione tra la protagonista e la sua percezione della realtà, portata ai limiti delle sue nevrosi, si avviluppa nel gioco di immagini dove momento, ricordo e illusione si generano l’uno dall’altro e danzano a fasi alterne e senza continuità di soluzione.

La messinscena del film segue difatti passo passo la debacle psicologica della protagonista. Mia, dal mondo patinato di idol solleva la sua carriera, verso il successo e trascina specularmente la sua vita in una spirale di decostruzione del proprio io, di dissociazione dalla stessa realtà e di caos percettivo tout court. Proprio lo specchio e l’immagine sono il simbolo e l’ossessione onnipresenti che frammentano la certezza di quello che si vede. Sono il veicolo della proiezione del doppio e del suo sostituirsi all’originale. Per realizzare ciò Kon utilizza un gioco d’incastri e rimandi spiazzante, e mescola fluidamente il thriller della vita della Mia reale con il thriller della finzione del suo ruolo d’attrice. Kon ne sovrappone le parti, facendo ricalcare alle esperienze vere le scene girate, e mette in discussione i concetti stessi di verità e illusione, giungendo al caos della comprensione labile di ciò che si vive come vero. Solo alla fine Mia – dopo che ha inseguito il suo riflesso/doppio e dopo che è stata infine inseguita dallo stesso, le due sequenze forse più belle di tutto il film – ritrova la lucidità e il posto occupato nel mondo, tornato limpido almeno per una delle due donne.

Contestualmente a questo filo, Kon prende in esame alcuni fenomeni (allora agli inizi) del mondo globalizzato e commerciale, li denuda della loro superficie pop e li analizza negli aspetti più inquietanti nei quali possono degenerare. Inoltre lascia lo spazio per diverse citazioni dal mondo del cinema - “Il silenzio degli innocenti” è per esempio il richiamo più esplicito -, per l’esposizione dei suoi processi realizzativi interni e, perché no, per un accenno di riflessione tra le righe e non sul medium cinematografico stesso.
Sul piano della realizzazione tecnica, 'Perfect Blue' è piuttosto curato, ma non svetta su livelli di eccellenza. Sia le animazioni e i fondali sia i disegni e i colori sembrano più inerenti a una serie televisiva di medio/alto livello che a un lungometraggio, mentre si fa apprezzare la fotografia, che con i suoi passaggi di tono rende perfette le varie sequenze di delirio visivo del film. I risultati sono dunque notevoli soprattutto negli interni di luci al neon e nelle ambientazioni notturne. Ottime anche le musiche di Masahiro Ikumi, che ai motivi pop senza pretese delle idol contrappone atmosfere e cori suggestivi e d'estrema tensione.

Sul piano autoriale l’impronta di Kon, benché alla sua opera prima, è sbalorditiva e si può dire - con il senno di poi - già formata e consapevole oltre ogni modo. Difatti da 'Perfect Blue' in avanti Kon si rivelerà un regista dalla messa in scena così spontanea da lasciare allibiti, un regista che “gioca” con il montaggio e dà del tu al cinema. E con questo film Kon ha posto le basi della sua concezione dell’animazione e della sua più ampia riflessione, che ha poi portato sotto gli occhi di tutto il mondo e che lo ha fatto assurgere come il nome nuovo e l’innovatore del lungometraggio d’animazione prima, e in seguito come uno dei più grandi e apprezzati registi nipponici sul palcoscenico internazionale.





M3talD3v!lG3ar
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Tratto da un romanzo omonimo di Yoshikazu Takeuchi, Perfect Blue non solo segna l'ingresso di Satoshi Kon nel pantheon dei mostri sacri dell'animazione nipponica, ma resta, ancora oggi, uno dei più originali esempi di thriller psicologico in formato animato. L'esordio del regista è dunque esplosivo, salvo pochissime eccezioni, che non scalfiscono minimamente un lavoro da dieci e lode.

La trama vede la giovane Mima, cantante idol nel gruppo delle Cham, catapultarsi bruscamente in un nuovo mondo, quello del cinema. Decisa a intraprendere la professione di attrice, viene scritturata per un serial TV intitolato Doppio Legame, e il suo primo ruolo consiste nell'interpretare la parte di una ragazzina psicologicamente instabile. Ma nella mente di Mima qualcosa comincia a non funzionare: presente e passato si confondono, così come realtà e finzione. A complicare le cose, subentra una catena di omicidi che colpiscono le persone che le sono vicine. La realtà si trasforma man mano in incubo e tutta la vita di Mima diventa un gioco di specchi, in cui sono riflessi i vari aspetti della sua personalità. Nel frattempo, il serial killer le si avvicina sempre di più, mentre la sua identità resta un mistero inquietante...

Il film fornisce, innanzitutto, un quadro abbastanza preciso del mondo delle idol, cantanti giovanissime tenute sulla cresta dell'onda da continue apparizioni in programmi televisivi, riviste, ecc. spingendo a riflettere sui meccanismi dell'industria a loro legata, ma non è solo di questo che la storia ci vuol parlare. La protagonista rappresenta eccellentemente una gioventù talentuosa che è spesso vittima dei media, del business, ma anche delle proprie scelte, conducenti a nuove ma false speranze in cambio dell'allontanamento dalle vere passioni. Duro e crudo fino alla fine, magistralmente curato in ogni aspetto di una struttura narrativa composta da scatole cinesi, flashback e tranelli mentali, animato e disegnato in grande stile, impreziosito da una colonna sonora soggiogante, Perfect Blue è uno di quei titoli capaci di ammutolire, di mozzare il fiato per oltre ottanta minuti di fila.
Se non è questa una produzione da oscar...





AkiraSakura
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Dopo aver visto tutti i film di Satoshi Kon, devo ammettere che il migliore è il primo. Infatti questo film è molto equilibrato nella regia e nel plot, contrariamente alle ultime opere di Kon in cui si vede che il regista è troppo sicuro di sé stesso e non si cura più del fatto che esistano oltre a lui anche degli spettatori che verranno fuorviati dagli eccessivi voli pindarici di stile.
"Perfect Blue" è un thriller psicologico di qualità, con una ottima regia che ricorda quella del David Lynch di "Mulholland Drive" e un buon character design, molto più raffinato rispetto a quello del recente "Paranoia Agent".
La protagonista è una idol, ovvero una cantante di bell'aspetto, che deve affrontare una svolta nella sua vita per poter far carriera: diventare un'attrice. Tuttavia i fans rimangono sconvolti da questo cambiamento e uno in particolare inizia a stalkerarla e minacciarla.
La carriera di attrice inoltre non è tutta rosa e fiori, e ad un certo punto la nostra ex-idol dovrà girare una scena di stupro contro la sua volontà e incominciare a posare nuda in riviste per maschietti. Si ha quindi una perdita di innocenza del personaggio principale, che rimpiange i tempi in cui era una purissima e castissima cantante amata da tutti. Questo forte cambiamento repentino creerà degli scompensi psicologici nella protagonista, che varranno comunicati allo spettatore in modo impeccabile dalla regia. Tuttavia non è possibile sfuggire al circolo vizioso delle esigenze di mercato e la nostra eroina tra stalker, ex fan rabbiosi e disturbi mentali finirà inevitabilmente in una spirale di terrore simile ad una camminata da scalzi su dei cocci di vetro.
Questo film quindi è molto vicino a "Paranoia Agent" nella critica alla società giapponese che nasconde le sue malattie dietro alle innocenti figure di idol e orsacchiotti rosa vari. Tuttavia penso che al contrario di "Paranoia Agent", che è una sterile critica fine a sé stessa e piena di autocompiacimento, "Perfect Blue" sia la critica sociale elevata al rango di arte visiva.





MIK64
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 4

Un anime sinceramente orrido. Costruito su una sceneggiatura, furbescamente, gialla (?), il film prova, senza riuscirci minimamente, a spiazzare lo spettatore cambiando sempre contesto e genere. Non sapere da che parte si vuole andare, e mi riferisco soprattutto alla regia, non è sempre un bene (a meno che tu non sia un maestro...), e questo porta Perfect Blue a essere un pastiche di difficile valutazione. Le parti interessanti, come poteva ad esempio essere la lettura della figura dell'otaku, non state approfondite lasciando una sensazione di (plasticoso) vuoto per tutto il film. Un film francamente bruttino, dalla storia poco interessante e in generale finta, da qualunque lato la si legga. E qualcuno a Taormina 97' a Hitchcok....bha...



npepataecozz
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

"Perfect blue" è, sostanzialmente, un anime che analizza secondo una chiave fortemente pessimista il mondo dello spettacolo e i suoi "perversi" meccanismi. Questo mondo, sembra dirci l'autore, è fatto solo per creare delle immagini che sono tanto suadenti agli occhi del pubblico finché dura la magia che le avvolge quanto evanescenti nel momento in cui questa magia svanisce. Questo sogno chiamato spettacolo, però, si svolge nel mondo reale ed è realizzato da persone in carne e ossa, dando vita a un duplice effetto: l'ossessione dello spettatore e la frustrazione dell'artista tormentato o dimenticato.

La trama narra le vicende di Mima, una cantante di giovane età; quello delle idol, però, è un settore in crisi per cui viene convinta dal suo agente ad abbandonare la musica per dedicarsi al cinema nelle vesti di attrice. La strada che conduce al successo, però, non può aspettare la maturazione di un'artista alle prime armi il cui unico "vantaggio competitivo" è legato a un passato che sarebbe stato dimenticato in fretta: in fondo il gruppo a cui Mima apparteneva non ha cessato d'esistere dopo il forfait della ragazza ma, anzi, sembra riscuotere un successo ancora maggiore. Occorre dunque qualcosa che dia una brusca accelerata alla carriera di Mima: e che c'è di meglio di girare una scena in cui la ragazza resta vittima di uno stupro?

Sono evidenti l'immoralità di certe "scorciatoie" adottate per garantire la popolarità, ma anche l'ipocrisia del mondo delle idol: una volta girata questa scena Mima si rende conto di non potere più far marcia indietro e rientrare nel suo vecchio gruppo, in quanto quella scena l'ha "sporcata" agli occhi del pubblico mentre una idol dev'essere pura, incontaminata. In certi momenti lo spettatore avverte la sensazione che Mima sia stata stuprata sul serio, e non per finta; la stessa ragazza in certi momenti lo pensa.
Chi l'aveva sostenuta fino a quel punto si sente ferito, diventa la vittima di un tradimento, un po' come un marito che scopre la propria moglie a letto con un altro uomo, e ciò genera reazioni scomposte, spesso violente.
E, infine, vengono raccontati i rimpianti di chi è stato dimenticato da quello che considerava il "suo" mondo e che adesso lo vede come un protagonista marginale e assolutamente trascurabile. Ciò risulta difficile da accettare per chi per un tempo più o meno lungo aveva goduto delle "luci della ribalta".

Trovo che tutto questo, a prima vista alieno e lontano dalla realtà del nostro Paese, presenta invece sinistre similitudini con quanto sta accadendo in questi anni nel mondo dello spettacolo nostrano: mi vengono in mente, ad esempio, programmi come il "Grande fratello" o "Uomini e donne" i cui protagonisti hanno diverse caratteristiche in comune con quelle delle idol nipponiche.
In entrambi i casi, infatti, il successo non è basato sul talento dell'artista, ma solo sull'immagine che questo riesce a trasmettere al pubblico; e ciò inevitabilmente è anche sinonimo di una carriera destinata a una fine molto prematura. Le similitudini, sfortunatamente, terminano qui: infatti mentre le idol giapponesi hanno comunque qualche qualità artistica, il "tronista italiano" non ne possiede davvero nessuna. In definitiva, la critica pesantissima rivolta da quest'anime a questo culto dell'immagine non può che trovarmi perfettamente d'accordo.
Promosso a pieni voti e consigliato a tutti.





Rumiko
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Secondo la mia modesta opinione questo film di "perfect" ha solo il nome. Ora, per carità, non è per niente orrendo, difatti gli ho dato 7. E' buono, tutto qui, nulla di più. Ora spiego il perché.
La trama è di quelle originali e ben costruite: Mima è una idol, cantante idolo degli adolescenti, che decide però di abbandonare la carriera musicale per fare l'attrice. Le cose, però, almeno all'inizio non vanno come crede: ottiene solo particine, accetta di girare una scena di stupro che ne compromette l'immagine casta e pura, posa nuda per un servizio fotografico e si attira le ire degli ex-fan, in particolare di un misterioso stalker. Si aggiunga che scopre una pagina internet dove qualcuno si spaccia per lei descrivendo la sua giornata nei minimi particolari e si condisca tutto con allucinazioni a più non posso. Chi è lo stalker? Chi è il creatore della pagina? Come fa a conoscerla così bene? Non sarà tutto frutto della pazzia di Mima? Questo deve scoprirlo lo spettatore.

L'opera è buona, la tensione e il mistero crescenti creano suspense e inchiodano lo spettatore allo schermo. Com'era costume di Kon, anche qui il regista ha indagato la mente umana, la follia e la paranoia, mescolando magistralmente sogno e realtà. Fa la sua figura anche quel tocco di splatter che contribuisce a rendere tutto più realistico.
Detto questo, per me l'opera ha delle pecche. Innanzitutto il colpevole non è così sorprendente: facendo due più due si capisce chi è l'unica persona che poteva conoscere così bene Mima.
Viste le premesse, il film a mio avviso è un'occasione un po' sprecata. In secondo luogo, non amo i disegni di Kon: i personaggi, a mio avviso, sembrano robot con movimenti abbastanza meccanici. Per quanto riguarda la grafica, credo che all'epoca fosse abbastanza all'avanguardia, ma per me subisce inesorabile gli effetti del tempo che passa.
Ciò detto, tuttavia, mi sento di consigliare questo film, vale la pena vederlo, ma per me non dovete aspettarvi chissà che capolavoro del thriller.





Bramoki
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Se Alfred Hitchcock avesse diretto un anime, quest'anime sarebbe stato "Perfect Blue".
Questa frase rappresenta al meglio ciò che questo capolavoro è, perché, sì, "Perfect Blue" è un vero e proprio capolavoro.
La storia narra di Mima Kirigoe, una idol giapponese che ha deciso di intraprendere la carriera come attrice e che ottiene un posto come attrice in una serie drammatica. Tuttavia la situazione degenera e Mima comincia a ricevere minacce da qualcuno che la ritiene una traditrice, e soprattutto, in un sito chiamato "Mima's Room", qualcuno descrive con inquietante precisione le sue giornate. La giovane stella comincia così a impazzire e a pensare che sia lei stessa a scrivere su questo sito, mentre la realtà e la serie che Mima sta interpretando si fondono in un capolavoro registico incredibile. Infatti il maestro Satoshi Kon ci ha mostrato una direzione registica praticamente perfetta, che non lascia tempo di distrarsi allo spettatore: il ritmo è altissimo, l'atmosfera eccezionale, l'amalgamarsi tra realtà e finzione è qualcosa d'immenso. Kon ci ha messo nell'occhio del ciclone della tempesta dentro la testa della protagonista, è arrivato a non far capire la realtà neanche a noi, fino agli ultimi angoscianti minuti finali che ci renderanno chiara ogni cosa.

E pensare che la trama non è neanche così articolata, ma Kon ci spiazza, usando la formula che ci farà commuovere con "Millennium actress". Qui questa formula viene usata come strumento di terrore, un terrore invisibile, impalpabile, che ci fa brancolare nel buio prima di buttarci in faccia la realtà nel finale.
I dialoghi sono eccezionali, i personaggi ottimi, anche se potevano essere approfonditi di più, ma la tortura psicologica della protagonista che Kon ci ha mostrato è una vera e propria perla del thriller.

Passiamo all'aspetto tecnico: il character design è quello tipico degli anni '90, piacevole e piuttosto realistico. Le animazioni sono davvero ottime: fluididissime e anch'esse realistiche. Le inquadrature sono sempre eccellenti e riescono a mostrare tutto lo stato di confusione dei personaggi coinvolti con sapiente abilità. L'audio è anch'esso eccezionale: le musiche conturbanti, angoscianti sono tutto ciò che la colonna sonora di un thriller dovrebbe essere; il doppiaggio è ottimo.

Che altro dire di questo "Perfect Blue"? Guardatelo, ma questo penso si fosse intuito dalla recensione: spegnete le luci, chiudete le finestre, mettete le cuffie, e infine fatevi travolgere dalla pazzia.
Io concludo con l'unica parola che può definire questo film: capolavoro.

Pagella finale:
Trama: 9,5.
Disegno: 9.
Sonoro: 9,5.
Caratterizzazione dei personaggi: 9,5.
Voto globale: 9,5.





Pan Daemonium
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Un'opera indubbiamente lynchiana. Sogno, reale, sesso e violenza che si mischiano a formare un'opera fantastica.
Il tema delle idol, le piccole star giapponesi; il tema dello stalker, del fanatico, che vive della sua preda, che può essere un normale umano, oppure un vip; il tema della ricerca di una fama maggiore, passando da idol ad attrice; il tema della violenza sessuale, che segna la mente della violentata; il tema della pazzia dovuta alla gelosia e all'invidia.
Tutto si mescola per creare la prima opera di Kon-sensei, un'opera graficamente ancora grezza, ma già "di Satoshi Kon".
Geniale.





deathmetalsoul
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Il 1997 vede il debutto come regista di Satoshi Kon (Tokyo Godfathers, Millennium Actress, Paprika) con Perfect Blue, thriller psicologico tratto dal romanzo omonimo di Yoshikazu Takeuchi. Il debutto con questo film è stato esplosivo ed ha iniziato la carriera registica di un Kon che oggi viene collocato tra i migliori di sempre nel settore.

Il film dà un impatto visivo davvero molto forte; la protagonista è la giovane e bella idol Mima Kirigoe, che insoddisfatta della sua carriera, visto il sogno di diventare un'attrice, accetta la prima offerta datale, lasciando così il suo "vecchio" lavoro di cantante.
La cosa molto bella ed interessante è che anche il film di cui è attrice è un thriller, e questo sarà molto importante per il proseguo del prodotto.
Quando Mima riceverà delle minacce, e comincerà ad essere insicura sulla sua vita e su ciò che ha lasciato per la nuova avventura da attrice, inizierà ad avere una certa instabilità mentale, e confonderà sogno e realtà, in più alcuni omicidi e fatti strani condiranno il tutto.

Col passare dei minuti è impossibile non focalizzare l'attenzione su quello che si sta guardando, l'atmosfera del thriller è resa meglio di molti film con attori in carne ed ossa, inoltre le tecnica utilizzate di cui Kon è maestro rendono il tutto quasi impressionante.
L'immaginazione si confonde con la realtà, con il passato il presente, con gli incubi e i sogni.
L'anime va avanti liscio fino alla fine, anche il finale è inatteso e stupefacente.

Tecnicamente l'anime è ad un ottimo livello, la regia di Kon anche se alla prima apparizione è già molto matura (anche se migliorerà molto negli anni successivi), la sceneggiatura, le animazioni ed i disegni sono molto buoni, infine la colonna sonora è incalzante e penetrante, davvero imperdibile.
Non posso nascondere che il film è per palati forti, per persone che vogliono andare oltre il semplice prodotto, per questo lo consiglio strettamente a chi vuole fare nuove esperienze. Il genere che affronta non è stato mai esplorato a fondo nell'animazione, per cui può sembrare qualcosa di nuovo, perciò chi sta cercando questo qualcosa non lo perda.





Fagiana
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

"Perfect Blue" segna l'esordio come regista di uno dei personaggi più apprezzati nel panorama anime più recente: Satoshi Kon, che aveva già partecipato ad altri progetti come "Patlabor 2: the movie" e "Memories". Sicuramente grazie anche alle sue precedenti esperienze, con "Perfect Blue" Kon ha saputo creare un prodotto maturo e molto riuscito, forse con qualche piccola ingenuità, ma che sa coinvolgere molto bene lo spettatore.

Questo film s'inserisce dichiaratamente nel filone dei thriller psicologici, rifacendosi anche al maestro Hitchcock e proponendo atmosfere lugubri e opprimenti, con molti momenti intimisti e tanta suspence, che spesso sfocia in scene di grande impatto emotivo. La storia inizia in modo abbastanza prevedibile, diventando più corposa solo verso la metà del film, ma ciò non inficia la qualità del lavoro, ben diretto e con una sceneggiatura adeguata. Le scene di violenza vera e proprie non sono tante, ma la vera forza del film non sta tanto nella rappresentazione di efferati omicidi, quanto in quella del viaggio interiore della protagonista, che si ritrova in una dimensione esistenziale piena di confusione e paranoia, perdendo così il senso della realtà.

Graficamente parlando, non sempre i disegni e le animazioni sono all'altezza del prodotto, ma nel complesso non deludono, mentre le musiche sono sempre adeguate, sia quelle più spensierate, perfette per spaesare ancora di più lo spettatore, visto che Perfect Blue non è un film allegro, sia quelle più inquietanti, usate nelle scene di massima tensione.

Perfect Blue è davvero un prodotto pregevole, adatto a chi vuole vedere qualcosa di maturo, lontano dai trend tipici degli anime, ma che invece sa ritagliarsi una dimensione tutta propria. Curiostià: ha partecipato al film anche Katsuhiro Otomo (maestro di Satoshi Kon), ma fortunatamente Perfect Blue non parla di fine del mondo...





kitaniano
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Senza nulla togliere altri altri lavori, tutti peraltro molto belli, Perfect Blue è l'opera perfetta di Satoshi Kon. E' uno psico-thriller con alcune scene piuttosto forti. Un anime per adulti, non certo adatto ai bambini.
Una giovane cantante per adolescenti (una idol) tenta la carriera di attrice, rinunciando alla sua immagine di ragazza pulita si spoglia, recita in scene di sesso, cambiamento che a un fan maniaco non va giù. Questa in breve la trama, non originalissima, sulla quale Satoshi Kon costruisce il lungometraggio giocando tra realtà e serial televisivo (quello dove recita la ragazza) e confondendo così lo spettatore prima del chiarimento finale. Decisamente meglio di tanti film thriller dal vivo.
Buono il doppiaggio.





Micerino
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Dimenticate di aver acquistato un Anime. Dimenticate tutte le vostre convinzioni su questo genere. Dimenticate che quello che state guardando è una sequenza di fotogrammi disegnati. Perfect Blue.
Solo con questa coscienza si può entrare in questo nuovo universo disegnato, con il passo timoroso di chi si avventura realmente su terre oscure. Il risultato è un mix perfetto (perfect) di thriller, psicologia, immaginazione, introspezione, avventura. Un capolavoro per il genere. Un "blue" perfetto, come la notte, che attraversa ogni scena. Un susseguirsi di scene mozzafiato, di tensioni che arrivano al collasso senza mai scadere, neppure per un istante, in un qualche stereotipo già visto o vissuto. Un giallo, un film di azione e violenza, un vero Thriller che nulla ha da invidiare ai film, anzi, grazie proprio alla sua natura, riesce ancora di più a confondere chi lo guarda spiazzandolo e lasciandolo sospeso tra la domanda e la risposta. Ogni cosa verrà svelata, Perfect Blue è un esperimento ben riuscito, non ha bisogno di sequel, è completo così, al 100%. Quando si arriva alla fine la tensione svanisce, i muscoli, tesi per tutta la pellicola, scaricano l'adrenalina accumulata e si rilassano, la mente riprende a respirare. Quella ragnatela che ha trattenuto lo stomaco per tutta la successione delle sequenze animate finalmente sciama... ma è come una corsa su una montagna russa mai provata prima, un'esperienza unica che è difficile davvero da superare.
Altamente sconsigliato a chi non regge le emozioni forti, o a chi non ama i Thriller... per adulti, questo è certo. Fenomenale.





Aioria2
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Perfect Blue è caos. E' sangue. E' violenza. E' morte. Ma è anche una manifestazione di genio, un atto d'amore verso l'animazione e il cinema, un esordio sconvolgente di un futuro maestro. Satoshi Kon, grazie. Il 1997 è l'anno del contatto tra i miseri spettatori, ignari di ciò che li attendeva, e questo pugno sferrato alla velocità della luce dritto nello stomaco. Novanta minuti che spaventano, stupiscono, scuotono decenni di pregiudizi sull'animazione in generale e su quella giapponese nello specifico. Sembra parlare con lo spettatore il regista quando, attraverso uno dei suoi personaggi, pronuncia la frase "qui in Giappone non sappiamo fare thriller". Tutto l'opposto. Perfect Blue è lo specchio dell'angoscia che riflette l'uomo come individuo e come persona che fa parte di una società profondamente malata.
La protagonista Mima abbandona la carriera di idol, si spoglia della veste indossata pubblicamente fino a quel momento e comincia a soggiacere ad una serie di compromessi personali e professionali per recitare un nuovo ruolo da attrice. Ma non c'è una sola maschera da indossare, fuori dal mondo dello spettacolo la recita continua e finisce per avere il sopravvento sulla vita reale. Intorno a Mima cominciano a morire delle persone...
Il tema è sviluppato con una narrazione degna della migliore tradizione Lynchana, con un meccanismo a scatole cinesi che vuole spiazzare e ci riesce perfettamente. Lo svolgimento confonde e intreccia piani narrativi diversi, alcuni reali altri schegge impazzite di una mente che si sta distruggendo, impossibile distinguerli. Sullo sfondo della follia raccontata, Satoshi Kon disegna una società che sta cambiando, con la diffusione di internet, la cultura idol e il mondo degli otaku alle sue spalle. Racconta inoltre una degenerazione nei meccanismi mediatici di comunicazione che ad una più attenta analisi non appare poi cosi lontana dai costumi occidentali, sempre più alla ricerca della spettacolarizzazione più che del contenuto. Piccolo appunto ai disegni, non sempre curatissimi, ma in fondo qui il ragazzo era ancora giovane.
Il meglio doveva ancora arrivare.





oberon
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

(Recensione esente da spoiler)
Nel film si parla di una ragazza che, dietro consiglio dei suoi manager, decide di abbandonare la carriera di cantante per dedicarsi alla recitazione. Questa scelta però non verrà condivisa da qualcuno che deciderà di perseguitarla, portando la vicenda a dei risvolti drammatici ed inquietanti…
Da questo momento in poi, inoltre, la protagonista vivrà un dilaniante conflitto interiore, causato dal contrasto tra la sua passata identità come innocente “idol” e quella nuova di attrice esordiente che è costretta ad accettare dei pesanti compromessi pur di fare carriera.

La narrazione ha del geniale, infatti si gioca magistralmente col flebile confine tra il serial cinematografico (un thriller) nel quale l’attrice recita, e le sue persecuzioni nella vita reale. Queste due realtà finiranno per fondersi e confondersi con l’incalzare delle angosce personali (alimentate tra l’altro da una serie di omicidi), al punto che diverrà arduo operare una distinzione tra queste due realtà, sia per la protagonista che per lo spettatore stesso.
Inutile specificare che tale risultato è stato reso possibile da una magistrale caratterizzazione del personaggio principale (soprattutto), ma non è il solo…

La parte grafica è forse l’unico aspetto lievemente calante dell’opera, visto che essenzialmente rientra nella media, con qualche sporadico picco raggiunto forse solo in quel paio di scene di nudo presenti, abbastanza dettagliate e realistiche.
Anche le animazioni, inoltre, si limitano a fare il loro dovere e nel complesso l’anime è abbastanza statico. Possiamo dire che questo aspetto comunque risulta discreto, ma non all’altezza forse degli standard soliti di un lungometraggio. Questa comunque è una caratteristica delle prime produzioni di Satoshi Kon che agli esordi era solito lavorare con budget abbastanza ristretti.

C’è da specificare che questo è un film destinato ad un pubblico decisamente maturo, infatti non mancano scene di nudo integrale e dettagliato, nonché scene di violenze sessuali molto crude. Non si tratta però di banale fan service, ma di elementi narrativi essenziali alla trama, nonché agli sviluppi psicologici della protagonista.

Il sonoro è velatamente angosciante, e ben si adatta al ritmo tendenzialmente lento dell’opera (ricordiamo che si tratta di uno “psycho-thriller”), ma ben si evolve nelle scene di azione più concitate.

Trattandosi anche di un thriller dai caratteri psicologici ed introspettivi, la trama ha bisogno di un minimo di concentrazione per essere apprezzata, ma non per questo l’opera risulta noiosa o pesante, anzi, si tratta infatti di un film decisamente intrigante e accattivante che una volta superata la prima parte introduttiva, non mancherà di appassionare fino all’insospettabile grosso colpo di scena finale (grandioso!).
In poche parole un’opera assolutamente magistrale, che ormai è diventata da tempo un autentico cult, e non solo tra gli anime. Consigliatissimo!

by Oberon





HaL9000
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 8

Perfect Blue, in estrema sintesi, è uno psico-thriller che parla di una ex idol, che tenta la carriera da attrice recitando in uno...psico-thriller.Basterebbe già questo a complicare alquanto la situazione, ma se ci mettiamo anche la regia di Kon, che di queste situazioni, in cui realtà e fantasia si sovrappongono, si compongono e scompongono, è maestro, beh allora la questione diventa veramente ingarbugliata. Su questo apprezzato regista oramai è stato scritto di tutto e di più; non sempre il suo stile l'ho apprezzato, ma ho sempre apprezzato la sua bravura nella regia. Un film che vale la pena di essere visto, un film "adulto" per un pubblico adulto.





Ivan180378
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Opera molto bella di Satoshi Kon. Davvero molto bella. Molto belle le animazioni, belle le musiche. Insomma, un lavoro molto ben fatto. Un thriller crudo, dove non mancano scene violente di sangue e sesso. Lascia il segno. Davvero ottimo. Non perfetto, forse. Forse la trama si poteva articolare un pochino di più. Ma siamo comunque ad altezze vertiginose, alle altezze di Kon, Otomo, Oshii e Miyazaki. info: ivan@mercolini.com



Daniel
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Opera prima (e che prima) targata Satoshi Kon.
Quando vidi i primi Minuti pensai: "ma che schifo ho acquistato!". Sembra sailor moon!, per fortuna durante il susseguirsi degli avvenimenti mi rimangiai quello che avevo detto. E' incredibile come il Maestro Kon avvia preso una storia gia vista e rivista è l'abbia rielaborata in maniera così interessante e psicologicamente CATTIVA! (ho ancora impressa nella mente l'omicidio del fotografo, ahi!).
Consigliato agli amanti dei thriller psicologici e denigratori dell'animazione giapponese, perché con quest'opera dovranno ricredersi!
Con questo è tutto, buona visione.

PS: SCONSIGLIATO AI DEBOLI DI STOMACO!



torakiki
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

”Se Hitchcock avesse fatto un cartone animato avrebbe realizzato Perfect Blue!” Cosi una rivista specializzata presentava questo film.
Nulla e` mostrato a caso, nulla e` detto a caso, tutto ha uno scopo!
Scene crude nella loro autenticita`, mostrateci con movimenti di camera tremolanti (tipo film amatoriale) che ne accentuano la durezza.
Trama fitta e ben orchestrata, giocata su piu` livelli (sogni, incubi, realta`), accompagnata sempre dal dubbio. Io il finale l' ho capito solo 2 secondi prima della protagonista, vero pugno nello stomaco, rimanendo spiazzato pure da tutto cio` che segue! Consigliato solo ha chi ha lo stomaco forte (eppure le scene piu` sconvolgenti sono quelle "quotidiane" e non quelle puramente "sanguinolenti").



Goidil
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Qual è il confine tra il sogno e la realtà, il quotidiano e il sogno? Per Satoshi Kon non esiste e mette in mostra la sua teoria in questo dramma psicologico di grandissima qualità. Una introspezione sul mondo dello spettacolo e sulla gente che ci lavoro; l'ingenua Mina viene coinvolta in un mondo più grande di lei e anche in una complessa deviazione psicologica prodotta dalla sua mente. Il montaggio fà sì che l'intreccio del film sia assolutamente labirintico, nel tentativo di alienare lo spettatore da qualsiasi logica contemporanea. Per buona parte del film vi arrovellerete senza capire un accidenti nel tentativo di seguire la finezza registica di Kon, che dà coerenza al cambio scena come mai nessun altro è riuscito a fare nel mondo dell'animazione. Perfect Blue è un film di una elevata cifra stilistica, sublime thriller e un accattivante giallo con una colonna sonora straniante, perforante, ma di grandissimo effetto.
Un anime davvero maturo che non lesina in violenza e sessualità, esplicitando entrambe le cose in maniera cruda e dura, come denuncia verso una realtà mondana e non fondata su queste perversioni.



kayyam
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Quando devo spiegare a qualcuno che gli anime non sono necessariamente qualcosa per bambini gli mostro "Perfect Blue", e finora ho sempre ricevuto pareri entusiastici. Kon ha sapientemente giocato con la peculiarità del disegno animato, che non permette in alcun modo di distinguere cosa è realtà e cosa finzione; da antologia la sequenza della triplice risveglio, che genera un effetto di straniamento totale; nel secondo film di Ghost in the shell c'è una sequenza simile, ma assai meno riuscita. E non so se siano più inquietanti le scene di sangue o il mondo delle idol... lo sguardo di Kon s'incunea da subito sulle forme di alienazione della società nipponica. Mima è un personaggio di grande forza... in fondo la sua è la storia di chiunque decide di lasciare la strada vecchia per avventurarsi nell'ignoto.



AngeL
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Una ragazza aspirante attrice ex cantante, un'ambiente cittadino, un fan maniaco: Sembrerebbe il solito giallo in cui l'assassino sembra già essere rivelato a metà film... Niente di tutto ciò.
A parte le ottime animazioni, questo anime è un mezzo trip mentale, dove lo spettatore cade e ricade continuamente nel confusionario gioco sogno-realtà che il regista ha abilmente creato. Inimmaginabile il finale. Perfetto per gli amanti del genere.



conzumata
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 7

Perfect Blue = capolavoro
Non ha nulla da invidiare a un film appena uscito al cinema.
La protagonista rinuncia alla sua cariera da idol per diventare attrice, lascia il suo bel vesstitino rosa molto dolce e caramelloso perrecitare in un triller, dove, tra l' altro per avere un pò più di battute deve girare una scena dove viene violentata in un night, ormai sentitasi sporca incomincia anche a posare nuda per un servizio fotografico.
Da qui incomincia la vicenda vera e propria. Intorno a lei incominciano a morire le persone della produzione dello sceneggiato. E poi... guardatelo ve lo consiglio vivamente.
La regia è straordinaria, vita reale della protagonista e scene dello sceneggiato vengono mixate magistralmente al punto di non capire più quale sia la realtà.
Persino la sigla cantata dalla ragazza quando era ancora idol è carina ed orecchiabile, una di quelle che di fa canticchiare il motivetto.
Buona visione



aNiMa
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 9

Nato nel '63... bene. Anzi, molto bene. Satoshi Kon è ancora giovane e ciò significa che ci potrà ancora torturare per molto con i suoi personaggi paranoici vittime delle seghe mentali più interessanti della mente umana.
Con questo genio dell'animazione, espressioni stereotipate come "Gli anime sono per bambini" vanno a farsi benedire. Perfect Blue è veramente un capolavoro ma paragonandolo a Paranoia Agent non riesco a a dare più di 9. Ci sono tanti enigmi che si mostrano irrisolvibili anche dopo una seconda visione. Credo proprio che Kon abbia fatto apposta a ricoprire con un velo di mistero quest'opera. Anche la colonna sonora è molto buona.
Detto ciò, Perfect Blue è un anime che consiglio vivamente a chiunque. Sempre a patto che non siate emofobici:)
PS: La minima disattenzione può essere fatale per la comprensione di questo anime.



Nausicaa979
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Mi sono stupita che Perfect Blue abbia così poche recensioni, considerando che è un capolavoro, non solo nel panorama dell'animazione ma in quello del cinema in generale. Quoto Zelgadis, Satoshi Kon è probabilmente il migliore regista di anime "adulti" in circolazione, e Perfect Blue tiene lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine, confondendo realtà e immaginazione come accade anche in altri lavori di Kon, e gode di animazioni, regia e sceneggiatura di altissimo livello. D'altronde che ci si poteva aspettare dall'allievo prediletto di Katsuhiro Otomo?



Zelgadis
Per l'anime Perfect Blue
Film di genere Horror / Musica / Giallo / Drammatico
Episodi Visti: 1 su 1 --- Voto: 10

Quando vidi per la prima volta Perfect Blue rimasi colpito da una regia assolutamente straordinaria. Mi dissi: ma chi è quel genio che ha concepito una simile regia? Dopo averne letto il nome pensai: "Mai sentito nominare. Ma sono convinto che farà strada. Voglio proprio seguire i suoi prossimi lavori". Beh non ce n'era bisogno: quel tizio era Satoshi Kon e qualche anno dopo sarebbe diventato un grandissimo dell'animazione giapponese in grado di rivalegiare anche con Miyazaki.
Già questo basterebbe a presentare Perfect Blue, che possiamo considerare come un preludio di Paranoia Agent. Si tratta di un thriller psicologico dai tratti forti. La protagonista è una giovane idol all'apice della sua carriera che decide di fare il salto e diventare un'attrice. Viene così scrittuarata per un serial televisivo dal titolo "Doppio Legame". Ben presto il mondo patinato delle idol sparisce per far posto ad un mondo in cui viene trattata come "carne da macello". Nel serial deve recitare frequentemente scene di nudo e cosa ben peggiore una scena in cui viene violentata. Come se non bastasse tutte le persone che fanno parte dello staff cominciano a morire per mano di un misterioso omicida.
Kon da il meglio di sé giocando con lo spettatore e confondendolo continuamente mescolando realtà e serial televisivo. Un'unica controindicazione è la presenza di scene molto forti. Sebbene la violenza sessuale subita dalla protagonista sia solo recitata, è una scena che ha un forte impatto emotivo e potrebbe dare in qualche modo fastidio. Il regista che dice "Stop! Non va bene, rifacciamo la scena" non fa che accentuare la violenza psicologica della situazione.
Se pensate di essere vaccinati, allora è un film assolutamente da non perdere. Certo, nonostante le tantissime false piste seminate da Kon il finale rimane intuibile (a 3/4 di film avevo già svelato il mistero), ma forse senza Perfect Blue non ci sarebbe stato neanche Paranoia Agent.
Il doppiaggio italiano, realizzato a Milano, è sorprendentemente buono, ed Elisabetta Spinelli (famosa per il doppiaggio mediaset di Sailor Moon) se la cava egregiamente in un ruolo diverso dal solito. L'unico neo è che a tutt'oggi l'unica versione disponibile è quella in vhs e siamo ancora in attesa di una versione in DVD. Quanto ci farà aspettare la Yamato?


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Staff
Character Design: Hideki Hamasu
Character Design: Satoshi Kon
Character Design originale: Hisashi Eguchi
Colour Design: Satoshi Hashimoto
Direttore del suono: Massimo Magni
Direttore della fotografia: Hisao Shirai
Direzione artistica: Nobutaka Ike
Distributore: Yamato Video
Doppiaggio: DEA Digital Editing Audio
Effetti sonori: Shizuo Kurahashi
Montaggio: Harutoshi Ogata
Musiche: Masahiro Ikumi
Planning: Yoshikazu Takeuchi
Planning Assistance: Katsuhiro Ōtomo
Produttore: Hiroaki Inōe
Produttore: Masao Maruyama
Produzione computer grafica: Tsuneo Maeda
Produzione computer grafica: Iwao Yamaki
Realizzazione effetti sonori: Techno Sōnd
Regia: Satoshi Kon
Soggetto originale: Yoshikazu Takeuchi
Work: Oniro
Work: Madhouse
Personaggi
Mima Kirigoe
Mima Kirigoe
Elisabetta Spinelli
(Doppiatore italiano)
Junko Iwao
(Doppiatore originale)
Rumi Hidaka
Rumi Hidaka
Stefania Patruno
(Doppiatore italiano)
Rika Matsumoto
(Doppiatore originale)
Tadokoro
Tadokoro
Stefano Albertini
(Doppiatore italiano)
Shinpachi Tsuji
(Doppiatore originale)
Uchida
Uchida
Daniele Demma
(Doppiatore italiano)
Masaaki Ōkura
(Doppiatore originale)
Eri
Eri
Roberta Federici
(Doppiatore italiano)
Emi Shinohara
(Doppiatore originale)
Rei
Rei
Federica Valenti
(Doppiatore italiano)
Shiho Niiyama
(Doppiatore originale)
Yukiko
Yukiko
Paola Della Pasqua
(Doppiatore italiano)
Emiko Furukawa
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Murano
Murano
Masashi Ebara
(Doppiatore originale)
Regista
Regista
Raffaele Farina
(Doppiatore italiano)
Kiyoyuki Yanada
(Doppiatore originale)
Takashi Doi
Takashi Doi
Akio Suyama
(Doppiatore originale)
Takao Shibuya
Takao Shibuya
Aldo Stella
(Doppiatore italiano)
Yoku Shioya
(Doppiatore originale)
Tejima
Tejima
Giovanni Battezzato
(Doppiatore italiano)
Yōsuke Akimoto
(Doppiatore originale)
Sakuragi
Sakuragi
Claudio Moneta
(Doppiatore italiano)
Hideyuki Hori
(Doppiatore originale)
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